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martedì 19 marzo 2019

ricetta Pizza e Pagnotte senza glutine (con lievito di birra)

Per comodità spesso sentiamo il bisogno di fare un unico impasto per ottenerne più cose, risolvendo cena e riserva di carboidrati per i giorni a venire! A me capita spesso e questa Pizza e Pagnotte senza glutine (con lievito di birra) ne sono una dimostrazione. Tutto nasce dalla ricetta preferita del momento, i Panini senza glutine veloci (QUA), ricetta che adoro e che, con leggere modifiche alla quantità di lievito, può essere gestita per ottenere tanti risultati diversi, come le Rosette soffiate veloci (QUA) o per l'appunto queste Pizza e Pagnotte senza glutine (con lievito di birra, molto meno dell'originale). In base al tempo a disposizione, si diminuisce o aumenta il lievito, in base al tipo di prodotto da forno che si vuole ottenere, si aumenta o diminuisce l'acqua e si usano olio e metodologia differenti. Oggi queste Pizza e Pagnotte senza glutine (con lievito di birra) le ho fatte così, semplicemente! Come sempre, ho aggiunto un buon 10% di farine naturali fibrose, per dare maggiore sapore, profumo e genuinità al prodotto.


pizza napoletana, senza glutine, condita con carciofi, robiola e salsiccia

pagnotta rustica, senza glutine



INGREDIENTI per 2-3 pagnotte e 2 pizze 
(oppure 4 pagnotte, oppure 6-7 pizze) 
(Ovviamente, Per fare solo 2 pizze dividete per tre tutti gli ingredienti!) 

500 g Nutrifree miscela per pane e pizza
400 g Farmo Fibrepan (o Fioreglut Caputo ma in tal caso diminuire l’acqua di 40 g) 
100 g farine naturali a scelta (io riso integrale, quinoa e miglio) 
2 cucchiaini miele acacia 
6 cucchiai olio evo 
6 g lievito fresco di birra* 
16 g sale 
800 g acqua (760 g se usate la Caputo)

Per le 2 pizze preparare a parte altri 25 g di acqua (qualsiasi miscela usiate, andranno sempre aggiunti alla fine) 

* se volete sbrigarvi prima, aumentate il lievito. Con 12 g, il doppio, dovreste dimezzare i tempi di lievitazione indicati, tutti in proporzione. 




PROCEDIMENTO 

mercoledì 13 marzo 2019

Come fare il Lievito Madre Liquido senza glutine dalla Pasta Madre in 24 ore, metodo Giorilli

Se volete impastare con Lievito Madre Liquido senza glutine ma avete solo la Pasta Madre senza glutine (il classico Lievito madre solido), potete scegliere la soluzione che sto per proporvi, che io trovo comoda, veloce, efficiente e molto pratica. In pratica, vi preparate il Licoli in meno di 24 ore e lo usate per la ricetta che avete deciso di fare. Come un rinfresco, ne più ne meno, ma con dosi diverse dal vostro solito. Ovviamente questo procedimento non l'ho inventato io, ma il Maestro Piergiorgio Giorilli e lo trovate pubblicato nel suo volume Il Grande Libro del Pane*. 

ALCUNE NOTE IN MERITO AL MANTENIMENTO DEL LIEVITO MADRE

Io sono solo 3 anni che panifico con il lievito madre (sono una novellina in pratica!), sia liquido che solido, e non riesco a scegliere quale sia il migliore. Non penso che uno sia meglio dell'altro. Hanno entrambi pregi e difetti e non voglio rinunciare a nessuno dei due. Una cosa che hanno in comune è l'odio per il freddo! Il Lievito madre teme il freddo e ama le stagioni miti, matura bene ad una temperatura ideale di 26°-28°C... Vi consiglio pertanto, se dovete iniziare da zero, di programmarvi per la fine della Primavera, o comunque con la stagione mite avanzata, perché avrete meno difficoltà e più soddisfazioni nel farlo partire. Per iniziare da zero, seguite la ricetta dove spiego tutto passo per passo, la trovate QUA.
Rispetto al Lievito Madre Liquido, a mio avviso la Pasta Madre solida si mantiene meglio in qualsiasi stagione, soprattutto con temperature molto basse, si rinfresca in 4 ore (nella proporzione classica 1:1) e mantiene un giusto grado di acidità (a casa mia, dove le temperature invernali interne non superano i 16-18°C, il Lievito Madre Liquido non riesce a maturare bene e necessita di molte più ore, inoltre è sempre tendente all'acidulo). Per mantenere viva la Pasta Madre basta rinfrescarla una volta alla settimana. Ovviamente, in base alla forza del vostro Lievito, in base alla stagione e alle ore a disposizione, potrete rinfrescare nelle proporzioni classiche (1:1) o al raddoppio (1:2) o anche al triplo (1:3), ma questo lo spiego meglio in questo link QUA dove imparerete a farvi il lievito madre da zero. 


