Paris Brest senza glutine con Mousseline alle Nocciole (anche maisfree)
1 dose di Pasta Choux (clicca QUA per il link alla ricetta) + una manciata di lamelle di mandorle pelate
1 dose di Crema Mousseline alle Nocciole, da preparare la sera prima
Paris Brest senza glutine con Mousseline alle Nocciole (anche maisfree)
1 dose di Pasta Choux (clicca QUA per il link alla ricetta) + una manciata di lamelle di mandorle pelate
1 dose di Crema Mousseline alle Nocciole, da preparare la sera prima
La Colomba Tropicale con farine naturali senza glutine è una Colomba farcita con tantissima Crema al Rum Cubano, Datteri di Medjoul e vaniglia Bourbon e ricoperta di tanto cioccolato bianco, che trovate anche all'interno, e credetemi è semplicemente unica! La ricetta base, quella della Colomba, è la stessa che ho già pubblicato sia nel Blog sia nel libro IL PANE SENZA GLUTINE ma aromi, farcitura e glassa sono completamente rivoluzionati e il loro connubio è stato travolgente! Tutti gli ospiti, rigorosamente non celiaci, l'hanno divorata e se ne sono portati a casa gli ultimi pezzetti! Ovviamente, il segreto per la riuscita di questo dolce è innanzitutto realizzare una Colomba senza glutine perfetta, quindi non errare nella lievitazione e nella cottura, poi utilizzare ingredienti di ottima qualità come indicato in ricetta. Se farete tutto per bene, non dimenticherete facilmente questa vera delizia del palato!
Una Colomba senza glutine con farine naturali come da ricetta nel mio ricettario IL PANE SENZA GLUTINE. Ricette metodi e tecniche a pag 238 ...
Buongiorno! Oggi la ricetta è semplice, una vera passeggiata, perchè il Rotolo senza glutine che vi propongo, una ricetta ormai super collaudata e oggetto di corsi online superati egregiamente da tutti i partecipanti, si fa in pochi minuti ed è di facile riuscita, ma soprattutto è talmente soffice e spugnoso che non necessita a mio parere di alcuna bagna, basta la crema a mantenerlo umido per giorni, al punto giusto. Ieri, per cambiare gusto, ho provato a farcire il Rotolo senza glutine con una Mousse di Ricotta e Mirtilli e credetemi, non ne ero certa sino al momento dell'assaggio, è una accoppiata vincente. Il mirtillo, sotto forma di confettura e frutta fresca, smorza la dolcezza della Mousse di Ricotta, l'insieme è unico, dovete provarlo!
INGREDIENTI per circa 10 porzioni
1 rotolo Sofficiotto (seguite questa ricetta QUA)
1/2 barattolo di Confettura di Mirtilli (non troppo dolce, a mio parere è meglio)
una vaschetta di mirtilli freschi e, se volete, un po' di granella di pistacchio
500 ml di panna da montare
400 g di ricotta (di pecora preferibilmente) non sierosa, ben soda
200 g zucchero a velo vanigliato
PREPARAZIONE
L'idea di trasformare la Cassata siciliana senza glutine in Rotolo Cassata, o viceversa di trasformare un Rotolo biscotto in un Rotolo Cassata senza glutine non è mia ma di una mia carissima amica, Giuseppina Iannolino, che ringrazio per l'idea fantastica da lei in precedenza e più volte realizzata egregiamente e pubblicata sul mio gruppo Facebook al punto di spingermi a replicarla questa Pasqua, al posto della più tradizionale versione (e sinceramente anche molto più laboriosa). Perchè la genialità di questo dolce sta nella sua praticità! E' molto facile e veloce da realizzare, ma non per questo perde d'effetto e bontà!
Gli ingredienti del Rotolo Cassata senza glutine sono tre: un rotolo biscotto senza glutine, un bel poco di crema di ricotta e una glassa reale bella soda! I canditi, non obbligatori, sono indispensabili per chiamarlo Cassata! Io li trovo facilmente senza glutine nei negozi per pasticceria della mia città, ma potete sostituirli con quelli confezionati purchè abbiano la dicitura Senza glutine in confezione.
