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lunedì 18 maggio 2020

ricetta Muffin senza glutine yogurt, mele e cannella

Il dolcetto americano per eccellenza che non fa disparità! Il Muffin senza glutine infatti è identico a quello con glutine, grazie alle ricette di Bette Hagman e di tantissime altre brave cuoche americane che ci insegnano come farli per ottenere risultati eccezionali a sfida di intenditore. Il Muffin infatti ha una caratteristica che lo contraddistingue dalle nostre classiche tortine. E' un dolce rustico dalla consistenza umida, non spugnoso come il pandispagna, perchè non richiede alcuna montatura degli albumi, al contrario, va lavorato pochissimo. Ecco perchè il Muffin senza glutine è uno dei miei dolcetti preferiti, perchè in un certo qual modo è ... democratico! Realizzare un Muffin senza glutine non richiede alcuna particolare capacità, tutti possiamo farlo e in pochissimi minuti, basta seguire queste semplici regoline: dividere gli ingredienti secchi da quelli umidi, mescolarli brevemente ... e il gioco è fatto!



Ingredienti per 8-12 Muffin

secchi:
250 g di miscela senza glutine per dolci (tipo MixIt o altre, basta che contengano anche addensanti)
Io uso il mix base della Hagman, così composto: 165 g farina di riso/riso integrale + 55 g Fecola di Patate + 30 g amido di tapioca o di mais + 2 g di Xantano puro (senza Xantano vengono poco più bassi e la consistenza più simile al Pandispagna, io preferisco il metodo Hagman che ne fa sempre uso)
160 g di zucchero
1 bustina di lievito per dolci (senza glutine per i celiaci)
1 bacca di vaniglia (i semi interni, oppure 1 bustina di vanillina in polvere)
cannella in polvere q.b.

umidi:
3 uova intere medie
100 g olio di semi di girasole o di riso (io biologico)
230 g di Yogurt (a vostro piacere, non liquido. Il mio era naturale, con pochissimo zucchero)
la scorza grattugiata di 1 limone (biologico) 

+ 2 mele Golden

+ zucchero a velo q.b. per decorazione




Procedimento


sabato 14 settembre 2019

ricetta Plumcake 7 vasetti alla pesca, senza glutine

In tempi non sospetti, circa trent'anni fa o giù di lì purtroppo (perchè così si capisce quanti anni posso avere) iniziava a diffondersi la ricetta della torta allo yogurt, che come misuratore aveva il vasetto stesso dello yogurt, quello classico da 125 g, e non dovevi fare altro che riempirlo, senza pesare, tre volte di farina, 2 di zucchero, 1 di olio e il gioco era fatto. Oggi questa intramontabile ricetta è nota come la 7 vasetti, un comodo escamotage per rilanciare un vecchio successo la cui origine non saprei attribuire. A me l'insegnò Lucia R., una mia carissima amica e sempre brava cuoca anche quando io ancora non sapevo cuocere un uovo al tegamino e soprattutto non pensavo minimamente a cucinare senza glutine ;) Oggi l'ho ripresa, dopo tanti anni, dandole la forma di Plumcake senza glutine e chiamandola come piace ai nostri tempi, così da essere più facilmente rintracciabile da tutti! Ecco il mio PLUMCAKE 7 vasetti ... alla PESCA e senza glutine! 




INGREDIENTI

1 vasetto di yogurt da 125 g (svuotatelo ed usatelo per misuratore)
3 vasetti di farina Mixit Schaer (oppure, se preferite le naturali: 2 vasetti di farina di riso + 1 vasetto misto di fecola di patate e amido di mais, più fecola che amido, e 2 g di Guar, quest'ultimo facoltativo, ma dà maggiore volume)
2 vasetti di zucchero
1 vasetto di olio si semi 
3-4 uova (in base alla grandezza, io ne ho messe 4 perchè erano piuttosto piccole)
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievito per dolci
1 pesca (o mela o banana o pera)
Qualche cucchiaio di marmellata alle pesche (facoltativo ma ci sta bene!!!)

