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mercoledì 29 aprile 2015

ricetta 'Cuori d'Arancio e Stelline Pantesche'

... le mie, quelle delle foto, sono senza glutine!







Questi deliziosi frollini, Cuori d'Arancio e Stelline Pantesche, racchiudono nel loro interno tutto il sapore delle cose duci di Sicilia! Arance, Fichi, Gelsi e Pesche, Mandorle e Pistacchi... cosa dire di più? Sono quindi preziosi, specialmente se potrete prepararli, come ho fatto io, con le confetture di frutta provenienti dalla mia Isola. Io li ho confezionati così...

Ingredienti per trentacinque/quaranta frollini
"Cuori d'Arancio e Stelline Pantesche"


Pasta frolla utilizzata: 250 g di farina (per i celiaci: 200 g di farine senza glutine ‘Mix it’ della Schaer + 50 g di farine senza glutine per dolci ‘Mix C’, sempre  Schaer)*, 100 g di burro, 1 uovo (io biologico), 100 g di zucchero, ½ busta di vanillina, la scorza di mezzo limone biologico grattugiata, un pizzichino di sale, ½ cucchiaino di lievito chimico in polvere per dolci (senza glutine per i celiaci).

* potete anche provare con i mix specifici per frolla senza glutine, se l'avete in casa, non dovrebbero esserci modifiche da fare perché la ricetta nasce già così per la farina di frumento....


Pasta Frolla con farine naturali
in alternativa, se volete fare una Pasta Frolla con farine naturali (che ormai io prediligo), seguite la ricetta che ho scritto QUA dimezzando le dosi o lasciandole tali, consapevoli però che verranno fuori più frollini!

Per la farcitura

3 cucchiai circa di marmellata di Arance siciliane (io biologiche) per i Cuori; 
q.b. pistacchio in granella (io di Bronte) per la decorazione finale dei Cuori d’Arancio; 
3 cucchiai circa di marmellata di Fichi, Gelsi e Pesche di Pantelleria per le Stelline (una prelibatezza acquistata da noi l’estate scorsa nel laboratorio locale Pantesco di nome Konza Kiffi, ma voi potete comprarla online sul loro sito... oppure, se preferite, una marmellata di vostro gradimento, ma che sia con frutta siciliana); 
q.b mandorle pelate a fette per la decorazione delle Stelline Pantesche; 
1 uovo intero (io biologico) per la spennellatura dei frollini...

martedì 28 aprile 2015

Lonza di maiale speziata al limone





Ingredienti per quattro persone:
una lonza di circa 550 g, due limoni biologici, un cipollotto scalogno, venti mandorle pelate, due rametti di rosmarino, aromi misti secchi per carni arrosto senza sale, due rametti di elicriso, un cucchiaino di ginger in polvere, ½ cucchiaino di curcuma in polvere, ½ bicchiere (100 ml) di vino bianco secco, una spruzzata di Salsa di Soia (Tamari senza glutine per i celiaci), una spruzzata (1 cucchiaino abbondante) di aceto balsamico di Modena, dieci gocce di Worcestershire sauce*, un cucchiaino di brodo vegetale granulare senza glutammato, un bicchiere di acqua (150 ml) più altri 100 ml circa per allungare la salsa alla fine, 1 + ½ zucchina genovese, un cucchiaino di pistacchio in polvere granulosa, panna per cucina due cucchiai, un cucchiaino di miele.

lunedì 27 aprile 2015

crostata di pere e cioccolato (con e senza glutine)





Questa è una crostata morbida e friabile, squisita, adatta ad uno spuntino pomeridiano accanto ad un bel tè caldo. Se non trovate le pere mature, potete sostituirle con le mele, ma in questo caso il cioccolato non lo metterei. Non mi piace molto l'accostamento con le mele, tutto qua! Semmai un ciuffo di panna montata accanto alla fettina, nel piatto stesso dove la offrirete... questo si che mi convince!


Ingredienti per la pasta frolla

250 g di farina (per i celiaci: 200 g di farine senza glutine ‘Mix it’ della Schaer – per intenderci quelle che si trovano nei supermercati - + 50 g di farine senza glutine per dolci ‘Mix C’, sempre  Schaer, ma da cercare nelle rivendite di prodotti gluten free), 100 g di burro, 1 uovo, 100 g di zucchero, ½ busta di vanillina, la scorza di mezzo limone biologico grattugiata, un pizzichino di sale, ½ cucchiaino di lievito chimico in polvere per dolci (senza glutine per i celiaci) se preferite un impasto più friabile, non lo mettete se lo preferite più compatto e resistente.

Ingredienti per la crema di latte

½ l di latte intero, 2 cucchiai colmi di amido di mais, 3 cucchiai di zucchero, 1 bustina di vanillina, la scorza di un limone biologico grattugiata, 2 pizzichi di curcuma, un cucchiaio di cocco rapè, 1 foglio di colla di pesce (senza glutine).