A voi la ricetta del Rotolo Cassata siciliana senza glutine, provatelo, piacerà proprio a tutti!!! Della Cassata siciliana non ha solo la pasta reale, quella verde a base di mandorle, ma non se ne sente la mancanza e in compenso la sua facilità di esecuzione vi ripagherà di ogni differenza|
INGREDIENTI per 10-12 porzioni
1 rotolo biscotto (per le ricette segui questo link QUA)
1 kg circa di crema di ricotta (900 g di ricotta di pecora fresca ma ben asciutta, privata del siero, 200 g di zucchero a velo vanigliato, q.b gocce di cioccolata fondente o a scaglie)
per la glassa: 250 g zucchero a velo, 1 cucchiaino di miele d'acacia, qualche goccia di succo di limone fresco e qualche goccio d'acqua
frutta candita a piacere e granella di pistacchio
PROCEDIMENTO
Voglio augurarvi con qualche giorno di anticipo una serena Pasqua con una Colomba senza glutine eccezionalmente buona! Potevo aspettare che arrivasse domenica, ma che senso avrebbe avuto sorprendervi con una ricetta che invece, se la anticipiamo, potreste realizzare anche voi? Dopo la Colomba Nera senza glutine al Pistacchio questa di oggi è la mia preferita!!! Secondo me già dal titolo avrà conquistato anche voi! E poi è con farine naturali!
Penso di aver raggiunto la felicità con queste mie ultime tre Colombe e ringrazio Aic Campania per avermi dato l'opportunità di condividere con molti di voi questa ricetta! La Colomba di oggi infatti l'ho preparata durante il corso online con i soci di Aic Campania ed avente come tema proprio la Colomba con farine naturali senza glutine! Ma per non replicarmi ho voluto diversificare ancora una volta sia il ripieno sia la glassa. Ed ecco che all'interno ho messo l'uvetta sultanina rinvenuta nel rum, la cioccolata bianca (sempre suggerita, ma ancora mai provata assieme all'uvetta) e sopra la glassa ho cosparso uno strato di nocciole e mandorle tritate, rivestendole di zucchero a velo vanigliato!
Se foste entrati in casa mia quel giorno avreste pensato di essere in Paradiso!
Questa Colomba senza glutine la dedico a voi, i miei amati followers, sempre più numerosi e pieni di stima e di attenzioni per la sottoscritta. Sento con prepotenza tutto il vostro affetto e non potendo abbracciarvi tutti, vorrei che questo mio dolce pensiero potesse raggiungervi e magari, chissà, quando aprirete il vostro forno sarà la bellezza e il profumo di questa Colomba senza glutine a trasformare il mio sogno in realtà!
In occasione del Corso online di cucina senza glutine, per i miei amici di Aic Campania, ho ripreso la ricetta per la Colomba con farine naturali e poichè ad ogni nuovo corso si fanno sempre tante prove preparatorie, per divertirmi ho variato il gusto e questa volta ho voluto provare la Colomba Nera senza glutine al pistacchio! Ragazzi che bontà!!! L'avevo già fatta con la miscela Ori di Sicilia, ma credetemi mai e poi mai mi sarei sognata che con le naturali sarebbe venuta alla pari!!! Che soddisfazione!!! Mi sto gustando questa meravigliosa Colomba Nera al pistacchio da giorni, perchè si conserva perfettamente anzi, ogni giorno migliora in gusto e umidità della mollica! Infatti uno dei segreti per le nostre farine senza glutine è la conservazione dell'umidità, che perdono facilmente per via della retrogradazione degli amidi. E la farcitura e la glassatura aiutano, credetemi, a mantenerle molto più a lungo! Provare per credere!!!
