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sabato 4 giugno 2016

la Torta Paradiso di mia nonna



la Torta Paradiso ... avete presente quando si sfiora col dito la schiuma? Sentite le micro bollicine che si rompono ad una ad una sotto la pressione minima della vostra mano, ma non vedete nessun buco, la schiuma apparentemente resta integra ... la Torta Paradiso di mia nonna è così! Ha la consistenza di una nuvola impalpabile, soffice e compatta allo stesso tempo. E non fa briciole... ecco, questa è la torta Paradiso di mia nonna Sarina, leggerissima perché senza grassi aggiunti (solo uova, zucchero e pochissima fecola...). La base ideale per qualsiasi torta! 

torta paradiso SENZA BURRO, SENZA OLIO, SENZA LATTE, SENZA LIEVITO

Ditemi che sono una sentimentale, ma io mia nonna non l’ho mai conosciuta e di lei mi restano pochissimi ricordi. So pochissimo, e quello che so di lei non lo scriverò certo qua,  non sarebbe giusto, me lo tengo nel cuore. E' il mio passato, la mia storia personale. Ma una cosa posso dirvela: tutti, ma proprio tutti coloro i quali l’hanno conosciuta dicono che mia nonna era una grande cuoca. La migliore.
Mia nonna Sarina amava moltissimo cucinare. Aveva un forno a legna con accanto i focolai in muratura, posti nel piano semi interrato di casa, dove ogni settimana cuoceva il pane con la semola di rimacino, quella pesante, che si usa in Sicilia. E faceva le pagnotte che, piuttosto serrate e umide, duravano per tanti giorni. Il classico pane antico, quello dei poveri. I suoi in effetti non erano tempi facili.
Mia nonna Sarina dunque era una brava cuoca. A Natale e per tutte le ricorrenze festive stava sette giorni in cucina, da sola, preparava tutto lei per decine e decine di persone che si riunivano per intere giornate nella villa della Piana dei Colli, a Palermo, dove mia nonna viveva con suo padre, le sue vecchie zie e i suoi piccoli bambini.
Purtroppo io non ho il piacere di conservare oggetti che le siano appartenuti, né tanto meno quelli fatti dalle sue mani che, a quanto pare, sapevano anche ricamare molto bene. Ho una bellissima fotografia (anzi, ho la scansione, non l’originale) dove mia nonna, timidissima e poco propensa a mettersi in mostra, si era lasciata fotografare accanto ad un lino bianchissimo. Un suo lavoro di cui evidentemente andava orgogliosa. Era ancora giovanissima, con i capelli scuri e folti, simili ai miei, e lunghissimi. Sciolti sulle spalle. Aveva una maglietta a righe, molto casual (cosa strana per il periodo). Erano gli anni ’20 e lei ancora doveva sposarsi e quella foto probabilmente faceva parte del suo corredo. Purtroppo tutte le sue cose (di nessun valore se non affettivo), quelle che stavano dentro il suo cassetto privato, le possiedono dei miei parenti dal cuore duro, che non hanno alcuna intenzione di restituirle ai veri e soli legittimi eredi. Mio padre e suo fratello, i figli di Sarina.
Io, di mia nonna ho solamente una pentola. Bellissima, per me. Un tegame molto grosso in alluminio con manico lungo. Vecchissimo. Questo tegame mi ha insegnato a cucinare, ho imparato guardando mio padre, altrettanto bravo quanto lei, e pensando a mia nonna e alle sue braccia forti con le quali, mi dicono, montava a neve decine di albumi per fare i dolci. Io invece oggi uso le fruste elettriche o la planetaria. Non ho la sua forza, lo so, ma ho lo stesso suo amore, anzi forse la sua passione per la cucina.
Nessuno sa dirmi cosa cucinava, quali erano le sue pietanze, i suoi piatti forti o preferiti. Per fortuna però possiedo un’agenda, del 1951. 
Era sua e stranamente è giunta sino a me. È un’agenda anonima, non bella, di quelle che l’Ina (Istituto nazionale assicurazioni) regalava una volta alle casalinghe per prendere appunti e leggere, giorno per giorno, le ricette suggerite, quelle più in voga ai tempi, assieme ai messaggi pubblicitari che iniziavano a martellare l’inconscio dei loro lettori. Ma mia nonna in quell'agenda non ci aveva scritto su nulla, se non una piccola lista della spesa e poi basta. Pagine bianche, pulite. L’ha conservata a lungo e intatta evidentemente perché ci teneva. Lei non aveva libri di ricette, non poteva permetterseli. Questo regalo dell’Ina era dunque molto prezioso. 
A dirvi la verità, io non so se mia nonna abbia mai fatto tutte quelle ricette o almeno una, questa è una mia fantasia, ma voglio crederci. Custodisco gelosamente l'agenda ormai da decenni e solamente oggi, per la prima volta, mi sono decisa a provare un dolce che avevo già adocchiato quando avevo 18 anni (ahimè tanti anni or sono), ma non una cucina tutta mia: la Torta Paradiso... che bel nome...
Oggi dunque ho sfogliato le pagine fragili e ingiallite di quell’agenda, sino ad arrivare al 28 giugno del 1951. Era giovedì e il menù del giorno prevedeva, come dolce, proprio lei, la TORTA PARADISO.
L’ho provata, finalmente, seguendo la ricetta scrupolosamente anche perché nasceva già senza glutine. Incredibile! Non ci avevo fatto caso prima, quando mi aveva attratto e non sapevo il perché. Forse mia nonna mi pensava. Sapeva che ne avrei avuto bisogno prima o poi, e me l’ha fatta notare sin dalla prima volta in cui, ancora non esposta a questi moti nostalgici (probabilmente dovuti all'età che avanza!), curiosavo a casaccio dentro la sua agenda.
Questa torta quindi, per me, è la torta di mia nonna Sarina, e nessuno potrà mai convincermi del contrario.
E, sappiatelo, non ha nulla a che vedere con la Torta Paradiso che va di moda oggi. Questo è un sapore più antico, come il Pan di Spagna. A cui peraltro somiglia in tutto, tranne che è molto, molto più soffice e leggera.
Vi lascio quindi la ricetta, con la fotografia dell’agenda di mia nonna. Aperta al 28 giugno, un giovedì di molti anni fa. Io della ricetta non ho cambiato assolutamente nulla, ho solo aggiunto la scorza grattugiata di mezzo limone e non avendo lo zucchero vanigliato (zucchero a velo) ho frullato lo zucchero normale sino a ridurlo in polvere e l’ho vanigliato con i semini di una bacca. Per il resto è già scritto tutto là, ed è chiarissimo. Leggendo anche voi dalla stessa pagina dell’agenda di mia nonna, in qualche modo, è come se lei fosse ancora qua, con me, per aiutarci a preparare questa meravigliosa semplicissima e leggera Torta Paradiso. Capirete, assaggiandola, così come è successo a me, quali erano i sapori genuini di una volta.

