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martedì 29 settembre 2015

“Setteveli” … salata

Conoscete la famosa torta Setteveli di Palermo? 
Oggi la facciamo noi, ma salata! E con che cosa? Ma con le lenticchie, le melanzane e i ceci! ... e così diciamo addio alle (tante) calorie!!!

ricetta light & delicious  n°3                           . calorie a porzione 406 .

Setteveli salata

Setteveli salata




la mia Setteveli è a strati, sette come la torta, ed ha il colore del cioccolato! E, dettaglio importante, la base è croccante come l'originale!

Ingredienti per 4 tortine

12/16 mini crespelle di ceci (per la ricetta cliccate QUA), delle dimensioni di cm 7 e 9 (utilizzate due coppapasta delle stesse dimensioni, come in foto), 120 g di lenticchie, mezza cipolla bionda piccola, due piccole melanzane nostrane (lunghe), ma anche tunisine, olio evo q.b., parmigiano grattugiato q.b., due cucchiaiate di formaggio cremoso tipo Philadelphia o simili (io Latticello), latte q.b. (poco), pangrattato (senza glutine per i celiaci) q.b.

Setteveli salata

Setteveli salata
Procedimento

Cucinate le lenticchie con la cipolla (io nella pentola a pressione, con 350 cl di acqua, per 25 minuti). Poi frullatele, aggiungendo il sale, l’olio evo e un po’ di latte, sino ad ottenere la consistenza di un purè morbido.
Nel frattempo ...

lunedì 28 settembre 2015

Croccanti Saint Jacques con sautè di vongole su vellutata di fave

croccanti Saint Jacques con vongole...

croccanti Saint Jacques con vongole...

croccanti Saint Jacques con vongole...
Antipasto delizioso, raffinato, di sicuro effetto. Non è difficile, basta organizzarsi. Vi do una dritta. Per realizzare le conchiglie di pasta matta, basta preparare la pasta matta prima, anche uno o due giorni, e tenerla in frigorifero. Si mantiene perfettamente. Per il resto non c’è nessuna difficoltà. Dovrete cuocere le vongole...

domenica 27 settembre 2015

Vellutata di fave e patate per antipasti di pesce


Ingredienti
120 g di fave (fresche), una patata piccola (tagliata a dadetti), mezzo cipollotto scalogno, un limone, menta, basilico e prezzemolo (qualche fogliolina), capperi (10), elicriso (se disponibile), salsa di soia (Tamari per i celiaci), tabasco verde (o rosso), panna da cucina o crema di riso q.b.

eliche al bacon

Eliche al bacon senza glutine

Eliche al bacon senza glutine
Eliche al bacon senza glutine

Cosa non si fa con la pasta matta!
Oggi l’aperitivo, ieri l’antipasto (Croccanti Saint Jacques con vongole in salsa di fave, domani pubblico il post), l’altro ieri il primo piatto (Gnocchetti al ragù in conchiglia croccante) … e chissà domani! E dire che sto facendo tutto...

sabato 26 settembre 2015

Croccanti Saint Jacques di pasta matta!


Divertenti coppette di pasta matta, a forma di conchiglia di San Giacomo, adatte per servire primi piatti, antipasti, insalate ma anche dessert al cucchiaio.
Dovete solo preparare la pasta matta, che poi si fa in un battibaleno. Io l’avevo preparata due giorni fa, poi per motivi vari non ho potuto utilizzarla e stasera mi è venuta l’idea di foderarci le conchiglie Saint Jacques, con le quali ieri avevo fatto le madeleine.
Il risultato è stato ottimo. Rimangono in forma e consentono di presentare in tavola primi piatti anche ordinari, come gli gnocchetti al ragù, lasciando di stucco i commensali. E la base croccante è deliziosa da mangiare, una volta che si è insaporita con il condimento utilizzato.
Adesso vi scrivo il link alla ricetta della pasta matta, che è questo QUA. Rispetto alla ricetta originaria, ho cambiato ...