COME FARE IL LIEVITO MADRE LIQUIDO SENZA GLUTINE DALLA PASTA MADRE IN 24 ORE

Prelevare 1 parte di Pasta Madre senza glutine (es.: 50 g), dal cuore del barattolo e impastarla con 2 parti di farina di riso (es.: 100 g) e 1+1/5 di parte (cioè il 120% del peso della farina) di acqua (es.: 120g). Mettere a fermentare in una ciotola o bacinella bassa e larga, coprire con pellicola e panni e lasciare a temperatura ambiente (22-24°C) per circa 18 ore, sino a quando non si forma un leggero avvallamento al centro del composto, che dovrà presentarsi esuberante d'aria e con la superficie increspata. Se sollevate delicatamente la pelle del composto dovrete vedere ribollire l'impasto. A quel punto il Lievito Madre Liquido è pronto per essere usato, oppure conservato in frigo e utilizzato in giornata

Se vi dovesse avanzare per l'indomani, reimpastatelo con 3 parti di farina e sempre il 120% di acqua rispetto al peso della farina (es.: 50 g lievito madre liquido + 150 g farina di riso + 180 g acqua), copritelo come prima e lasciatelo fermentare per 2 ore a temperatura ambiente (22-24°C), sino a quando non vedrete apparire delle bollicine. Poi potete fare tre cose: o conservarlo in frigorifero (se avete un lievito già molto forte oppure se fa molto caldo) oppure lasciarlo maturare a temperatura ambiente sino all'indomani (se il lievito madre non è molto forte), oppure ancora lasciarlo in un ambiente fresco, fra i 6°C e i 18°C se il vostro lievito è ben equilibrato. Il tutto sempre sino all'indomani, poi va usato.

Se pensate di usarlo dopo qualche giorno (massimo 5 giorni), fate un rinfresco più forte con 1 parte di lievito madre e 5 parti di farina e sempre il 120% di acqua (es.: 50 g di lievito madre liquido + 250 g di farina di riso + 300 g di acqua), fatelo fermentare per 2 ore a temperatura ambiente e poi passatelo nel frigorifero, parte alta (5-6°C massimo). 

martedì 12 marzo 2019

ricetta Pizza Napoletana con miscela MaxFree (senza glutine, senza lattosio, senza frumento)

Ho messo da parte questa ricetta da tempo, perchè attendevo che la MaxFree mettesse in vendita la sua miscela per pane, pizza e focaccia in confezioni più piccole di quella al momento sul mercato (che potrete comprare ma solo online, nel loro sito MaxFree). Nel frattempo però il mio Blog si è ingolfato di nuove ricette e presto cambierà anche veste, per cui questa rischiava di essere dimenticata e, onestamente, non sarebbe stato giusto perché la Pizza Napoletana con miscela MaxFree (senza glutine, senza lattosio, senza frumento) è meravigliosa! Sembra quella delle migliori pizzerie, l'impasto è molto setoso e lavorabile e in cottura poi gonfia come un palloncino. Senza retrogusti, dal buon sapore, raggiunge risultati eccezionali in termini di alveolatura interna, quasi da non crederci (guardate il cornicione per capirlo). Hanno apprezzato in molti a casa mia questa Pizza Napoletana con miscela MaxFree, e non erano celiaci! Per cui ritengo che la ricetta per la Pizza Napoletana con miscela MaxFree (senza glutine, senza lattosio, senza frumento) sia un dono che io debba fare anche a voi, almeno a chi deciderà di comprare la miscela o forse l'ha già in casa (i pacchi da 10 chili si possono comprare in tanti e dividerli, in effetti è una bella pensata! ;) 











INGREDIENTI per 2 pizze

300 g di Miscela MaxFree (senza glutine)
15 g di pasta madre senza glutine (o 1 g di lievito di birra fresco)
250 g acqua
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaino di sale (raso)
1 cucchiaio abbondante di olio evo

PROCEDIMENTO

domenica 10 marzo 2019

ricetta Mousse al cioccolato bianco (senza glutine e senza uova)

La Mousse al cioccolato bianco è deliziosa come dessert fresco e raffinato, assieme ai frutti di bosco o con la frutta di stagione. Preparate la Mousse al cioccolato bianco anche per farcire semplici torte alla frutta, rotoli di pandispagna, è così delicata che si sposa con molti dolci.  Come quasi tutti i dolci che preparo io, anche la Mousse al cioccolato bianco è semplice e veloce e potete conservarla in frigorifero almeno un paio di giorni. La base al cioccolato bianco è ideale per farcire i Bomboloni, e se ne avanza per l'appunto si trasforma facilmente in questa deliziosa Mousse al cioccolato bianco, basta aggiungere alla crema al cioccolato bianco circa la metà del suo volume in panna montata! E il gioco è fatto... e un nuovo dessert è servito! 