Ingredienti per il ripieno

3 pere decane mature e morbide, 100 g di cioccolata fondente a scaglie, una decina di biscotti secchi (senza glutine per i celiaci), il succo di mezzo limone bio, cannella in polvere q.b., zucchero di canna, mandorle pelate a fettine, zucchero a velo.
Tempi di preparazione: 15 minuti per la frolla (più almeno mezz’ora di riposo in frigorifero, anche più se potete) + 1 ora per la crema e la farcitura + 40 minuti di cottura.

venerdì 24 aprile 2015

Nido di bucatini al ragù di fave, zucchine e salsiccia




Ingredienti per quattro porzioni:
320 g di bucatini (io uso quelli Schaer senza glutine), quattro zucchine genovesi, 300 g di polpa di salsiccia (con finocchio ingranato), 20 baccelli di fave fresche, un cipollotto scalogno, 100 g di tuma o altro formaggio non stagionato, tipo provola dolce, 10 foglie di basilico, due rametti di elicriso, brodo vegetale senza glutammato q.b., peperoncino, olio evo q.b.
Tempo di preparazione: un'ora, compresa la cottura della pasta.

mercoledì 22 aprile 2015

favette alla menta


Un antipasto antico, semplice, povero, ma prezioso. Perché le fave fresche appena colte e tenerissime, anche perché molto piccole, non sono facili da trovare. A meno che non le si pianti nel proprio orto o magari in un bel vaso, esposto al sole e alla pioggia, tanto per potersi permettere ogni anno queste piccole soddisfazioni.



Per presentare sul tavolo una ciotola come quella fotografata, una dose per quattro persone se accompagnata da altre pietanze (un paio di cucchiai a commensale basteranno) ci vogliono una ventina di baccelli, un ramoscello di menta (una decina di foglie), un cucchiaio di aceto di vino bianco e mezza tazzina d’olio evo (35g), una presa di sale e un po’ di pepe nero o peperoncino.



Emulsionate l’olio, l’aceto, il sale, il pepe e la menta tritata molto finemente e poi irrorate le fave sgranate in una piccola ciotola, dove sul fondo potete sistemare dei rametti di elicriso. Si, perché l’unica mia variante a questa ricetta tradizionale siciliana è proprio l’introduzione dell’elicriso, che conferisce il suo delicato profumo di curry a questo tripudio di sapori crudi della nostra terra.



Fate marinare almeno una mezz’ora, girando le fave di tanto in tanto. Poi servite accanto ad altri stuzzichini tipici, come formaggi, olive e pomodori secchi… e all’immancabile pezzo di pane.


martedì 21 aprile 2015

Scrigno di fave in crosta di melanzane e mandorle


L’idea di avvolgere nelle melanzane il primo piatto mi è piaciuta talmente che oggi, con quelle meravigliose favette freschissime e dolci come il burro, non ho resistito e mi sono replicata!
L’aspetto è simile allo 'zuccotto con spaghetti dal cuore siculo' e, in effetti, l’idea è proprio quella. Basta cambiare la verdura, il tipo di pasta (questa volta ho usato il riso) e il formaggio di base e il gioco è fatto. Abbiamo un nuovo primo, bello, buono, altrettanto siciliano, impagabile!
Impagabile anche perché, se avete la fortuna che ho io di trovare (io le ho piantate nel mio orticello) delle fave appena colte e biologiche, il sapore sarà unico.



Ingredienti per due scrigni:
1 melanzana tunisina (tonda) grossa, 150 g di riso arborio, 260 g di favette freschissime appena sbucciate (un chilo circa con tutti i baccelli), un cipollotto scalogno, un mazzolino di finocchietto selvatico (se disponibile, io lo tengo in freezer per concedermi questi sfizi), un cucchiaio di Marsala, pangrattato (pochissimo), 15/20 mandorle pelate più qualche mandorla affettata, olio evo, peperoncino piccante o pepe neroPer il ripieno: 130 g di tuma fresca (ma il formaggio si può evitare, se siete intolleranti al lattosio o vegani, io a mio marito non l'ho messo ed era buonissimo lo stesso!)

Tempo di preparazione: un’ora circa più venti minuti di cottura

lunedì 20 aprile 2015

Spaghetti semplici di Cammarata


Non me ne voglia chi si aspetta nuove meraviglie… a tutti può capitare di non avere il tempo di cucinare e allora… basta aprire un barattolo di salsa di pomodoro (preparata quando il tempo lo si è avuto!), 

preparazione (estiva) della salsa: pomodoro maturo biologico, cipolla e basilico, fatti sobbollire a fuoco bassissimo, per una mezz'ora almeno, sino a quando non perdano consistenza...poi ridurre a salsa nel passapomodoro e cuocere in tegame, aggiungendo olio, sale e altro basilico... sino a far ridurre bene il tutto e perdere l'eccesso di acqua. Poi conservare sottovuoto e in freezer (come ho fatto io)


grattugiare un bel po’ di tuma freschissima... 