Gnocchetti al ragù in conchiglia croccante

gnocchetti al ragù in conchiglia Saint Jacques

gnocchetti al ragù in conchiglia Saint Jacques

Ingredienti
Una conchiglia Saint Jacques di pasta matta (senza glutine per i celiaci) a porzione, 35 g di gnocchetti sardi (senza glutine per i celiaci) a porzione, circa tre cucchiai di ragù alla bolognese a porzione, parmigiano grattugiato q.b., un cucchiaio di ricotta fresca (pecora o mucca) a porzione, olio evo e peperoncino piccante q.b. Tutto qua! 
Preparazione

venerdì 25 settembre 2015

Madeleine Saint Jacques e mignon

Madeleine Saint Jacques alle pesche


Madeleine Saint Jacques alle pesche
oppure mignon, per il Tea con le amiche...

Madeleine mignon

Madeleine mignon
La ricetta originale l’ho tratta dalla mia enciclopedia di cucina, alla voce Madeleine al limone. Io ho utilizzato farine senza glutine, ma sostanzialmente è rimasta invariata, eccetto per i tempi di cottura e, ovviamente, per le dimensioni e forme, che ormai avrete visto in fotografia.
Tutto nasce per una divertente chiacchierata di gruppo fra celiache, dove ciascuna ha postato le sue meravigliose madeleine, tutte differenti di colore, misura e sapore! Non potevo esimermi dal provarle anche io, così oggi ho girato mezza città, mentre il composto raffreddava in frigorifero, e alla fine mi sono dovuta accontentare di questo stampo in silicone rosa, carinissimo, con forme piccoline, di circa 2x4 cm, che si adattano benissimo all’ora del tea con le amiche, per l’appunto. Con le dosi che vi darò ne vengono fuori circa 80. Un bel numero no?
Poi però, non contenta, ho buttato l’occhio mio, sempre indiscreto, su quelle quattro conchiglie Saint Jacques, che da qualche giorno aspettavano in trepidante attesa di essere utilizzate, ma per cose serie, mica per ospitare una semplice insalata di mare… e là mi è venuta l’ispirazione!
Quale miglior forma per una madeleine, che altro non è che la stilizzazione di una conchiglia, se non la Saint Jacques, la conchiglia di San Giacomo tanto cara ai pellegrini cristiani e che molto probabilmente ha ispirato la prima madaleine della storia?
Ed ecco la ricetta…

mercoledì 23 settembre 2015

Filetto al profumo d’estate

ricetta light & delicious  n°2                           . calorie a porzione 509 .


Copio questa ricetta da Lucia Garrone, la quale l’ha pubblicata nel volume di Luglio 2000 della rivista Buon Appetito.
Mi è sembrata interessante perché è semplice e abbastanza leggera (ho sostituito il burro con l'olio evo ovviamente!), pur essendo un piatto completo e decisamente soddisfacente, anche in termini di 'sazietà'! In sintonia con la dieta intrapresa appena due giorni addietro. Ho aumentato la quantità di carne, voi se credete potete anche ridurre il peso e, di conseguenza, le calorie finali.


Contiene una buona dose di proteine, un po’ di frutta fresca, pochissimo formaggio e un filo d’olio evo. Insomma, rientra perfettamente...

Cialdine di parmigiano (o pecorino)

Sono semplicissime da realizzare e molto carine da servire come stuzzichino, assieme agli aperitivi, o come contorno a dei coreografici secondi piatti...



Con l’aiuto di un coppapasta della forma che preferite, spolverate sopra un disco di carta da forno del formaggio grattugiato (parmigiano o pecorino) nello spessore di circa un paio di mm (ce ne vogliono circa 5 g per una cialdina di circa 5 cm di diametro), distribuiteci dentro, se preferite, semi di sesamo o di papavero. 



Quindi sfilate il coppapasta e facendo attenzione durante gli spostamenti (!) passate al microonde per circa due minuti (dipende dal formaggio e dal forno), controllando che si fonda il formaggio, ma che non si colori. 



Uscite, fate intiepidire un minuto o due e poi staccate le cialdine con una spatola di acciaio e riponetele ad indurire sopra una gratella di acciaio.



