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mercoledì 19 marzo 2025

ricetta Paris Brest senza glutine con Crema Mousseline al Pralinato di Nocciole

Paris Brest senza glutine con Mousseline alle Nocciole (anche maisfree)


Ingredienti per 2 Paris Brest senza glutine di circa 22 cm di diametro 

1 dose di Pasta Choux (clicca QUA per il link alla ricetta) + una manciata di lamelle di mandorle pelate

1 dose di Crema Mousseline alle Nocciole, da preparare la sera prima

martedì 2 aprile 2024

ricetta Colomba Tropicale con farine naturali senza glutine

La Colomba Tropicale con farine naturali senza glutine è una Colomba farcita con tantissima Crema al Rum Cubano, Datteri di Medjoul e vaniglia Bourbon e ricoperta di tanto cioccolato bianco, che trovate anche all'interno, e credetemi è semplicemente unica! La ricetta base, quella della Colomba, è la stessa che ho già pubblicato sia nel Blog sia nel libro IL PANE SENZA GLUTINE ma aromi, farcitura e glassa sono completamente rivoluzionati e il loro connubio è stato travolgente! Tutti gli ospiti, rigorosamente non celiaci, l'hanno divorata e se ne sono portati a casa gli ultimi pezzetti! Ovviamente, il segreto per la riuscita di questo dolce è innanzitutto realizzare una Colomba senza glutine perfetta, quindi non errare nella lievitazione e nella cottura, poi utilizzare ingredienti di ottima qualità come indicato in ricetta. Se farete tutto per bene, non dimenticherete facilmente questa vera delizia del palato!




INGREDIENTI

Una Colomba senza glutine con farine naturali come da ricetta nel mio ricettario IL PANE SENZA GLUTINE. Ricette metodi e tecniche a pag 238 ...


oppure nel Blog in questo Link QUA)

nella variante semplice e soprattutto senza glassa, ma avente come sospensioni:
120 g di gocce di cioccolato bianco (quindi solo 10 g in più di quelle già previste nella ricetta base)
160 g di polpa di Datteri di Mejouol (al posto dell’uvetta indicata nella ricetta base), tagliati a pezzetti di circa cm 1,5

Per la Crema pasticcera al Rum (da preparare mezza giornata prima della Colomba e far rassodare nel frigorifero)


500 ml latte
45 g amido di mais
3 tuorli
110 g zucchero
100 g cioccolato bianco di buona qualità
Vanillina (1 bustina) e vaniglia Bourbon (1 cucchiaio di vaniglia Bourbon liquida + i semi di 1 bacca di vaniglia Bourbon)
2 ml aroma rum
3 cucchiai di buon Rum Cubano (da aggiungere a crema appena pronta)
2 limoni (solo la scorzetta grattugiata)

Procedimento Crema pasticcera al Rum
Sbattere bene lo zucchero con i tuorli e la scorzetta grattugiata di limone, aggiungere l’amido e sciogliere bene aiutandosi con qualche goccio di latte. Allungare infine con altro latte sino ad ottenere una consistenza di pastella molto fluida (tipo crespelle).
Scaldare il restante latte sul fuoco, assieme agli altri aromi (vanillina, semi di vaniglia e un vaniglia bourbon liquida, fiala di aroma rum) e appena raggiunge il quasi bollore abbassare al minimo la fiamma e versarvi dentro, a filo, la pastella di tuorli, sbattendo il tutto continuamente con una frusta a mano per evitare la formazione immediata di grumi. Riportare a bollore, rialzando leggermente la fiamma e sempre sbattendo di continuo con la frusta, e fermarsi solo quando la crema, oltre ad essersi consolidata, lascia risalire dal fondo qualche grossa bolla d’aria (per vederle bisogna fermare la frusta stando attenti pero a non far bruciare la crema alla base del pentolino). Allontanare quindi dalla fiamma, versare nella crema ormai pronta il cioccolato bianco (precedentemente ridotto in piccole scaglie o in polvere) e sbattere con la frusta sino a farlo sciogliere bene, poi rimettere per qualche secondo sul fuoco girando sempre con la frusta. Spegnere e aggiungere il Rum Cubano sbattendo con la frusta. Lasciar intiepidire un poco, girando spesso per evitare che si asciughi in superficie, poi coprire con pellicola a contatto e attendere che raffreddi, quindi riporre in frigorifero sino all’uso.

Glassa al cioccolato bianco (da realizzare a Colomba gia farcita di crema quindi all’ultimo)

200 g cioccolato bianco di buona qualità
60 g burro
(Per il procedimento della Glassa vedi QUA)


Decorazione finale (da apporre a glassa appena spalmata sulla Colomba)

Qualche dattero di Mejoul tagliato a strisce
Zucchero in granella

Procedimento generale

martedì 5 marzo 2024

ricetta Torta Mimosa senza glutine (classica)

Avevo già pubblicato in passato una versione molto particolare della Torta Mimosa senza glutine, avente la forma di un mazzolino (potete vederla QUA), pertanto ogni porzione rappresentava un singolo capolino di Mimosa, insomma la variante floreale di questo dolce classico, delizioso, che ogni anno per la Festa della donna è bello offrire a chi ami.
La Torta Mimosa senza glutine di oggi è la versione classica, sia nella forma che nei suoi vari componenti: il Pandispagna è quello tradizionale, senza lievito, la Crema è quella Diplomatica e la bagna è al Limoncello, semplicemente meravigliosa!
Spero vi piaccia! Buona Festa della donna e un caloroso abbraccio dalla Sicilia!