ATTREZZI NECESSARI

1 stampo da plumcake classico, non molto grande (il mio misura cm 8x25x7 di altezza), sbattitore elettrico, ciotole

PROCEDIMENTO

mercoledì 8 febbraio 2017

ricetta Muffin limonosi allo yogurt farciti d'arancia ... senza glutine

La ricetta di oggi è semplice e veloce e di grande effetto per realizzare in pochi minuti dei Muffin limonosi allo yogurt farciti d'arancia ... o di altri sapori! Perché il cuore alla marmellata potete sceglierlo voi! Io preferisco i miei amati agrumi siciliani, che crescono rigogliosi nel mio giardino! 
Questi Muffin limonosi allo yogurt farciti d'arancia sono fatti con farine naturali (riso, mais, patate) e si preparano velocemente perché sono dei veri e propri Muffin, quindi seguono la regola americana della semplicità! Polveri da un lato, liquidi dall'altro, una mescolata e via nel forno!!! In meno di mezz'ora sono già pronti! Ecco la ricetta dei Muffin limonosi allo yogurt farciti d'arancia ... senza glutine!

Muffin limonosi allo yogurt farciti d'arancia ... 


La consistenza di questi Muffin è simile a quella dei mini Plumcake venduti industrialmente, morbidissima, umida, elastica. Se li volete più friabili (ma anche più bassi), tipo Pandispagna, non mettete lo Xantano e la panna. Io li preferisco proprio così, un'esplosione di bontà!!!

Ingredienti per 12 Muffin

secchi:
250 g di farine naturali senza glutine (composta da 165 g farina di riso + 55 g Fecola di Patate + 30 g amido di tapioca o di mais)
2 g di Xantano puro (senza vengono più bassi e la consistenza più simile al Pandispagna)
1 g di farina di semi di Guar 
100 g di zucchero semolato (per un gusto più dolce aggiungetene altri 20 g)
1 bustina di lievito per dolci (senza glutine per i celiaci)
1 bacca di vaniglia (i semi interni, oppure 1 bustina di vanillina in polvere)
1 pizzico di sale

umidi:
2 uova intere (del peso medio senza guscio di 55 g ciascuna)
100 g olio di semi di Girasole (io biologico)
200 g di Yogurt intero bianco 
20 g di panna liquida 
la scorza grattugiata di 2 limoni (biologici) 

Per la farcitura all'arancia

12 cucchiaini di marmellata d'arance siciliane!!! (io biologica, fatta in casa, la ricetta la trovate QUA)

Per la Glassa al limone di rivestimento

100 g di zucchero a velo per la glassa
qualche goccia di succo di limone

Procedimento con illustrazioni

giovedì 18 agosto 2016

ricetta del Pan di Zenzero ai Semi di Zucca e Teff

Portare a tavola un Pan di Zenzero ai Semi di Zucca e Teff... a forma di stella, dorato, scintillante di semi di zucca, profumato e fragrante... non ha prezzo!!! Non lo troverete così in nessun panificio, neanche glutinoso, dipende solo da voi decidere se farlo oppure no! Aromatizzato allo Zenzero e un pizzico di Curcuma, che conferisce il colore giallo alla mollica, profumato di terre orientali anche grazie alla farina di Teff. Il guscio sottile ma croccante impregnato di olio d'oliva e tempestato di preziosi semi di Zucca... siete pronti per fare felici i vostri commensali? 
Preparare il Pan di Zenzero ai Semi di Zucca e Teff non è affatto difficile, ma richiede amore e attenzione... e uno stampo per torta, a forma di stella... per quanto potreste anche cambiare la forma a vostro piacere, basta che sorrida!



Ingredienti per 2 Pan di Zenzero ai Semi di Zucca e Teff

150 g mix per pane senza glutine Auchan (oppure con la Nutrifree per pane)
150 g mix per pane senza glutine Farmo Fibrepan
50 g Mix universale senza glutine MixIt Schaer
50 g di farina di Teff integrale biologica 
1 g di farina di Guar
1 punta di un cucchiaino di Curcuma in polvere
qualche spolverata (secondo gusto) di Zenzero secco (grattugiato al momento)
400 g acqua tiepida
10 g di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di miele
2 cucchiai di yogurt naturale intero (io yogurt greco)
1 cucchiaio di olio evo
6 g di sale
semi di zucca (io Sarchio, biologici e certificati senza glutine) q.b.