INGREDIENTI E ATTREZZATURE EXTRA per la Colomba Nera senza glutine al pistacchio:
1 Colomba con farine naturali senza glutine (QUA)
per la farcitura: 1 barattolo da 200 g di Crema di Pistacchi già dolce, da spalmare, senza glutine (oppure se volete esagerare, raddoppiate le dosi o ancora, se trovate la pasta di pistacchio pura fate come avevo fatto per questa precedente versione QUA, amalgamando pistacchi e cioccolata bianca)
per la glassa: 200 g cioccolata fondente al 50% senza glutine + 2-3 cucchiai di panna UHT da cucina
per la copertura: granella di pistacchio q.b.
+ sac a poche e beccuccio lungo, per la farcitura
PROCEDIMENTO
Non poteva mancare nel mio Blog un must della cucina tradizionale della mia isola, la Cassata Siciliana senza glutine! Un po' di storia non guasta mai: per chi non lo sapesse, il termine "cassata" viene dall'arabo "Quas'at" ovvero bacinella o ciotola, quindi un contenitore di forma rotonda ove il dolce, inventato attorno all'anno Mille durante la dominazione araba in Sicilia, veniva e viene ancora oggi composto. Si tramanda da oltre un millennio ed è sempre più o meno lo stesso, se non per l'apporto baroccheggiante della cultura gastronomica seicentesca, grazie alle mani sapienti delle suore dei Monasteri isolani. E così l'involucro di semplice pandispagna ripieno di crema di ricotta, cioccolato e canditi, già glassato di zucchero, fu arricchito di Pasta Reale, per cui erano assai note le suore del convento della Martorana, e ghirigori floreali di glassa e frutta candita. Siamo a Palermo e, in modo particolare, scriveva il Pitrè che nel Settecento "centinaia di Cassate si riversavan fuori dal Monastero di Valverde per la festa di Pasqua e, settimane prima, pel Carnevale, migliaia di cannoli, di vera ricotta, con relative teste di turco e cassatelle".
Questa dunque è la Cassata Siciliana, una torta bella e allegra, sontuosa e semplice al tempo stesso, un tuffo nella memoria storica della nostra storia non solo gastronomica, che ci racconta di usanze, abitudini, ingredienti, lussi, piaceri, economie, sorrisi, famiglie. Questa se ci pensiamo è la bellezza del patrimonio culturale che noi italiani abbiamo la fortuna di possedere e tramandare e che non dobbiamo mai dimenticare.
Avrei dovuto preparagliela prima, mi sa, ma non l'ho fatto e non chiedetemi perchè, non lo so! Perchè la Cassata Siciliana senza glutine (o con, poco cambia) è di fatto il risultato dell'assemblaggio di 4 semplici basi alla portata di tutti: il Pandispagna (noi senza glutine), la Pasta Reale (che nasce senza glutine), la Crema di Ricotta (e beh, quella si fa ad occhi chiusi) e la frutta candita, quest'ultima fra l'altro la si compra già bella e pronta, senza glutine ovviamente! So che adesso vorrete prepararla anche voi, ne sono certissima, e vi spiego in poche mosse come fare per organizzarvi al meglio. Andiamo alla ricetta della Cassata Siciliana senza glutine in 4 step!
INGREDIENTI & RICETTE per 14 porzioni
1 Pandispagna da 26 cm (7 uova) (clicca QUA per la mia ricetta del Pandispagna senza glutine)
1,8 - 2 kg circa di crema di ricotta (clicca QUA per la ricetta della Crema di Ricotta. Bastano 1,5 kg di ricotta, più lo zucchero a velo necessario che leggerete in ricetta)
1/2 dose di Pasta Reale, verde (clicca QUA per la ricetta)
1 dose di Glassa Reale (250 g zucchero a velo vanigliato, senza glutine, pochissime gocce di succo di limone fresco e pochissimo albume pastorizzato, o acqua)
Canditi e gocce di cioccolato fondente a piacere
ATTREZZATURE NECESSARIE
1 stampo per Cassata in alluminio da 28 cm esterni
PROCEDIMENTO
La Pasta Reale senza glutine (ma di fatto nasce senza glutine, dovete solo accertarvi che gli ingredienti riportino la scritta Senza Glutine) è un dolce tipico siciliano composto da farina di mandorle e zucchero a velo. Due ingredienti semplici che costituiscono la base per un'immensa varietà di dolci, fra pasticceria secca e torte elaborate e ricche come la Cassata siciliana o, per ultimo ma non per bontà, la famosa Frutta Martorana, elaborata dalle suore del Convento attiguo la chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio a Palermo, secoli e secoli fa!
