350 g acqua (335 g se si usa farina di riso normale finissima)
6 g lievito di birra fresco
5 g sale (da aggiungere alla miscela prima di impastare)
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
PROCEDIMENTO
Quando arriva il caldo, quello vero, ma non vuoi rinunciare al piacere di un pane o un prodotto analogo come una Schiacciata senza glutine però la vuoi cuocere in padella, perchè di accendere il forno non se ne parla, allora questa ricetta fa per te. Per realizzare queste schiacciate senza glutine in padella puoi utilizzare una o più miscele per pane senza glutine, a tuo piacere, purchè l'idratazione sia quella massima consentita (per ogni mix i valori di idratazione cambiano e anche molto) tenendo conto che la consistenza finale dell'impasto deve essere come una pastella densa ma spalmabile.
Per realizzare queste Schiacciate senza glutine io oggi vi dirò che mix ho usato e quanta acqua mettere, ma se ne utilizzerete altri e avete almeno uno dei miei due libri dedicati alla panificazione (Il Pane senza glutine o la Pizza senza glutine) andate a leggere nella Tabella delle idratazioni (dove sono riportate le principali miscele in commercio) il valore massimo della vostra miscela e applicate quello.
Adesso andiamo alla ricetta di queste buonissime e facilissime Schiacciate senza glutine in padella, leggetela e poi aprite la dispensa per impastare!!! E c'è anche il video che ti aiuterà!
Ingredienti per circa 14 schiacciate senza glutine in padella (monoporzione):
600 g miscele per pane senza glutine*
Acqua: idratazione massima per miscela (esempi di idratazione massima: Fioreglut Caputo 85-90%; Nutrifree Pane 95-100%; MixB Schaer 100%; Farmo Fibrepan 90%. Per altre miscele: idratare secondo conoscenza della miscela in modo da ottenere una pastella spalmabile)
* In questo impasto io ho messo: 300 g Fioreglut Caputo + 300 g Nutrifree Pane e 570 g di acqua
Sale e olio a sentimento (io 1 cucchiaino colmo di sale e circa due o tre cucchiai di olio EVO)
6 g lievito di birra fresco (variabile secondo esigenze)
PROCEDIMENTO
Non è che con mio zio Guido io vada sempre d'accordo, e lui lo sa, ha un bel caratterino ed io di certo non gliele mando a dire, lo contrasto subito senza pietà! E così è stato tanti anni fa quando, durante una delle sue solite vacanze estive a casa nostra, mi chiese se gli trovassi i muffin per la colazione. I dolcetti? Gli chiesi io, ma lui insisteva che quei paninetti piccolini molto soffici da aprire con le mani e tostare erano i muffin... ma che dici zio! I muffin sono dolci, chissà che hai letto e ti sei confuso ma quelli che vuoi tu non sono muffin! Sono panini. E qua in Italia di quella forma e consistenza non ne troverai, accontentati del nostro pane che è migliore di quello che mangi tu in America!" (dove vive ormai da cinquant'anni ed io pretendevo di saperne più di lui su muffin e cucina anglosassone ... riflettendoci, non so chi fra noi due sia quello col carattere peggiore in effetti!)
Fatto sta che lui oggi, ormai anzianuccio, non si ricorda più di quella nostra discussione... io si però, e devo ammettere che sono stata ignorante e presuntuosa... e non conoscevo il nome di quelli che sì, erano dei panini soffici e davvero buonissimi a dire il vero, ma il loro nome esatto era proprio Muffin, inglesi ma Muffin! So che a voi sembrerà marziano, ma allora non c'era Internet (ehilà! Che state pensando? Non è passato un secolo, non sono mica così vecchia io!!!) quindi nè io nè lui abbiamo potuto verificare l'esattezza della sua affermazione e il discorso finì là.
Il prossimo settembre lo zio Guido scende nuovamente a Palermo ed io gli chiederò scusa (so già che si metterà a ridere dicendo che mi sto inventando tutto) e comunque vada gli preparerò i miei English Muffin senza glutine, sperando che gli piacciano (sarebbe capace di dirmi che non li ha mai mangiati, è un po' bugiardo di natura) ma sono certa di sì, perchè credetemi sono davvero meravigliosi! E così spero di rimediare a questo mio piccolo rimorso!
Per la ricetta, leggete sotto e poi andate anche a guardare il video, è molto breve ma serve tanto per capire le consistenze. I miei impasti sono molto idratati e appiccicosi e dovete imparare a manipolarli. Questo impasto l'ho preso dal mio ultimo ricettario che si intitola LIEVITATI SENZA GLUTINE, adeguandolo agli ingredienti e alle modalità di preparazione degli English Muffin e sono venuti benissimo a primo colpo. E' un libro studiato per fornirvi gli impasti base con cui potrete realizzare tutto, con farine naturali, e secondo me questa è la vera indipendenza per chi vive la celiachia o l'intolleranza al glutine in ogni parte del mondo!
Dosi per 13 Muffin
312 g miscela così composta: 100 g farina di riso integrale + 100 g amido di mais + 100 g fecola di patate + 6 g farina di psillio (non cuticola grezza ma farina, polvere finissima) + 6 g xantano
300 g latte intero
30 g burro
5 g sale
1 cucchiaio miele d’acacia
15 g lievito di birra fresco (o 5 g secco, da riattivare prima dell'impasto)
PREPARAZIONE
Ho scoperto che adoro la Sbriciolata senza glutine per un semplice motivo: non devi stendere la pasta frolla col matterello! Direte voi, e che ci fa se la stendi? Nulla in particolare, solo che devi prima compattarla, poi farla riposare, poi sporcare matterello e spianatoia... niente ci fa, me se posso evitarmi questi passaggi e ottenere una crostata perfetta, come questa, lo farò sempre! Io non sono una perfezionista nei dolci, ormai si sa, bado però alla sostanza: devono essere buonissimi e perfetti dal punto di vista qualitativo, l'estetica mi basta quanto basta! E se il dolce, nel suo aspetto, sa di rustico mi piace ancor di più! Ecco perchè adoro la Sbriciolata senza glutine! Ieri per la prima volta l'ho preparata così, com mirtilli e ricotta, ed è a dir poco estasiante! E se guardate anche il video che ho pubblicato sulla mia pagina Facebook (cliccate QUA per vederlo) o su Instagram capirete quant'è facile e veloce da preparare.
Ho scelto la pasta frolla alle mandorle per avere una base ancora più friabile e croccante, e la scelta mi ha premiato! Provate questa Sbriciolata mirtilli & ricotta senza glutine e non ne potrete più fare a meno!
Ingredienti per uno stampo da 24-25 cm di diametro
1 dose di pasta frolla alle mandorle (variante con burro normale, per gli ingredienti clicca QUA per la ricetta)
1 barattolo di confettura di mirtillo
1 vaschetta di mirtilli freschi
500 g ricotta fresca, sgocciolata del suo siero
100 g zucchero a velo vanigliato
PROCEDIMENTO
PROCEDIMENTO
La soluzione perfetta per una scampagnata o un pranzo in compagnia di amici, questo bel Ciambellone rustico senza glutine oltre ad essere buonissimo e sofficissimo si conserva perfettamente per molti giorni (in frigorifero) e poi si gusta freddo oppure (meglio) dopo una leggera scaldatina al forno o in padella (tagliato a fette). Poichè è pieno di formaggio l'ho mangiato tutto io (chi mi segue sa che in famiglia sono l'unica ad amare il formaggio) e posso garantirvi che mi ha nutrito per almeno una settimana, ed era sempre più buono!
Questa ricetta era destinata al nuovo libro ma per mancanza di spazio è rimasta fuori quindi ecco che ve la regalo adesso che sta per avvicinarsi Pasqua e le occasioni per realizzare un bel Ciambellone rustico saranno tante.
