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lunedì 23 marzo 2020

ricetta Lasagne senza glutine e senza uova

In questi giorni, difficili per tutti, può capitare di non avere molte uova fresche a casa e di volerle riservare per altri usi. Ma non per questo bisogna rinunciare ad un buon piatto di Lasagne senza glutine e pure senza uova. La consistenza è leggermente diversa ma tiene molto bene al dente ed il sapore è eccellente. Io come faccio sempre preferisco dare più gusto alle miscele comprate e questa volta ho aggiunto una bella parte di farina di grano saraceno. Praticamente ho ottenuto l'impasto dei Pizzoccheri senza glutine... delizioso! Ma se non amate o non avete il saraceno, potete sempre impastare aggiungendo semplicemente una farina diversa ma che vi piace di più, anche semplice farina di riso, integrale sarebbe meglio perchè gusto e fibre se ne avvantaggerebbero. Le Lasagne senza glutine e senza uova sono possibili persino con un mix di sole naturali, vi darò il link più avanti. Ieri le ho preparate in mattinata, svuotando praticamente il frigorifero con tutte le verdure che avevo già pronte, avanzi dei giorni precedenti. Mi è bastato un solo litro di besciamella e queste gustosissime Lasagne senza glutine e senza uova al grano saraceno hanno rallegrato il nostro pranzo. Ve le consiglio! 




INGREDIENTI 
per 6 porzioni

340 g Mix per pasta fresca a vostra scelta (io avevo la Nutrifree)*
100 g farina di grano saraceno (o altra farina a scelta o altro Mix per pasta)
1,5 g Xantano (se usate altro Mix al posto del saraceno, non aggiungete lo xantano)
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di olio EVO
circa 280 g acqua (dosare al bisogno, dipende dalla farina naturale e dal Mix per pasta utilizzato)

+ farina di riso per lo spolvero

*se volete farle con sole naturali, guardate QUA

CONDIMENTO (personalizzabile in base alla vostra dispensa)

per la besciamella

1 l latte intero
50 g farina di riso finissima
50 g fecola di patate
2-3 cucchiai di olio EVO o 2-3 noci di burro
sale, noce moscata

Miscelare farina e fecola, scioglierle con poco latte alla volta per evitare la formazione di grumi, aggiungere l'olio (se si mette burro, aggiungerlo verso la fine) e riporre sul fuoco a fiamma bassa, girando di continuo con un cucchiaio di legno o una frusta a mano sino al completo addensamento. Salare e insaporire con noce moscata, grattugiata al momento. 

per gli strati di condimento

1° strato
400 g circa fra pisellini, fave e carciofi stufati in tegame con cipolla tritata, olio EVO, sale e prezzemolo (in pratica è la mia Frittella, trovate la ricetta QUA) + 200 g ricotta
2° strato
300 g circa di biete (stufate in tegame con aglio e olio EVO, salate e pepate a piacere e ben strizzate) miscelate a 200 g ricotta + 50 g di pancetta tesa tagliata molto sottile a coprire il tutto
3° strato
1 mazzolino di asparagi (Sbollentati, privati delle parti dure che vanno frullate assieme a poca acqua calda e infine cotti in tegame assieme ad un soffritto di cipolla e alle parte dure frullate. Salati e pepati a piacere) + 50 g di pancetta tesa tagliata sottile a coprire il tutto

+ parmigiano grattugiato a piacere 

PROCEDIMENTO

martedì 30 maggio 2017

ricetta Paella Valenciana al Tonno, Gamberi e Verdure

La Paella è un piatto della tradizione gastronomica spagnola, per lo più della regione valenciana per quanto, come sempre accade, ne esistono infinite versioni tante per quante regioni, città, paesi e persino famiglie spagnole esistono. E si, perché la Paella Valenciana nasce come piatto povero ma allegro e abbondante, una risottata fra amici con tutto quello che c'è in cucina, verdure in primis e poi carne o pesce, o anche carne e pesce, nella versione più ricca che spesso prevede anche i frutti di mare (la Paella de Marisco). Segno distintivo della ricetta pertanto non sono le verdure specifiche né il tipo di carne o pesce utilizzati (io in Spagna l'ho mangiata anche con soli fagioli e alette di pollo, e devo dirvi che non mi è piaciuta, ma in compenso l'ho poi gustata molto più ricca, e vi assicuro che non l'ho mai trovata una volta uguale all'altra, sempre completamente differenti da un paesino all'altro), perché la Paella per essere chiamata tale deve rispondere sostanzialmente a queste semplici ma essenziali caratteristiche: 
1) va cotta in una speciale padella di ferro con manici di ferro e tutti gli ingredienti vanno cotti nella stessa padella, ma non insieme, un po' alla volta e con un certo criterio (la padella si deve sporcare di tutti i condimenti e mantenerne tutto il sapore)... la padella si usa sporca di Paella!




