Cerca nel blog

sabato 22 aprile 2017

la bellezza di avere un orto biologico in città

Stamane siamo andati nell'orto e abbiamo piantato qualche altra varietà di ortaggi. In Aprile, quaggiù a Palermo, si deve predisporre l'orto estivo: innanzitutto le Solanacee (pomodori, melanzane, e peperoni, le più comuni), poi le Cucurbitacee (le Zucchine di ogni tipo) e poi, come in ogni orto che si rispetti, ogni stagione è buona anche per cipolle, insalate miste, aromi (prezzemolo, basilico, salvia, timo, rosmarino, origano, menta, sedano, maggiorana...) ecc...

i nostri Pomodori! vedrete sia Datterini (una specie di Pachino allungato) che pomodori Sammarzano e infine i rigati da insalata. Quest'anno la nostra selezione ha optato per queste tre varietà. Le piante di Pomodoro hanno bisogno di un buon sostegno che le accompagni in altezza e larghezza. Gettano molti rami lunghi, anche lateralmente, e quando iniziano a riempirsi di frutti il peso da reggere è notevole. Noi abbiamo realizzato questa impalcatura in canne di bambù, raccolte nel nostro giardino di casa, tenute assieme da rafia naturale. Ovviamente per il momento vedete solo un primo strato di canne orizzontali, ma nel tempo la struttura verrà irrobustita anche in alto, con nuove canne. Le piante sono piccole per adesso e non ne hanno bisogno, mentre necessitano di aver controllata la presenza di eventuali parassiti (Afidi innanzitutto, che vanno tolti preferibilmente subito, anche a mani nude). Inoltre bisogna togliere le cosiddette femminelle, cioè le efflorescenze che nascono alla base del ramo nuovo, che darebbero origine ad una serie innumerevole di rami secondari, indebolendo la pianta. Anche i primi fiori vanno tolti adesso, altrimenti per nutrire i pomodori la pianta rinuncerebbe a crescere bene)

le Melanzane! Abbiamo piantato solo 6 piantine, 4 di cosiddette "Nostrane" (sono quelle lunghe e nere, più amare) e 2 "Tunisine" (Tonde e violette, più dolci, e sono quelle in terza fila). Le prime 4 che vedete nella foto sono le melanzane Nostrane, più chiare come foglia, e non sono piante 'innestate' come le ultime, le Tunisine. Costano di più, se sono innestate (circa € 1,50 a piantina), ma la pianta essendo stata trapiantata su base più robusta (un lavoro che giustamente va pagato) è più resistente, produce dei frutti più grossi e volendo potrebbe anche durare per più di una stagione, se opportunamente potata (ma noi non ci siamo mai riusciti, a dire il vero!). Sei piante forse vi sembreranno poche, ma per una famiglia di due persone sono sufficienti, specie se non siete abituati a fare conserve in barattolo (io non ne ho il tempo, né la voglia, preferisco consumare il frutto appena colto). Come sostegni sono sufficienti dei singoli paletti (io canne) a cui agganciare (sempre con rafia) il fusto centrale man mano che cresce. Poi i vari rami, se necessario, verranno sostenuti da fili di rafia.

i Peperoni! Di piante ne abbiamo messe molte di più, quest'anno, forse perché scottati dalle esperienze pregresse. In effetti gli anni scorsi non siamo mai riusciti ad avere una grande produzione di peperoni, ma eravamo ancora nel vecchio orto, dove c'era poco sole... speriamo in una grande stagione! Ne abbiamo scelti di tre tipi: gialli, rossi e a cornetto!!! Per il momento non vedete sostegni, in effetti la pianta in se non ne bisogna, basta che una volta carica di grossi frutti ci siamo a disposizione dei lunghi filari tesi a cui appoggiare il peduncolo stesso con il peperone, il cui eccessivo peso rischierebbe di spezzarlo. Li sistemeremo a breve, il lavoro è semplice e si può fare anche a pianta alloggiata in loco, senza disturbare le radici. I paletti agli angoli sono stati già sistemati.

