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martedì 31 gennaio 2017

ricetta Chiffon Cake senza glutine Fragole e Panna

Questa Chiffon Cake senza glutine Fragole e Panna (con grande colata di Cioccolata fondente!!!) è disarmante per la sua bontà! Farà impazzire tutti, dai più piccoli ai più grandi, perché con questi ingredienti e una presentazione simile nessuno resta indifferente! 




La ricetta della Chiffon Cake senza glutine è sempre la stessa, la base la trovate cliccando QUA (troverete anche i miei riferimenti). 

Per la farcitura della Chiffon Cake senza glutine Fragole e Panna ...

montare 1 litro di panna per dolci freschissima con 150 g di zucchero a velo, comprare tante belle e dolci fragole e prima di assemblare la torta, coprirla con una colata di cioccolata fondente, ridotta in scaglie sottili e fusa a bagnomaria con pochissima panna liquida (1 cucchiaio per 200 g di cioccolata, serve solo a scioglierla prima). Io l'ho guarnita anche con piccole scaglie di cioccolata fondente, gocce di cioccolato bianco e zucchero a velo finale, che non guasta mai!!! 
Semplice no?

Potete tranquillamente preparala il giorno prima e conservarla nel frigorifero, però tiratela fuori almeno 2 ore prima del consumo (in estate, basta 1 ora), per gustarla al meglio!!!


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Baci, Bimba Pimba


lunedì 30 gennaio 2017

ricetta Torta di Mandorle e Nocciole all'Arancia


SENZA GLUTINE, SENZA BURRO, 
SENZA OLIO, SENZA LATTE, SENZA LIEVITO



Torta di Mandorle e Nocciole all'Arancia



Ricetta originale del 1951

la Torta di Mandorle e Nocciole all'Arancia

Io adoro sfogliare i libri di cucina, che siano con fotografie o senza. Quelli più antichi di foto non ne hanno, perché la tecnica di stampa non lo consentiva e comunque era ancora troppo cara. Ma è proprio questa mancanza che certe volte stimola di più la curiosità e la fantasia. Così come in fondo fa la scrittura, da vita alle esperienze descritte nel foglio di carta che tieni fra le dita, sognando dietro quei piccoli caratteri tipografici che nascondono un mondo infinito di bellezza ... e di bontà, nel nostro caso. 
Ed ecco che, mentre la tua mente vola tra i forni e i fornelli di una volta, sbirciando dentro i mortai di pietra dove decine di mandorle dolci appena sgusciate venivano ridotte in fina polvere bianca dalle braccia forti di una donna che non c'è più, o forse non è mai stata, ecco che le tue gambe inconsapevolmente ti hanno portato nella tua di cucina, e le tue mani senza chiederti il permesso hanno aperto armadietti alla ricerca dei barattoli di mandorle e di nocciole, mentre le uova fresche che tieni sempre sulla mensola si sono messe in fila per farsi aprire e montare a neve! La tua cucina si è animata di ingredienti-personaggi allegri e festosi, perché quella ricetta, quella torta che stavi tanto appassionatamente leggendo, all'improvviso si è voluta materializzare per svelarti un piccolo segreto, per regalarti un momento di piacere, un breve istante in cui tu e la donna di un tempo, la donna forte che tu non sei e che ha dato senso alla tua presenza in questo mondo, saprete di essere felicemente assieme. Ecco perché amo leggere i libri di cucina. E se non hanno fotografie, se il risultato dovrete immaginarlo da voi, se raccontano di tempi passati in cui la cucina era principalmente donna, famiglia, casa, amore, unione, felicità della scoperta e della sperimentazione alla portata di tutti ... ecco che quei libri per me sono più preziosi di ogni altra cosa. I libri di cucina sono come delle piccole macchine del tempo, che ti regalano la possibilità di ritrovare il tuo passato - perché no? - anche nel semplice piacere di un morso! La ricetta della Torta di Mandorle e Nocciole all'Arancia è proprio questo, un viaggio in un tempo remoto, quando i dolci erano semplici e privi di grassi, nutrienti e saporiti, delicati come delicata era la donna che li preparava per amore dei suoi figli ... mia nonna, Sarina. E questa è ancora una ricetta della sua preziosa agenda del 1951, che oggi voglio condividere di nuovo con voi! E indovinate un po'? Era anche questa senza glutine!!!