si scioglie in bocca... e non si sbriciola


TORTA PARADISO (ricetta antica, fra parentesi le mie piccole variazioni)

Dosi (per una base da 8 porzioni, da farcire o gustare così)

"5 uova"
"200 g di zucchero vanigliato" 
(o semplice zucchero a velo con i semini di una bacca di vaniglia)
"succo di limone" 
(più la scorza grattugiata di mezzo limone bio, mia aggiunta)
"100 g di fecola di patate"
 
l'agenda di nonna Sarina...
la ricetta diceva di fare così...

sabato 9 aprile 2016

Cialde sfogliate con panna e fragoline

Questo è un dolce furbo! Perché nasce da un riciclo di cialde, preparate per fare i cannoli, ma clamorosamente apertesi in cottura. Sulle prime le avrei gettate per rabbia, ma erano così belline ed eleganti, così ben sfogliate, che non ne ho avuto il coraggio. Le ho conservate proprio come i cannoli, avvolte in carta da cucina e dentro un sacchetto per alimenti ben sigillato, e dopo una settimana erano ancora croccantissime e saporite come il primo giorno. A questo punto ho pensato di farcirle con panna montata e fragoline di bosco, e il gioco era fatto.




Devo dire che sono veramente ottime e belle, e quindi mi ripropongo di prepararle appositamente, basta preparare la sfoglia per il cannolo e poi evitare di arrotolarla, cosa che ovviamente accelera i tempi ... considerevolmente!
Io vi ho dato l'idea, la ricetta per la sfoglia del cannolo la trovate QUA... a voi la fantasia, perché si possono fare tanti altri dolci con questa sfoglia, magari con delle ganache al cioccolato, o con del gelato sopra, in estate ... ne parliamo un'altra volta!