INGREDIENTI

base, crema al cioccolato bianco:

1 l latte intero
70 g amido di mais
10 g farina di riso finissima
150 g zucchero
1 bustina di vanillina
la scorza di 1 limone bio, grattugiata
100 g cioccolata bianca (ridotta in scaglie)

crema Chantilly:

1/2 l panna da montare
80 g zucchero a velo

PROCEDIMENTO

STEP 1 
Preparare innanzitutto la base, la crema al cioccolato bianco, volendo anche un giorno prima, perché deve rassodare bene

- Miscelare amido, farina, zucchero e vanillina, scioglierle con poco latte, per non formare grumi, amalgamare bene e unire il restante latte, a filo e girando con una frusta.
- Riporre su fiamma moderata-bassa e portare a bollore girando di continuo con la frusta, continuare a cuocere sino a quando la crema si rapprende. Aggiungere la cioccolata bianca (ridotta in scaglie) e la scorza del limone, grattugiata al momento, fare addensare ancora su fiamma (girando sempre di continuo con frusta o cucchiaio di legno) quindi spegnere.
- Versare la crema su un piatto da portata o una teglia in acciaio e dopo qualche minuto coprire con pellicola a contatto, per evitare la formazione di una crosticina in superficie. Fare raffreddare completamente, poi scoprire e passare al setaccio un paio di volte. Conservare in frigo.

STEP 2

Al momento dell'uso o consumo al cucchiaio, preparate la Chantilly: montare la panna ben fredda con lo zucchero a velo e miscelarla alla crema base, ben setacciata e fredda. Amalgamare con una spatola, delicatamente, quindi servire o conservare subito in frigo. 

Ottima in coppa con frutta fresca, o come farcitura di torte. 

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Baci, Bimba Pimba

giovedì 7 marzo 2019

ricetta Panbrioche senza glutine con Fioreglut Caputo

Il Panbrioche senza glutine è una delle ricerche-ricette che più mi avvince, perché la sfida è riuscire ad ottenere un Panbrioche senza glutine soffice come quello glutinoso, e non è facile. Perché la presenza dei grassi, uova comprese, e di eccessivi zuccheri nella ricetta del Panbrioche sembra creare molte più difficoltà nelle miscele senza glutine rispetto alla farina di frumento. Oltre ad ostacolare la lievitazione (per questo si rallenta il processo, introducendo i grassi un po' alla volta, e per fare ciò ci sono molti metodi), le uova e il burro inibiscono la formazione di una mollica filacciosa, elastica e soffice, cosa che nel pane senza glutine ormai riesco sempre ad ottenere. Ciò non toglie che questo Panbrioche senza glutine con Fioreglut Caputo sia comunque squisito, morbidissimo, ben alveolato (in pratica quadruplica il suo volume iniziale, non c'è male), profumato e gustoso, anche il giorno dopo. Ma... ma... io so di poter riuscire a vincere ed ottenere la consistenza giusta. Ci vorranno solo più tempo e più prove e arriveremo anche a quel risultato. Intanto mi accontento, questo è un ottimo Panbrioche senza glutine, ottimo per la colazione! Basta conservarlo in busta chiusa, per alimenti, al buio e a temperatura ambiente. 






INGREDIENTI

330 g miscela universale senza glutine Fioreglut Caputo
260 g latte intero
12 g lievito di birra fresco
1 bustina di vanillina o i semini di una bacca di vaniglia
30 g burro
3 g sale
30 g zucchero
30 g miele
65 g uova (peso senza guscio)
60 g uvetta o mirtilli secchi (volendo anche gocce di cioccolata)
1 fialetta aroma Rum (facoltativo) o scorze di limone e/o arancia grattugiate

DIMENSIONI STAMPO
cm 30 x 10 x 7 (altezza)

TEMPI PREVISTI
3 ore e mezza circa (variabili in base alla temperatura e all'umidità)