Ingredienti per 6-8 porzioni

115 g di mandorle dolci pelate
35 g di farina di nocciole (oppure tutte mandorle)
150 g di zucchero
80 g succo d’arancia fresco
50 g di fecola di patate
3 uova intere + 1 albume
1 pizzico di cremor tartaro (oppure 2 gocce di succo di limone)

Per il rivestimento con Glassa all'arancia e curcuma:

150 g di zucchero a velo
q.b. succo d'arancia fresco
la punta di un cucchiaino di curcuma (facoltativo)

+ mandorle e canditi d'arancia come decoro

Procedimento

venerdì 27 gennaio 2017

ricetta Tiramisù senza glutine

Questo Tiramisù senza glutine è quello classico, una ricetta intramontabile, che ho sempre fatto in tempi non sospetti, quando non mi ponevo il problema della celiachia e compravo i Savoiardi confezionati, quelli secchi. Riuscivo a mangiarli solo così, questi biscotti. Poi, qualche giorno fa, una mia cara amica mi ha dato la sua ricetta per farli freschi, in casa, senza glutine. Mi son detta che era arrivato il momento giusto, era da tanto che non mangiavamo un buon Tiramisù! Detto fatto, ho preparato i Savoiardi, che in Sardo nuorese si chiamano Bistoccos d'ou, e subito dopo il mio amato Tiramisù senza glutine, con la stessa ricetta che un tempo stava scritta sul retro della confezione dei noti biscotti. Secondo me le immagini parlano da sole!!! Mangiare questo Tiramisù senza glutine con i Savoiardi freschi, morbidi, fatti con ingredienti sani freschi e genuini, è stata un'esperienza divina! Non potrete più sostituirli con quelli comprati! 



Ingredienti per 6-8 porzioni

3 uova freschissime biologiche
70 g zucchero 
250 g di Mascarpone 
1 dose di Savoiardi freschi fatti in casa (cliccate QUA per la ricetta senza glutine) o 300 g di savoiardi secchi 
caffè espresso (freddo, qualche tazzina)
q.b. cacao amaro in polvere
1 pizzico di Cremor Tartaro (o 2 gocce di succo di limone fresco)



Procedimento con foto

Con i Savoiardi fatti in casa, il sapore del Tiramisù è tutt'altra cosa!




giovedì 26 gennaio 2017

ricetta Bistoccos d'ou (o Savoiardi) senza glutine

Bistoccos d'ou o Savoiardi (senza glutine) ... sono la stessa cosa! In Sardegna, nel Nuorese, vive una mia dolce amica, Irene, che li chiama così, mentre a quanto pare in altre zone della sua splendida Regione vengono chiamati Pistoccus de ou ... ma a me piace di più la versione di Irene! Anche perché, dopo aver fatto la sua ricetta (due volte di seguito!!!), non posso che affermare che i suoi Bistoccos d'ou (o Savoiardi) senza glutine sono i più buoni che mio abbia mai mangiato (con glutine e senza!)! Sono soffici come il Pandispagna ma con un velo di crosticina croccante zuccherina in cima, che si sgretola in bocca mentre l'interno si scioglie nel palato. Sono perfetti così, semplici, oppure accoppiati e farciti (a mo' di Pesche!) con Marmellate o Nutella oppure, non plus ultra, utilizzati per il Tiramisù (lo pubblicherò domani mattina)! Fatelo con questi Bistoccos d'ou (o Savoiardi) senza glutine, DIVINI!!! E' peraltro sono con farine naturali, crederete di sfiorare il cielo con un dito! Grazie Irene per la ricetta, io amo i sapori antichi e le ricette tradizionali e questo è il regalo più bello che potevi farmi! Questa dunque la dedico a te! 