Infine, come Cucurbitacee, ecco le nostre zucchine Genovesi (scure)! Queste apparentemente innocue piantine (quelle con le foglie tondeggianti, quelle al centro sono le ultime cipolle invernali) vanno ben distanziate perchè non appena iniziano a star bene diventano dei giganteschi mostri con foglie enormi e pungenti e rami contorti che strisciando nel terreno invadono tutto l'orto! Almeno 1 metro quadrato a piantina, ma io che le conosco ormai da anni so che ne prendono molto di più! Ecco perché sembrano così isolate e con tanta terra inutilmente a disposizione. Fidatevi di me, fra qualche mese vedrete quanto sono diventate! Non c'è bisogno di alcun sostegno per loro. Se ci fosse un'invasione di lumaconi (che si nutrono delle prime foglioline, distruggendo la pianta) basterebbe distribuire nel terreno dei bicchieri colmi a metà di birra. Le lumache ne sono attratte e ci finiscono dentro. 

Se l'orto è piccolo (e per ovvie ragioni se fate tutt'altro mestiere è bene che lo sia, altrimenti non riuscireste a coltivarlo), avrete ancora nel terreno, come abbiamo noi, le ultime raccolte della stagione invernale da effettuare. E' utile in effetti che si pianti a rotazione, in maniera tale che al momento opportuno almeno metà del terreno sia sgombro per poter mettere a dimora le nuove piantine, altrimenti vi ritroverete sempre in ritardo con le stagioni rischiando raccolti scadenti.
Ad esempio, poiché per ragioni varie noi abbiamo piantato i cavolfiori e tutte le altre verdure in notevole ritardo rispetto ai tempi dettati dal nostro clima (a fine Agosto sarebbe l'ideale), mi ritrovo ad aver ancora nel terreno delle verze, decisamente sottosviluppate, dei Porri che non se la sentono di crescere! E i cavolfiori li abbiamo mangiati sino ad oggi, gli ultimi, buonissimi ma bruttini da vedere, perché visto il caldo dei loro ultimi periodi di vita si sono aperti anzi tempo, sfiorendo inesorabilmente. Ecco perché bisogna seguire i ritmi dettati dal proprio clima.


le ultime presenze invernali, Porri e Verze. A destra c'è un Cardo, ma per i Cardi il discorso è differente! Sono piante che resistono per molte stagioni, in estate sembrano seccarsi ma la radice resta solida nel terreno e con il primo freddo ricomincia a gettare foglie, rinvigorendo. Basta che quando li raccogliete stiate ben accorti a non tagliare la radice e a lasciare qualche foglia laterale attaccata. Quelli che vedete nelle foto, in effetti, sono tutti rinati dalla prima raccolta, li abbiamo trapiantati ai bordi del campo, così da poter arare senza disturbarli più. Contiamo di fare un'ultima raccolta di cardi fra qualche giorno, e poi resteranno a dimora sino al prossimo inverno. Nella fotografia, oltre a Porri, Verze e Cardi, noterete anche le ultime insalate Canasta, una Bieta generosa (che dà foglie da oltre 5 mesi) e le nuove piantine: altre Canaste, basilico, e le Zucchine Serpente!
per i Carciofi vale la stessa cosa dei Cardi, la pianta è pluristagionale, in estate si mette a riposo, col freddo rifiorirà! Per il momento però è ancora primavera e noi ci stiamo godendo i suoi frutti, al massimo!

Così oggi abbiamo finalmente terminato, distribuendo le ultime 4 piantine di Zucchina Serpente (che qua si chiama Tenerume) mentre Cicoria e Bietole hanno trovato posto accanto alle ultime piante di Cipollotti Scalogni (alcuni sono finiti in padella giusto poco fa, arrostiti con olio evo, sale, pepe e prezzemolo appena raccolto anche lui!) e di Aglio (un esperimento l'Aglio, di cui ora vi racconto!). 

un piccolissimo Tenerume! (Zucchina Serpente) ... per loro sono previsti canneti alti, collegati anche orizzontalmente. Appena iniziano a ramificare, hanno bisogno di aria e luce, si arrampicano ovunque (rami, tetti, muri) e le loro zucchine, se siete fortunati, le vedrete apparire all'improvviso, proprio come un serpente verde chiaro, scendere sinuose dal cielo! Continuano a produrre sino a fine Settembre, anche i primi di Ottobre, se la stagione è buona (sempre qua a Palermo!)