PROCEDIMENTO

martedì 5 marzo 2019

ricetta Tartellette per Buffet senza glutine (con farine naturali)

Perfette per farciture dolci o salate, le Tartellette per Buffet senza glutine sono realizzate con una fragrante Pasta brisè all'uovo, non dolce né salata, dal sapore neutro e delicato. Potete farcire queste Tartellette per Buffet senza glutine con formaggi cremosi aromatizzati con erbetta cipollina e guarnirle con sottaceti, olive, salmone affumicato, oppure con maionese e gamberetti come il classico Cocktail, ma dal tocco raffinato. Ma queste Tartellette per Buffet senza glutine sono altrettanto deliziose in versione dolce, con crema pasticcera, panna montata, crema al cioccolato... e frutta fresca come decoro! Voi le preparate in anticipo, poi pensate a come riempirle! 



INGREDIENTI per circa 50 Tartellette per Buffet senza glutine

1 dose di Pasta brisè all'uovo con farine naturali (QUA)

ATTREZZATURE NECESSARIE

stampo per mini muffin, antiaderente (diametro stampini rotondi cm 4)

PROCEDIMENTO

Stendere la pasta brisè, dopo averla fatta riposare mezzora, sopra una spianatoia infarinata (farina di riso), sino a raggiungere uno spessore molto sottile (pochi millimetri, 2 o 3 massimo), quindi ritagliare tanti dischetti con un coppa-pasta del diametro di cm 6 e inserirli dentro gli stampini, opportunamente imburrati e infarinati o trattati con lo staccante alimentare (basta che sia senza glutine). Spennellateli con uovo o albume e infornateli.
Cuocete a 180°C ventilato già caldo per circa 12-15 minuti, sino a coloritura.



Fate raffreddare su gratella, poi conservare in busta di carta per pane, dentro il forno spento o in un ambiente asciutto. Si conservano bene per le prime 24 ore, perfette, poi eventualmente vanno riscaldate nel forno per 5 minuti, a 150°C, per re acquisire fragranza. 




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domenica 3 marzo 2019

ricetta Frollini all'arancia senza glutine, senza lattosio

Sono come le merendine antiche, sane e genuine, questi Frollini all'arancia senza glutine, senza lattosio, ideali per la colazione o una pausa caffè. La pasta frolla è preparata con burro senza lattosio, uova fresche biologiche, farine naturali senza glutine, la marmellata è fatta in casa, da arance biologiche... Cosa vogliamo di più :) Chi mi conosce e mi segue (ho una pagina Facebook e un profilo Instagram) sa che non amo fare i dolci lunghi e complessi, quelli amo mangiarli e plaudo chi ha la pazienza e l'amore per realizzarli (come le mie amiche Sonia La Rosa e Welda Bertorelli, abili pasticcere glutenfree da far invidia ai migliori maestri!)! Io, con i dolci, vado allo spicciolo, devono essere semplici e facili e soprattutto veloci: ora li penso? fra un'ora voglio mangiarli! Ummm... riflettendo su quanto ho appena scritto, mi sa che sono io la vera zucchero-dipendente, non loro! Insomma, avrete capito il perchè di queste mie ricette elementari, come i Frollini all'arancia senza glutine, senza lattosio: sono pigra ma moooolto golosa! 


INGREDIENTI

1 dose di Pasta frolla senza glutine, senza lattosio con farine naturali (ricetta QUA)
1 barattolo di marmellata di arance (io biologiche, fatte in casa, trovate la mia ricetta QUA)
1 uovo per spennellare



PROCEDIMENTO

ricetta Pasta frolla senza glutine, senza lattosio con farine naturali

Deliziosa, profumata, non sbriciola, si stende con molta facilità, ideale per crostate e biscotti, questa PASTA FROLLA SENZA GLUTINE, SENZA LATTOSIO CON FARINE NATURALI! Non avevo mai usato il burro delattosato, quando la volevo fare senza lattosio usavo l'olio di semi (vedi QUA la ricetta della Pasta frolla all'olio) ma avendone un bel po' nel frigo, ho deciso di provarlo nella ricetta di questa Pasta frolla senza glutine, senza lattosio con farine naturali ... sono rimasta stupefatta: il sapore è eccellente, è talmente buona che la volevo mangiare tutta da cruda! E poi, come stesura, è ideale, molto morbida, quasi setosa... ovviamente, manco a dirlo, da cotta questa Pasta frolla senza glutine, senza lattosio con farine naturali è ancora più buona, molto croccante, sapore pieno, avvolgente, e non si sbriciola, nemmeno il giorno dopo!