Procedimento

- Sciogliere il lievito dentro la stessa ciotola dell'impastatrice, con parte dell'acqua e col miele, ed attendere che si attivi (sino alla formazione di una schiumetta);
- Pesare le farine, lo zenzero, la curcuma e il guar e miscelarli bene fra loro;
- Azionare il braccio alla velocità minima ed unire un cucchiaio alla volta le farine, alternandole all'acqua avanzata;
- Verso la fine aggiungere lo yogurt, un cucchiaio alla volta, e appena è stato ben amalgamato all'impasto unire anche l'olio;
- Terminare gli ingredienti (terminare sempre con farina, serve per far aggrappare meglio l'impasto, che è piuttosto liquido) e aggiungere il sale;
- Lasciare lavorare l'impastatrice a velocità media per altri 7 minuti circa;
- Rivoltare l'impasto (fermando l'impastatrice) almeno un paio di volte durante il lavoro;
- Ungere benissimo uno stampo per torta a forma di stella, di circa 25 cm come massima dimensione (da punta a punta) e rivestire il fondo con tanti semi di zucca;

lo stampo deve essere ben unto con abbondante olio evo,
in modo da agevolare il distacco e la discesa dell'impasto lievitato


- Versarci dentro parte dell'impasto, non superando come altezza 1/3 di quella dello stampo;
- Con una spatola di silicone ben unta lisciatelo bene e fate in modo che si distribuisca uniformemente nello stampo;
- Vaporizzate con pochissima acqua;

prima della lievitazione...


- Coprire con una grossa ciotola capovolta, che chiuda bene senza lasciare entrate d'aria, in maniera da formare una cupola che preservi l'umidità del pane senza farlo asciugare in superficie (cosa che inficerebbe la crescita in forno). La carta pellicola non va bene, perché si attaccherebbe all'impasto quando questo raggiungerà il limite dello stampo;
- L'impasto che avanza fatelo lievitare in uno stampo della forma da voi preferita (io una semplice vaschetta da gelato), basta che non sia troppo piccolo (almeno tre volte il volume dell'impasto rimasto). Ungetelo come la stella e rivestitelo di semi di zucca, poi versateci l'impasto, lisciatelo con la spatolina, vaporizzatelo e coprite anche questo a mo' di cupola;
- Attendere sino alla triplicazione del volume (l'impasto deve raggiungere il bordo della teglia, come nella foto sotto. Se ci fosse stata la pellicola si sarebbe attaccato tutto, rovinandosi);

il volume è triplicato, procedete con rovesciamento e cottura
(ricordatevi di accendere il forno mezz'ora prima di questo momento)


- Accendete il forno a 250°C statico almeno 30 minuti prima della cottura, con una pietra refrattaria  (o la leccarda del forno in posizione rovesciata) posizionata nella guida più bassa del forno;
- Quando il volume sarà triplicato, rovesciate l'impasto* (sarà molliccio, non maltrattatelo) su un foglio di carta da forno infarinato (farina di mais) e cuocetelo subito, sulla pietra stessa (vi servirà una pala di legno da pizzeria o qualcosa di simile, ma non d'acciaio però), con tutta la carta sotto, per i primi 15-20 minuti;
- Vaporizzate (con un normalissimo vaporizzatore d'acqua di plastica per uso alimentare) almeno un paio di volte, durante la cottura, dopo il 3° minuto, aprendo a fessura lo sportello del forno per pochi secondi;
- Trascorsi i primi 15-20 minuti (dipende dal forno, controllatelo durante la cottura e se vi sembra troppo scuro, anticipate a 15 minuti) passate il pane al centro, su una griglia, gettando via la carta da forno, e copritelo con carta stagnola se già troppo colorito (l'olio in superficie lo farà colorire prima, il mio lo era e l'ho coperto subito)
- Abbassate la temperatura a 200°C e continuate a cuocerlo per altri 15 minuti;
- Spegnete il forno, aprite lo sportello e lasciate il pane dentro ad asciugare per 5 minuti circa;
- Poi fatelo asciugare su gratella, prima di tagliarlo.