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Baci, Bimbapimba

domenica 3 gennaio 2016

Torta al cioccolato fondente

Sacchè torta è???




l'ho battezzata "Sacchè torta è?" !!! Ovvero, la mia personale versione della Sacher torte

Puristi, tappatevi gli occhi, oggi si tradiscono le tradizioni! Perché? Semplicemente perché mi andava di farlo, perché avevo fretta, questa ricetta era più facile ed io avevo questi ingredienti! E poi, se non è Sacher, le somiglia parecchio! Basta chiamarla... Sacché?



Per la base
Ho scelto una doppia dose della ricetta per la torta soffice al cacao del Blog Zero Glutine 100% bontà (cliccate QUA per il link alla ricetta originaria), con un po’ meno zucchero e altra farina, e cioè:

500 g di ricotta (io di pecora, ma vaccina va anche bene)
450 g di zucchero semolato
160 g di farina Mix It Schaer (o altra miscela per dolci senza glutine, o farina 00 se non siete celiaci)
150 g di cacao amaro (senza glutine per i celiaci)
6 uova intere
2 bustine di lievito (io una e mezzo di quello Pedone, che è ceritificato senza glutine ma una bustina è più grande del solito)

per la farcitura
un barattolo da 350 g di marmellata di albicocche (io biologica)
½ l di panna fresca da montare
50 g di zucchero a velo (che non contenga glutine) per montare la panna (deve essere poco dolce)

per la glassa
ho replicato, in dose doppia, la glassa al cioccolato fondente dello Ziopiero e i suoi Pasticci: eccovi il link alla ricetta originaria, dove troverete anche un video su come si glassa la torta... (cliccate QUA). Gli ingredienti (già raddoppiati) sono:
390 g di zucchero
130 g cacao amaro in polvere senza glutine
260 g di panna fresca
300 g acqua
14 g colla di pesce

Procedimento

mercoledì 11 novembre 2015

cestini glassati di brisé alla Chantilly

Vi ho già detto che questa pasta brisé all’olio evo è meravigliosa? Credi di si, ma che ci posso fare se devo ripetermi ancora una volta! Si, perché ieri sera ho rifatto i "Fazzoletti fondenti con nocciole e peperoncino", quelli di Johnny Depp dell’altra volta, per intenderci (cliccate QUA per la ricetta), ma invece di riempirli con del cioccolato peperoncinato e afrodisiaco, visto che come ospiti aspettavo sorella, nipote e mamma, ho pensato bene di rivolgermi verso una semplice panna montata, che piace a tutti e non scatena improbabili fantasie!!!
Quindi, ho preparato la brisè, questa volta con un po’ più di zucchero nell’impasto (sempre per le stesse ragioni di cui sopra. E' venuta anche più buona, d'ora in poi la farò sempre così), l’ho stesa sottile, sottile, l’ho cotta e poi l'ho glassata col cacao! La farcitura e la guarnizione sono stati infine un gioco da ragazzi. 
Il risultato? Chiedetelo a loro, che non sono nemmeno celiache! Spazzolate, in men che non si dica, pure l’ultima, che in genere rimane sul piatto, per eccesso di galateo! Ieri no, non è rimasta nemmeno una briciola!
Adesso quindi posso con maggior certezza consigliarvi questa brisé a prova di mamma, per ogni evenienza e ogni capriccio! È buonissima!





Ingredienti per 72 cestinetti
1 dose di "Pasta brisè all’Olio evo per dolci" (con più zucchero della ricetta, che trovate QUA, diciamo due cucchiai invece del peso scritto, e di sale mettetene solo un pizzico, con le mani)
1 l di panna fresca per dolci
100/150 g di zucchero a velo (senza glutine per i celiaci)
1 bustina di vanillina in polvere
Glassa al cioccolato fondente (senza glutine per i celiaci. Io utilizzo il Top della Fabbri)
Frutti di bosco o fragoline e polvere di pistacchio, per la guarnizione


Preparazione

sabato 20 giugno 2015

Fiordifrutta ... pistacchioso alla ricotta

Fidatevi amici, questo dolce vi farà svenire dalla bontà... dire che si scioglie in bocca è poco! E se amate la frutta di stagione, quella estiva, fresca e pungente come la ciliegia, la pesca o l'albicocca... dovete provarlo, almeno una volta! E' di facile esecuzione, ora vi spiego... è identico alla mia Stella di albicocche, solo un po' più grande e con frutta più varia!






la dose è per quattro, al massimo sei porzioni

ci vuole uno stampo antiaderente da budino o da dolce, con una forma graziosa, tipo fiore... scegliete quello che più vi piace. Il mio era più grande del dovuto, troppo profondo, ma andava bene lo stesso... niente ci fa!