2) l'ingrediente principale è il riso, ma non è un risotto, i chicchi sono sgranati e l'unico legante è il sapore inconfondibile della modalità di cottura su accennata...
3) va aromatizzata bene e il peperoncino e la paprika devono esserci! 
4) potete cambiare tutti gli ingredienti a vostro piacere e secondo la vostra dispensa, ma oltre al peperoncino e alla paprika, i PEPERONI non possono mancare! Deve essere abbondante e ricca di condimenti, anche se semplici! E' un piatto unico, non dimenticatelo!
Se c'è tutto questo, la festa è assicurata!!! 




Vi lascio la mia versione di Paella, oggi avevo queste verdure (Peperoni rossi, Zucchine genovesi, porri, pomodoro, pisellini e fave) e questo bellissimo pesce fresco (Tonno e Gamberoni), che voi potete anche cambiare con quello che trovate al mercato, basta che non abbia le spine (andrebbero bene anche il pesce spada, la rana pescatrice, i calamari, le seppie, e perché no anche i frutti di mare! La prossima la farò con vongole e cozze, per far felice mio marito!)


INGREDIENTI PER 4 PORZIONI abbondanti (o 6 normali)

400 g riso parboiled 
260 g pisellini finissimi
80 g fave (o fagioli ma in scatola, se preferite, se no dovrete cuocerli il giorno prima e a dir la verità sarebbe una scocciatura!!!)
2 peperoni rossi 
3 zucchine genovesi
2 piccoli porri o grossi cipollotti scalogni
8 gamberoni freschi (12, se per 6 persone)
250-300 g polpa di Tonno fresco 
vino bianco q.b.
brodo vegetale senza glutammato q.b. (preparare una pentola piena di brodo e mantenerlo sempre bollente durante tutta la preparazione)
1 spicchio d'aglio
2 cucchiaiate di polpa di pomodoro
pepe nero
erba cipollina

AROMI:

1 cucchiaino raso di cumino in polvere
1 cucchiaino raso di coriandolo in polvere
1 cucchiaino raso di paprika
1/2 cucchiaino di semini di cumino
1 o 2 peperoncini piccanti
2 bustine di zafferano




guardate la VIDEO RICETTA su Youtube, per capire meglio come cuocerla! Sentirete anche la mia voce :) che spiega un po alcuni dettagli e vedrete la Paella sobbollire sui fornelli!



PROCEDIMENTO 
tempo di preparazione totale: 2 ore circa compresa la cottura in forno

martedì 27 settembre 2016

ricetta degli Anelletti al forno

Cosa c'è di più classico a Palermo se non la "Pasta al forno"... o "col forno", per dirla giusta? Credo neanche il Pane e panelle! E ce ne vuole! Eppure per un celiaco è una chimera, forse più della seconda scelta, di per sé un prezioso traguardo perché anche per un semplice panino con le panelle in città devi penare, e non sempre riuscirai a trovarlo. Tant'è che noi ormai quando ne abbiamo voglia ce li facciamo a casa, col mio pane, rinunciando al sapore ineguagliabile dell'olio fituso e vecchio del panellaro di strada! 
Fin qua dunque si è posto un rimedio, casalingo ed efficace. Ma per quanto riguarda il tema di oggi, devo dire che sino ad ora la "Pasta al forno" ce l'eravamo fatta, si, ma non con gli Anelletti, la classica pasta ad anello piccolissimo, prodotta un tempo dal pastificio Amato, mi sembra di Bagheria, che si diceva la vendesse alla stessa Barilla. L'unica in grado di reggere la cottura senza disfarsi, la preferita dal nostro esigente concittadino purosangue. Da quando però nella mia vita è entrata la celiachia... Stop! Non ho più potuto accedere a quel rito sacrosanto del Ferragosto o delle domeniche a Mondello, da brava tasciona (come tradurre in italiano... volgare! non elegante!)  quale sono nel profondo! Ahimè, niente più anelletti né in spiaggia né in casa nostra, da tantissimi anni...
Da qualche tempo facevo l'amore con la busta di Anelletti Farabella, Cuocipresto o giù di lì... non mi fidavo, non amo la pasta che cuoce così velocemente, e continuo a non preferirla... però ho deciso di provarla, finalmente, e ieri ho preparato il tutto. Per fare una sorpresa al maritino celiaco... devo dire che sono, siamo, molto contenti e soddisfatti! Lui per il risultato finale, io per la tenuta della pasta, ottima, callosa ma morbida e resistente alla mantecatura in padella, che è tutto un dire! Basta cuocerla meno di quanto indicato in busta, ora vi spiego bene tutto... Insomma, tornando al dunque, mi sento di dire che in casa mia è stato sdoganato anche l'anelletto al forno, senza glutine! L'estate è terminata ma la prossima, via con le teglie di Pasta col forno in spiaggia!!!





