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lunedì 20 aprile 2026

ricetta SBRICIOLATA MIRTILLI & RICOTTA senza glutine

 

Ho scoperto che adoro la Sbriciolata senza glutine per un semplice motivo: non devi stendere la pasta frolla col matterello! Direte voi, e che ci fa se la stendi? Nulla in particolare, solo che devi prima compattarla, poi farla riposare, poi sporcare matterello e spianatoia... niente ci fa, me se posso evitarmi questi passaggi e ottenere una crostata perfetta, come questa, lo farò sempre! Io non sono una perfezionista nei dolci, ormai si sa, bado però alla sostanza: devono essere buonissimi e perfetti dal punto di vista qualitativo, l'estetica mi basta quanto basta! E se il dolce, nel suo aspetto, sa di rustico mi piace ancor di più! Ecco perchè adoro la Sbriciolata senza glutine! Ieri per la prima volta l'ho preparata così, com mirtilli e ricotta, ed è a dir poco estasiante! E se guardate anche il video che ho pubblicato sulla mia pagina Facebook (cliccate QUA per vederlo) o su Instagram capirete quant'è facile e veloce da preparare.

Ho scelto la pasta frolla alle mandorle per avere una base ancora più friabile e croccante, e la scelta mi ha premiato! Provate questa Sbriciolata mirtilli & ricotta senza glutine e non ne potrete più fare a meno!

Ingredienti per uno stampo da 24-25 cm di diametro 

1 dose di pasta frolla alle mandorle (variante con burro normale, per gli ingredienti clicca QUA per la ricetta)

1 barattolo di confettura di mirtillo

1 vaschetta di mirtilli freschi

500 g ricotta fresca, sgocciolata del suo siero

100 g zucchero a velo vanigliato 

PROCEDIMENTO

martedì 30 luglio 2024

ricetta Sbrisolini di Mandorle, Avena e Fichi senza glutine

SBRISOLINI di MANDORLE e AVENA e FICHI
una bomba di salute e golosità!!!!

SENZA GLUTINE, SENZA LATTOSIO, SENZA FARINA

Deliziosi, croccanti, freschi, estivi, colorati, inebrianti di dolcezza e bontà!!! E molto nutrienti!!!
Un cuore morbido di frutta fresca avvolta da un guscio friabile e croccante di frutta secca e avena! Coccole allo stato puro! Inoltre, se non vi piacciono i fichi o non è stagione, potrete realizzare questi Sbrisolini senza glutine anche con un altro tipo di frutta fresca, al loro posto, ad esempio una albicocca matura o mezza pesca, sempre matura, privandole di pelle e nocciolo, oppure con le mele o le pere, in inverno (la quantità di frutta dipende dalle dimensioni che darete al dolcetto) ecc. volendo potete anche personalizzare il croccante cambiando la farina di mandorle con altra farina di frutta secca, nocciole o pistacchio ad esempio, e i fiocchi di avena possono essere sostituiti con quelli di grano saraceno. Insomma le varianti per questi simpaticissimi e nutrienti Sbrisolini senza glutine possono essere tante, in base ai gusti personali e alla stagionalità dei prodotti. Conservateli coperti a temperatura ambiente o in frigorifero per massimo due giorni, per via della frutta fresca che ovviamente contenendo acqua non può essere conservata troppo oltre.




INGREDIENTI per 12 Sbrisolini
150 g Fiocchi avena integrale gf
100 g Farina di mandorle
100 g Zucchero
n. 1 uovo piccolo/medio
50 g Olio di semi
Q.b. Cannella in polvere
Per il ripieno:
12 fichi maturi
Cannella
Zucchero