ecco, sulla sinistra, le Cicorie e sulla destra le Bietole, appena piantate (stamattina). Le verdure a foglia, comprese le insalate, in 40 giorni circa chiudono il ciclo e sono pronte per la raccolta. Per questo si piantano un po' alla volta, per non ritrovarsi il frigorifero pieno di insalate impossibili da consumare tutte assieme. Le piantine a fusto diritto che potete notare sono le piante dell'Aglio... Oggi per la prima volte ne abbiamo raccolte un paio, tanto per capire se erano pronte. L'aglio incredibilmente si era formato! Ma non mi sembra molto bello da vedere! In compenso l'odore c'è! Ora lo faremo asciugare, per vedere com'è!

e queste sono delle piccole Lattughe ... non mi ricordo come si chiamano!!!!

Lo sapete che da uno spicchio singolo, piantato a due centimetri dal suolo, cresce un'intera Testa?! Ma ci vuole tempo, almeno 4 mesi, almeno questo è successo a noi quest'anno. E poi un dettaglio: rispettate i due centimetri di distanza dalla superficie, non lasciatevi tentare di coprire con altra terra, perché il bulbo deve respirare e la terra bagnata la fa marcire anzi tempo. Come credo sia successo a noi quest'anno, ma era la prima volta, ci sta! ...

Ecco la raccolta di oggi, Cipollotti Scalogni e una Canasta, oltre che del prezzemolo...




Tornata a casa ne ho arrostiti alcuni con olio, sale e pepe, e li abbiamo mangiati con del Pane fresco senza glutine fatto da me ieri sera, con Lievito madre liquido. Un pranzo da Re!!! Anche se, riflettendoci su, è veramente paradossale che oggi ci si senta un Re potendo mangiare pane e cipolla! Se però se il pane lo hai fatto tu e la cipolla anche, be, allora le cose cambiano... questa si chiama decrescita felice!




Ci vediamo presto! Seguitemi su questa pagina!

giovedì 13 aprile 2017

ricetta Braciole di Maiale al Cavolfiore filante

Ricetta facile e gustosa, per un secondo molto originale e buonissimo. Potete prepararle con largo anticipo, anche il giorno prima, e cuocerle al bisogno. Scaldate poi sono ancora squisite!




Ingredienti per tre porzioni (9 Braciole di Maiale al Cavolfiore filante)

9 fettine di maiale (fatevele consigliare dal vostro fornitore di fiducia)
1 cavolfiore piccolo
1 cipollotto Scalogno
1 manciata di Passolini (uva passa) e pinoli
1/2 bustina di zafferano
q.b. olio evo
sale
pepe nero e/o peperoncino piccante
q.b. pangrattato
prezzemolo fresco
q.b. parmigiano grattugiato
9 tocchetti di un formaggio filante a vostra scelta (io provola dolce)
Speck a dadetti (una manciata)
stecchini di legno, foglie di alloro e cipolla a fette per la preparazione finale

Preparazione del ripieno

mercoledì 12 aprile 2017

ricetta Colomba senza Glutine con Farine Naturali

Eccomi con la mia Colomba senza glutine con Farine Naturali, versione 2, perché notevolmente migliorata rispetto alla precedente. Ho ripreso la ricetta dell'ultimo Panettone, che trae origine da Olga Botta, ho apportato alcune modifiche confrontandola anche con le dosi della Colomba con lievito di birra di Vittorio di Viva La Focaccia, ho fatto tre prove una dietro l'altra (credo di avere preso dieci chili in una settimana!!!) e finalmente ho raggiunto un risultato degno di pubblicazione! Sono molto soddisfatta perché pur essendo con farine naturali è abbastanza morbida e elastica ma non gommosa, e per nulla umida. Io che sono molto esigente la vorrei più soffice, ma poiché questo è il limite delle farine semplici senza cellulose né additivi o conservanti (gli addensanti si, quelli ci vogliono, ma sono naturali) io lo accetto però andrò avanti nel tentare di raggiungere il mio scopo. Come vedrete, ho ridotto il burro e l'ho sostituito con parte di olio di semi biologico (la prossima volta proverò con olio d'oliva!). Si conserva bene, anche dopo 2-3 giorni, e se riscaldata per qualche secondo ritorna perfetta. L'alveolatura è molto uniforme e diffusa e al palato risulta  leggera e delicata. Insomma, io vi consiglio di provarla. Seguite attentamente le istruzioni qui di seguito descritte e buon divertimento! Non è affatto difficile!