farlo asciugare su gratella, sino a farlo intiepidire, prima di tagliarlo


* P.S. alcuni dettagli importanti:

- La teglia a forma di stella va unta molto bene, abbondantemente (io ho aggiunto qualche goccia sul fondo, assieme ai semini). 
- L'olio servirà a far scivolare meglio l'impasto dopo la lievitazione, se ne mettete poco l'impasto si attaccherà al recipiente e non potrete capovolgerlo bene. 
- L'importante, prima di rovesciare l'impasto, sarà staccarlo con molta delicatezza dai bordi della teglia, con una spatolina di silicone, stando molto attenti a non bucarlo perché il segnale rimarrebbe anche dopo la cottura. Quando inizierà a scivolare, agevolatelo con la spatolina, ma una punta alla volta, tenendo la teglia leggermente inclinata e molto vicina alla carta da forno. Questo è il momento più delicato perché la forma finale del pane dipende da come sarete riusciti a farlo uscire dallo stampo. Anche il mio non era perfetto, ma era bellissimo lo stesso! La perfezione in natura non esiste!)
- Ricordatevi che potrete ottenere risultati eccellenti senza paura di sbagliare la forma utilizzando stampi più regolari (rotondi o ovali), basta che li ungiate molto bene e che la quantità di impasto che vi verserete dentro NON SUPERI MAI 1/3 DI VOLUME DELLO STAMPO, questo come regola generale! Perché sarà il raggiungimento del limite dello stampo a stabilire il punto perfetto di lievitazione, per ottenere un pane alveolatissimo e leggerissimo. 





Sulla mia pagina Facebook ho pubblicato un breve video dove si vede mentre lo taglio... dateci un'occhiata, per sentire il rumore che fa il pane freschissimo... il profumo no, quello dovrete immaginarvelo!!! 



Se vi è piaciuta questa ricetta seguitemi sulla mia pagina Facebook, mettendo il Mi piace o iscrivendovi riceverete le mie nuove creazioni!
Baci, Bimba Pimba

Le farine che ho utilizzato per questa ricetta (eccetto il Teff) sono:

giovedì 11 febbraio 2016

Pagnotte integrali al miglio bruno... con poolish e soli 2 g di lievito fresco

Magnifico! 
Questa mattina, appena sveglia, sono scesa in cucina e, mentre mio marito preparava il caffè, ho preso il mio pane integrale dal frigorifero (quello col glutine, io non sono celiaca) e l'ho messo sul tagliere. Poi ho svolto la sua pagnotta integrale, che avevo preparato il giorno prima, e l'ho affettata. Sin qui tutto normale. Accidentalmente però ho accostato le due fette e all'improvviso mi sono accorta di una cosa incredibile...
Non c'era differenza! No! Anzi, il pane integrale col glutine aveva un'alveolatura più fitta di quello senza glutine ed era anche più compatto, più duro... si va bene, era di due giorni prima e ci sta che fosse un po' più duro, ma, signori miei! Quello ha il glutine! Il mio NO! 
A quel punto mio marito mi ha suggerito di fare una fotografia e chiedere a voi, ai miei amici di Internet, cosa ne pensaste e il risultato è stato ancora più incredibile! Si, qualcuno ha indovinato, molti no, molti hanno tirato a casaccio... ma il vero risultato, di cui tutti quanti assieme dobbiamo essere felici, è che tutti, io per prima, eravamo in difficoltà perché invero tra le due fette di pane non c'erano molte differenze! 
E volete sapere ancora un'altra cosa? La più interessante? 
La prova del sapore! Ebbene, io li ho assaggiati entrambi (io potevo, mio marito no) e per quanto la differenza sia inevitabile, perché il frumento ha un sapore tutto suo e inimitabile, il mio, quello sglutinato, è molto più buono. Sarà perché ci ho messo molto miglio bruno integrale, assieme alla farine integrali Schar, ma vi garantisco che batte quell'altro senza alcun dubbio!!! Non ho parole!
Ora vi do la ricetta, ma sappiate che la voglio migliorare perché se ieri non avessi avuto fretta, lasciandolo maturare ancora un po' sarebbe venuto ancora più alveolato! Altro che glutine quindi! 

e voi, sapete riconoscerli?