INGREDIENTI per una Torta Mimosa senza glutine per 8 porzioni

1 PANDISPAGNA (teglia da cm 24 diametro)
da preparare in anticipo, anche il giorno prima

6 uova medie freschissime
192 g farine così composte: 126 g farina di riso finissima + 42 g fecola di patate + 24 g amido di tapioca o di mais)
180 g zucchero
1 bustina di vanillina o i semi di 1 bacca di vaniglia + la scorza grattugiata di 1 limone non trattato (+ 1 pizzico di curcuma in polvere, per il colore, ma non è indispensabile)

CREMA DIPLOMATICA (Crema Pasticcera + Crema Chantilly):

Crema Pasticcera alla panna 
da preparare in anticipo, anche il giorno prima

460 g latte intero 
100 g panna fresca
150 g zucchero
3 tuorli
50 g amido di mais 
Vaniglia (i semi di una bacca o 1 bustina di vanillina) + la scorza grattugiata di due limoni non trattati

Crema Chantilly
da montare solo all'ultimo momento (prima di farcire la torta) e aggiungere (i 2/3 circa) alla Crema Pasticcera

220 ml di panna fresca 
50 g di zucchero a velo vanigliato 

BAGNA al Limoncello

35 g zucchero + 35 g acqua + 70 g limoncello + la scorza intera di 1 limone non trattato

DECORAZIONE E FARCITURA
a piacere! io se le trovo metto delle fragoline di bosco sia all'interno che fuori, pochissime per richiamo, ma vanno bene anche le fragole più grandi, tagliate a pezzettini, o dei mirtilli freschi... Per dare colore, qualche fogliolina di menta fresca non guasta mai, o del pistacchio, o un mazzolino di mimosa vera, fate voi! 

PROCEDIMENTO

giovedì 2 novembre 2023

ricetta Rotolo senza glutine con Mousse di Ricotta e Mirtilli

Buongiorno! Oggi la ricetta è semplice, una vera passeggiata, perchè il Rotolo senza glutine che vi propongo, una ricetta ormai super collaudata e oggetto di corsi online superati egregiamente da tutti i partecipanti, si fa in pochi minuti ed è di facile riuscita, ma soprattutto è talmente soffice e spugnoso che non necessita a mio parere di alcuna bagna, basta la crema a mantenerlo umido per giorni, al punto giusto. Ieri, per cambiare gusto, ho provato a farcire il Rotolo senza glutine con una Mousse di Ricotta e Mirtilli e credetemi, non ne ero certa sino al momento dell'assaggio, è una accoppiata vincente. Il mirtillo, sotto forma di confettura e frutta fresca, smorza la dolcezza della Mousse di Ricotta, l'insieme è unico, dovete provarlo!


INGREDIENTI per circa 10 porzioni

1 rotolo Sofficiotto (seguite questa ricetta QUA)

1/2 barattolo di Confettura di Mirtilli (non troppo dolce, a mio parere è meglio)

una vaschetta di mirtilli freschi e, se volete, un po' di granella di pistacchio

500 ml di panna da montare

400 g di ricotta (di pecora preferibilmente) non sierosa, ben soda

200 g zucchero a velo vanigliato

PREPARAZIONE

martedì 23 maggio 2023

ricetta Paris Brest Sublime all'Amarena (senza glutine)

Non so scrivere la presentazione! Qualsiasi parola è inappropriata, quindi vi lascio all'immaginazione! Questo Sublime all'Amarena è il Paris Brest più buono che io abbia mai fatto e assaggiato! Sarà la croccantezza della base alle mandorle, sarà per la leggerezza frizzante della crema al limone, o per la dolcezza aspra e voluttuosa delle amarene... sarà quel che sarà ma non riesco a definirlo se non con l'aggettivo "sublime" e così l'ho chiamato, Sublime all'amarena! Dovrete preparare quattro basi, due impasti e due farciture, ma molto semplici e ne varrà la pena, credetemi!!! Io vi dirò come organizzarvi e non fare tutto in giornata. Con le basi pronte assemblarlo è solo un gioco da ragazzi ma lascerete tutti di stucco! 



Lo sapete, io non amo troppo dedicarmi ai dolci, sono più per i salati lievitati, anche se i dolci amo mangiarli purtroppo. Pertanto le mie ricette dolci non sono affatto complicate, forse è più il testo che la difficoltà in se a mettere in soggezione il lettore che ancora non mi conosce!!! Ma questo perchè come al solito scrivo tantissimi dettagli, per non lasciare alcun dubbio a voi che leggete! Ora vi imploro, provate questo Paris Brest Sublime all'Amarena almeno una volta nella vita!!! e poi fatemi sapere che ne pensate! #altrochepasticceria 
Felice impasto!!!!


INGREDIENTI E DOSI
Per due piccoli Paris Brest senza glutine di circa 20 cm da 5-6 porzioni ciascuno (10-12 persone in tutto)

PER I 2 PARIS BREST

1 dose di pasta choux con farine naturali
(la ricetta è sempre la stessa dei miei Paris Brest e la trovate cliccando qua)

PER LA BASE DI FROLLA ALLE MANDORLE E SARACENO

85 g farina di mandorle
75 g farina di grano saraceno fine, chiara (es marca Sarchio)
50 g farina di riso integrale (o normale finissima)
45 g fecola di patate
30 g amido di mais
7 g psillio in polvere (farina) nel caso non si riuscisse a reperire usare 4 g di xantano al suo posto
100 g zucchero a velo
1 pizzico di sale
90 g burro (oppure 75 g burro chiarificato, per gli intolleranti al lattosio)
1 uovo, misura media (ma soprattutto utilizzando lo psillio e il burro normale dovrete stare attenti ad aggiungerlo pian piano perché un uovo intero potrebbe essere troppo, metteremo il tuorlo tutto e l’albume un poco alla volta)
1⁄2 bustina di vanillina + Cannella in polvere e la scorzetta di 1 limone bio grattugiata come aromi

PER LA FARCITURA DEI BIGNÈ
faremo un SEMI BUDINO DI LIMONE (se ne avanzerà un poco, mettere in coppette e servire freddo)

225 g latte intero
50 g succo di limone appena spremuto
100 g zucchero
1/2 uovo (sbatterne uno intero e prelevarne la metà, circa 25-30 g non più)
23 g amido di mais
1/2 bustina di vanillina + la scorza grattugiata di 1 limone bio