CIAMBELLONE RUSTICO SENZA GLUTINE CON SALUMI E FORMAGGI
Ingredienti per 8 porzioni (stampo a ciambella alto cm 8/10 diametro cm 18-20; per stampi più grandi aumentare in proporzioni tutte le dosi, per esempio per uno stampo a ciambella del diametro da 26 cm alto 7 cm dovrete raddoppiare le dosi, l'importante è riempirli lasciando circa 2 cm dal bordo. Se avanza impasto, potrete farci dei muffin salati)
Procedimento
500-520 g miscela per pane senza glutine*
50 g farine naturali integrali a scelta
1 xantano (non indispensabile ma aiuta anche a mantenere umido più a lungo il pane)
1 g lievito di birra fresco
idratazione minima per miscela e farina* (leggete la nota)
10 g miele d'acacia
10 g sale
20 g olio EVO
Volevo sglutinarli da un po' i Waffle di Liegi, o Gaufre de Liège, ma non trovavo lo zucchero perlato... e non l'ho trovato ancora!!! Però mi sono scocciata di aspettare e li ho preparati con il più comune zucchero in granella di grandi dimensioni... ma non è la stessa cosa, però credetemi anche con questa licenza sono venuti buonissimi! I Waffle di Liegi sono a pasta lievitata, come una brioche, e al loro interno nascondono le perle di zucchero che oltre a caramellare la crosta la rendono particolarmente scrocchiarella. La loro forma deve essere irregolare tendente al cerchio. Potete farli anche più grandi dei miei, il peso oscilla dai cinquanta ai cento grammi ed io ho optato per il minore. Si fanno con molta facilità, basta una forchetta e una spatolina, e se fate come indicato in ricetta potete preparali la sera prima in modo da poterli terminare e gustare a colazione! Che ne dite di organizzarvi per il prossimo weekend? Ovviamente questi Waffle sono fatti con farine naturali senza glutine, ormai chi mi segue sa che la direzione che ho intrapreso è questa da anni e finché non avrò provato tutto non smetterò di sperimentare le farine naturali.
Adesso andiamo alla ricetta, gli ingredienti sono quelli elencati sotto e vi ricordo che gli addensanti, usando le naturali, non sono sostituibili, nulla può essere sostituito, è come cambiare miscela e sceglierne una più debole, non si fa :)
Se avete difficoltà a reperire qualche ingrediente scrivetemi in privato, io ormai compro tutto online e in pochi giorni mi arriva a domicilio.
WAFFLE DI LIEGI SENZA GLUTINE
Ingredienti per 15 Waffle da 50 g
Per la miscela:
125 g fecola di patate
78 g farina di riso finissima
50 g amido di tapioca
7 g xantano
7 g farina di psillio*
Altri ingredienti:
250 g latte intero
100 g burro
1 uovo medio (peso sgusciato 55-60 g)
30 g zucchero di canna
10 g lievito di birra fresco
1 pizzico di sale
aroma vaniglia (1 cucchiaio di pasta o i semini di 1 bacca)
+75 g zucchero perlato (o in alternativa, ma non è la stessa cosa, zucchero in granella di grande misura)
* una nota sulla farina di psillio: ne esistono millemila varietà e non sono affatto tutte uguali. Primo: deve essere farina (o polvere) e non cuticola intera. Secondo: deve avere colore chiaro e possibilmente o una percentuale molto alta di proteine (sopra il 7%) o uno SW maggiore di 80-90 (nelle schede tecniche c'è scritto). Utilizzando cuticola grezza o farine scure con molte fibre e poche proteine potrebbe anche venir bene ma più scuro di colore e avrà maggiore necessità di idratazione (potreste dover aggiungere più latte). Lo sviluppo in volume potrebbe essere minore ma nei Waffle non dovrebbe incidere molto.
Procedimento
Paris Brest senza glutine con Mousseline alle Nocciole (anche maisfree)
1 dose di Pasta Choux (clicca QUA per il link alla ricetta) + una manciata di lamelle di mandorle pelate
1 dose di Crema Mousseline alle Nocciole, da preparare la sera prima
Sinceramente, non avevo alcun intenzione di pralinare le nocciole anche perchè lo ammetto non amo tantissimo le nocciole ... ma adoro i dolci alla nocciola e trovandomi a dover realizzare il famoso Paris Brest con Crema al pralinato di nocciole... le scelte erano due: comprare le nocciole pralinate e frullarle... oppure da brava food blogger comprare le nocciole semplici (anche tostate, almeno un passaggio ce lo evitiamo) e pralinarle. E che sarà, mi son detta! Quindi vado al supermercato per comprare le nocciole normali... e le trovo normali, normali pelate, pelate e tostate, pelate tostate e pralinate! Noooo che tentazione! Volevo fare la furba ma poi è ritornata l'onesta food blogger che c'è in me e che giustamente si mette nei panni di chi leggendo le sue ricette deve poterle realizzare da zero (senza preparati che certe volte non si trovano). Quindi ho messo nel carrello le nocciole tostate e pure le pralinate! Devo dirlo, non sapevo nemmeno se mi piacessero quindi dovevo provarle (in effetti sono buone, lo ammetto!).
Poi mi sono messa a cercare la ricetta per fare le nocciole pralinate, quelle però da aggiungere alla crema Mousseline. Perchè per mangiarle tal quali si pralinano con meno zucchero, ma per metterle nella crema a quanto pare tutti sembrano d'accordo sul dosaggio tanto zucchero tante nocciole. In effetti, dopo averla assaggiata, ritengo che l'apporto di zucchero sia ben dosato, ma così da sgranocchiare no, queste nocciole sono troppo dolci non ve le consiglio.
Andiamo al dunque, ci sono riuscita. Forse esteticamente non erano bellissime, ma la sopraffina arte della pasticceria non è il mio forte, si sa. Però a quanto pare erano adeguate allo scopo perchè il pralinato di nocciole ottenuto frullandole è divino. Ecco pertanto come le ho fatte:
INGREDIENTI per 400 g di pralinato di nocciole
Da tempo mi ripromettevo di realizzare le famose Castagnole senza glutine ovviamente! Perchè onestamente qua da me non si usano o meglio in realtà si fanno da sempre ma le chiamiamo in modo diverso, e sono leggermente diverse come consistenza. Ho quindi letto mille ricette tutte simili tutte diverse, analizzato e riflettuto su quale fosse la più adatta alle farine senza glutine, che come problema principale si sa hanno la conservazione nelle ore (altro che nei giorni!) perchè spesso diventando freddi i prodotti senza glutine o si asciugano o diventano gommosi o si sbriciolano o peggio tutte e tre i difetti assieme. Ecco perchè ho deciso di farle innanzitutto con farine naturali, perchè a mio avviso si mantengono meglio (più umide e scioglievoli al palato) e infine ho optato per l'impasto delle Castagnole alla ricotta perchè la ricotta come ingrediente arioso e umido mantiene la mollica soffice molto più a lungo di qualsiasi altro liquido, anche del latte.
Devo ammettere che le Castagnole sono una gran cosa! Non essendo un impasto lievitato è molto facile e rapido da realizzare! Se vengono come devono venire (e penso di esserci riuscita) restano croccanti fuori a lungo ma dentro si sciolgono in bocca! E sono pericolose! E' la decima che mangio per trovare le parole per descriverle e se non metto un punto va a finire che me le mangio tutte io!
Ingredienti per 30-35 Castagnole senza glutine alla ricotta
300 g ricotta (soda, privata del suo siero)
140 g farina di riso finissima + 70 g fecola di patate + 2 g xantano
2 uova piccole (peso sgusciate 95 g)
60 g zucchero semolato + 1 pizzico di sale
20 g succo di arancia
20 g olio di semi (o burro fuso)
12 g lievito per dolci
la scorza grattugiata di 1 limone e mezza arancia non trattati
+ olio di semi (arachide) per friggere e zucchero semolato per rivestire
PROCEDIMENTO facile e veloce