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martedì 22 settembre 2015

sformatini di Pasta con le sarde... per rimanere in tema

Avete conservato del finocchietto selvatico nel freezer, questa primavera? 
Io si! Aspettavo che venisse mio zio dalla California, ma poiché il suo viaggio purtroppo è stato rimandato a data da stabilire... la pasta con le sarde ce la siamo fatta noi! 






Sono delle mini porzioni con, in proporzione, più condimento che pasta. Quindi, a mio avviso, sono più buone! Per la preparazione del sugo, seguite le indicazioni della ricetta, che trovate QUA (“Pasta con le sarde”), e...

lunedì 21 settembre 2015

Scrigno di tenerumi in crosta di sarde

ricetta light & delicious  n°1                           . calorie a porzione 323 .

Pochissime calorie in un secondo piatto davvero squisito! 
Se il vostro desiderio è quello di mangiar leggero ma senza rinunciare al piacere del palato e della vista ... 

... prendete 4 sarde fresche, un mestolo di salsa e un mazzolino di verdura lessa, ed ecco cosa vi aiuterò a preparare in men che non si dica! 



Ingredienti per due porzioni
8 sarde pulite aperte a libro, private di squame e codino (circa 200 g di peso netto), 1 mazzo di tenerumi non molto grande (all’occorrenza, potreste sostituirli con la bieta), 1 uovo intero (ne userete solo un cucchiaio), un cucchiaio colmo di ricotta salata grattugiata al momento (15/20 g al massimo), 1 cucchiaio di pangrattato (senza glutine per i celiaci) più quello per la panatura di due stampini dimensione Cuki monodose (circa 20 g o poco più), 1 mestolo di salsa (circa tre cucchiai a porzione), qualche fogliolina di menta, 1 cucchiaio di olio evo più quello per ungere i due stampini, peperoncino piccante o pepe nero.



Procedimento

giovedì 17 settembre 2015

Riso verde con gamberi alla curcuma





Certe volte (più spesso di quanto si possa immaginare), in cucina avvengono contaminazioni di ogni tipo. La cucina è il luogo per antonomasia della globalizzazione.
E ieri sera avevo proprio bisogno di fare nuove conoscenze (sarà la frequenza di ospiti provenienti da tutto il mondo!), così, per divertirmi… ho presentato i nostri tenerumi alla curcuma (che poi va tanto di moda, grazie alle sue proprietà depurative, analgesiche, antiossidanti e antiinfiammatorie… insomma, bisogna che ci abituiamo a mangiare, a quanto si dice, un paio di cucchiaini al giorno di curcuma… be, intanto cominciamo a conoscerla, perché ha un sapore marcato, deciso, d’altronde caratterizza fondamentalmente il Curry indiano!).
Vediamo come si sposa questa verdura, tutta palermitana, con i migliori profumi d’Oriente!



Ingredienti per due porzioni
Un mazzo di tenerumi, 120 g di riso (per risotti), 10 gamberi rosa sgusciati, dieci pomodorini datterini, mezzo cucchiaino da caffè (raso) di curcuma, un cucchiaino di Salsa di soia (Tamari, per i celiaci), un pizzico di miele, un pizzico di farina di riso per addensare la salsa, un cucchiaio di ricotta (tanto per esagerare con la contaminazione!), olio evo q.b., mezza zucchina genovese.

martedì 15 settembre 2015

Insalata di polpo, pesche e patate



Ingredienti per due porzioni

Un polpo da 250 g circa 
250 g di patate a polpa gialla (già sbucciate)
1 pesca bianca dolce ma non sfatta 
un pizzico di aceto bianco
menta, basilico ed erba cipollina freschi, qualche fogliolina 
olio evo q.b., 
pepe nero, 
uno spicchio d’aglio in camicia (con la buccia), 
prezzemolo un cucchiaino raso (di prodotto tritato), 
un limone biologico 
un pizzico di miele
sale

Per guarnizione

pinoli
foglioline di menta

Procedimento

lunedì 14 settembre 2015

Marmellata di mele della zia Sandra



Questa ricetta nasce per la macchina del pane, credo che per prepararla sui fornelli non dovrete far altro che mettere la pentola sul fuoco (medio basso) e girare di continuo, con un cucchiaio di legno o silicone, sino al raggiungimento della giusta densità. Circa un’ora, o poco più.