Bistoccos d'ou o Savoiardi in versione classica per Tiramisù o inzuppo

Bistoccos d'ou o Savoiardi rotondi per inzuppo o Pesche farcite!
Bistoccos d'ou o Savoiardi a mo' di Pesca ma con Nutella

Ingredienti per circa 12-15 Bistoccos d'ou o Savoiardi grandi 


4 uova (io biologiche)

106 g farina di riso
38 g fecola di patate
16 g amido tapioca (o amido di mais)
1 g di xanthano (facoltativo e solo per quelli destinati al Tiramisù) leggere la noticina prima di decidere*
150 g zucchero
2 gocce di aroma vaniglia o la scorza grattugiata di un limone (io entrambe!)
1 pizzico di Cremor Tartaro (o 2 gocce di succo di limone fresco)


q.b. zucchero a velo e normale per decorare


*lo Xanthano, essendo un addensante, serve solamente a fargli mantenere meglio la forma durante la cottura, pertanto ne consiglio l'uso solo se volete ottenere dei Savoiardi ben in forma. Altrimenti non mettetelo, verranno un po' più bassi (non molto, quelli rotondi sono senza Xanthano, vi sembrano bassi? A me no!). In compenso però, senza Xanthano, vengono  moooolto più soffici all'interno. Considerate che io li ho fatti in entrambi i modi e posso affermare che senza Xanthano sono più buoni da mangiare come biscotti, inzuppati nel latte o farciti come in foto. Con lo Xanthano sono più comodi solo per farci il Tiramisù, anche perché assorbono molto più lentamente il caffè, quindi potete inzupparli bene ma senza paura che ne assorbano troppo, anzi dovrete insistere. Il dolce fatelo il giorno prima così diventeranno ancora più morbidi perché assorbiranno tutta l'umidità della crema. Poiché sono testarda, proverò con il Guar oppure con fibre di Psillio, tanto per vedere la differenza, e poi vi dirò! Intanto così sono perfetti!

Cottura a 180°C ventilato per 15 minuti circa, sino a doratura (dipende dalla dimensione del biscotto)







Procedimento 

lunedì 23 gennaio 2017

ricetta Pane per Bruschette senza glutine con Li.Co.Li.

Eccoci con un'altra ricetta prodotta inizialmente con lievito di birra (poco, 1 grammo) e adesso fatta con il Lievito Madre liquido... il Li.Co.Li. 
Questo Pane per Bruschette senza glutine è veramente buono, non sembra senza glutine, nessun retrogusto di mais, che io odio! E si offre benissimo per fare delle Bruschette, ma anche panini imbottiti, perché anche se del giorno prima è ancora molto morbido, non asciutto (per via del Lievito madre) e se tagliato a fette e riscaldato diventa irresistibile!!! Anche a colazione, con la marmellata!!! 




Per chi non lo dovesse conoscere, il Li.Co.Li. è il Lievito Madre in Coltura Liquida, dunque un vero e proprio Lievito naturale con tutti i suoi vantaggi, e quasi nessun svantaggio di quello solido (che per noi Celiaci è comunque in forma semiliquida). Perché il Li.Co.Li. non ha bisogno di rinfreschi a cadenza ben precisa, sosta nel vostro frigorifero in attesa dell'utilizzo e senza alcun pre rinfresco. Si prende così com'è dal frigo e si impasta. I tempi di lievitazione sono lunghi, come per ogni lievito madre. Da giovane chiede 8-10 ore, in certe condizioni anche 12. Ma il risultato è strepitoso! Non rimpiangerete più il pane e la pizza di frumento! Io ho intrapreso la coltura del Li.Co.Li. da poco più di un mese, forse due, e sono molto soddisfatta dei risultati. Ho tradotto alcune delle mie ricette e sto procedendo via via con il farle tutte con questo Lievito, perché il sapore e la consistenza del prodotto, oltre che il volume finito, sono molto migliori. Chi non vuole o non può ancora autoprodursi il Li.Co.Li., troverà l'equivalente di questa ricetta QUA, ma dovrà fare un unico filone anziché due, come feci allora. Chi invece vuole cimentarsi con il Li.Co.Li. (consapevole che non potrà più farne a meno!) deve prima auto produrselo, e quindi deve seguire pedissequamente i consigli di Un Cuore di Farina Senza Glutine (QUA).






Ingredienti per il Pane per Bruschette senza glutine
(per chi mi segue da tempo, è lo stesso impasto della Pizza della Pizzeria con Li.Co.Li.)