La ricerca procede, si può migliorare ma intanto è un buon punto di partenza. BUONA PASQUA!!! 

Dosi per uno stampo da Colomba da 750 g 


Per il mix di farine e addensanti:

170 g fecola di patate 
74 g farina di riso finissima
56 g amido di tapioca (o di mais) 
20 g farina di sorgo (o in alternativa ancora farina di riso finissima)
9 g Xantano puro (non miscelato ad altri componenti)
1 g di Inulina (o farina di semi di Psillio o farina di Guar. Se non avete nessuno dei tre, aggiungete solo 1/2 g di Xantano)

Miscelate bene fra loro tutte queste polveri e copritele bene, sino all'uso.

Per l’impasto

100 g di zucchero semolato
140 g uova (65-70 g di tuorli - equivalenti a circa 4 o 5 tuorli - e i restanti 70-75 g di albumi. Io uso uova fresche biologiche)
80 g acqua a temperatura ambiente
50 g yogurt bianco intero (freddo di frigorifero)
20 g latte intero
1 g lievito di birra fresco
4 g lievito di birra secco in polvere (io Mastro Fornaio, a mio parere lievita meglio, con altre marche potrebbero allungarsi i tempi di lievitazione) 
80 g di burro (di ottima qualità) + quello per la lisciatura dell'impasto
10 g olio di semi di girasole (io biologico) 
3 g di sale
15 g miele
110 g di uvetta sultanina*
* (data l'assenza di emulsionanti o altri ingredienti conservanti, la presenza dell'uvetta contribuisce a mantenere l'umidità nell'impasto e a conferire maggiore gradevolezza al palato. Se non è di vostro gradimento potete anche sostituirla con 80-90 g di canditi d'arancia, o misto, oppure 80-90 g di gocce di cioccolato fondente. Però al palato, specie col cioccolato, sarà più asciutta. In tal caso aggiungerei 20 g di burro al totale, quindi 100 g in tutto)

Per la pasta aromatica:

1 bacca di vaniglia (i semini interni) 
40 g pasta di mandarino (oppure stessa dose di canditi d'arancia)
la scorza grattugiata di 2 limoni biologici 
6 g di Rum (di ottima qualità)
10 g olio semi di girasole biologico 
Frullate tutto assieme e mettete in una ciotola sino all'uso.

Glassa di copertura


36 g albume d'uovo

100 g zucchero a velo vanigliato
5 g farina di riso
8 g olio di semi
35 g mandorle intere pelate
Frullate tutto assieme e mettete in frigorifero sino all'uso. 






PROCEDIMENTO CON ILLUSTRAZIONI



giovedì 6 aprile 2017

ricetta Muffin Salati senza glutine alle Verdure

I Muffin Salati senza glutine alle Verdure sono un'ottima soluzione per un aperitivo e un brunch, si preparano facilmente, sono versatili (potete condirli come vi pare) e si conservano bene (le verdure li mantengono umidi). Anche per gite fuori porta! Io oggi li ho farciti così, a voi la fantasia... (il colore è importante, scegliete verdure di diverso colore)






Ingredienti per 12 Muffin salati senza glutine alle Verdure

ingredienti secchi:

250 g di farine naturali senza glutine (composta da 165 g farina di riso + 55 g Fecola di Patate + 30 g amido di tapioca o di mais)
2 g di Xanthano puro 
1 g di farina di semi di Guar (oppure aggiungere altro 1/2 g di Xanthano)
1 bustina di lievito istantaneo (senza glutine per i celiaci) o lievito per dolci, basta che non sia vanigliato
4 g di sale
noce moscata q.b.
cumino in polvere q.b.
1/2 cucchiaino da caffè di zucchero di canna

ingredienti umidi:

2 uova intere (del peso medio senza guscio di 55 g ciascuna)
70 g olio di semi di Girasole (io biologico)
200 g di Yogurt intero senza zucchero
20 g di panna da cucina (oppure altro yogurt)
10 foglie di menta fresca (tritate a mano)
1/2 peperoncino tritato

ingredienti per il ripieno:

2 peperoni (rossi e gialli)
una manciata di fave fresche
1 cipollotto scalogno
qualche piccola cima di cavolfiore (già lessato)
una manciata di passolini (uva passa) e pinoli
formaggio a cubetti a pasta morbida di vostra scelta (sconsiglio la mozzarella, troppo acquosa)
sale 
pepe
olio evo per la cottura delle verdure

(si possono aggiungere salumi a pezzetti, pisellini, funghi, melanzane, zucchine, mais, insomma potete sbizzarrirvi, ma non mettete verdure acquose perché i Muffin resterebbero troppo bagnati all'interno).