Ingredienti per 4 porzioni

- 250 g di Anelletti (Senza glutine Farabella cuoci presto)*
AGGIORNAMENTO: da qualche tempo uso una nuova marca, la Sicilia in tavola, i loro anelletti senza glutine non sono precotti e io mi trovo ancora meglio! Decidete in base a quello che trovate. Se userete questi ultimi, cuoceteli per molto più tempo dei Farabella, ma lasciateli molto al dente

- ragù, cioè:

250 g di misto di carne bovina-suina per ragù
2 cucchiaiate di trito per soffritti (cipolla, sedano, carote)
aromi per carne
vino bianco q.b.
olio evo
sale
250 g circa di passata di pomodoro

- piselli stufati, cioè:

200 g pisellini finissimi
½ cipolla bionda
olio evo
sale
brodo vegetale granulare senza glutammato

- poca besciamella (si può non mettere e abbondare di altri ingredienti come formaggi e ragù, io la metto ma in piccole dosi e nessuno la nota. Rende più morbida la pasta, non dovete abbondare), cioè:

250 ml latte intero
1 cucchiaio colmo di farina (io senza glutine MixIt, per i celiaci va bene qualsiasi mix già pronto oppure farina di riso mista a fecola)
sale
olio evo
noce moscata q.b.
(ve ne avanzerà un pochettino)

- melanzane fritte, cioè:

2 melanzane di media dimensione
olio evo sale

- pangrattato q.b.
- parmigiano grattugiato q.b.
- formaggio a pasta filante q.b.
- uova sode a piacere

Sembra complicato, ma non lo è, oggi per 4 porzioni, quelle delle foto, ci sono stata circa 1 ora e mezza… ma ne è valsa la pena!

NELLA VERSIONE GIGANTE per 6 porzioni...

se decidete di fare una teglia come questa per più porzioni, state attenti nella girata perchè si potrebbe rompere... l'importante è che il condimento non sia troppo cremoso e soprattutto bisogna cuocere il timballo con almeno mezzora di anticipo, anche più, e giralo quando è intiepidito, assicurandosi prima che si sia ben staccato dai bordi e dal fondo. Se avete paura, non giratelo e basta, in molti preferiscono servirlo in teglia per non rischiare! :)

... ti presento i miei libri di cucina:

   

Procedimento (con foto esplicative)

domenica 13 dicembre 2015

l' Arancina alla carne ... palermitana e senza glutine

La verità è che Palermo le arancine si mangiano ogni giorno, non solo per Santa Lucia!!! Però...
Si narra che Santa Lucia debellò, nel Seicento o giù di lì, una brutta carestia e che per voto, da quel giorno, i Siciliani nella ricorrenza della Santa non toccano il frumento (quello elaborato, ovvero la farina, ma la cuccia, che è grano intero, si mangia eccome!) e in compenso fanno fuori, secondo un'ultima stima, solo a Palermo circa 1.600.000 arancine! In un sol giorno, capite? Tutte oggi! Circa 2 a testa, non di meno!!!
Io, nel mio piccolo, voglio contribuire a non smentire le previsioni e ne ho preparate alcune, giusto per la famiglia! Due o tre a testa, non di più! "Alla carne", come quelle che vendono al bar! Precise precise! (ne ho fatte anche due "al burro", ma niente foto perché se le son mangiate prima di subito!)
Devo dire grazie ai suggerimenti preziosi della mia amica Cinzia, 
blogger fenomenale de "Il Forno Incantato di Cinzietta" !!!