Per preparare la vostra Pasta Reale senza glutine (altrimenti nota come Pasta di Mandorle o Marzapane) dovrete procuravi quindi solo due ingredienti, farina di mandorle (o mandorle da sfarinare voi, pelate) e zucchero a velo vanigliato, più il colorante desiderato, purchè sia tutto certificato senza glutine.
Per quanto riguarda le proporzioni, la Pasta Reale migliore in gusto e più delicata deve avere egual peso di mandorle e zucchero; il colore, se volete usarlo (in genere si lascia chiara, si usa solo il verde nelle Cassate o altri colori ma solo per dipingerla esternamente, quando si prepara la Frutta Martorana) va dosato ad occhio.
Quindi, per una dose standard di Pasta Reale, da mezzo chilo, vi occorreranno:
250 g di farina di mandorle pelate (senza glutine)
250 g di zucchero a velo vanigliato (senza glutine)
acqua q.b (pochissima, circa 40 g)
... per farla colorata, procurasi il colore alimentare (senza glutine) in polvere
PREPARAZIONE (5 minuti)
Se non avete ancora provato la Pastiera senza glutine (o con) vi consiglio di farlo. Perchè credetemi, fatta in casa è qualcosa di divino. Cosa la rende unica al mondo? Gli ingredienti e gli aromi, che non possono variare pena la trasformazione in qualcosa d'altro, che non sarebbe però Pastiera napoletana. Un guscio di pasta frolla (nella variante con strutto, antica, o al burro, ormai la preferita nelle versioni casalinghe) che racchiude una crema a base di grano cotto nel latte (per la Pastiera senza glutine si usa il grano saraceno decorticato, il sorgo decorticato, o il riso), ricotta di pecora, uova, canditi e come aromi fondamentali la scorza degli agrumi, la cannella e ... i fiori d'arancio!
La Pastiera napoletana è infatti un dolce che si prepara per la Pasqua e la presenza fondamentale dell'aroma ai fiori d'arancio sta a simboleggiare la rinascita della vita attraverso la natura. In questi giorni di festa i campi sono in fiore e, al sud dell'Italia, i giardini di agrumi sono tempestati dei loro fiorellini bianchi il cui profumo inebria i passanti, anche a grande distanza: la zagara! Dalla zagara nascono da sempre i migliori profumi e l'acqua di colonia, la sua essenza è pregiata e avere la fortuna di poterla respirare, ogni giorno, vivendo come faccio io nel cuore della campagna palermitana un tempo interamente coltivata da agrumi, beh... vi lascio immaginare cosa significhi.
Pertanto, dovendomi confrontare con la realizzazione di questo must della cucina tradizionale partenopea, ho prelevato dai miei alberi d'arancio quei fiori che sapevo non si sarebbero trasformati in frutti realizzando un'essenza naturale che, a mio avviso, potrebbe scatenare la pace nel mondo! Vi esorto pertanto, se siete nella possibilità di farlo, a raccogliere anche da terra qualche fiore d'arancio e seguire il mio esempio. Poi penserete d'esservi persi sinora uno dei più sconvolgenti piaceri del palato! Adesso io non so come fare a resistere, questa Pastiera senza glutine a Pasqua non arriverà, ovviamente, ma dovrò rifarla e rifarla ancora, prima che la Primavera ed i suoi fiori di zagara cedano il posto alle mie adorate nuove arance.