Procedimento

mercoledì 5 aprile 2017

ricetta Filoni al Teff Rosso Africa senza glutine

Una ricetta semplice, a impasto diretto con Lievito madre Liquido, per un pane dal sapore rustico, dalla mollica ben alveolata ma di dimensioni regolari, leggera e perfettamente asciutta. Perché la presenza del Teff? Perché è un cereale antico, originario dell'Africa, prezioso per la sua naturale ricchezza di ferro, calcio, fosforo, potassio, vitamine e aminoacidi, nonché per la quantità di fibra che contiene (è talmente piccolo che viene per forza macinato intero, quindi con tutta la sua crusca). Ecco perché è molto consigliato, specialmente nelle diete prive di glutine. La farina di Teff ha un sapore molto delicato, tendente alla nocciola. Questa di Teff Rosso è più marcata, e conferisce un retrogusto tipo pane integrale. 







Ingredienti per 4 Filoni al Teff Rosso Africa senza glutine

160 g di Li.Co.Li. senza glutine preso dal frigorifero (per la ricetta del Licoli andate nel sito Un Cuore di Farina senza glutine, oppure cliccate QUA, vi ci porto io!)
100 g di Mix per pane senza Glutine MixB Schaer (se non l'avete, mettete Nutrifree al suo posto)
200 g di Mix per pane senza glutine Nutrifree (o Auchan per pane)
200 g di Mix per Pane senza Glutine Farmo Fibrepan (o Farmo Low Protein, o Coop per pane, o Royaline Fibre Sicilia, o Lidl per pane)
70 g farina di Teff Rosso (anche bianco, se preferite)
30 g di Mix universale senza glutine MixIT Schaer (o Biaglut per pane)
1 g Xanthano
430 g acqua tiepida (30°C)
1 cucchiaino di miele 
10 g sale
2 cucchiai di olio evo

Procedimento

lunedì 3 aprile 2017

ricetta Panna Cotta alle Fragole

La Panna Cotta alle Fragole è sempre stata un mio desiderio e poiché nessuno l'ha mai fatta come la volevo io (o almeno nessuno di mia conoscenza) me la sono inventata ieri! Volevo le fragole come co-protagonista e non come mero accompagnamento, le volevo fresche e non una marmellata o un Top già pronto, le volevo dentro la Panna ma non miscelate (perché amo i contrasti di colore e sapore). Allora guarda qua, spia là, metti assieme varie idee e ricette (nulla si crea, né si distrugge, ma tutto si trasforma!!!) ed ecco la mia versione della Panna Cotta alle Fragole! Deliziosa! 




Tempo necessario

15 minuti 
+ almeno 5 ore di raffreddamento in frigorifero



Ingredienti per 6 porzioni di Panna Cotta alle Fragole

500 ml panna fresca per dolci
100 g zucchero semolato
2 fogli di gelatina alimentare (10 g)
vaniglia (1/2 bacca)

Ingredienti per la gelatina di fragole

200 g fragole mature
1 cucchiaio di liquore dolce aromatico (io ai Mirtilli)
1 foglio di gelatina alimentare (5 g)
zucchero q.b. (dipende dalla dolcezza delle fragole, se molto dolci anche niente. Non va molto zuccherata perché l'agro della frutta deve fare da contrasto alla dolcezza della Panna cotta)

Ingredienti per decorare

Cioccolato fondente (anche un Top già pronto, basta che non contenga glutine se siete celiaci) e una fragola a porzione

Attrezzi necessari

Stampi in acciaio antiaderenti da Creme Caramel o simili, oppure di vetro temperato o che comunque sopporti le alte temperature e non si spacchi con gli sbalzi termici.



Procedimento

LE VIDEO RICETTE DI BIMBA PIMBA ... cliccate sul titolo che vi interessa

LE VIDEO RICETTE DI BIMBA PIMBA ... cliccate sul titolo che vi interessa