PER L’ASSEMBLAGGIO FINALE DEL DOLCE

4-6 cucchiaiate di marmellata di amarene
Amarene sciroppate intere da inserire sopra la panna durante la farcitura dei Paris Brest e il loro stesso sciroppo
Zucchero a velo per spolverare
Zucchero semolato per spolverare la pasta choux prima della cottura
Mandorle a a scaglie una manciata da spolverare sui Paris Brest prima della cottura
1/2 litro di panna da montare all'ultimo momento con 100 g di zucchero a velo vanigliato


PROCEDIMENTO

mercoledì 2 novembre 2022

ricetta Cassatine al forno senza glutine

Hanno fatto capolino nelle fotografie da me pubblicate in questi giorni, assieme ai Cannoli, e in molti di voi mi hanno chiesto cosa fossero e la ricetta. Sveliamo l'arcano segreto? Sono le Cassatine al forno senza glutine, la versione mignon, o meglio mono porzione, della più tradizionale Cassata al forno siciliana. Un involucro di pasta frolla morbida ripieno di crema di ricotta, spolverato con zucchero a velo e poco cacao. Il dolce più semplice e buono che la pasticceria siciliana possa offrirvi, in ogni stagione (anche se di rito in ogni occasione di festa ci vuole una Cassata, che sia al forno o tradizionale, poco importa e soprattutto dipende dai gusti ma a tavola dopo pranzo ci deve stare! Oggi ho voluto preparare le Cassatine al forno senza glutine, una variante che spesso si trova anche nelle vetrine assieme ai dolci mignon. Le mie sono più grandi perchè per farle davvero mignon ci vogliono degli stampini piccolissimi che non possiedo, e tanta pazienza!!! ma anche così sono meravigliose, anzi io le preferisco perchè la proporzione fra frolla e crema di ricotta è perfetta: né troppa né poca! Le abbiamo preparate assieme ad AIC Lombardia, durante un recente corso di cucina online, insieme per l'appunto ai Cannoli, il tutto con farine naturali, senza miscele industriali comprate. E' stato un successone e per me un motivo di enorme gratificazione, veder preparare assieme a me ma a centinaia di chilometri di distanza dei dolci così caratteristici ma tanto apprezzati ovunque mi ha fatto quasi commuovere! Per le ricette, vi ricordo che potete trovarle tutte nell'indice del Blog e le più importanti nel mio primo ricettario, il libro Pet&Food Therapy. Racconti e ricette di cucina siciliana senza glutine, disponibile solo su Amazon libri, in questo link QUA.
A presto e alla prossima ricetta!



Attrezzatura necessaria

stampo antiaderente per Muffin (diametro interno per muffin cm 8) oppure stampi singoli per crostatine, del diametro a piacere e altezza circa cm 3; matterello; burro e farina di riso per spolvero (o staccante alimentare, senza glutine)
Per impastare: planetaria o, se a mano, una grande insalatiera; pellicola trasparente; frustino a mano, spatoline, cucchiai, forchette;
Per cuocere: forno statico o ventilato

INGREDIENTI per circa 12 Cassatine al forno senza glutine

250 g farina di riso finissima
85 g fecola di patate
65 g amido di mais
50 g amido di tapioca (o farina di tapioca, o metà farina di riso e metà amido di mais)
8 g xantano
1 pizzico di sale
4 g lievito per dolci
200 g zucchero semolato
150 g strutto 
3 uova fresche medie 
1 bustina di vanillina in polvere
1 limone biologico (la scorza grattugiata) + q.b. cannella in polvere

Per la farcitura di 12 Cassatine al forno

1 kg ricotta fresca, meglio se di pecora 
250 g zucchero a velo 
1 bustina di vanillina
+ 125 g circa gocce di cioccolata fondente o a scaglie
+ 1 uovo e poco latte per spennellare

Per la decorazione
zucchero a velo, cacao amaro e/o cannella in polvere


PREPARAZIONE

giovedì 21 aprile 2022

ricetta Rotolo di Cassata siciliana senza glutine

L'idea di trasformare la Cassata siciliana senza glutine in Rotolo Cassata, o viceversa di trasformare un Rotolo biscotto in un Rotolo Cassata senza glutine non è mia ma di una mia carissima amica, Giuseppina Iannolino, che ringrazio per l'idea fantastica da lei in precedenza e più volte realizzata egregiamente e pubblicata sul mio gruppo Facebook al punto di spingermi a replicarla questa Pasqua, al posto della più tradizionale versione (e sinceramente anche molto più laboriosa). Perchè la genialità di questo dolce sta nella sua praticità! E' molto facile e veloce da realizzare, ma non per questo perde d'effetto e bontà! 

Gli ingredienti del Rotolo Cassata senza glutine sono tre: un rotolo biscotto senza glutine, un bel poco di crema di ricotta e una glassa reale bella soda! I canditi, non obbligatori, sono indispensabili per chiamarlo Cassata! Io li trovo facilmente senza glutine nei negozi per pasticceria della mia città, ma potete sostituirli con quelli confezionati purchè abbiano la dicitura Senza glutine in confezione.