Ingredienti e dosi per una ventina di arancine

Per il riso
1 kg di riso Roma per risotti
2 bustine di zafferano
q.b. brodo vegetale senza glutammato (meglio se fatto da voi, ma io uso quello granulare biologico)
sale
acqua
80/100 g burro
pepe nero

per la pastella e la copertura
200 g di farina senza glutine (io un mix di amido di tapioca, farina di riso e fecola di patate in eguali proporzioni con un poco di gomma di Guar, questa nella grammatura prevista dalla ditta che la confeziona. Va anche bene un qualsiasi Mix industriale per pane e pasta)
300 g di acqua circa
sale
pangrattato (senza glutine) q.b.

per il ripieno

...il ragù
650 g di carne tritata per ragù alla bolognese (misto di bovino e suino, io aggiungo anche un po’ di salsiccia spellata, ma questa è mia iniziativa)
1 bottiglia di polpa-passata di pomodoro da 325/400 circa ml (il ragù deve essere ben ristretto)
q.b. cipolla/sedano/carote tritati per soffritto
q.b. vino bianco secco
q.b. aromi per carni arrosto (un pizzico)
olio evo q.b.
sale

... e i pisellini 
250 g di pisellini primavera
q.b. cipolla tritata
brodo vegetale q.b. (io granulare senza glutammato e bio)
acqua
sale

Procedimento

Preparate il ragù di carne (meglio se il giorno prima, così da farlo indurire in frigorifero. Io, seguendo il consiglio della suocera di Sonia La Rosa, in arte "La Cassata Celiaca" (e il suo splendido Blog), l’ho surgelato e poi scongelato la sera prima per non avere problemi di sudatura. Ed ha funzionato benissimo) e lasciatelo raffreddare completamente. Deve essere ben ristretto.

domenica 29 novembre 2015

Fusilloni incaciati del contadino

Della serie poveri ma felici, questo primo piatto si può improvvisare in pochi minuti, uscendo tutte le verdure che avete in freezer, mezza cipolla, il formaggio rimasto in frigorifero... e il gioco è fatto! Sempre alla siciliana, è ovvio! E quindi nel mio freezer c'erano le favuzze dell'orto, i pisellini primavera (quelli non mancano mai) e qualche funghetto, misto con porcini. Non saranno i migliori, ma per dei piatti improvvisati come oggi sono perfetti! In meno di mezz'ora la pasta era già in piatto! 
(... più il tempo di fare qualche fotografia per il post! :))
Il segreto di questo primo piatto è separare le verdure dalla pasta, maneggiando quest'ultima come se fosse ai 3 formaggi e quindi in bianco, ma gustosa, e lasciare che sia la vostra forchetta a decidere se assaporare il fusillone da solo, avvolto dalla crema di formaggi, o con una fava, con un funghetto o con tutte le verdure assieme! Provare per credere! Anche stasera, andate in cucina a vedere cos'avete! 










Ingredienti per 4 porzioni

300 g di funghi (io surgelati)
300 g di pisellini (io surgelati)
300 g di fave (io surgelate, però erano biologiche, del mio orto)
½ cipolla bionda tritata molto finemente
olio evo q.b.
peperoncino piccante q.b.
noce moscata q.b.
1 cucchiaino di brodo vegetale granulare senza glutammato
200 g di fusilloni (senza glutine, per me)
8 fettine sottili di provola dolce
4 cucchiai di crema vegetale per cucina
parmigiano grattugiato q.b.



Procedimento

Imbiondire la cipolla con olio evo, in una padella abbastanza capiente, quindi unire le verdure, ancora surgelate, aggiungere il brodo vegetale, salare, pepare e cuocere a fiamma moderata, coprendo e girando spesso, per controllarne la cottura e, solo se il caso,  bagnare con pochissima acqua bollente.
Cuocere i fusilloni e scolarli al dente, amalgamarli nello stesso tegame dove avete cotto le verdure (che avrete riposto in una casseruola e mantenute ben calde) assieme alla crema vegetale, a metà delle fettine di provola spezzettate, alla noce moscata ed al parmigiano. Fate fondere ed amalgamare bene il condimento (aiutandovi con qualche cucchiaio di acqua di pasta) e poi spegnete.
Distribuite quindi la pasta nei piatti, al centro, sopra una fettina di provola, coprite con le verdure calde e servite.