INGREDIENTI PASTA FROLLA SENZA GLUTINE, SENZA LATTOSIO

250 g farina di riso finissima
50 g farina o amido di tapioca (io marca Sarchio)
85 g fecola di patate
65 g amido di mais 
8 g xanthano
1 pizzico sale
200 g zucchero
150 g burro delattosato Chiarificato (io Inalpi, da panna di centrifuga, grassi minimi 99%)*
3 uova fresche (a temperatura ambiente) io biologiche
Scorza grattugiata di 1 limone (meglio se biologico)
1 bustina vanillina
Cannella in polvere a piacere

*se avete un normale burro delattosato ma non chiarificato, conterrà meno grassi del mio e più acqua, quindi dovrete fare questa ricetta QUA semplicemente sostituendo il burro col vostro. Ma il mio consiglio spassionato è di comprare il chiarificato e provare la differenza! 

PROCEDIMENTO

STEP 1 
Dentro una ciotola (io della planetaria, ma potete fare come credete, anche a mano), miscelare tutte le farine e gli amidi, la vanillina, la cannella, il sale, quindi miscelatele bene.

STEP 2
Aggiungere il burro (consistenza a pomata, cioè morbido ma non liquido e soprattutto non caldo) e lavorare con la frusta (della planetaria, o con le mani, ma se fa caldo meglio ridurre al minimo il contatto del burro con le mani), riducendo il tutto ad una consistenza sabbiosa. Una volta ben distribuito il burro, aggiungete lo zucchero e le scorzette del limone grattugiate e continuate a "sabbiare" (miscelate con la frusta sino a farlo ben distribuire).

STEP 3
Aggiungete quindi le uova, una alla volta, considerando che il terzo uovo potrebbe essere aggiunto solo in parte, dipende dal peso delle uova stesse. Io ne ho messe tre di peso medio (65 g circa, più o meno, peso con guscio). Lavorate il giusto necessario l'impasto, con le mani, sino ad ottenere un panetto liscio e compatto, poi avvolgetelo con pellicola e fatelo riposare 30 minuti nel frigo. Poi stendetelo dello spessore desiderato e usatelo per crostate e biscotti di ogni tipo! 

Oggi con questa deliziosa pasta frolla senza glutine, senza lattosio con farine naturali ho preparato dei Frollini all'arancia, sottili e croccanti! Guardate in questo link QUA....



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mercoledì 27 febbraio 2019

ricetta Chiacchiere di carnevale senza glutine

Eh, quante chiacchiere si fanno in questi giorni! E' Carnevale, quindi anche io, solitamente donna di poche parole, mi sono messa a chiacchierare con tutti!!! Su richiesta del maritino, poi, ho finalmente preparato in quattro e quattr'otto (la seccatura, in questo caso, è solo la frittura!) le mie Chiacchiere di Carnevale, leggerissime, con l'impasto della cialda dei cannoli, ma senza cacao e qualche piccolissima variante. Questa ricetta delle Chiacchiere di Carnevale senza glutine è con farine naturali, no mix, ma se preferite, potete tranquillamente sostituire tutte la farine con una qualsiasi miscela per pasta senza glutine (tipo L'altroGusto, Nutrifree, Senzaltro). Poche uova, pochi grassi, tantissima leggerezza e bontà in queste Chiacchiere di Carnevale senza glutine! 



INGREDIENTI per 4 porzioni di Chiacchiere di Carnevale senza glutine

225 g di farine senza glutine (95 g farina di riso finissima + 68 g amido di mais + 57 g amido di tapioca + 3,5 g xanthano)*
1 pizzico di sale
25 g zucchero
12 g strutto (o olio di semi, ma con lo strutto vengono più croccanti)
1 uovo
50-60 g vino Moscato di Pantelleria (o altro vino dolce) + acqua q.b.
(p.s. se si preferisce, si possono aromatizzare con un pizzico di vanillina e scorzette grattugiate di agrumi)

* Featherlight Rice Flour Mix Mix leggermente modificato, di Bette Hagman. Al posto delle naturali e dello xanthano, potete mettere 225 g di una miscela per pasta fresca a vostra scelta, senza aggiungere addensanti

PROCEDIMENTO
Tempi: 15 minuti + 30 di riposo + cottura

lunedì 25 febbraio 2019

ricetta Involtini di pancetta alla palermitana

Gli involtini di pancetta alla palermitana sono una ricetta facile, semplice, veloce, per una soluzione dell'ultimo minuto. E sono anche pratici, questi Involtini di pancetta alla palermitana, perché si conservano in frigo per almeno 24 ore e poi si cuociono al bisogno. Pochi ingredienti, tutti facilmente reperibili in dispensa o al supermercato, così come ogni altra ricetta della tradizione semplice e popolare. Gli Involtini di pancetta alla palermitana vi piaceranno di sicuro! 