A voi la ricetta del Rotolo Cassata siciliana senza glutine, provatelo, piacerà proprio a tutti!!! Della Cassata siciliana non ha solo la pasta reale, quella verde a base di mandorle, ma non se ne sente la mancanza e in compenso la sua facilità di esecuzione vi ripagherà di ogni differenza|



INGREDIENTI per 10-12 porzioni

1 rotolo biscotto (per le ricette segui questo link QUA)

1 kg circa di crema di ricotta (900 g di ricotta di pecora fresca ma ben asciutta, privata del siero, 200 g di zucchero a velo vanigliato, q.b gocce di cioccolata fondente o a scaglie)

per la glassa: 250 g zucchero a velo, 1 cucchiaino di miele d'acacia, qualche goccia di succo di limone fresco e qualche goccio d'acqua

frutta candita a piacere e granella di pistacchio

PROCEDIMENTO

martedì 12 aprile 2022

ricetta Colomba senza glutine con Uvetta al Rum e Cioccolata bianca in crosta di Mandorle e Nocciole

Voglio augurarvi con qualche giorno di anticipo una serena Pasqua con una Colomba senza glutine eccezionalmente buona! Potevo aspettare che arrivasse domenica, ma che senso avrebbe avuto sorprendervi con una ricetta che invece, se la anticipiamo, potreste realizzare anche voi? Dopo la Colomba Nera senza glutine al Pistacchio questa di oggi è la mia preferita!!! Secondo me già dal titolo avrà conquistato anche voi! E poi è con farine naturali! 

Penso di aver raggiunto la felicità con queste mie ultime tre Colombe e ringrazio Aic Campania per avermi dato l'opportunità di condividere con molti di voi questa ricetta! La Colomba di oggi infatti l'ho preparata durante il corso online con i soci di Aic Campania ed avente come tema proprio la Colomba con farine naturali senza glutine! Ma per non replicarmi ho voluto diversificare ancora una volta sia il ripieno sia la glassa. Ed ecco che all'interno ho messo l'uvetta sultanina rinvenuta nel rum, la cioccolata bianca (sempre suggerita, ma ancora mai provata assieme all'uvetta) e sopra la glassa ho cosparso uno strato di nocciole e mandorle tritate, rivestendole di zucchero a velo vanigliato!

Se foste entrati in casa mia quel giorno avreste pensato di essere in Paradiso!

Questa Colomba senza glutine la dedico a voi, i miei amati followers, sempre più numerosi e pieni di stima e di attenzioni per la sottoscritta. Sento con prepotenza tutto il vostro affetto e non potendo abbracciarvi tutti, vorrei che questo mio dolce pensiero potesse raggiungervi e magari, chissà, quando aprirete il vostro forno sarà la bellezza e il profumo di questa Colomba senza glutine a trasformare il mio sogno in realtà! 






Per realizzare questa Colomba senza glutine dovrete semplicemente fare tutto quello indicato nella ricetta della Colomba senza glutine con farine naturali, la base, questa
QUA, ma come sospensioni dovrete mettere sia l'uva sultanina (110 g) sia la cioccolata bianca (110 g), ridotta in scaglie finissime o gocce intere e, altra particolarità, sopra la glassa normale dovrete mettere una granella di mandorle e nocciole. Ecco come fare:

martedì 22 marzo 2022

ricetta Colomba Nera senza glutine al pistacchio con farine naturali

In occasione del Corso online di cucina senza glutine, per i miei amici di Aic Campania, ho ripreso la ricetta per la Colomba con farine naturali e poichè ad ogni nuovo corso si fanno sempre tante prove preparatorie, per divertirmi ho variato il gusto e questa volta ho voluto provare la Colomba Nera senza glutine al pistacchio! Ragazzi che bontà!!! L'avevo già fatta con la miscela Ori di Sicilia, ma credetemi mai e poi mai mi sarei sognata che con le naturali sarebbe venuta alla pari!!! Che soddisfazione!!! Mi sto gustando questa meravigliosa Colomba Nera al pistacchio da giorni, perchè si conserva perfettamente anzi, ogni giorno migliora in gusto e umidità della mollica! Infatti uno dei segreti per le nostre farine senza glutine è la conservazione dell'umidità, che perdono facilmente per via della retrogradazione degli amidi. E la farcitura e la glassatura aiutano, credetemi, a mantenerle molto più a lungo! Provare per credere!!!



Intanto la ricetta è la stessa della Colomba con farine naturali senza glutine, che trovate
QUA, non cambia nulla tranne nella glassa: ovviamente dovendola glassare dopo, con la cioccolata fusa, non dovrete preparare la glassa alle mandorle. Per la farcitura inoltre vi serve la Crema al Pistacchio (già dolce, da spalmare, oppure anche solo pasta di pistacchio pura, ancora meglio, in quel caso poi vi dico come fare) senza glutine da 200 g. Adesso vi elenco quello che dovrete comprare extra e come fare a trasformare la Colomba senza glutine con farine naturali in una Colomba Nera al pistacchio da urlo!

INGREDIENTI E ATTREZZATURE EXTRA per la Colomba Nera senza glutine al pistacchio:

1 Colomba con farine naturali senza glutine (QUA

per la farcitura: 1 barattolo da 200 g di Crema di Pistacchi già dolce, da spalmare, senza glutine (oppure se volete esagerare, raddoppiate le dosi o ancora, se trovate la pasta di pistacchio pura fate come avevo fatto per questa precedente versione QUA, amalgamando pistacchi e cioccolata bianca)

per la glassa: 200 g cioccolata fondente al 50% senza glutine + 2-3 cucchiai di panna UHT da cucina

per la copertura: granella di pistacchio q.b.

+ sac a poche e beccuccio lungo, per la farcitura

PROCEDIMENTO

venerdì 7 gennaio 2022

ricetta Bignè senza glutine al Cacao

Ieri, era il 6 Gennaio, il giorno dell'Epifania, avevo della crema di ricotta bella fresca e niente basi per un dolce, cosi mentre cuocevo il bollito e il pane era nel forno ho preparato l’impasto dei bignè senza glutine, l’ho messo in frigorifero nell’attesa, ben coperto, poi abbiamo pranzato e dopo pranzo li ho cotti! Facile e indolore, nessuna attesa, e nel primo pomeriggio i dolcetti della festa erano pronti!!
Ma poichè era la Befana mi è venuta la fantasia di farli scuri (li volevo neri, ma per farli neri c’è da studiare) quindi ho messo 19-20 g di cacao amaro (sostituendoli alla fecola) e due cucchiaini di zucchero (invece di uno), il resto invariato rispetto alla mia ricetta dei Bignè senza glutine ... e ho realizzato questi bei Bignè senza glutine al Cacao, un dolcetto delizioso da vedere e da mangiare! Sentirete il contrasto delicato fra il cacao amaro e la ricotta dolce e vellutata. E non ci sarà bisogno di alcuna decorazione, se non una spolverata di zucchero a velo che a casa mia è caduto come fiocchi di neve, nel cesto della Befana!
Buon venerdì!!! Ma le feste continuano! Per me ogni giorno è un buon giorno per rallegrare la mia famiglia, dal bignè al pane ad una semplice insalata! Basta prepararla con amore e gioia!!!!