Probabilmente, ad occhio intenditore, non sfuggirà la brillantezza delle fibre senza glutine (dovuta alla trasparenza del riso) o altri impercettibili dettagli che comunque non fanno che confermare a mio avviso il successo non tanto di questa mia semplicissima ricetta, quanto del notevole progresso fatto in questo campo un po' da tutti noi sperimentatori diretti, grazie al supporto delle ditte produttrici ma anche e soprattutto allo studio soggettivo portato avanti dai singoli, in primis dalla pioniera della panificazione gluten free che per me è e resterà sempre Olga Francesca Scalisi Botta, dalla quale io continuo a imparare tutto.



Preparate una miscela di farine composta da:
150 g di farina di miglio bruno integrale (io biologico e senza glutine), 110 g di Brot mix per pane senza glutine Schaer, 140 g di Mix B per pane Schaer, 100 g di Farmo Fibrepan con lattosio (ma anche senza, se preferite), 2 g di gomma di guar (ma anche Xantano, come addensanti per compensare la presenza del miglio in grandi quantità).
Quindi prelevatene le quantità sotto indicate per ogni singolo passaggio.



Ingredienti per il poolish

125 g di miscela delle farine e guar
150 g di acqua
1 g di lievito fresco

Procedimento

domenica 7 febbraio 2016

i muffin della Conca d’oro


Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni?
Nel verde fogliame splendono arance d'oro
Un vento lieve spira dal cielo azzurro
Tranquillo è il mirto, e sereno l'alloro
Lo conosci tu bene?
...
(J. W. Goethe, 1786-1787)

Questa per Goethe era la terra (l'Italia) che "senza la Sicilia non lascia nello spirito alcun immagine" ... senza quei "giardini folti d’aranci che smaltano di verde la ferace terra" (dalle parole di Vincenzo Consolo, in Retablo)



  



Forse pensavo di creare un dolcetto più bello, ma è venuto fuori un po' troppo sempliciotto, così, diciamo ordinario... quello che conta certe volte più della forma è la sostanza e in questi dolcetti (o muffin) c'è tutto il profumo e il sapore degli agrumi siciliani: arance, limoni e mandarini! Tutti e tre, ma in momenti separati. L'involucro morbido è al mandarino, il cuore è d'arancio e la copertura di limone. In un solo morso si sprigiona in bocca un'allegria immensa, un trionfo di colori dorati cangianti dal giallo all'arancio acceso, gli stessi che un tempo brillavano nella verdeggiante campagna che circondava Palermo, la Conca d'Oro di Goethiana memoria... proprio là, fra i giardini di agrumi, dove ho raccolto tutta questa frutta! 



Per questa ricetta mi sono fatta aiutare da tante brave blogger e cuoche sglutinate e non, prendendo spunto da loro ricette e suggerimenti. Prima fra tutte, la mia amica Cinzia e il suo Forno incantato di Cinzietta, un pozzo senza fondo di stimoli, come questi deliziosi Cupcakes decorati, che vi suggerisco di provare! Il mix di farine invece è di Gaia Pedrolli, in arte la Gaia celiaca, il cui libro "il dolce gluten free" è un indispensabile riferimento per chi vuole muoversi nel mondo della pasticceria senza glutine. Per non parlare di Stefania, la Fornostar per eccellenza! Sono andata a sbirciare nel suo blog, Cardamomo and Co, fra le sue mille ricette di muffin e dolci (che ho avuto la fortuna di assaggiare personalmente e posso confermare che sono superlativi, unici, speciali). Anche se oggi non ho seguito una sua ricetta in particolare, devo ammettere che mi hanno molto influenzato. Ringrazio anche Cristina Basso, di DeGlutiamo con Cristina, che non conosco ma che ammiro molto come cuoca. La pasta di mandarino è una sua ricetta, che io ho vergognosamente copiato. 
Per il resto, c'è anche qualcosa di mio in questa ricetta, oltre la voglia di sperimentare e osare, magari di sbagliare e qualche volta anche azzeccarci.