ricetta INVOLTINI DI PANCETTA ALLA PALERMITANA

INGREDIENTI (A PORZIONE)

3 fettine di pancetta di maiale
3 foglie di porro lungo
un cucchiaio raso di passolini (uva passa) e pinoli
Pangrattato (io senza glutine) q.b.
olio evo
sale, pepe

1 stecca di legno per spiedini

PROCEDIMENTO

martedì 19 febbraio 2019

ricetta Carpaccio di Baccalà

Il Carpaccio di Baccalà è un piatto alternativo per gustare questo pesce squisito senza cucinare, senza sporcare nulla e deliziando il palato degli intenditori. Perché col Carpaccio di Baccalà il suo sapore forte viene decisamente smorzato dalla cottura lenta nel limone e le spezie lo armonizzano, originando un piatto fresco, delicato, deciso. Servite il Carpaccio di Baccalà come aperitivo o antipasto, su dei crostini di Pancarrè (il mio è il Pancarrè rosa, senza glutine, al riso venere integrale) tostati con un velo di burro, una generosa spolverata di pepe nero grattugiato al momento e la scorzetta grattugiata del limone! 


INGREDIENTI per 5 porzioni

1 filetto di Baccalà dissalato da 500 g
2 limoni  + 1 o 2 biologici (per la scorzetta)
1/2 tazza di olio evo
pepe nero, verde e rosa in grani
peperoncino piccante macinato
erba cipollina

PROCEDIMENTO

sabato 16 febbraio 2019

ricetta Bomboloni o Krapfen senza glutine

PRONTI IN CIRCA 2 ORE E MEZZA

Stiamo ancora piangendo per la gioia, in famiglia, perchè dei Bomboloni o Krapfen senza glutine così buoni non li abbiamo mai mangiati, nemmeno con glutine in effetti! Gonfissimi, sofficissimi, morbidi e vuoti, pieni di crema! Le foto parlano, erano come li vedete, dei cuscini di piume! La ricetta di questi Bomboloni o Krapfen senza glutine è semplice, è la stessa del mio Impasto mille usi, ho cambiato parzialmente le farine e ridotto un poco l'acqua, ma la vera modifica è stata la lavorazione, l'ho semplificata, seguendo il mio istinto e il mio solito metodo, che assieme alla corretta lievitazione si è rivelato vincente. Vi lascio la ricetta dei Bomboloni o Krapfen senza glutine, e spero che già da domani qualcuno di voi mi mandi le sue foto, perchè se riuscite a provare questa emozione, sono certa che piangerete anche voi di gioia!!!!! 








INGREDIENTI (per circa 16 Bomboloni senza glutine)

250 g mix senza glutine Revolution
130 g mix senza glutine MixB Schaer 
120 g mix senza glutine Nutrifree pane
20 g fiocchi di patate (quelli per fare il purè, senza glutine)
16 g lievito di birra fresco 
370 g acqua tiepida (30°C in inverno, a temperatura ambiente in estate)
50 g yogurt intero bianco dolce
2 cucchiaini di miele di acacia (40 g)
1 cucchiaino di sale (8 g)
3 cucchiai olio semi (30 g)
aroma (facoltativo): 1/2 bustina di vanillina o i semi di 1 bacca di vaniglia

Per la farcitura vi offro due alternative:

1) crema pasticcera

1.320 g latte intero
120 g amido di mais
180 g zucchero
6 tuorli di uovo
2-3 bustine di vanillina
la scorza di 3 limoni biologici

Miscelare amido, zucchero e vanillina, scioglierle con poco latte, per non formare grumi, quindi aggiungere i tuorli, amalgamare bene e unire il restante latte, a filo e girando con una frusta. 

Riporre su fiamma moderata-bassa e portare a bollore girando di continuo con la frusta, continuare a cuocere per qualche minuto sino a quando la crema si rapprende. Aggiungere a fiamma spenta la scorza dei limoni, grattugiata al momento.

Versare la crema su un piatto da portata e coprire con pellicola a contatto, per evitare la formazione di una crosticina in superficie. Fare raffreddare e poi farcire i bomboloni. 