INGREDIENTI per una ventina di grossi Bignè senza glutine al Cacao

66 g farina di riso finissima
46 g amido di mais
19 g fecola di patate
19 g cacao amaro in polvere
2 cucchiaini rasi (da caffè) di zucchero
1 pizzico di sale
250 g acqua
100 g burro
220 g uova fresche intere (peso da sgusciate)

PROCEDIMENTO

mercoledì 29 dicembre 2021

ricetta Cassata Siciliana senza glutine

Non poteva mancare nel mio Blog un must della cucina tradizionale della mia isola, la Cassata Siciliana senza glutine! Un po' di storia non guasta mai: per chi non lo sapesse, il termine "cassata" viene dall'arabo "Quas'at" ovvero bacinella o ciotola, quindi un contenitore di forma rotonda ove il dolce, inventato attorno all'anno Mille durante la dominazione araba in Sicilia, veniva e viene ancora oggi composto. Si tramanda da oltre un millennio ed è sempre più o meno lo stesso, se non per l'apporto baroccheggiante della cultura gastronomica seicentesca, grazie alle mani sapienti delle suore dei Monasteri isolani. E così l'involucro di semplice pandispagna ripieno di crema di ricotta, cioccolato e canditi, già glassato di zucchero, fu arricchito di Pasta Reale, per cui erano assai note le suore del convento della Martorana, e ghirigori floreali di glassa e frutta candita. Siamo a Palermo e, in modo particolare, scriveva il Pitrè che nel Settecento "centinaia di Cassate si riversavan fuori dal Monastero di Valverde per la festa di Pasqua e, settimane prima, pel Carnevale, migliaia di cannoli, di vera ricotta, con relative teste di turco e cassatelle".

Questa dunque è la Cassata Siciliana, una torta bella e allegra, sontuosa e semplice al tempo stesso, un tuffo nella memoria storica della nostra storia non solo gastronomica, che ci racconta di usanze, abitudini, ingredienti, lussi, piaceri, economie, sorrisi, famiglie. Questa se ci pensiamo è la bellezza del patrimonio culturale che noi italiani abbiamo la fortuna di possedere e tramandare e che non dobbiamo mai dimenticare. 

Avrei dovuto preparagliela prima, mi sa, ma non l'ho fatto e non chiedetemi perchè, non lo so! Perchè la Cassata Siciliana senza glutine (o con, poco cambia) è di fatto il risultato dell'assemblaggio di 4 semplici basi alla portata di tutti: il Pandispagna (noi senza glutine), la Pasta Reale (che nasce senza glutine), la Crema di Ricotta (e beh, quella si fa ad occhi chiusi) e la frutta candita, quest'ultima fra l'altro la si compra già bella e pronta, senza glutine ovviamente! So che adesso vorrete prepararla anche voi, ne sono certissima, e vi spiego in poche mosse come fare per organizzarvi al meglio. Andiamo alla ricetta della Cassata Siciliana senza glutine in 4 step!




INGREDIENTI & RICETTE per 14 porzioni

1 Pandispagna da 26 cm (7 uova) (clicca QUA per la mia ricetta del Pandispagna senza glutine)

1,8 - 2 kg circa di crema di ricotta (clicca QUA per la ricetta della Crema di Ricotta. Bastano 1,5 kg di ricotta, più lo zucchero a velo necessario che leggerete in ricetta)

1/2 dose di Pasta Reale, verde (clicca QUA per la ricetta)

1 dose di Glassa Reale (250 g zucchero a velo vanigliato, senza glutine, pochissime gocce di succo di limone fresco e pochissimo albume pastorizzato, o acqua)

Canditi e gocce di cioccolato fondente a piacere 

ATTREZZATURE NECESSARIE

1 stampo per Cassata in alluminio da 28 cm esterni

PROCEDIMENTO

ricetta Pasta Reale senza glutine

La Pasta Reale senza glutine (ma di fatto nasce senza glutine, dovete solo accertarvi che gli ingredienti riportino la scritta Senza Glutine) è un dolce tipico siciliano composto da farina di mandorle e zucchero a velo. Due ingredienti semplici che costituiscono la base per un'immensa varietà di dolci, fra pasticceria secca e torte elaborate e ricche come la Cassata siciliana o, per ultimo ma non per bontà, la famosa Frutta Martorana, elaborata dalle suore del Convento attiguo la chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio a Palermo, secoli e secoli fa! 

Per preparare la vostra Pasta Reale senza glutine (altrimenti nota come Pasta di Mandorle o Marzapane) dovrete procuravi quindi solo due ingredienti, farina di mandorle (o mandorle da sfarinare voi, pelate) e zucchero a velo vanigliato, più il colorante desiderato, purchè sia tutto certificato senza glutine. 

Per quanto riguarda le proporzioni, la Pasta Reale migliore in gusto e più delicata deve avere egual peso di mandorle e zucchero; il colore, se volete usarlo (in genere si lascia chiara, si usa solo il verde nelle Cassate o altri colori ma solo per dipingerla esternamente, quando si prepara la Frutta Martorana) va dosato ad occhio. 