Ringrazio moltissimo per le ricette, la modalità d'esecuzione, nonchè per le curiosità e i consigli, le ricette dei mille mila napoletani che per fortuna pubblicano sui social, dalle quali curiosando ho attinto tutte le costanti necessarie alla realizzazione di una Pastiera napoletana DOC. Ogni famiglia poi ha la sua ricetta così com'è anche in Sicilia, per ogni piatto della tradizione (chi la fa aggiungendo crema pasticciera e chi no, perchè per tradizione non ci va, chi frulla parte del ripieno e chi no, chi corregge con del liquore, chi mette il burro e chi lo strutto e così via dicendo). Non ho potuto quindi fare a meno di controllare la veridicità di tali fonti con le ricette pubblicate nei vari Blog, uno fra tutti quello di Simona Mirto (Tavolartegusto, si veda la sua versione originale in questo link QUA), fonte affidabile e sicura da cui spesso attingo. A quel punto, con gli ingredienti giusti sotto mano, e una frolla super collaudata che sapevo non mi avrebbe tradito, non potevo esimermi dal provarla. Sarà piena di difetti, ma questa Pastiera senza glutine credetemi è qualcosa di paradisiaco di cui so che non potrò più fare a meno per le mie prossime feste pasquali!
INGREDIENTI per uno stampo da cm 26-28 alto cm 5
per il guscio di frolla:
1 dose di Pasta frolla al burro chiarificato (o strutto) vedi QUA
per la crema di grano:
300 g di grano saraceno decorticato cotto (oppure sorgo, sempre decorticato, peso da crudo circa 150 g)
250 g latte intero
25 g burro
la scorza di 1 limone e di 1 arancia bio (non grattugiata ma a pezzettoni, senza albedo)
2 cucchiai di zucchero
cannella in polvere q.b.
1 pizzico di sale
per la crema di ricotta:
360 g ricotta di pecora (non troppo sierosa, piuttosto asciutta)
250 g zucchero (se la volete più dolce aggiungere altri 50 g)
per il ripieno finale:
3 uova (medie) + 2 tuorli
aroma fiori d'arancio q.b.*
70 g canditi a piacere (arancia, cedro o misti)
cannella in polvere q.b.
* circa l'aroma fiori d'arancio, una nota doverosa ed imprescindibile:
Si deve sentire, pertanto a mio avviso bisognerebbe cercarne uno davvero buono, e non quelli commerciali dei supermercati. Nel mio caso avendo la fortuna immensa di possedere alberi di arancio, in fiore, ho raccolto una ventina di fiori e li ho messi in infusione in frigorifero, per tutta la notte, dentro una tazzina con circa 50 g di latte (coperta con un piattino) che poi l'indomani ho filtrato ed ho aggiunto al grano, una volta cotto nel suo latte e già freddo, pronto per la farcitura. In tal caso, se farete come me, riducete le uova mettendone 2 e mezza invece di 3 (i tuorli restano invariati). Vi assicuro che resterete inebriati dal profumo vero dei fiori! Ma se non avete questa possibilità, non rinunciate: comprate quello che trovate (il PaneAngeli è il più comune e senza glutine, ma controllate che ci sia la scritta, sempre), dovrebbe bastarne una fialetta ma compratene due, però aggiungetele un po' alla volta e solo se necessario. Con gli aromi bisogna sempre procedere goccia per goccia e assaggiare, non si sa mai.
... ti presento i miei libri di cucina:
con video ricetta su Youtube!!!
Eccoci, voglio augurarvi un sereno Natale anche quest'anno regalandovi una ricetta facile e alla portata di tutti, il Pandorato senza glutine al pistacchio. La ricetta da cui sono partita è la Brioche di Natale di Paoletta, sempre una garanzia, che ho sglutinato lo scorso anno usando la Revolution (la trovate QUA). Ho apportato qualche ulteriore modifica, cambiato la miscela e aggiunto un Poolish un po' particolare.