Ingredienti per la composta di frutta
500 g (netti) di frutta fresca tagliata a pezzetti e denocciolata (100 g di ciliegie, 300 g di albicocche, 100 g di pesche, tutto con la buccia), 25 g di burro, 50 g di zucchero, una bella spruzzata di rum.
Ingredienti per la base di ricotta e pistacchio
1 uovo più un albume, 2 cucchiai colmi di zucchero a velo, la scorza grattugiata di un limone biologico, due cucchiai rasi di fecola di patate, ½ bustina di vanillina in polvere, 1 cucchiaino da caffè raso di lievito per dolci, 260 g di ricotta di pecora, 20 g di pistacchio in polvere o granella fine.


Procedimento

giovedì 28 maggio 2015

crostatina ai ribes e lamponi




oggi vi passo una ricettina veloce veloce, visto che in fondo l'impasto è sempre lo stesso delle altre crostate e volendo lo si può preparare qualche giorno prima, conservandolo avvolto nella pellicola e in frigorifero...

Ingredienti per quattro persone (una teglia per crostate di circa 16 cm di diametro):
1/2 dose di pasta frolla (la ricetta la trovate qua: "crostata con more e fragoline di bosco"), 1/4 l di panna fresca da montare, 30 g di zucchero a velo (o secondo gusto) per montare la panna, cioccolato fondente per la glassatura della crostata, una vaschetta di lamponi e una di ribes rossi, due cucchiai di marmellata (ai frutti di bosco o di qualsiasi altra frutta, basta che non sia a pezzi) per gelatinare i frutti di bosco, riccioli di cacao, zucchero a velo e polvere di pistacchio (o granella) per la decorazione finale,

Procedimento
preparate la frolla come indicato nella mia ricetta (cliccate qua per leggerla), poi cuocete la crostata (nella teglia imburrata e infarinata) a 180 ° per 20 minuti circa (sino a doratura), fatela raffreddare e rivestitela con la glassa al cioccolato (io uso la marca Paneangeli, pronta all'uso, e mi sbrigo in un secondo. Ma non è garantita senza glutine, quindi i celiaci dovranno farne a meno o farsela in casa. Non conosco un prodotto equivalente senza glutine, ma lo cercherò!). Una volta addensatasi la glassa, montate la panna con lo zucchero a velo e farcite la crostatina. Spargeteci sopra i frutti di bosco e spennellateli con una gelatina ottenuta sciogliendo sul fuoco due cucchiai di marmellata con qualche ribes frullato e un po' d'acqua (fatela raffreddare prima di spennellarla sui frutti). Decorate con i riccioli di cacao e il pistacchio. 
Riponete la crostata in frigorifero per un'oretta, poi servitela, spolverandoci sopra un po' di zucchero a velo! 
un abbraccio! Bimbapimba

venerdì 22 maggio 2015

torta fragolina e pistacchiosa!




... permettetemi di giocare con gli aggettivi, perché le mille versioni a cui si presta questo ottimo Pan di Spagna, quello di  Antonia (la ricetta la trovate qua: Pan di Spagna di Antonia), mi hanno consentito di realizzare infinite torte, sempre squisite, per il suo buon sapore assolutamente naturale, senza alcun retrogusto (parlando di farine senza glutine questo va detto, ma se lo realizzate con la 00 allora non è necessario specificarlo), morbidissimo e soffice. Va inzuppato con una bagna al  Rum (come tutti i veri Pan di Spagna) e diventa il non plus ultra come base per i dolci alla frutta. 