Quindi, per una dose standard di Pasta Reale, da mezzo chilo, vi occorreranno:


INGREDIENTI

250 g di farina di mandorle pelate (senza glutine)

250 g di zucchero a velo vanigliato (senza glutine)

acqua q.b (pochissima, circa 40 g)

... per farla colorata, procurasi il colore alimentare (senza glutine) in polvere

PREPARAZIONE (5 minuti)

giovedì 28 ottobre 2021

ricetta Tetù senza glutine o Misto dei morti

Dolcetti (dolciumi o confetti, secondo il vocabolario siciliano dal 1868 di Antonino Traina) altrimenti noti come il Misto dei Morti perchè offerti per le feste del 1 e 2 di Novembre, i Tetù (e Teio, perchè oggi sono chiamati così, capirete poi perchè) sono dei biscottini morbidi dal guscio glassato, a quanto sembra realizzati con ... udite udite "avanzi di pasticceria" re impastati con aggiunta di farina, strutto, zucchero e ammoniaca (i quattro ingredienti tipici della nostra pasticceria secca) necessari per ottenere una frolla friabile con un poco di lievitazione. Pare dunque che questa sia la loro genesi, ma anche se ciò non rispondesse a realtà (le fonti bibliografiche in mio possesso fra cui il noto volume di Alba Allotta, da cui penso quasi tutti abbiano tratto ispirazione, non ne fa testo) la cosa certa è che i Tetù (chiamati anche Catalani) sono dei dolcetti bianchi e marrone, sempre glassati e sempre variamente composti internamente in base anche e soprattutto alle tradizioni locali.
Perchè i Tetù in realtà nascono come dolcetti poveri e di poco costo e questa origine li ha resi molto popolari al punto che, essendo assai richiesti e di fatto davvero economici, ormai sono venduti durante tutto l'anno! E se è dunque verosimile che la ricetta tradizionale fosse quella del recupero, oggi si è trasformata per andare incontro alle esigenze di chi ovviamente non sempre si ritrova ad avere avanzi di pasticceria in casa... ed aggiungo io neanche in laboratorio (che poi per normativa dovrebbe essere illegale re impastare gli avanzi, anche se intonsi, per problematiche legate alla naturale scadenza dei prodotti freschi e non solo). Perdendo un po' di quell'effetto sorpresa che, per forza di cose, rendeva ogni sfornata di Tetù unica, in base alla tipologia di dolci e creme re impastate, ma mantenendone tutta la bontà (inserendoci marmellate, burro, uova e qualche ingrediente a piacer personale che non guasta mai e che vi esorto a sperimentare!).
Prima di decidermi a sglutinare questa antica ricetta mi sono dunque documentata un po' in giro per la mia città fotografando le liste degli ingredienti dei Tetù di molti laboratori locali. Ed ho scoperto che di fatto la maggior parte di questi non solo non mette gli avanzi di pasticceria (e meno male!) ma neanche quello che invece tutte le ricette prevedono debba esserci dentro ad un Tetù che si rispetti: la farina di mandorle! (sarà forse perchè costa parecchio?) Guarda caso, però, c'è sempre una non ben identificata voce "Aromi"...
Io non impazzivo per i Tetù, nemmeno da bambina, e credo finalmente d'aver capito il motivo: non avendone mai mangiato uno fatto ad arte, non potevo immaginarmi quanto fosse buono se realizzato con amore e con i giusti ingredienti.
Ho quindi acquistato una bella confezione artigianale di Tetù e me la sono messa accanto, l'ho assaggiata (vi ricordo che il celiaco è mio marito, non io, altrimenti sarei una folle!) ed al primo morso ho declamato convinta che "se anche i miei Tetù senza glutine avranno questo sapore giuro che sui Tetù ci metto una croce sopra, e per sempre!"
Poi però, ignorando debitamente l'elenco poverissimo degli ingredienti indicati nel pacchetto comprato, ho messo assieme quattro o cinque ricette (tratte da altrettanti siti WEB attendibili e dai ricettari in mio possesso), per lo più tutte simili (e vabbè, poi si scopre come al solito che la fonte è unica e hanno tutti copiato! E la fonte, credetemi, sono certa sia la ricetta dei Tetù di Alba Allotta, a pag. 352 del volume La cucina siciliana, Newton & Compton, 2003, Roma), deducendone alcuni assunti fondamentali e alla fine, grembiule al collo, mi sono messa ad impastare ... anche perchè domani, per impegno assunto in precedenza, dovrò comunque portarne un pacchetto alla mia dolce e golosa istruttrice di Ginnastica Posturale! Beata lei che delle calorie può sempre fregarsene!
E comunque, per concludere, i Tetù senza glutine siffatti a me stanno piacendo molto più di quelli comprati, ma si sa che la pasticceria fatta in casa ha sempre un buon sapore! 


Cosa significa Tetù e perchè spesso si sente nominare assieme a Teio? Tetù molto semplicemente sta per "tienine uno tu" e giustamente all'ospite si offre quello più elaborato, quindi quello scuro, al cacao (inserito nella glassa oppure anche nell'impasto, come ho fatto io per differenziare i sapori) e poi per scherzo se ne offre uno a sé stessi, magari il più economico, quello bianco, esclamando giocosamente "Teio"! E così via, immaginate di poterne mangiare tanti come vuole la nostra tradizione!
P.S. A me piacciono di più quelli bianchi!
Ah! dimenticavo, per dovere di cronaca, di aggiungere anche gli altri prodotti che, assieme ai Tetù, facevano parte del noto "cannistru", il cestino dei morti, composto anche dalla frutta Martorana a base di farina di mandorle e zucchero, da almeno una Pupaccena o pupi ri zuccaru, con i personaggi della Chanson de Roland, dalle Ossa ri Muorto, biscotti bianchi durissimi a base di zucchero acqua e farina, e poi ancora frutta secca di ogni tipo, Semenza (semi di zucca salati) e Calia (ceci secchi), il famoso Scacciu, e poi fave tostate, Cruzziteddi (castagne secche) e tanto altro ancora, per la felicità di adulti e piccini! 