(P.S. Per comporre meglio il piatto, utilizzare un coppapasta e sfilarlo man mano che versate la verdura sui fusilli)



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Baci da Bimbapimba

giovedì 29 ottobre 2015

Tournedos di maiale con piselli

Volete realizzare un secondo piatto gustoso, velocissimo ed in economia? Il filettino di maiale, venduto a pochi euro al chilo, fa al caso nostro! 
Con i pisellini per contorno (ma se volete anche due funghi trifolati!) diventa un piatto originale e buooooonissimo! Però dovete seguire le mie semplici istruzioni per la cottura (cuoce pochi minuti ma 'non' rimane al sangue) ed aver fiducia …


Allora, comprate
un filettino intero di circa 600 g per tre persone
una busta di pisellini primavera surgelati da 750 g
un cipollotto scalogno
brodo vegetale granulare senza glutammato q.b.
100 g circa di fettine di pancetta tesa, molto sottili
aromi per carni arrosto, senza sale
spago per cucina 

mercoledì 1 aprile 2015

Cenetta tutto in uno n° 3

Zucchino tondo 'Chiaro di Nizza ripieno di primavera' 
&  
'Polpette di Quinoa con verdure di stagione'


Il tema mi affascina, quello delle cenette tutto in un uno (cioè in presenza di proteine animali e/o vegetali, carboidrati e verdure sotto forma di mini primi e mini secondi piatti, tutto in un'unica portata). Riuscire con semplicità a realizzare piatti unici completi, ma leggeri e, nel contempo, divertenti da vedere e da gustare! L’obiettivo poi è di realizzarli a basso costo, cosa che non sempre si riesce a fare, ma sforzandosi con la fantasia tutto è possibile. Aspettavo la giusta ispirazione, da un poco di tempo a questa parte, esattamente dopo aver acquistato un sacchetto di Quinoa, uno pseudo cereale che non avevo mai cucinato in vita mia. Certo la Quinoa non è esattamente a basso costo, anzi! Ma se ne usa veramente poca, per due persone appena cinquanta grammi, quindi si può fare...  conosciamola un pochino:  



La Quinoa è l’alimento principale dell’antica civiltà degli Incas - una pianta sacra - ricca di fibre, minerali, proteine e aminoacidi in perfetto equilibrio fra loro. Non è una graminacea, non è quindi un cereale nel senso scientifico del termine ma è ricca di amidi, tanto se non più del grano. Ed è naturalmente priva di glutine. 

venerdì 27 marzo 2015

'spaghetti ca frittedda'


Un primo piatto tutto palermitano! almeno, noi lo facciamo così in famiglia! 
Prendete un po' di frittella (la ricetta la trovate qua: la 'frittedda' palermitana), un po di ricotta fresca di pecora, un mazzolino di finocchietto selvatico e due fili di spaghetti.. tutto qua!
Ingredienti per porzione: quattro cucchiaiate di 'frittedda', due cucchiaiate di ricotta fresca, un poco di finocchietto selvatico (qualche rametto, da cuocere assieme alla pasta), pepe nero, prezzemolo, olio evo q.b., 100 g di spaghetti (senza glutine per i celiaci, io uso quelli Coop).

a 'frittedda' (la frittella) palermitana




Così si dice, anche se letteralmente non si po' tradurre in frittella, perché non ha nulla a che vedere con la frittura … è un piatto della tradizione culinaria siciliana e palermitana in modo particolare. E' leggerissimo e ricco di sapori primaverili, tutto vegetariano, e che si presta bene sia come antipasto (specie se in agrodolce, sublime!), sia come contorno (anche se secondo me sarebbe sprecato, è troppo completo per adattarsi ad essere un semplice contorno) ma soprattutto come condimento per un estasiante piatto di pasta (date un'occhiata a questi 'spaghetti ca frittedda' e poi mi dite!).
La 'frittedda' si mangia solo in primavera e poi basta, non fatela con le verdure surgelate (tranne i pisellini, quelli io li uso ‘esclusivamente’ surgelati!). Perché le fave devono essere tenere tenere e raccolte da poco, i carciofi al tatto devono essere duri, al palato carnosi e privi di peluria, la cosiddetta barbetta. E poi devono avere le spine! Qua da noi le fave sono apparse già da un paio di settimane, anche se io ho resistito a comprarle, aspettavo che crescessero le nostre (l'orto di bimbapimba è sempre un po' in ritardo rispetto alla produzione locale)... ma siccome mi sono stancata di attendere (sono certa che mangerò fave sino a giugno, come l'anno scorso... e questo devo dire che ha rappresentato per noi un bel privilegio) ieri le ho comprate ed ora eccole qua, pronte per esser mangiate!
La ricetta si offre a due interpretazioni: molti la intendono esclusivamente nella versione agrodolce, con l’aceto e lo zucchero, e quindi da mangiare fredda (si conserva per due giorni in frigorifero tranquillamente). Ma rientra nella tradizione di altrettante famiglie  lasciarne la metà (se non tutta) senza aceto né zucchero, arricchita con una bella spolverata di prezzemolo e pepe nero (qualcuno la menta, non noi)… e in questo caso si può mangiare calda calda o tiepida… oppure, come vi accennavo sopra, può costituire un ottimo condimento per un primo piatto, con l'aggiunta di un poco di ricotta di pecora e del finocchietto selvatico. 
Ingredienti per quattro/cinque persone: un chilo di fave fresche (che sbucciate diventeranno circa 300 g o poco più), 320 g di pisellini primavera (i più teneri che trovate. Stesso peso sbucciato delle fave, praticamente), tre carciofi con le spine, belli grossi, un cipollotto scalogno grosso o altrimenti due piccoli, una manciata di prezzemolo. P.S. Se la fate in agrodolce, aggiungete alla fine (ancora a caldo, sul fuoco) un cucchiaio di aceto e mezzo di zucchero (disciolto precedentemente nell’aceto). Fate evaporare l’alcool e spegnete. Ma mangiatela ben fredda però!

giovedì 12 marzo 2015

timballo di risotto imbacuccato con pisellini

... questa la volete spiegata in due righe? si, perché è talmente facile che volendo la si potrebbe fare spesso, per trasformare un semplicissimo risotto con verdure in un piatto divertente, che piace sia ai bambini che ai grandi!



Ingredienti: 
600 gr di riso arborio per risotti, 1 cipolla, 2 bustine di zafferano, pepe nero, parmigiano grattugiato, brodo vegetale granulare senza glutammato, provoletta o fontina o un formaggio simile 150/200 g, pancetta tesa (q.b. per rivestire la teglia), pisellini primavera cotti a modo vostro! 650 g, burro, pangrattato.

Procedimento:

sabato 7 febbraio 2015

la Paella vegetariana a gusto mio!

... Anche la Paella è un piatto dalle mille versioni, ognuno ha la sua o le sue e tutti ritengono che la propria sia la migliore, o comunque anche chi non la sa o non la vuole cucinare possiede un'idea ben precisa di come deve essere la Paella! Ecco, una cosa che io non sopporto è proprio questo, l'idea che esista di ogni ricetta una versione unica e sola, la vera, la prima, la tradizionale... sarà così per alcuni dolci, che se eseguiti in maniera differente possono dar luogo a veri e propri mostri (alcuni, neanche tutti però!), ma per le ricette salate le cose cambiano. 
Lungi da me rinnegare la tradizione, ma fatte salve alcune ricette per le quali è possibile risalire al nome proprio di chi le ha inventate, magari per un Re o una Regina, in genere tutte le ricette popolari e tradizionali già nascono con mille varianti, a seconda della regione, del clima, della città, della singola famiglia o del clan di appartenenza. E non è che per questo non siano originali e meravigliosamente buone!
Per la Paella vale esattamente la stessa cosa! non conosco persona che non dica che la paella è fatta ... ecc, ecc... che deve essere morbida! noo, deve essere croccante, ma non troppo attaccata! ma che dici! deve essere incrostata al fondo! ma quando mai! a me l'hanno servita sciolta come un risotto! (versione obbrobriosa secondo me! ma questo è solo il mio parere!)
... ora, io ho girato mezza Spagna e devo dire: primo, che la Paella in Spagna non va di moda se non per i turisti come noi, italiani in primis; secondo, che quando la trovi ti può capitare di mangiarla in mille modi e versioni, morbida, bruciata, in piatto, in padella, ecc; terzo, spesso non è un granché perché la si trova più facilmente, per l'appunto, in locali per il turismo di massa; quarto, quando è buona è buona, ma la paghi profumatamente e, infine, non è mai uguale a sé stessa: cioè, detto da loro, i miei amati amici spagnoli, "famiglia che vai, Paella che trovi!"

... LA PAELLA VEGETARIANA x me!




dosi per 4 persone ...

LE VIDEO RICETTE DI BIMBA PIMBA ... cliccate sul titolo che vi interessa

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