Procedimento

martedì 13 giugno 2023

ricetta Ricci di Mandorle

I Ricci di Mandorle sono dei dolcetti davvero tipici della mia regione, la Sicilia, fra i più semplici e deliziosi e, udite udite, nascono proprio senza glutine perchè qua non c'è farina, non nel senso tradizionale del termine ma solo mandorle, zucchero e albumi.
L'impasto dei ricci di Mandorle pertanto è facilissimo da realizzare, unica attenzione da riporre è nel non farlo troppo morbido perchè altrimenti nel forno potrebbe cedere e rilassarsi, perchè non c'è alcun addensante, solo l'albume. Ecco perchè per darvi la ricetta ho pesato grammo per grammo gli albumi fermandomi quando finalmente sono riuscita a far uscire l'impasto dalla sac a poche, partendo da una consistenza molto dura sino ad ottenere quella sufficiente a spremerlo senza che si rompa la sac a poche!!! Io per arrivarci ne ho rotte tre, con la quarta però ce l'ho fatta! Ho ottenuto dei Ricci di Mandorle perfetti, che anche senza il classico riposo notturno in frigorifero nel forno non hanno ceduto di un millimetro, buonissimi e come piacciono a me: poco dolci, perchè ho volutamente ridotto un poco lo zucchero rispetto alle dosi più comuni delle mille mila versioni che si trovano sul WEB. 




INGREDIENTI per circa 20-22 dolcetti Ricci di Mandorle

250 g farina di mandorle (o stesso peso di mandorle pelate)
150 g zucchero semolato
90 g albume freddissimo
La scorza grattugiata di un limone biologico
Qualche spolverata di cannella (chi vuole può aggiungere poche gocce di aroma mandorla amara, io non lo metto)

Ciliegie candite e/o mandorle intere, con pelle (preferibilmente, ma anche pelate) per la decorazione
Zucchero a velo (non indispensabile) per spolverare a dolcetto freddo

+ Una sac a poche molto resistente, con beccuccio a stella, e tanta forza nelle mani

PROCEDIMENTO

mercoledì 29 dicembre 2021

ricetta Pasta Reale senza glutine

La Pasta Reale senza glutine (ma di fatto nasce senza glutine, dovete solo accertarvi che gli ingredienti riportino la scritta Senza Glutine) è un dolce tipico siciliano composto da farina di mandorle e zucchero a velo. Due ingredienti semplici che costituiscono la base per un'immensa varietà di dolci, fra pasticceria secca e torte elaborate e ricche come la Cassata siciliana o, per ultimo ma non per bontà, la famosa Frutta Martorana, elaborata dalle suore del Convento attiguo la chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio a Palermo, secoli e secoli fa! 

Per preparare la vostra Pasta Reale senza glutine (altrimenti nota come Pasta di Mandorle o Marzapane) dovrete procuravi quindi solo due ingredienti, farina di mandorle (o mandorle da sfarinare voi, pelate) e zucchero a velo vanigliato, più il colorante desiderato, purchè sia tutto certificato senza glutine. 

Per quanto riguarda le proporzioni, la Pasta Reale migliore in gusto e più delicata deve avere egual peso di mandorle e zucchero; il colore, se volete usarlo (in genere si lascia chiara, si usa solo il verde nelle Cassate o altri colori ma solo per dipingerla esternamente, quando si prepara la Frutta Martorana) va dosato ad occhio. 

Quindi, per una dose standard di Pasta Reale, da mezzo chilo, vi occorreranno:


INGREDIENTI

250 g di farina di mandorle pelate (senza glutine)

250 g di zucchero a velo vanigliato (senza glutine)

acqua q.b (pochissima, circa 40 g)

... per farla colorata, procurasi il colore alimentare (senza glutine) in polvere

PREPARAZIONE (5 minuti)