Quindi, per gli ingredienti dovete procurarvi:
un Pan di Spagna di circa 24 cm di diametro, fatto con la mia ricetta, che trovate qua: "Pan di Spagna di Antonia" (potete realizzarlo anche il giorno prima e conservarlo in frigorifero, avvolto nella pellicola, dopo averlo fatto raffreddare bene); Rum, acqua e zucchero per preparare una bagna e inzupparlo. Poi, per la farcitura: 1 litro di panna da montare e 150 g di zucchero a velo (per la panna), più quello da spolverare sopra alla fine; pistacchio in polvere o in granella, per rivestire la superficie della torta e i bordi (una vaschetta o un barattolino, e ve ne rimarrà per un altro dolce); tre vaschette di fragoline di bosco freschissime.

giovedì 21 maggio 2015

Crostata con more e fragoline di bosco



Ingredienti per la pasta frolla (per una crostata di circa 24 cm di diametro)
150 g di farine senza glutine MixIt Schaer, 100 g di farina senza glutine Mix C per dolci Schaer (oppure per chi non è intollerante al glutine 250 g di farina 00), 90 g di burro, 70 g di zucchero, 1 uovo intero più un albume, un pizzico di sale.
Ingredienti per la farcitura:
½ l di panna fresca da montare, 100 g di zucchero a velo (senza glutine) oppure zucchero normale per montare la panna (anche meno, anche senza, se vi piace poco dolce), due/tre cestini di fragoline (mischiate a qualche grossa fragola, se come è successo a me non sono sufficienti a colmare i vuoti, perché la panna non si deve vedere!), un cestino di more selvatiche (ma anche gelsi neri, se li trovate!), zucchero a velo, granella di pistacchio e riccioli di cioccolato per decorare.

mercoledì 8 aprile 2015

Parfait alle mandorle


Ingredienti per una vaschetta da semifreddo di circa 28 cm di lunghezza (14 porzioni circa):

250 g di torrone (di mandorle) macinato (assicuratevi che sia senza glutine per i celiaci)
5 uova intere
100/150 g di zucchero (io lo preferisco meno dolce, con soli 100 g di zucchero)
½ l di panna fresca da montare
100 g di zucchero a velo (per i celiaci da prontuario AIC)

martedì 7 aprile 2015

ricetta Profiterole al cioccolato (casalingo) senza glutine



il mio Profiterole al cioccolato (casalingo) senza glutine

Ingredienti: 
Per un profitterol da 12/15 porzioni

Una quarantina di piccoli bignè (ne basta una dose della mia ricetta, clicca qui ne "Il Bignè)
Panna montata per farcire i bignè (cominciate col montarne un litro, dovrebbe bastare e restarvene abbastanza per le decorazioni. Io la preferisco poco dolce, quindi aggiungo solo 100/150 g di zucchero a velo – senza glutine. Se preferite aumentate a vostro piacimento lo zucchero)
Crema ganache al cioccolato, vedi la ricetta cliccando qui "Ganache al cioccolato" (fatene una dose doppia: 500 g di cioccolato fondente, 400 ml di panna fresca da montare)
Glassa croccante/top al cioccolato (senza glutine, io uso il Fabbri)

Mousse di ricotta

Ingredienti:

1 kg di crema di ricotta senza goccine di cioccolato né canditi (vedi la mia ricetta, clicca QUA)
½ l di panna montata con 50 g di zucchero a velo (senza glutine per celiaci)

Incorporate la panna montata alla crema di ricotta, un poco alla volta, girandole assieme con una spatola d’acciaio e con movimenti ascendenti, delicatamente.


Questa crema è delicatissima, molto adatta a farcire torte con il pandispagna.

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Baci, Bimbapimba

Crema pasticcera (senza bilancia)

Ingredienti: 

½ l di latte intero
3 cucchiai rasi di amido di mais
2 cucchiai di zucchero
la scorza di un limone grattugiata
½ bustina di vanillina
1 tuorlo d’uovo (oppure ½ cucchiaino di curcuma per la Crema pasticcera alla Curcuma, questa è l'unica differenza!)
¼  litro di panna da montare
2 cucchiai di zucchero 

Preparare la crema gialla, portando a bollore il latte e poi sciogliendo con questo, un po’ alla volta, l’amido premiscelato alla vanillina e allo zucchero (due cucchiai) e al tuorlo d’uovo (o al suo posto la curcuma), sciogliendo bene i grumi. Incorporare tutto il resto del latte, aggiungere la scorza del limone e riportare a bollore, a fuoco bassissimo e girando continuamente con un cucchiaio di legno. Fare addensare molto e poi spegnere. Versare in una teglia o un piatto d’acciaio per far raffreddare più in fretta.

Quando è ben fredda, passare due volte al setaccio. Poi montare a neve la panna fresca con lo zucchero (se la volete più dolce mettete un cucchiaio in più di zucchero). Incorporare un poco alla volta la panna alla crema setacciata, girando con movimento ascendente e con una spatola d’acciaio.

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