Ingredienti per 16 morbidissimi e profumatissimi muffins

170 g farina di riso finissima 
50 g fecola di patate 
30 g amido di tapioca 
150 g zucchero di canna biologico
62 g olio riso biologico
3 uova biologiche
125 g yogurt intero bianco
55 g pasta di mandarini biologici (composta da mandarini, zucchero e vaniglia. Per la ricetta cliccate QUA) eventualmente sostituibile con canditi d'arancia frullati oppure con l'essenza ... ma con quest'ultima non è la stessa cosa
1 bustina di lievito (senza glutine per i celiaci)
1 bacca di vaniglia o una bustina di vanillina (senza glutine per i celiaci)
16 cucchiaini di marmellata d’arance biologica (per la mia ricetta guardate QUA)



Per la copertura

1 limone biologico
rum (1 cucchiaino)
cocco rapè q.b.
zucchero a velo (senza glutine) q.b.



Procedimento (con illustrazioni)

mercoledì 3 febbraio 2016

pagnotta al miglio bruno integrale... senza glutine







L'altro giorno ho comprato un po' di farine integrali e biologiche, farine naturali ricavate da cereali non contenenti glutine. Ho promesso di studiarle e lo sto facendo, un po' guardandomi in giro, per vedere cosa fanno gli altri, ma soprattutto sperimentando da me, anche perché in questo momento non ho molto tempo e quello che mi rimane, dopo il lavoro, lo utilizzo per impastare, più che per leggere e cercare...
Perdonatemi, se non sono dunque così scientifica e se vado a tentoni! Sappiate però che non vi proporrei mai i miei insuccessi, che pur ci sono ma che tengo per me, come esperienza. Quello che vedrete pubblicato nel mio Blog e sicuramente un buon prodotto, magari perfettibile e di certo è questo il mio proposito, ma squisito già così per com'è! 
Dunque, fra le tante farine ricche di fibre, crusca e minerali che ho comprato, ieri ho dato la precedenza al Miglio bruno integrale! Il cereale che in natura è uno dei più ricchi di minerali, fra cui silicio, calcio e magnesio, fondamentale per una sana alimentazione. Io non ne ho messo molto, in verità, sempre per la ragione di sopra, prima dovevo 'testarlo'... e ci è piaciuto, molto! Quindi il mio prossimo esperimento sarà ancora più ricco di Miglio, o forse lo miscelerò a qualche altro cereale, chissà! Intanto guardate quanto è bella questa pagnotta, è morbidissima e profumata, dolce e corposa. Ed è molto alveolata, nonostante di lievito ne abbia messo molto, molto poco (1 g fresco e 1 g secco)... ha bisogno di tempo, deve lievitare lentamente e senza fretta da parte nostra, però il risultato è ottimo...

Ingredienti per la biga-lievitino
(si, perché in realtà è una biga, come insegna Olga Botta di Un cuore di farina senza glutine, ma per fretta non l'ho fatta maturare abbastanza - avrebbe dovuto stare almeno 16 ore ed io ho dimezzato i tempi) 
100 g farina Farmo Fibrepan (io avevo quella senza lattosio, ma col lattosio verrà più buono)
100 g acqua
1 g lievito fresco



Ingredienti per il secondo impasto

300 g farine senza glutine (50g farina di miglio bruno integrale*, 100 Mix It Schaer, 150 g Farmo Fibrepan, con o senza lattosio)
250 g acqua tiepida
1 cucchiaino di miele
5 g scarsi sale
1 cucchiaino di aceto di mele (non necessario)
1 g lievito secco (1/2 cucchiaino raso da caffè) oppure 3 g di lievito fresco
1 cucchiaio colmo di yogurt intero cremoso (io zuccherato)