2) crema al cioccolato bianco (senza uova)

1,5 l latte intero
105 g amido di mais
15 g farina di riso
225 g zucchero
2 bustine vanillina
la scorza grattugiata di 2 limoni biologici piccoli
150-200 g cioccolata bianca

Miscelare amido, farina, zucchero e vanillina, scioglierle con poco latte, per non formare grumi, amalgamare bene e unire il restante latte, a filo e girando con una frusta.


Riporre su fiamma moderata-bassa e portare a bollore girando di continuo con la frusta, continuare a cuocere sino a quando la crema si rapprende. Aggiungere la cioccolata bianca (ridotta in scaglie) e la scorza dei limoni, grattugiata al momento, fare addensare quindi spegnere.

Versare la crema su un piatto da portata e coprire con pellicola a contatto, per evitare la formazione di una crosticina in superficie. Fare raffreddare e poi farcire i bomboloni. 

PROCEDIMENTO per i bomboloni

martedì 12 febbraio 2019

ricetta Orata al cartoccio

Il metodo di cottura per preparare l'Orata al cartoccio, che sto per illustrarvi, è indicato per gustare in modo sano e leggero le Orate (ma anche altri pesci come le Spigole, i Pagelli, le Trote, i Saraghi, ecc.), mantenendone tutti gli umori, la morbidezza e le caratteristiche organolettiche. Quello dell'Orata al cartoccio è un metodo semplice (si prepara in pochi minuti) e pratico (non si sporca la cucina!). Il pesce, che sia l'Orata o altro, si può anche cucinare senza aggiungere alcun ingrediente, io in genere metto poco olio evo, un pizzico di sale e pepe e una fettina di limone. Ma, una volta compreso il metodo, potrete sbizzarrirvi con la fantasia ;) 

ORATA AL CARTOCCIO, ricetta e foto illustrative



INGREDIENTI a porzione

1 Orata sui 350-400 g ben pulita e privata delle squame
1 fettina di limone
sale, pepe
olio evo




ATTREZZATURE NECESSARIE:

carta stagnola (ovvero rotolo di carta d'alluminio): 3 fogli di circa cm 40 (più lunghi del pesce) x la larghezza del rotolo di stagnola*

A piacere potete aggiungere: pomodorini, prezzemolo, capperi, pepe nero...

* Se non volete cuocere nell'alluminio, potete foderare internamente l'Orata con carta da forno, ma l'esterno deve essere di alluminio perché sigilla meglio il cartoccio non facendo uscire il vapore

PROCEDIMENTO

lunedì 11 febbraio 2019

ricetta Crostata al Sambuco (senza glutine)