... io ne consiglio almeno 70/80 g a porzione, bisogna che gli spaghetti nuotino nella tuma,
altrimenti la bellezza dov'è?


raccogliere il basilico e … godersi un bel piatto di pasta dal sapore tutto siciliano, che non ha nulla da invidiare alle ricette più elaborate!
Non so se questa combinazione abbia già trovato un nome nel ricettario tradizionale, io non l’ho trovata, ma so che a me l’ha fatta conoscere un caro amico, originario di Cammarata, un delizioso paese della provincia agrigentina, nel cuore della Sicilia montanara.  



I colori, la luce e la gioia di questi semplici e genuini ingredienti non hanno bisogno di ulteriori parole...

A me non resta che dirvi ‘buon appetito’!
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Baci, Bimbapimba

domenica 19 aprile 2015

'cassatedde esplose'

 


Una variante alle classiche siciliane 'cassatedde' (o ravioli) fritte di tuma. Io però le ho lasciate aperte ed inoltre non le ho fritte, ma le ho cotte al forno. Il ripieno poi non è fatto solo di tuma e acciughe (come prevede la ricetta), ma c’è anche della ricotta di pecora e della verdura di stagione. Insomma, una mia versione light ma non meno sostanziosa, di una squisitezza siciliana. È un ottimo bocconcino per un aperitivo rinforzato o un antipasto freddo o buffet. Si deve servire tiepido, e mal che vada lo si riscalda un pochino, se lo avete preparato qualche ora prima. Se lo preferite in versione vegetariana, basta evitare l’acciughina.



Per prepararlo bisogna avere pronta una dose di pasta matta, la cui ricetta la trovate qua “pasta matta, con e senza glutine”.
L’impasto per la pasta matta lo si può preparare all’ultimo momento, ovvero mezz’ora prima dell'utilizzo. Io però l’avevo preparato ieri, per cui l’ho uscito dal frigo qualche ora prima di doverlo utilizzare, in modo da averlo morbido e a temperatura ambiente. Ed era perfetto. Quindi, per questioni di organizzazione, volendo potete fare come me.
Ingredienti per nove ‘cassatedde’ (fatte con degli stampini da muffins del diametro di 5/6 cm circa): 
una dose di pasta matta (vedi la ricetta qua: “pasta matta, con e senza glutine”), un mazzo di verdura di stagione (io ho usato le cime di rapa, ma va bene qualsiasi verdura, se di montagna ancora meglio), 200/250 g di ricotta di pecora fresca, nove dadetti di tuma fresca o un altro formaggio non stagionato (dadetti di 2 cm per lato), tre acciughe sott’olio, un uovo, due cucchiai di pecorino grattugiato o parmigiano (facoltativo, io non li ho messi), sale, peperoncino o pepe nero, olio evo, aglio uno spicchio, una spolverata di noce moscata.
Tempo di preparazione: un quarto d'ora per l'impasto più mezz'ora di riposo per la pasta matta, 45 minuti per la preparazione delle cassatedde più altri venticinque minuti complessivi per la cottura.

Panzarotti con acciughe e ricotta


Ho provato a farli la stessa sera che ho preparato le ‘cassatedde esplose’ (cliccate qua per la ricetta), utilizzando un ritaglio della pasta che mi era avanzato. E siccome il panzarotto è venuto buonissimo, la ricetta me la sto appuntando, perché questa pasta evidentemente si offre perfettamente a tenere i ripieni ed è delicatissima. L’importante è stenderla il più possibile.
Quindi, per fare un bel po’ di panzarotti (non so quanti, perché io ne ho fatto uno solo… ne verrano una ventina almeno), ci vuole...
ingredienti:
una dose di 'pasta matta' (la mia ricetta la trovate qua: ‘pasta matta, con e senza glutine’), una vaschetta di mezzo chilo di ricotta fresca di pecora (ve ne rimarrà, ma si conserva bene in frigorifero), un barattolino di acciughe sott’olio (ne userete un pezzetto a panzarotto), un uovo sbattuto per spennellare.


Procedimento:
stendete la pasta matta su un ripiano in legno con un mattarello, ottenendo uno spessore sottilissimo, di circa 2 mm o anche meno se vi riesce.
Poi con un coppapasta di circa 8 cm ritagliate dei dischi, adagiatevi al centro un cucchiaino di ricotta e un pezzetto di acciuga. Chiudete a mezzaluna, sigillate bene i bordi con una forchetta e spennellate con l’uovo intero sbattuto. 



Distribuiteli in una teglia sopra un foglio di carta da forno e cuoceteli per circa 15 minuti, in forno caldo, ventilato e preriscaldato, a 200°, in posizione centrale, sino a doratura completa. Se necessario lasciateli in forno qualche altro minuto.

Fateli intiepidire e poi serviteli come aperitivo.

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Baci, Bimbapimba

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