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sabato 30 gennaio 2016

Braciole di maiale ripiene di patate e caciocavallo


Cucina povera alla siciliana! Oggi non si va per il sottile, carne e patate, un'accoppiata vincente!!! 
Ricordo che da bambina, in campagna, c'era un contadino di nome Domenico, che noi tutti chiamavamo Minichino. Un uomo anziano, almeno per i miei occhi da bambina, abbastanza burbero, ma un buon uomo e un gran lavoratore. Ogni domenica accendeva il fuoco e quando il carbone era pronto ci cuoceva sopra un quintale di alette di pollo, per il suo pranzo in famiglia. Allora costavano pochissimo, non si usava venderle in macelleria. Ricordo che le desideravo follemente, quelle alette, ma mai ho avuto il coraggio di chiedergliene una... 
Adesso vi domanderete cosa c'entrano le alette di pollo di Minichino con gli involtini di maiale ripieni di patate che vi propongo oggi? ... nulla! cioè, se parliamo di ingredienti è vero! Ma circa il sapore, il profumo, l'atmosfera che si crea a tavola, allora si...  hanno molto in comune, perché si tratta di una cucina povera e semplice, anche non tanto elegante da presentare (non pensate di servirla ad ospiti importanti, non è il caso...) ma che vi farà tornare indietro nel tempo... alle domeniche in campagna di quando eravate piccoli!

Ingredienti a porzione

5 fettine di pancetta di maiale (non il salume, ma la carne fresca)
1 grossa patata (possibilmente vecchia, con meno acqua)
5 dadetti di caciocavallo fresco di 2 cm per lato
2 foglie di salvia
un cucchiaino di passolini (uva passa, reidratata in acqua tiepida) e pinoli
pepe nero e/o peperoncino piccante
sale
olio evo
6 sfoglie di cipolla e 6 foglie di allor fresco + una stecca di legno per involtini


Procedimento (con illustrazioni) 

Lessate la patata, tagliata a pezzi, in acqua bollente salata sino a cottura completa (deve essere morbida), poi scolatela e schiacciatela bene, finché è calda, riducendola a crema.
Conditela con olio evo, sale, pepe o peperoncino, l’uva passa e i pinoli e la salvia tritata (nel caso dovesse risultare troppo liquida, addensate con pangrattato, ovviamente senza glutine, per i celiaci).
Sistemate una noce di questo composto, con un pezzetto di caciocavallo ben nascosto all’interno, sopra una fettina di maiale, sistemata sul piano da lavoro e schiacciata con le mani (per estenderla il più possibile).



Arrotolate, cercando di chiudere le estremità (come in foto), e steccate le braciole interponendo per ciascuna di loro un pezzetto di cipolla e una foglia di alloro.



Cuocete al forno, alla massima temperatura (io ventilato a 250°) sino a completa cottura e gratinatura (io circa 15 minuti). Utilizzate una teglia antiaderente o con carta da forno, così da contenere la parte del ripieno che inevitabilmente verrà fuori durante la cottura (ma che è ancora più buona del resto!).
Servite bollenti!







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Baci, Bimbapimba


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