80 g di Li.Co.Li. senza glutine preso dal frigorifero, così com'è
120 g di Mix per pane senza Glutine MixB Schaer
120 g di Mix per Pane senza Glutine Farmo Fibrepan
60 g di Mix universale senza glutine MixIT Schaer
214 g acqua tiepida (30°C)
5 g zucchero
8 g sale
1 cucchiaio di olio evo

Procedimento

domenica 22 gennaio 2017

ricetta Chiffon Cake senza glutine all'Arancia e Uvetta

Forse ancora qualcuno di voi non conoscerà la Chiffon Cake ma da oggi, dopo averla assaggiata (vi tocca di prepararla) ne rimarrà entusiasta! Basta provarla, una volta sola, e non se ne potrà più fare a meno! Perché è buonissima, morbida come non mai, e resta morbida per tre giorni di seguito. Come ho scritto nella ricetta base della Chiffon Cake con farine naturali, le fonti da cui ho tratto ispirazione sono tante e la ricetta base è quella di Olga Botta. 

Oggi la Chiffon Cake senza glutine all'Arancia e Uvetta è messa a testa in su! Non l'ho capovolta, mi piaceva l'immagine tondeggiante che ricorda l'arancia!


Ingredienti

La variante di oggi è analoga alla mia Chiffon Cake senza glutine al Mandarino, per cui dovete fare tutto come ho già scritto QUA (con Xantano), di fatto ho solo cambiato il frutto, usando succo e scorza di arance al posto del Mandarino. 

Poi nell'impasto ho aggiunto l'uvetta sultanina (una bella manciata), precedentemente ammollata in acqua e rum per almeno mezzora e poi strizzata per bene, infarinata (con farina di riso), setacciata per togliere la farina in eccesso e miscelata al tutto dopo aver unito gli albumi a neve. 

Decorata con glassa all'arancia, identica a quella al Mandarino (cliccate QUAma fatta con succo d'arancia appena spremuto, canditi d'arancia, che ho ricevuto in regalo da Stefania Conti di Stefania Profumi & Sapori, una mia cara amica blogger, e scaglie di cioccolato fondente.



Ricordatevi (consiglio appassionato!) di scegliere la versione con Xantano, perché ormai è una certezza: è più difficile da lavorare perché dà molta elasticità all'impasto, ma vi garantisco che viene mooooolto più morbida e non secca, più elastica ed estremamente gradevole al palato! 

sabato 21 gennaio 2017

ricetta Pizza della Pizzeria senza glutine con Li.Co.Li.

Per chi non lo dovesse conoscere, il Li.Co.Li. è il Lievito Madre in Coltura Liquida, dunque un vero e proprio Lievito naturale con tutti i suoi vantaggi, e quasi nessun svantaggio di quello solido (che per noi Celiaci è comunque in forma semiliquida). Perché il Li.Co.Li. non ha bisogno di rinfreschi a cadenza ben precisa, sosta nel vostro frigorifero in attesa dell'utilizzo e senza alcun pre rinfresco. Si prende così com'è dal frigo e si impasta. I tempi di lievitazione sono lunghi, come per ogni lievito madre. Da giovane chiede 8-10 ore, in certe condizioni anche 12. Ma il risultato è strepitoso! Non rimpiangerete più il pane e la pizza di frumento! Io ho intrapreso la coltura del Li.Co.Li. da poco più di un mese, forse due, e sono molto soddisfatta dei risultati. Ho tradotto alcune delle mie ricette e sto procedendo via via con il farle tutte con questo Lievito, perché il sapore e la consistenza del prodotto, oltre che il volume finito, sono molto migliori. Chi non vuole o non può ancora autoprodursi il Li.Co.Li., troverà l'equivalente di questa Pizza della Pizzeria, ma con 1 solo grammo di lievito (procedimento a Biga) cliccando QUA. Chi la vuol fare ma non ha il tempo di fare la Biga (ci voglio 24 ore di lievitazione totali) può seguire la versione della Pizza della Pizzeria "veloce" cliccando QUA e chi è sempre l'ultimo a pensarci ma non vuole comunque rinunciare ad una buona Pizza, clicchi QUA che troverà la versione "velocissima" ma sempre molto buona! Chi invece vuole cimentarsi con il Li.Co.Li. (consapevole che non potrà più farne a meno!) deve prima auto produrselo, e quindi deve seguire pedissequamente i consigli di Un Cuore di Farina Senza Glutine (QUA).
Adesso a noi, la mia Pizza della Pizzeria senza glutine con Li.Co.Li. è questa!





Ingredienti per 2 pizze giganti

80 g di Li.Co.Li. preso dal frigorifero, così com'è
120 g di Mix per pane senza Glutine MixB Schaer*
120 g di Mix per Pane senza Glutine Farmo Fibrepan*
60 g di Mix universale senza glutine MixIT Schaer*
214 g acqua tiepida (30°C)
5 g zucchero
8 g sale
1 cucchiaio di olio evo

* Mix di farine tratto dal Blog di Olga Botta, Uncuoredifarinasenzaglutine, liberamente rimodulato per questa ricetta. L'Auchan è sostituibile con Nutrifree per pane; la Farmo Fibrepan è sostituibile con la Farmo Low Protein, se preferite, o in alternativa un mix che contenga come farine Amido di frumento deglutinato + amido di mais, oppure ancora il mix Conad per pane, o il Koilia da 1 kg, sempre per pane, o volendo anche la Coop per pane, ma non ha il frumento deglutinato  o ancora la nuova miscela per pane a marca Lidl, che è del tutto analoga alla Farmo Low Protein; il MixIt è sostituibile con il mix Pedon per pane da 500g, o Biaglut per pane da 500g

Procedimento

venerdì 20 gennaio 2017

ricetta delle Frittelle di Lievito Madre senza glutine

Questa delle Frittelle di Lievito Madre senza glutine è una ricetta fantastica, che ho letteralmente rubato al Blog di Vittorio, VivaLaFocaccia, fonte di ispirazioni! Come utilizzare l'esubero del vostro lievito madre? Ma basta friggerlo! Che idea geniale! Bene, la ricetta di Vittorio (se non siete celiaci andate subito a vedere QUA la sua versione) nasce per il lievito madre normale, di frumento, quindi con glutine, che è abbastanza sodo. Io utilizzo il Li.Co.Li. (ricetta di Olga Botta, leggete QUA come si produce in casa) che è lievito madre liquido, quindi per friggerlo devo aggiungere un po' di farina, tanto per raggiungere la densità di una pastella corposa. Tutto qua! Queste Frittelle di Lievito Madre senza glutine somigliano molto ai Pancakes, sono morbide e soffici e molto gustose, ma non si possono chiamare Pancake perché non hanno le uova. Meglio, sono più leggere! Vi esorto dunque a provarle col primo esubero di Li.Co.Li. che avete, magari in un pomeriggio piovoso, per una merenda indimenticabile e inaspettata, perché si preparano in 5 minuti! Davvero facilissimo e veloce! Fatemi sapere che ne pensate!



Ingredienti per 6 Frittelle di Lievito Madre senza glutine

140 g di esubero di Licoli preso dal frigorifero (così com'è) 
4-5 cucchiai di latte intero
50 g di Mix di farina per pane Nutrifree (o altro mix per pane e focacce a vostra disposizione. Se volete farle con farine naturali bene, però vi consiglio di aggiungere 1 g di Guar ogni 50 g di farina, quindi circa 2 g per le dosi da me indicate. Il Guar addensa l'impasto e conferisce corposità alla frittella)
2-3 cucchiaini di zucchero
2 pizzichi di sale
1 g di bicarbonato di sodio

Le dosi sono queste (perché questo era il mio esubero) ma ciascuno di voi può adattarle alla quantità di Li.Co.Li. che deve smaltire, aggiungendo latte e farina (in queste proporzioni) ma senza eccessivo rigore, l'importante è ottenere una pastella con una consistenza di crema densa, come in foto.



Procedimento

giovedì 19 gennaio 2017

Colazione (Social) GlutenFree con Granarolo e Probios

Una colazione GlutenFree a Palermo! Pura utopia o realtà?