Avete mai sentito parlare del Sambuco? E' una pianta selvatica che cresce spontanea in tutta Europa, ed è antichissima. Talmente diffusa che, forse, molti di voi la conoscono senza saperne il nome. E' alta sino a nove, dieci metri, ma più spesso la si incontra in forma di medi arbusti, con i fusti flessibili e cadenti, come una doccia, lungo le siepi, i sentieri, i fossati, e nei giardini di campagna. E se vi raccontassi che ...
... “in giugno-luglio i grandi corimbi dei suoi fiori bianco-avorio emanano una fragranza aspra ma corroborante. Ad essi succedono, in settembre, fitti grappoli di bacche, nere e lustre quando son mature…. Spesso piantato vicino alle case, il modesto sambuco è così diffuso che nemmeno ce ne accorgiamo. Eppure, ha un passato glorioso. Lo testimoniano i suoi due nomi greci, actea o actè e dendrôdès … nutrimento e dono degli Dei…” (da Jacques Brosse, Storie e leggende degli alberi, Edizioni Studio Tesi 1989, pp 221 ss).
Essenza delle Bacchette magiche dei maghi erboristi druidi e del mitico Flauto Magico delle leggende germaniche, col cui suono persino Mozart pensò di annullare ogni sortilegio, il Sambuco nel folclore dei diversi popoli europei è una pianta altamente simbolica che protegge dai malefici, allontana i serpenti, ha cura delle famiglie e delle loro abitazioni, scaccia gli spiriti maligni e rende fertili le terre e le donne … uno dei motivi per cui lo si piantava sempre, accanto alla porta di casa... è la “farmacia degli dei”, così era uso definirlo nelle lande austriache, per via dei suoi sette doni officinali: frutti, fiori, radici, midollo, legno, germogli e corteccia… e per raccoglierne una parte bisognava inginocchiarsi sette volte al suo cospetto ... sul suo tronco cresce l'Orecchio di Giuda, un fungo prezioso nei paesi orientali, che prende il nome da un'antica leggenda secondo cui ad un Sambuco si sarebbe impiccato il traditore ... e gli stregoni nel XVII secolo temevano come la morte l'essere battuti con un suo ramo ... (da Daniela Sauro, Il sambuco tra leggende e storie, in questo link QUA).
E, nell’isola del sole, la Trinacria di cui sono figlia, il Sambuco non poteva non diventare il principe dell’antica cucina popolare propiziatoria. Inebriante del profumo dei suoi fiori, è la tradizionale "vastedda cu sammucu" di Troina o il pane della Pentecoste, di origine ennese… prossimamente oggetto delle mie sperimentazioni culinarie (trarrò spunto da Pane e Pizza, guida del Touring Club Italiano, Milano 2004, a p. 133, e da chi, tra voi lettori oriundi, vorrà suggerirmi altri importanti segreti sulle due ricette).
Ma veniamo finalmente alla ricetta di oggi, questa benefica CROSTATA AL SAMBUCO, un dolce sano, leggero e porta fortuna! 
Dai fiori e dalle bacche del Sambuco, di sapore asprigno, da sempre viene elaborata una sublime confettura (ne ho trovate diverse marche sul mercato, quella di oggi è della Rigoni di Asiago ma sono certa di averne assaggiate altre e altrettanto buone!). Con questo prezioso nettare non potevo che immaginarmi un dolce semplice, rustico, leggero e soprattutto augurale, che rallegrasse e guarisse prima d'ogni cosa l’anima! Ed aspettando che la Primavera porti luce ed energia nuova, io la evoco con questa semplice Crostata al Sambuco, appositamente preparata con una frolla all’olio vegetale e biologico, con pochissimi amidi e tutta farina naturale arricchita da preziose mandorle e sublimata da questo elisir di lunga vita, che è il Sambuco! Non vi resta che provarla, per fare con me un piccolo viaggio nella leggenda, con un semplice morso! E chissà, che non ci porti veramente tanta fortuna! 
Una nota sulla fotografia ... sarà uno strano segno del destino, ma una giovane donna russa, mia ospite appena giunta da Mosca, giusto ieri mi ha portato in omaggio, gentilissima, una piccola Matrioska... simbolo universale di maternità, fertilità, riproduzione, protezione ... allora è vero, il Sambuco sta avendo i suoi effetti o quantomeno si sta alleando per proteggermi! 


INGREDIENTI per una crostata del diametro di cm 26

1 dose di Pasta frolla all'olio e mandorle con farina naturali (QUA)*
1 confezione di Confettura di Sambuco (fiori e bacche, io Rigoni di Asiago, senza glutine, 330 g)
1 confezione di Composta di mele (o altro Sambuco, da 270 g circa)

* se preferite la classica pasta frolla, c'è sempre la stessa versione con farine naturali ma al burro, che trovate QUA

TEMPO NECESSARIO

20 minuti + 40 di cottura


PROCEDIMENTO

mercoledì 6 febbraio 2019

ricetta Morettine da tè (senza glutine)

Con farine naturali, no Mix! no addensanti! Pronte in 20 minuti!!!!
Ve lo giuro! Sono a dir poco DELIZIOSE!!! Per forma, sapore, profumo e, si, anche per il nome! Morettine da tè! Irresisitibili! Sono come dei mini Muffin, gonfiano tantissimo (in pratica raddoppiano di volume, e senza addensanti) e si sciolgono in bocca! Appena ho letto la ricetta delle Morettine da tè (nell'Enciclopedia della Cucina Italiana, Biblioteca di Repubblica, Volume 13, Piccola Pasticceria), ho capito subito che dovevo provarci! Il nome mi stava simpaticissimo, la forma anche, ma quello che più mi ha attratto era la semplicità apparente della ricetta... ho verificato, ebbene è davvero semplicissima e vi garantisco che da quando decidete di farle a quando le avrete già sfornate passeranno solo 20 MINUTI!!! Le ho sglutinate in fretta, metà farina di riso, metà fecola, et voilà! Restano morbidissime e non sbriciolano, si mangiano calde o fredde, durano anche tre giorni ma non è facile poterlo verificare! Ormai sono diventate un must a casa mia, mi sono rovinata! 





INGREDIENTI per 12 Morettine da tè

150 g farina (metà farina riso e metà fecola di patate)
80 g burro fuso (ma non caldo)
100 g zucchero a velo
2 uova medie
1 cucchiaino colmo di lievito per dolci senza glutine (8 g)

+ 1 cucchiaio raso di cacao amaro (se volete farle tutte al cacao, 2 cucchiai, ma a me piacciono di più quelle bianche!!!)

PROCEDIMENTO

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