* la mia farina di miglio bruno integrale è biologica e senza glutine, ma non è certificata... i celiaci devono cercare quella con la certificazione, per stare più tranquilli



Procedimento (con illustrazioni) 

lunedì 11 gennaio 2016

Salsa allo yogurt e senape per hamburger vegetariani

Salsetta stuzzicante e gustosa adatta ad Hamburger, specialmente se vegetariani

Ingredienti per due persone


2 cucchiai di yogurt
1/2 cucchiaino di miele
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaino di Salsa di senape
1 cucchiaio di Salsa di Soia (Tamari per i celiaci)
10 gocce di Salsa tabasco

1 cucchiaino di Salsa maionese

(per i celiaci, assicurarsi che tutte le Salse siano senza glutine)

Procedimento

Riunire in una ciotola abbastanza capiente tutti gli ingredienti ed amalgamarli per bene, con una forchetta.
Conservare in frigorifero sino al consumo.

giovedì 13 agosto 2015

"Cuore di pesca"... al gelato



Come vi avevo promesso, arriva il post per il "Cuore di pesca ... al gelato", una variante del "Plumcake alla pesca e nocciole", preparato due giorni fa, ma con pochissima cioccolata al centro (praticamente si può omettere, anzi è meglio senza) e con un bel po' di marmellata di arance. 
Per la ricetta, guardate QUA... Se volete preparare solo il "Cuore di pesca" e non il Plumcake, non dovrete far altro che dimezzare la dose dell'impasto (anziché 4 uova, ne metterei 2 e di conseguenza tutti gli altri ingredienti andranno ridotti), ma usare sempre  6 pesche (di dimensione media, non grande), bianche (qua da noi le chiamiamo 'montagnole'), mature, ma non sfatte. Si, perché la proporzione fra impasto base e frutta deve essere quasi alla pari, mentre nel Plumcake va bene così com'è. Inoltre dovrete disporre attorno alle pesche, una volta sistemate a montagnetta nello stampo (per i dettagli, guardate sempre QUA, nella ricetta del Plumcake), qualche cucchiaio di marmellata di arance (densa, non liquida).

lo stampo deve essere rotondo, alto e a cupola rovescia, tipo da zuccotto, ma se non l'avete utilizzatene uno tradizionale. L'importante è che la frutta venga disposta sul fondo e al rovescio (le mezze pesche), mentre gli spicchi vanno ammonticchiati sulle mezze pesche in maniera che l'impasto, una volta poggiato sopra, li avvolga completamente, lasciando a vista la sola mezza pesca centrale, quella che poggia sulla base dello stampo.  


Con queste dosi potrete fare due zuccotti di circa 18 cm di base (per 4 porzioni ciascuno), oppure uno più grande (usate come stampo una ciotola in pirex da forno del diametro delle dimensioni di cm 20 nella parte aperta, 10-12 cm alla base e 10 cm di altezza). La forma dello stampo è molto importante, perché la pesca deve essere completamente avvolta dall'impasto, ma non dovrà affogarci dentro. 
Ricordatevi infatti che nel "Cuore di pesca" è la frutta a dominare, non l'impasto lievitato, e inoltre deve essere fredda. Per questo motivo va preparato molte ore prima, fatto raffreddare bene e poi conservato in frigorifero, coperto con un foglio di carta da cucina, che non poggi proprio sopra la torta (serve per assorbire l'umidità e per non far bagnare troppo l'impasto), e un coperchio a cupola. 
Quando lo rovescerete, si vedrà la mezza pesca (o le mezze, se userete uno stampo più grande), circondata da marmellata di arance. 
Tagliatelo a spicchi e servitelo con del gelato alla frutta o alla vaniglia, fiordilatte ... o tutt'e due (ovviamente, senza glutine, per i celiaci)! 
Buon appetito!!!
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