giovedì 28 ottobre 2021

ricetta Tetù senza glutine o Misto dei morti

Dolcetti (dolciumi o confetti, secondo il vocabolario siciliano dal 1868 di Antonino Traina) altrimenti noti come il Misto dei Morti perchè offerti per le feste del 1 e 2 di Novembre, i Tetù (e Teio, perchè oggi sono chiamati così, capirete poi perchè) sono dei biscottini morbidi dal guscio glassato, a quanto sembra realizzati con ... udite udite "avanzi di pasticceria" re impastati con aggiunta di farina, strutto, zucchero e ammoniaca (i quattro ingredienti tipici della nostra pasticceria secca) necessari per ottenere una frolla friabile con un poco di lievitazione. Pare dunque che questa sia la loro genesi, ma anche se ciò non rispondesse a realtà (le fonti bibliografiche in mio possesso fra cui il noto volume di Alba Allotta, da cui penso quasi tutti abbiano tratto ispirazione, non ne fa testo) la cosa certa è che i Tetù (chiamati anche Catalani) sono dei dolcetti bianchi e marrone, sempre glassati e sempre variamente composti internamente in base anche e soprattutto alle tradizioni locali.
Perchè i Tetù in realtà nascono come dolcetti poveri e di poco costo e questa origine li ha resi molto popolari al punto che, essendo assai richiesti e di fatto davvero economici, ormai sono venduti durante tutto l'anno! E se è dunque verosimile che la ricetta tradizionale fosse quella del recupero, oggi si è trasformata per andare incontro alle esigenze di chi ovviamente non sempre si ritrova ad avere avanzi di pasticceria in casa... ed aggiungo io neanche in laboratorio (che poi per normativa dovrebbe essere illegale re impastare gli avanzi, anche se intonsi, per problematiche legate alla naturale scadenza dei prodotti freschi e non solo). Perdendo un po' di quell'effetto sorpresa che, per forza di cose, rendeva ogni sfornata di Tetù unica, in base alla tipologia di dolci e creme re impastate, ma mantenendone tutta la bontà (inserendoci marmellate, burro, uova e qualche ingrediente a piacer personale che non guasta mai e che vi esorto a sperimentare!).
Prima di decidermi a sglutinare questa antica ricetta mi sono dunque documentata un po' in giro per la mia città fotografando le liste degli ingredienti dei Tetù di molti laboratori locali. Ed ho scoperto che di fatto la maggior parte di questi non solo non mette gli avanzi di pasticceria (e meno male!) ma neanche quello che invece tutte le ricette prevedono debba esserci dentro ad un Tetù che si rispetti: la farina di mandorle! (sarà forse perchè costa parecchio?) Guarda caso, però, c'è sempre una non ben identificata voce "Aromi"...
Io non impazzivo per i Tetù, nemmeno da bambina, e credo finalmente d'aver capito il motivo: non avendone mai mangiato uno fatto ad arte, non potevo immaginarmi quanto fosse buono se realizzato con amore e con i giusti ingredienti.
Ho quindi acquistato una bella confezione artigianale di Tetù e me la sono messa accanto, l'ho assaggiata (vi ricordo che il celiaco è mio marito, non io, altrimenti sarei una folle!) ed al primo morso ho declamato convinta che "se anche i miei Tetù senza glutine avranno questo sapore giuro che sui Tetù ci metto una croce sopra, e per sempre!"
Poi però, ignorando debitamente l'elenco poverissimo degli ingredienti indicati nel pacchetto comprato, ho messo assieme quattro o cinque ricette (tratte da altrettanti siti WEB attendibili e dai ricettari in mio possesso), per lo più tutte simili (e vabbè, poi si scopre come al solito che la fonte è unica e hanno tutti copiato! E la fonte, credetemi, sono certa sia la ricetta dei Tetù di Alba Allotta, a pag. 352 del volume La cucina siciliana, Newton & Compton, 2003, Roma), deducendone alcuni assunti fondamentali e alla fine, grembiule al collo, mi sono messa ad impastare ... anche perchè domani, per impegno assunto in precedenza, dovrò comunque portarne un pacchetto alla mia dolce e golosa istruttrice di Ginnastica Posturale! Beata lei che delle calorie può sempre fregarsene!
E comunque, per concludere, i Tetù senza glutine siffatti a me stanno piacendo molto più di quelli comprati, ma si sa che la pasticceria fatta in casa ha sempre un buon sapore! 