Devo raccomandarvi di non cambiare farina, la Fioreglut Caputo, altrimenti non garantisco alcuna riuscita e non so dirvi quali cambiamenti dovreste apportare (io ci ho provato con la Nutrifree Pane ed è stato un flop, probabilmente si può fare con un mix per Grandi Lievitati, di certo con la miscela specifica Ori di Sicilia, ma i liquidi vanno ripensati ad hoc ed io non ho il tempo di fare altre prove).
Ma parliamo di lui, di questo Pandorato senza glutine al Pistacchio! E' davvero buono, morbido per almeno 3-4 giorni e migliora di sapore nel tempo! Non è filaccioso come quelli glutinosi, sia chiaro, ma è abbastanza soffice e si scioglie in bocca, leggerissimo e per nulla secco. Ovviamente dovrete riuscire ad ottenere questa alveolatura affinché la mia descrizione corrisponda a realtà e per far ciò dovrete seguire le mie istruzioni. Non fate cambi, rispettate tutti gli ingredienti perché ognuno di loro ha il suo ruolo determinante. Questa del Pandorato senza glutine al pistacchio è infatti una ricetta semplice e con ingredienti facilmente reperibili, ma come ogni grande lievitato esige attenzione, amore e rispetto per questa meravigliosa arte che è la cucina!
Allora dateci sotto, che Natale è alle porte! E con questo vi abbraccio forte e vi auguro ogni bene!!!
per il Poolish
40 g Fioreglut Caputo
30 g acqua
1/2 g lievito di birra fresco*
1/2 uovo medio (25 g)
25 g zucchero
* oppure 75 g Lievito Madre rinfrescato tre volte di seguito con Fioreglut Caputo. In tal caso NON dovrete aggiungere né i 40 g di Caputo né i 30 g di acqua, ma solo il 1/2 uovo e lo zucchero
per l'impasto
il Poolish (maturo)
190 g Fioreglut Caputo
85 g latte intero
65 g burro (io da centrifuga)
1/2 uovo medio (circa 25-30 g) + 1 tuorlo
30 g acqua
25 g zucchero
22 g miele d'acacia
2 g sale
4 g ldb fresco (anche chi usa Lievito Madre nel Poolish)
40 g cioccolato bianco
Aromi: 1 fialetta (2 ml) aroma rum + 1 fialetta (2 ml) aroma vaniglia + 1 bustina di vanillina in polvere +1 bacca di vaniglia (i semini interni) o 1 cucchiaio di vaniglia liquida + 1 arancia bio (solo scorza grattugiata) + 10 g Rum (eventualmente sostituibile con altro liquore o anche latte)
Per farcitura e glassatura
1 barattolino di crema di pistacchio (senza glutine) da 200 g.
150 g cioccolato bianco (da fondere con poca panna da cucina, circa 1-2 cucchiai)
un po' di zucchero in granella
guardate la Video ricetta, serve moltissimo!!!
* STAMPO
diametro cm 17 altezza cm 6 Volume ml 1361,19 Impasto 630/640 g (tutto)
diametro cm 15 altezza cm 5,5 Volume ml 971,44 Impasto 460/470 g
diametro cm 21 altezza cm 7 Volume ml 2423,295 Impasto 1.140 g
Per altri stampi non presenti in elenco (preferibilmente di forma analoga) bisogna calcolare il Volume (area di base x altezza) e poi moltiplicarlo per questo numero: 0,47
Il risultato ottenuto vi darà il peso di impasto da inserire nello stampo (NOTA: mi scuso con chi sino ad oggi dovesse aver calcolato il peso in base al vecchio numero riportato, errato, e adesso corretto grazie alla segnalazione preziosa della mia cara amica Francesca)
(non fidatevi di quanto scritto in confezione, misurate lo stampo e calcolate l'impasto da mettere)
... ti presento i miei libri di cucina: