È giusto che in un Blog di una palermitana (che ha pure una rubrica di cucina siciliana) sia presente
un piatto talmente conosciuto a tutti da diventare quasi banale, ma che banale non
potrebbe mai essere da quanto è sublime al palato e alla vista!
La pasta con le
sarde nasce a Palermo, la mia città, e si diffonde in tutta la Sicilia nelle
sue numerose varianti, tutte ottime. Io conosco la nostra ricetta, quella
palermitana (anche grazie al prezioso ricettario dell'ingegner Nunzio Romeo, il papà di un mio caro amico) e questa vi riporto, sperando che a qualcuno di voi venga voglia
di assaggiarla e che la venga a provare direttamente sul posto!!!
… nell’attesa però, potete farla anche a casa, è
semplicissima, ma richiede amore… e a voi non manca, altrimenti non sareste già
arrivati a leggere questo rigo!
Quindi, suvvia, andate a comprare le sarde freschissime e
fatevele aprire a filetto, pulire delle viscere, della testa e della coda e
ritornate a casa, in un ora sarà pronta la salsa e di sera stupirete i vostri
commensali!!! ... ma se non è stagione di finocchietto selvatico ( a meno che
non l’abbiate surgelato in freezer, anche se come prima volta non ve lo
consiglio!) lasciate perdere il progetto e rimandatelo a fine inverno, quando
viene raccolto (almeno qua da noi, in Sicilia!).
Tempo di preparazione: un’ora … più qualche oretta di riposo
(per fare amalgamare meglio i vari sapori), ma se avete fretta non aspettate!
Ingredienti per due/tre persone:
200 o 300 g di bucatini
250 g di sarde già pulite (aperte a libro, desquamate, private di codina e testa)
200 g di finocchietto selvatico (peso lordo)
½ cipolla (non troppo piccola però) o due-tre scalogni
2-3 acciughe sott’olio
50 g di passolini (uva passa) e pinoli
1 bustina di
zafferano
un cucchiaio di salsa di pomodoro o 1 cucchiaio di estratto di pomodoro (non indispensabile)
sale q.b.
olio
evo (tanto)
pepe o peperoncino per chi ama il piccante
¼ di bicchiere di vino bianco
secco
pangrattato q.b.