Cosa significa Tetù e perchè spesso si sente nominare assieme a Teio? Tetù molto semplicemente sta per "tienine uno tu" e giustamente all'ospite si offre quello più elaborato, quindi quello scuro, al cacao (inserito nella glassa oppure anche nell'impasto, come ho fatto io per differenziare i sapori) e poi per scherzo se ne offre uno a sé stessi, magari il più economico, quello bianco, esclamando giocosamente "Teio"! E così via, immaginate di poterne mangiare tanti come vuole la nostra tradizione!
P.S. A me piacciono di più quelli bianchi!
Ah! dimenticavo, per dovere di cronaca, di aggiungere anche gli altri prodotti che, assieme ai Tetù, facevano parte del noto "cannistru", il cestino dei morti, composto anche dalla frutta Martorana a base di farina di mandorle e zucchero, da almeno una Pupaccena o pupi ri zuccaru, con i personaggi della Chanson de Roland, dalle Ossa ri Muorto, biscotti bianchi durissimi a base di zucchero acqua e farina, e poi ancora frutta secca di ogni tipo, Semenza (semi di zucca salati) e Calia (ceci secchi), il famoso Scacciu, e poi fave tostate, Cruzziteddi (castagne secche) e tanto altro ancora, per la felicità di adulti e piccini! 

INGREDIENTI per circa 45 Tetù e Teio senza glutine

500 g miscela di farine naturali per dolci senza glutine* (333 g farina di riso + 111 g fecola di patate + 56 g amido di mais + 5 g xantano)
150 g farina di mandorle (o mandorle pelate, da ridurre in polvere)
150 g zucchero
140 g marmellate e/o creme a piacere (anche miste a canditi, il tutto frullato assieme. Io ho messo 50 g di zucca candita, 40 g marmellata di pere, 30 g marmellata di arance e circa 20 g di pasta di mandarino, sostituibile con mandarini canditi)
120 g strutto
50 g burro
1 uovo medio
circa 50-55 g di latte (in base all'assorbimento dell'impasto, alla grandezza dell'uovo, ecc)
9 g ammoniaca per dolci
1 pizzico di sale
aromi: 1 bustina di vanillina + cannella in polvere, abbondante + la scorza grattugiata di 1 limone bio

per quelli al cacao:
25 g di cacao amaro + 30 g crema di nocciole (ingredienti da aggiungere solo in metà impasto)

per la glassa bianca, dei Teio:
1 albume + 125 g di zucchero a velo vanigliato
per quella nera, dei Tetù:
1 albume + 110 g di zucchero a velo vanigliato + 15 g cacao amaro in polvere q.b. ed eventualmente un goccio di acqua se dovesse essere troppo densa 

PROCEDIMENTO

lunedì 20 settembre 2021

ricetta Crostata Frangipane al Saraceno e Uva fragola (senza glutine e vegana)

Ricetta tratta e sglutinata dal libro di Luca Montersino, Le dolci tentazioni.

Ottima e delicata, questa Crostata Frangipane al Saraceno e Uva fragola piacerà sicuramente a chi ama gli accostamenti poco tradizionali ed i sapori semplici ma intensi degli ingredienti naturali. Deciso e verace il grano saraceno, delicata e aromatica la mandorla, dolce e avvolgente la frutta fresca di stagione nel suo doppio strato, cremoso e segreto, succoso e inebriante!
La ricetta di questa Crostata Frangipane al Saraceno e Uva fragola è la mia variante senza glutine (vegana lo era di già)  della Crostata di Grano duro integrale e Mirtilli del maestro Montersino. Nei suoi volumi spesso molte ricette nascono già senza glutine, accortezza che non tutti dimostrano di avere, ed è un peccato perché come Montersino dimostra la pasticceria senza glutine non è una seconda scelta, una variante di serie B, ma una pasticceria di alta classe e merita le dovute attenzioni.
Tornando al dolce di oggi, l’originale non poteva essere senza glutine perchè protagonista era la farina di grano duro integrale, ma questo impedimento per me si è trasformato in una opportunità! Ho subito pensato alla farina di grano saraceno che si presta perfettamente alle frolle, è rustica e ha un sapore deciso! Per definire il dolce sono state quindi necessarie alcune modifiche per la frolla e piccoli adattamenti alla frutta di stagione, per il resto è tutto così come il Maestro l'ha inventata e non poteva che venir fuori un dolce a mio avviso delizioso e originale. Spero vi piaccia come sta piacendo anche a noi!
Conservate la Crostata Frangipane al Saraceno e Uva fragola in frigorifero, anche fredda è buonissima. La frutta sopra però mettetela all'ultimo momento, prima di servirla ;)



INGREDIENTI per 8-10 porzioni
(Stampo tortiera da 20 cm preferibilmente con fondo estraibile, altezza sponde cm 6-7)

Pasta frolla

150 g farina di grano saraceno (chiara)
50 g fecola di patate
25 g amido di mais
25 g farina di mandorle
4 g xantano
5 g lievito per dolci
110 g zucchero (ci andrebbe quello di canna, ma io ho usato quello normale)
30 g olio EVO
30 g olio di riso o di mandorle
Buccia grattugiata di 1 limone
Cannella in polvere q.b.
50 g acqua
50 g panna di soia (o normale panna da cucina, ma non è più vegana)

Crema Frangipane

140 g zucchero (anche di canna se preferite)
140 g farina di mandorle
130 g farina di grano saraceno (chiara)
10 g lievito per dolci
75 g olio EVO
75 g olio di riso
300 g panna di soia

Per guarnizione e definizione:

Due tre cucchiai di marmellata di mirtillo nero
2 pesche o 2 mele (200 g già sbucciate e tagliate a fettine)
Fiocchi di grano saraceno (non necessari se si usano le mele) circa due o tre cucchiai
Uva fragolina (o mirtilli neri freschi, nella versione originale)
Mandorle pelate
Zucchero a velo

ti presento i miei libri di cucina:

   

PROCEDIMENTO IN 4 MOSSE

domenica 26 agosto 2018

ricetta Pasta frolla all'olio con farine naturali senza glutine

La Pasta frolla all'olio con farine naturali senza glutine è molto più leggera e fragrante della tradizionale Pasta frolla al burro (la mia ricetta sempre con farina naturali senza glutine la trovate QUA). Questa Pasta frolla all'olio con farina naturali senza glutine è adatta a qualsiasi base per crostate, crostatine o per biscottini da Tea. Se volete farci dei semplici frollini, aggiungete 1/2 bustina di lievito per dolci. Io aggiungo una parte di farina di mandorle che la rende più saporita e rustica, se la desiderate più semplice meglio sostituire le mandorle con altra farina di riso (versione più salutare) o amido di mais (versione più raffinata).



PASTA FROLLA ALL'OLIO CON FARINE NATURALI SENZA GLUTINE

INGREDIENTI per una crostata di 25-30 cm di diametro

250 g farina di riso finissima
50 g farina di mandorle (o più semplicemente altra farina di riso, se la desiderate meno rustica, o amido di mais, per una versione ancora più raffinata)
100 g fecola di patate
50 g amido di mais o di tapioca
8 g xantano 
150 g olio di semi di riso o girasole biologico
200 g zucchero semolato
1 pizzico di sale
3 uova medie (+ mezzo uovo, se necessario, da aggiungere pian piano sino alla giusta consistenza)

Aromi (tutti e tre o a piacere vostro):
vanillina (1 bustina)
una spolverata di polvere di cannella
la scorza grattugiata di 1 limone biologico (o arancia)



PROCEDIMENTO

lunedì 29 gennaio 2018

ricetta Pan d'Arancio alle Mandorle senza glutine

Il Pan d'Arancio alle Mandorle è forse il dolce più classico della cucina povera siciliana. A Palermo lo troverete (ma con glutine) offerto per la colazione o col tea del pomeriggio in tutti ma proprio tutti i bar della città, è talmente classico che nessuno ne parla ma tutti lo mangiano, come fosse pane. Rigorosamente composto da ingredienti semplici e poveri, farina, uova, zucchero, arance e mandorle (considerate che le arance e le mandorle sono i frutti tipici dell'isola e qua costano poco, almeno una volta era così), il Pan d'Arancio alle Mandorle (nella versione contemporanea) prevede come grasso il burro, ma in tempi antichi il burro non era un grasso molto usato nella nostra cucina perché troppo costoso. Anche per questo motivo ho scelto l'olio, che inoltre è più leggero, mantiene morbido nel tempo il dolce e con le nostre farine torna molto utile. Il Pan d'Arancio alle Mandorle è un dolce semplice dal forte sentore di agrumi, morbido e compatto, si conserva benissimo per qualche giorno ed è speciale per una colazione e una merenda sana e genuina. 




La ricetta che ho scelto di sglutinare, a mio avviso la più fedele al dolce originario venduto in città, è tratta dal sito Dolci siciliani e la trovate QUA. Ho solo cambiato le farine, se volete farla con glutine usate semplice 00 e non cambiate altro.

INGREDIENTI

200 g farina senza glutine (134 g farina di riso finissima + 44 g fecola di patate + 22 g amido di tapioca o di mais + 2 g Xanthano puro)*
100 g farina di mandorle
150 g zucchero (anche di canna se preferite, verrà più scuro)
120 g olio di semi di girasole (io biologico) oppure 150 g di burro fuso
220 g di arance siciliane biologiche (peso totale fatto dalle scorzette private dell'albedo e dalla polpa interna) ci vorranno circa 2 arance di media dimensione 
3 uova medie (io biologiche)
1 bustina di lievito per dolci (senza glutine)
1 bustina di vanillina o i semi di una bacca di vaniglia

*Glutenfree flour original mix di Bette Hagman



PROCEDIMENTO

lunedì 16 maggio 2016

morbidissimi dolcetti di ricotta con marmellata di arance e panna montata

Ho scoperto che la base del mio solito dolce alla frutta, che ho battezzato Fiordifrutta (al cocco, alla frutta mista, all'albicocca, alle pesche, alle arance ... e ne verranno ancora quest'estate), è ottima anche da sola, perché è così soffice e spumosa che si scioglie in bocca ed è un peccato non darle il giusto rilievo. Con l'impasto avanzatomi, l'ultima volta, ho riempito tre pirottini, poi li ho farciti di marmellata di arance biologiche fatta da me, sopra ho messo della panna montata e, all'assaggio, stavamo per svenire dalla bontà! 
A questo punto credo che valga la pena suggerirvi la ricetta, anche perché potreste variare la farcitura con creme di vostra scelta (al cioccolato, alla nutella, marmellate di gusti vari, gelati!) ed ottenere dolcetti sempre diversi ma buonissimi!
Vanno serviti freddi, in piattino con una forchettina da dessert. L'impasto è morbidissimo e si mantiene bene anche un paio di giorni MA in frigorifero.





Ingredienti per circa 12 pirottini


1 uovo + 1 albume (io biologici)
300 g ricotta di pecora
3 cucchiai colmi di zucchero 
3 cucchiai colmi di fecola di patate (che sia certificata, per i celiaci)
2 cucchiai di farina di mandorle
½ busta di lievito per dolci (senza glutine per i celiaci)

½ bustina di vanillina (senza glutine per i celiaci)

Procedimento


Montate a neve ferma gli albumi e metteteli da parte. Sbattete il tuorlo con lo zucchero, unite la ricotta e continuate a lavorare (io con le fruste elettriche della planetaria, voi con quello che avete) per far incorporare più aria possibile. Con le fruste sempre in azione e alla massima velocità, aggiungete, un cucchiaio alla volta la fecola, la farina di mandorle, la vanillina e in ultimo il lievito. Quindi spegnete e versate sugli albumi a neve, amalgamando il tutto con molta delicatezza, con movimenti dal basso verso l’alto e con una spatola d’acciaio (o un cucchiaio), ma senza smontare il tutto. 




Questa operazione deve durare il meno possibile, non appena vi sembrano ben miscelati distribuite nei pirottini di carta (meglio se inseriti in formine rigide (vedi foto), altrimenti si allargano) e infornate a 175°C, in forno caldo a modalità ventilata, per circa 15 minuti. Fate la prova stecchino prima di uscire. Gonfieranno a palloncino tipo soufflé ma poi sgonfieranno, una volta spento il forno. Non vi preoccupate perché è normale, è un impasto poco farinoso e molto, molto morbido, ha la consistenza di una crema, perché è quasi tutta ricotta. Ma è buonissimo. Va servito freddo! 