INGREDIENTI per circa 45 Tetù e Teio senza glutine

500 g miscela di farine naturali per dolci senza glutine* (333 g farina di riso + 111 g fecola di patate + 56 g amido di mais + 5 g xantano)
150 g farina di mandorle (o mandorle pelate, da ridurre in polvere)
150 g zucchero
140 g marmellate e/o creme a piacere (anche miste a canditi, il tutto frullato assieme. Io ho messo 50 g di zucca candita, 40 g marmellata di pere, 30 g marmellata di arance e circa 20 g di pasta di mandarino, sostituibile con mandarini canditi)
120 g strutto
50 g burro
1 uovo medio
circa 50-55 g di latte (in base all'assorbimento dell'impasto, alla grandezza dell'uovo, ecc)
9 g ammoniaca per dolci
1 pizzico di sale
aromi: 1 bustina di vanillina + cannella in polvere, abbondante + la scorza grattugiata di 1 limone bio

per quelli al cacao:
25 g di cacao amaro + 30 g crema di nocciole (ingredienti da aggiungere solo in metà impasto)

per la glassa bianca, dei Teio:
1 albume + 125 g di zucchero a velo vanigliato
per quella nera, dei Tetù:
1 albume + 110 g di zucchero a velo vanigliato + 15 g cacao amaro in polvere q.b. ed eventualmente un goccio di acqua se dovesse essere troppo densa 

PROCEDIMENTO

mercoledì 17 marzo 2021

ricetta Pastiera senza glutine

Se non avete ancora provato la Pastiera senza glutine (o con) vi consiglio di farlo. Perchè credetemi, fatta in casa è qualcosa di divino. Cosa la rende unica al mondo? Gli ingredienti e gli aromi, che non possono variare pena la trasformazione in qualcosa d'altro, che non sarebbe però Pastiera napoletana. Un guscio di pasta frolla (nella variante con strutto, antica, o al burro, ormai la preferita nelle versioni casalinghe) che racchiude una crema a base di grano cotto nel latte (per la Pastiera senza glutine si usa il grano saraceno decorticato, il sorgo decorticato, o il riso), ricotta di pecora, uova, canditi e come aromi fondamentali la scorza degli agrumi, la cannella e ... i fiori d'arancio! 

La Pastiera napoletana è infatti un dolce che si prepara per la Pasqua e la presenza fondamentale dell'aroma ai fiori d'arancio sta a simboleggiare la rinascita della vita attraverso la natura. In questi giorni di festa i campi sono in fiore e, al sud dell'Italia, i giardini di agrumi sono tempestati dei loro fiorellini bianchi il cui profumo inebria i passanti, anche a grande distanza: la zagara! Dalla zagara nascono da sempre i migliori profumi e l'acqua di colonia, la sua essenza è pregiata e avere la fortuna di poterla respirare, ogni giorno, vivendo come faccio io nel cuore della campagna palermitana un tempo interamente coltivata da agrumi, beh... vi lascio immaginare cosa significhi.

Pertanto, dovendomi confrontare con la realizzazione di questo must della cucina tradizionale partenopea, ho prelevato dai miei alberi d'arancio quei fiori che sapevo non si sarebbero trasformati in frutti realizzando un'essenza naturale che, a mio avviso, potrebbe scatenare la pace nel mondo! Vi esorto pertanto, se siete nella possibilità di farlo, a raccogliere anche da terra qualche fiore d'arancio e seguire il mio esempio. Poi penserete d'esservi persi sinora uno dei più sconvolgenti piaceri del palato! Adesso io non so come fare a resistere, questa Pastiera senza glutine a Pasqua non arriverà, ovviamente, ma dovrò rifarla e rifarla ancora, prima che la Primavera ed i suoi fiori di zagara cedano il posto alle mie adorate nuove arance. 

Ringrazio moltissimo per le ricette, la modalità d'esecuzione, nonchè per le curiosità e i consigli, le ricette dei mille mila napoletani che per fortuna pubblicano sui social, dalle quali curiosando ho attinto tutte le costanti necessarie alla realizzazione di una Pastiera napoletana DOC. Ogni famiglia poi ha la sua ricetta così com'è anche in Sicilia, per ogni piatto della tradizione (chi la fa aggiungendo crema pasticciera e chi no, perchè per tradizione non ci va, chi frulla parte del ripieno e chi no, chi corregge con del liquore, chi mette il burro e chi lo strutto e così via dicendo). Non ho potuto quindi fare a meno di controllare la veridicità di tali fonti con le ricette pubblicate nei vari Blog, uno fra tutti quello di Simona Mirto (Tavolartegusto, si veda la sua versione originale in questo link QUA), fonte affidabile e sicura da cui spesso attingo. A quel punto, con gli ingredienti giusti sotto mano, e una frolla super collaudata che sapevo non mi avrebbe tradito, non potevo esimermi dal provarla. Sarà piena di difetti, ma questa Pastiera senza glutine credetemi è qualcosa di paradisiaco di cui so che non potrò più fare a meno per le mie prossime feste pasquali!




INGREDIENTI per uno stampo da cm 26-28 alto cm 5

per il guscio di frolla:

1 dose di Pasta frolla al burro chiarificato (o strutto) vedi QUA

per la crema di grano:

300 g di grano saraceno decorticato cotto (oppure sorgo, sempre decorticato, peso da crudo circa 150 g)

250 g latte intero

25 g burro

la scorza di 1 limone e di 1 arancia bio (non grattugiata ma a pezzettoni, senza albedo) 

2 cucchiai di zucchero

cannella in polvere q.b. 

1 pizzico di sale

per la crema di ricotta:

360 g ricotta di pecora (non troppo sierosa, piuttosto asciutta)

250 g zucchero (se la volete più dolce aggiungere altri 50 g)

per il ripieno finale:

3 uova (medie) + 2 tuorli

aroma fiori d'arancio q.b.*

70 g canditi a piacere (arancia, cedro o misti)

cannella in polvere q.b.