Gli ingredienti sono
800 g di polpa di mele Golden, 300 g di zucchero, il succo di un limone, una bacca di cannella (facoltativo).


Procedimento
Tagliate le mele a pezzetti, bagnandole col succo di un limone. Poi aggiungete lo zucchero e la cannella e versate il tutto nella ciotola della macchina del pane. Avviate il programma specifico per marmellate. Quello di Sandra dura 50 minuti. La sua è una Moulinex abbastanza recente, non metto il modello per non fare pubblicità occulta. Per la conservazione sterilizzate i vasetti (in acqua bollente per 30 minuti, trascorsi i quali aggiungerete i tappi, per altri 10 minuti. Fateli raffreddare nella stessa acqua. Poi asciugateli in forno, a 50°, per qualche minuto), riempiteli con la marmellata caldissima e tappateli per bene. Rovesciateli e fateli raffreddare in questa posizione. Poi conservate in luogo fresco, buio e asciutto.
Fate anche il pane in casa, magari come quello delle fotografie, preparato da me con farine integrali biologiche e crusca (la ricetta la trovate QUA). Per una colazione sana e deliziosa!









Buon appetito!
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Composta di pesche al limone e cannella




Ingredienti per tre vasetti da 300 g circa.
Pesche a polpa bianca (montagnole di Bivona) kg 1,35 (di sola polpa, corrisponde a circa 2 chili intere) dolci e mature (ma ancora sode, non sfatte), 250 g di zucchero di canna (è poco, perché io preferisco le marmellate poco dolci e perché le pesche che abbiamo utilizzato lo erano già abbastanza. Voi, se doveste trovarle poco zuccherine, aumentate la quantità di zucchero, ma non esagerate!), una bacca di cannella, il succo e la scorza grattugiata di due limoni biologici non maturi.



Procedimento
Tagliate le pesche, private della buccia, a dadetti piccoli e poi versatele in un tegame abbastanza ampio, assieme alla scorza grattugiata dei limoni. Accendete il fuoco (fiamma bassa) e aggiungete un poco alla volta lo zucchero, continuando a girare col cucchiaio di legno sino a che non si scioglie tutto. Unite il succo dei limoni, la cannella e cuocete, sempre a fuoco medio basso, per circa un’ora, anche più, sino al raggiungimento della consistenza desiderata. Girate spesso e controllate di continuo, altrimenti si attacca al fondo e sa di bruciato. Aiutatevi con una forchetta, se volete schiacciare qualche grosso pezzo sfuggito al controllo!
P.S.
I pezzi delle pesche fateli più o meno grossi, a seconda se si preferisce una marmellata cremosa o con pezzettini di frutta.



Una volta pronta la composta, versatela subito nei vasetti, precedentemente sterilizzati (riposti in acqua fredda – inframezzati da panni bianchi e puliti - e poi messi sul fuoco, calore medio/alto, sino al bollore. Lasciateli quindi bollire per circa 30 minuti, poi unite i coperchi, per altri 10 minuti. Infine spegnete e fate raffreddare nella stessa acqua. Se sono ancora bagnati al momento dell’uso, asciugateli con un panno pulito o, meglio, dentro il forno acceso a 50°, per qualche minuto).

Chiudete i barattoli con i tappi e capovolgeteli a testa in giù come in foto, così che si formi il sottovuoto. Fateli raffreddare in questa posizione, per tutto il tempo necessario. Quindi conservateli in luogo buio, fresco e asciutto.



Spalmata sul pane fresco, appena sfornato e fatto in casa, come quello delle foto (è senza glutine, la ricetta la trovate QUA), non ha prezzo! Credo che bisogna ritrovare il piacere di queste piccole cose, semplici ma piene! Può sembrare difficile, ma non lo è, e la soddisfazione che proverete voi e i vostri cari sarà enorme! 



Buon appetito!
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