Nell'incavo che dovrebbe formarsi con il raffreddamento, versate la marmellata di arance fredda, decorate con la panna montata e servite in piattino!



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Baci, Bimbapimba

Fatti da voi!!! 
Elisa La Rosa li ha fatti l'altra domenica! Guardate che belli! Grazie Elisa, ti meriti un bel posto in questa ricetta! a presto....



domenica 24 gennaio 2016

Torta di arance e cioccolato alla Tatin ... vegana e senza glutine

Sapete chi erano le sorelle Tatin? No? Non ci fa nulla, non lo sapevo nemmeno io sino a qualche anno fa... poi una volta ho visto mio padre mentre preparava una torta che, di sua spontanea iniziativa, aveva impostato al contrario, e cioè con la frutta sotto, alla base della teglia, e l'impasto sopra... 
Lui non naviga in Internet e non aveva mai sentito parlare di storielle francesi su dolci rovesciati... però, dopo che mi ha girato la sua torta alle mele tutta caramellata e dopo che me l'ha fatta pure assaggiare... ho capito, anche se non ne avrei avuto bisogno, che mio padre in cucina è proprio un genio!!! 
Sono stata io a cercare se esistevano altre ricette simili alla sua ed ho scoperto così la storia delle sorelle Tatin e della loro prima torta di mele capovolta! E certo che gli avventori di quella piccola locanda francese di fine Ottocento sono impazziti all'assaggio di uno straordinario dolce, nato dal puro caso! Nato dalla distrazione di una delle due sorelle (le adoro, distratte e pasticcione proprio come sono io!) che, per la fretta, nel preparare la crostata di mele, si era completamente dimenticata di sistemare la pasta brisé sullo stampo, infornando direttamente la frutta con lo zucchero ed il burro... "cos'ho combinato?" avrà pensato trasalita... "mannaggia"... ma i clienti erano già seduti, stavano costumando il loro pasto e si aspettavano, come sempre, di terminarlo col dolce appena sfornato dalle signore Tatin... e lei, la sorella sognatrice, da brava cuoca non si è fatta spaventare e il disco di brisé l'ha gettato d'istinto sopra la frutta già parzialmente cotta e caramellata... "qualcosa di buono ne uscirà, tutt'al più un bel pasticcio di mele!" e qualcosa di buono le è uscito! le mele si sono cotte nello zucchero e nel burro, caramellandosi al punto giusto, mentre la base si è cotta ancora meglio, senza il peso della frutta sopra è rimasta asciutta e croccante... che colpo di genio!!! 
... io lo dico sempre che in cucina bisogna lanciarsi, sfidare la fortuna, mai e poi mai aver paura di osare!!! 
Insomma, sta di fatto che la torta di mele rovesciata delle sorelle Tatin è entrata nella storia della cucina francese ed è nota in tutto il mondo! ... nelle sue ormai infinite varianti! eccone un'altra delle mie, oggi con le arance del mio giardino, biologiche e meravigliose!!! Ho fatto anche quella tradizionale con la pasta brisè e le mele, ma anche a ciambella morbida, sempre con le mele... le trovate tutte QUA!


VEGAN and GLUTEN FREE






Questa torta è frutto di una mia conversazione scherzosa con una preziosa amica blogger, Cinzia, de il forno incantato di Cinzietta. Le ho chiesto, di getto, una ricetta per una base semplice, una torta che non contemplasse uova (perché non ne avevo in frigorifero, ma non volevo rinunciare a preparare un dolce alle arance... avevo già in testa di fare una Tatin morbida, senza brisè...) e lei, Cinzia, ha inventato per me questa base, vegana, alla quale ho apportato solo alcune modifiche... la verità è che anche Cinzia in cucina è un genio! Andate a vedere il suo blog (cliccate QUA) e lo capirete!!! Prepara delle torte spettacolari, anche per gli amici, contattatela per avere consigli ... lei è una pasticcera nata!