* circa l'aroma fiori d'arancio, una nota doverosa ed imprescindibile:

Si deve sentire, pertanto a mio avviso bisognerebbe cercarne uno davvero buono, e non quelli commerciali dei supermercati. Nel mio caso avendo la fortuna immensa di possedere alberi di arancio, in fiore, ho raccolto una ventina di fiori e li ho messi in infusione in frigorifero, per tutta la notte, dentro una tazzina con circa 50 g di latte (coperta con un piattino) che poi l'indomani ho filtrato ed ho aggiunto al grano, una volta cotto nel suo latte e già freddo, pronto per la farcitura. In tal caso, se farete come me, riducete le uova mettendone 2 e mezza invece di 3 (i tuorli restano invariati). Vi assicuro che resterete inebriati dal profumo vero dei fiori! Ma se non avete questa possibilità, non rinunciate: comprate quello che trovate (il PaneAngeli è il più comune e senza glutine, ma controllate che ci sia la scritta, sempre), dovrebbe bastarne una fialetta ma compratene due, però aggiungetele un po' alla volta e solo se necessario. Con gli aromi bisogna sempre procedere goccia per goccia e assaggiare, non si sa mai. 

... ti presento i miei libri di cucina:


   

PROCEDIMENTO

sabato 19 dicembre 2020

ricetta Pandorato senza glutine al pistacchio

con video ricetta su Youtube!!!

Eccoci, voglio augurarvi un sereno Natale anche quest'anno regalandovi una ricetta facile e alla portata di tutti, il Pandorato senza glutine al pistacchio. La ricetta da cui sono partita è la Brioche di Natale di Paoletta, sempre una garanzia, che ho sglutinato lo scorso anno usando la Revolution (la trovate QUA). Ho apportato qualche ulteriore modifica, cambiato la miscela e aggiunto un Poolish un po' particolare. 

Devo raccomandarvi di non cambiare farina, la Fioreglut Caputo, altrimenti non garantisco alcuna riuscita e non so dirvi quali cambiamenti dovreste apportare (io ci ho provato con la Nutrifree Pane ed è stato un flop, probabilmente si può fare con un mix per Grandi Lievitati, di certo con la miscela specifica Ori di Sicilia, ma i liquidi vanno ripensati ad hoc ed io non ho il tempo di fare altre prove).

Ma parliamo di lui, di questo Pandorato senza glutine al Pistacchio! E' davvero buono, morbido per almeno 3-4 giorni e migliora di sapore nel tempo! Non è filaccioso come quelli glutinosi, sia chiaro, ma è abbastanza soffice e si scioglie in bocca, leggerissimo e per nulla secco. Ovviamente dovrete riuscire ad ottenere questa alveolatura affinché la mia descrizione corrisponda a realtà e per far ciò dovrete seguire le mie istruzioni. Non fate cambi, rispettate tutti gli ingredienti perché ognuno di loro ha il suo ruolo determinante. Questa del Pandorato senza glutine al pistacchio è infatti una ricetta semplice e con ingredienti facilmente reperibili, ma come ogni grande lievitato esige attenzione, amore e rispetto per questa meravigliosa arte che è la cucina! 

Allora dateci sotto, che Natale è alle porte! E con questo vi abbraccio forte e vi auguro ogni bene!!! 




INGREDIENTI per uno stampo da 500 g (17 cm diametro, 6 cm altezza)*

per il Poolish

40 g Fioreglut Caputo 

30 g acqua

1/2 g lievito di birra fresco*

1/2 uovo medio (25 g)

25 g zucchero

* oppure 75 g Lievito Madre rinfrescato tre volte di seguito con Fioreglut Caputo. In tal caso NON dovrete aggiungere né i 40 g di Caputo né i 30 g di acqua, ma solo il 1/2 uovo e lo zucchero


per l'impasto

il Poolish (maturo)

190 g Fioreglut Caputo

85 g latte intero

65 g burro (io da centrifuga)

1/2 uovo medio (circa 25-30 g) + 1 tuorlo

30 g acqua

25 g zucchero

22 g miele d'acacia

2 g sale

4 g ldb fresco (anche chi usa Lievito Madre nel Poolish)

40 g cioccolato bianco 

Aromi: 1 fialetta (2 ml) aroma rum + 1 fialetta (2 ml) aroma vaniglia + 1 bustina di vanillina in polvere +1 bacca di vaniglia (i semini interni) o 1 cucchiaio di vaniglia liquida + 1 arancia bio (solo scorza grattugiata) + 10 g Rum (eventualmente sostituibile con altro liquore o anche latte)


Per farcitura e glassatura

1 barattolino di crema di pistacchio (senza glutine) da 200 g.

150 g cioccolato bianco (da fondere con poca panna da cucina, circa 1-2 cucchiai)

un po' di zucchero in granella


guardate la Video ricetta, serve moltissimo!!!


* STAMPO

diametro cm 17   altezza cm 6     Volume   ml 1361,19     Impasto 630/640 g (tutto)

diametro cm 15  altezza cm 5,5  Volume  ml 971,44      Impasto 460/470 g

diametro cm 21  altezza cm 7       Volume  ml 2423,295     Impasto 1.140 g

Per altri stampi non presenti in elenco (preferibilmente di forma analoga) bisogna calcolare il Volume (area di base x altezza) e poi moltiplicarlo per questo numero: 0,47

Il risultato ottenuto vi darà il peso di impasto da inserire nello stampo (NOTA: mi scuso con chi sino ad oggi dovesse aver calcolato il peso in base al vecchio numero riportato, errato, e adesso corretto grazie alla segnalazione preziosa della mia cara amica Francesca)

(non fidatevi di quanto scritto in confezione, misurate lo stampo e calcolate l'impasto da mettere)

... ti presento i miei libri di cucina:


   

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LE VIDEO RICETTE DI BIMBA PIMBA ... cliccate sul titolo che vi interessa

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