Vivo in una grande e splendida città che potrebbe sostenersi col solo turismo, per quanto è ricca di attrazioni di ogni genere, dall'architettura storica, al verde pubblico, alle spiagge caraibiche, al folcloristico Street Food e all'ancora più ricca cucina tradizionale ... e tanto altro. 


venditore di Sfincione, una fermata d'obbligo per il turista mattiniero affamato e curioso nel marcato di Ballarò

Ma, ahimè, da persona che affronta quotidianamente il problema delle intolleranze alimentari (il Glutine, nel mio caso) devo ammettere che per un celiaco fare colazione a Palermo è ancora oggi un'impresa! Non diciamo della disperazione difronte al venditore di Sfincioni (StreetFood palermitano per eccellenza, assieme al Pane e Panelle) del Mercato di Ballarò! A noi basterebbe un Cappuccino e una Brioche per essere felici!!! Ma non è così facile ottenerli ...
Recentemente, dovendomi incontrare per la colazione con degli amici in vacanza dalle mie parti, dopo mille giri alla ricerca di qualcosa da mangiare (ci accontentavamo di una merendina, altro che Sfincione!) ho dovuto portarli al più vicino (qualche chilometro più in là) panificio senza glutine (meno male che esistono!), perché nessun bar aveva qualcosa da offrirci! Mi è stato risposto che "sabato mattina probabilmente può venire a fare colazione da noi"! Peccato però che era solo mercoledì e che i miei ospiti avevano fame ... non è che forse i celiaci mangiano ogni tre giorni? 
Al bar, niente colazione per i celiaci !!!

Sabato scorso, in occasione della Colazione Social offerta a Palermo da  Granarolo 100% vegetale, con la partecipazione di ProbiosBosch e Histo Caffè, si è dimostrato quanto oggi l'industria alimentare offra di buono e genuino e soprattutto per ogni tipo di intolleranza. E' dunque solo una questione di volontà, perché i prodotti confezionati esistono in commercio e sono squisiti! Per celiaci, vegani e per i più sfortunati intolleranti al nichel! 

la responsabile della Granarolo, Claudia Silvagni, e Tiziana Colombo

La Colazione che è stata gentilmente preparata per l'evento da Tiziana Colombo, alias Nonna Paperina  assieme a Stefania Oliveri, la nostra Fornostar di Cardamomo&Co, comprendeva succhi di frutta senza zuccheri aggiunti, latte vegetale alla mandorla, alla soia, al riso, alla nocciola, yogurt e dessert al cucchiaio, fiocchi, marmellate e creme alla nocciola e cioccolato, biscotti, merendine e anche bevande calde e cappuccini vegani! Tutto Glutenfree, biologico e vegano e già disponibile sul mercato. C'erano anche dolcetti e focacce squisiti, ma preparati da Stefania e quelli potrete farveli in casa, magari utilizzando i prodotti che la Granarolo sta rilanciando con la sua nuova Linea 100% vegetale e seguendo le ricette che a breve Stefania Oliveri pubblicherà nel suo Blog. 


Una linea di prodotti che fra l'altro aiuta anche chi non ha il tempo di prepararsi in casa biscotti e dolcetti idonei alla colazione sana dei suoi figli, oltre che propria, e reperibili in linea di massima in qualsiasi supermercato ben fornito.

Fare la colazione fuori non è più dunque un'utopia! Non chiediamo tanto, non tutti i bar possono permettersi due cucine differenziate per evitare contaminazioni, ma il rifornimento di prodotti come quelli della Granorolo e Probios, peraltro a lunga scadenza, sarebbe già un grande salto di qualità! Io mi impegnerò a sollecitarne l'acquisto, ma anche voi chiedete ai vostri bar preferiti di uniformarsi alle nuove esigenze alimentari! Perché è un nostro diritto!


Ed ecco gli altri blogger presenti all'evento:
Fina Curcio di L’avvocato nel fornito

Cinzia Carcia di Il forno incantato

Stefania Conti di StefaniaProfumi e sapori

Elena Nasta La celiaca pasticciona

Elena Benfante di La montagna incantata
Alessandra Messina Cosebuone di Ale
Ornella Daricello di Gialla tra i fornelli
Anna e Sebastiana Ferro di Pasticciando insieme
Manuela Zanni di Cronache di gusto
Alessandra Inzerillo di Scatta la voglia
Marco Musso di Fuudly

domenica 15 gennaio 2017

ricetta della Chiffon Cake al Caffè "Lumare" ... senza glutine

Eccomi con un'altra Chiffon Cake ... al caffè! E che ci posso fare? E' troppo buona e poi oggi è domenica, non potevo stare senza un bel dolce, semplice ma buonissimo e di grande effetto! Questa versione mi è stata suggerita da un mio caro amico di 'penna e fornelli', Maurizio, e in onore suo e della sua idea, che per primo ha sperimentato, la ho chiamata Lumare!!! Provatela, se vi piace l'aroma del caffè, e non potrete più farne a meno. Con la panna montata, poco dolce, crea dipendenza... :) 






La torta più soffice che c'è... Chiffon Cake al Caffè Lumare


Per la ricetta base della Chiffon Cake con farine naturali, dovete cliccare QUA. Troverete anche i link alle fonti da cui ho preso spunto e alle altre mie versioni di questo magnifico e semplice dolce. 

Ingredienti 

200 g farina di riso finissima 
65 g fecola di patate
30 g amido di mais (o di tapioca)
2 g Xantano* 
*Lo Xantano non è indispensabile, senza di lui l'impasto è più liquido e quando aggiungete gli albumi a neve questi si manterranno più facilmente montati. Se saprete ben miscelarli all'impasto, otterrete una torta molto più alta (circa 2 cm), della consistenza simile al Pandispagna. Però la presenza dello Xantano, trattenendo l'umidità per il suo potere igroscopico, vi consentirà di ottenere una consistenza più elastica e nello stesso tempo molto meno asciutta, che io preferisco perché al palato è veramente gradevole e non necessita di alcuna bagna. Ho provato entrambe le soluzioni, riducendo via via lo Xantano sino alla dose di oggi, 2 g, perché con dosi più elevate lo Xantano crea difficoltà nell'impasto. Alla fine però io lo metto sempre, tranne quando penso di farcire la Chiffon con creme al suo interno che compensano la secchezza del classico Pandispagna).
1 bustina di lievito per dolci (senza glutine)
1 pizzico di sale
280 g zucchero
q.b. cannella in polvere
½ cucchiaino di cremor tartaro (o 3-4 gocce di succo di limone fresco)
7 uova medie (io biologiche) a temperatura ambiente (30°C)
120 g olio semi girasole biologico
160 g acqua
40 g di caffè espresso (freddo)
aroma vaniglia (o 1 bustina di vanillina o meglio il contenuto di una bacca di vaniglia, o qualche goccia di essenza alla vaniglia)


per una glassa veloce al caffè

150 g zucchero a velo
q.b. caffè espresso freddo

Per la guarnizione

q.b. Panna fresca per dolci da montare
zucchero a velo
chicchi di caffè io TERRAROMA SELECTED COFFEE

Procedimento 


- miscelare le polveri: 
le farine, lo Xantano, lo zucchero, il sale, il lievito, la cannella e la vanillina (se quella in busta, se usate quella liquida unitela dopo ai liquidi)
- separare i tuorli dagli albumi 
- versare le polveri premiscelate in una ciotola molto capiente, fare un bel buco al centro e versarvi dentro, SENZA MESCOLARE MAI (fondamentale!), in questo ordine: 
l’olio, l’acqua col caffè, i tuorli. Lasciare da parte "senza mescolare mai (non so perché ma funziona!!!)".
- montare a neve gli albumi (devono essere a 30°C, quindi se sono freddi scaldateli per pochissimi secondi al microonde) con il cremor tartaro (messo sin dall’inizio) o se non l'avete con tre-quattro (massimo) gocce di succo di limone fresco
- quando gli albumi vi sembreranno pronti (ben sodi mi raccomando, non abbiate fretta), miscelate le polveri con gli altri ingredienti, usando una frusta a mano e continuando sino a quando vi sembrerà ben omogeneo il tutto e senza grumi (se mettete lo Xantano assumerà una consistenza elastica e tenace)
- unire infine gli albumi a neve con una spatola in acciaio, con movimenti dal basso e un po’ alla volta, per non farli smontare
- versare il composto nello stampo* (cm 25 x 11 di altezza), livellare e infornare

Cuocere in forno ventilato pre riscaldato a 150°C per 60 minuti, poi senza tirarla fuori aumentare la temperatura a 175°C e cuocere per altri 20 minuti. Poiché ogni forno cuoce in maniera differente, vi consiglio le prime volte di controllare e eventualmente utilizzare la classica prova stecchino, dopo il 15° minuto delle seconda cottura.





... e per la Rubrica fatti da voi, non potevano mancare la prima Chiffon Lumare in assoluto, quella del suo inventore, il mio amico 

MAURIZIO LUMARE ... mitico! (la foto è un po' sgranata)




... e di seguito, quella della nostra carissima amica...
ROBERTA SALA! bravissima!




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Baci, Bimba Pimba


sabato 14 gennaio 2017

ricetta della Chiffon Cake Panna e Cioccolato

Vestire una Chiffon Cake non è necessario! E' buona anche nuda, basta una semplice glassa, ma facendola spesso, come sta capitando a me, ti viene il desiderio di provare nuovi sapori. Non ci vuole niente, anche perché la farcitura deve essere semplice e non abbondante, perché la torta è così morbida e delicata che esagerare con le creme ne rovinerebbe il senso. Va gustata così come'è, al massimo con poca crema e panna montata. Nessuna bagna, non è necessaria. Oggi ve la presento con Chantilly (Panna montata) e Ganache al cioccolato fondente... 



Per la ricetta base della Chiffon Cake con farine naturali, dovete cliccare QUA. Troverete anche i link alle fonti da cui ho preso spunto e alle altre mie versioni di questo magnifico e semplice dolce. 

ingredienti 

200 g farina di riso finissima
65 g fecola di patate
30 g amido di mais (o di tapioca)
3 g Xantano 
1 bustina di lievito per dolci (senza glutine)
1 pizzico di sale
250 g zucchero
q.b. cannella in polvere
½ cucchiaino di cremor tartaro
7 uova medie (io biologiche) a temperatura ambiente (30°C)
120 g olio semi girasole biologico
195 g acqua
aroma vaniglia (o 1 bustina di vanillina o meglio il contenuto di una bacca di vaniglia, o qualche goccia di essenza alla vaniglia)
1 limone biologico (la scorza grattugiata, il succo può servire per la glassa di copertura)
1 arancia biologica (la scorza grattugiata)


per la guarnizione e farcitura

1 dose di Ganache al Cioccolato fondente (cliccate Qua per la ricetta)
1 l di panna fresca da montare
100-150 g di zucchero a velo 

Procedimento 

venerdì 13 gennaio 2017

ricetta dei Panini rustici senza Glutine al Lupino con Li.Co.Li.

E' questa una variante del pane domenica con Li.Co.Li. e con aggiunta di farina di Lupino, che conferisce dolcezza e profumo facendolo somigliare al pane di Semola di frumento. Oggi ho preferito dare la forma di panino, ma nulla vieta di realizzare la classica pagnotta, l'importante, come sempre, è far lievitare in forma (ciotola o altro) e capovolgere poco prima di infornare.


Sono dei panini dall'aspetto e sapore rustico, pieno, corposo e dolce, senza retrogusto. La crosta è croccante e spessa (dipende dalla ventilazione finale) e la mollica è morbidissima, asciutta e elastica quanto basta. Il colore è gallino  per via del Lupino, che, per chi non dovesse conoscerlo, da dolcezza e gusto all'impasto (utilizzato in piccole percentuali). Si mantengono morbidi e non asciutti per un giorno (avvolti, una volta freddi, in più panni di cotone, ma la crosta perde la fragranza dopo qualche ora. Però si possono scaldare nel forno, e tornano croccanti fuori. 



Ingredienti per 14 panini da 80 g di impasto ciascuno (circa 60 cotti)

280 g Mix per pane senza glutine Auchan (o Nutrifree)*
140 g Mix per pane e focacce senza glutine Farmo Fibrepan (è sostituibile con la Farmo Low Protein, se preferite, o in alternativa il mix Conad per pane, o il Koilia da 1 kg, sempre per pane, o volendo anche la Coop per pane, ma non ha il frumento deglutinato)*
80 g Mix per pane senza glutine MixB Schaer (sostituibile con MixIt, sempre Schaer. Il MixIt è sostituibile con il mix Pedon per pane da 500g, o Biaglut per pane da 500g)*

* questo tris di miscele corrisponde al Mix Felix, di Olga Botta, da Un Cuore di Farina senza Glutine. Anche le sostituzioni sono un suo suggerimento.

30 g di farina di Lupino
2 g di Guar
430 g acqua (tiepida)
150 g Li.Co.Li. (per la ricetta del Li.Co.Li. di Olga Botta cliccate QUA)
1 cucchiaino colmo di miele
2 cucchiai di olio evo
2 cucchiaini piccoli rasi di sale (8-10 g)


PROCEDIMENTO

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