Ingredienti per 10 porzioni

Per la base (teglia di 24 cm di diametro, in alluminio pesante)

1 arancia biologica intera frullata
300 g di farine (100 g farina di riso finissima, 50 g fecola di patate, 80 g amido di tapioca, 40 g amido di mais, 30 g farina di mandorle)... P.S. per i non celiaci, vanno bene 300 g di farina 00 per dolci
200 g di zucchero di canna biologico
60 g di olio di semi di girasole biologico
60 g di crema/panna da cucina vegetale (senza glutine, oppure se preferite potete mettere solo olio di semi, in questo caso 100 g in tutto)
1 bustina di lievito per dolci (senza glutine per i celiaci)
110 g di cioccolata fondente a scaglie
3 g bicarbonato di sodio
1 cucchiaio di aceto di mele biologico
50 g di latte di soia

... per la copertura frutta

100 g acqua
160 g zucchero
6 arance medie biologiche (ma anche non)
+ spolverata di zucchero sopra poco prima di spegnere

Procedimento (con illustrazioni)

mercoledì 20 gennaio 2016

Fior d’arancia ... semplicemente un sogno




Morbidissimi Muffins alla Tatin, ovvero rovesciati, con base di arance fresche caramellate su letto di ricotta soffiata, mandorle e cuore di cioccolato fondente!



Io amo cucinare e oramai tutti l'hanno capito, ok... però non sempre mi va o non sempre posso stare in cucina più del tempo necessario alla sopravvivenza... mattina e pomeriggio, di solito, lavoro anche io e non in questo campo. Per questo motivo il più delle volte cerco di improvvisare, seguendo il mio istinto, perché non ho il tempo di leggere, studiare  preparare salse o impasti lunghi e farraginosi. Qualche volta ci azzecco, qualche volta no... ma non ve lo faccio mica sapere! 
Tanto per dirvene una, l'altra sera quelli che avrebbero dovuto essere dei meravigliosi biscotti speziati... adesso sono in una scatola di latta, nascosti alla vista di chiunque tranne a quella dei miei cani! Sono genuini, mica roba brutta! Senza glutine e con ingredienti biologici! Ma per mia fortuna Geo e Metra, i miei dolci amici di pelo, non fanno caso al retrogusto forte e al loro strano profumo, troppo intenso, di cardamomo e chiodi di garofano! Anzi, ne stanno apprezzando anche l'eccessiva durezza, utile per massaggiarsi le gengive!
Insomma, come state leggendo, nessuno è esente dai fallimenti in cucina! 
Ma questa volta no! Non ho fallito! E quando questo avviene ve lo dico eccome, orgogliosa di potervi regalare una ricetta alla portata di tutti, non solo facile ma velocissima, economica e da gran figura! Mio marito era in estasi, non capiva cosa stesse mangiando ma ne ha divorati due di seguito, e poi mi ha chiesto se avesse appena mangiato un babà o cos'altro, perché era così soffice da non credere!
E quindi io li rifarò spesso, perché se ci ho messo poco a farli ieri che stavo ad inventarmeli di sana pianta, di certo leggendo i miei stessi consigli la prossima volta saranno in forno in quindici, facciamo venti minuti! Fate come me anche voi! Ve lo consiglio!!!



Ingredienti per 6 tortini/muffins

1 uovo
200 g di ricotta fresca di pecora
2 cucchiai quasi colmi di fecola di patate
1 cucchiaio colmo di farina di mandorle
3 cucchiai di zucchero
½ bustina di vanillina in polvere (senza glutine)
½ bustina di lievito in polvere per dolci senza glutine
un cubetto di cioccolata fondente
1 noce di burro

per la base fruttosa (che poi, quando girerete il muffin, diventerà la copertura)
il succo di due arance (io ne ho spremuta una e non mi è bastato)
la polpa di una arancia
1 cucchiaio di rum
5 cucchiai di zucchero

per la decorazione finale
le scorze di un’arancia biologica (la stessa della polpa)
zucchero q.b.
glassa al cioccolato q.b. (per la ricetta, se non ne avete una vostra, potete guardare come la faccio io QUA)
zucchero a velo (senza glutine per i celiaci)



Procedimento (con illustrazioni)

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