Cerca nel blog

sabato 28 febbraio 2015

tortellini alla rughetta!

Tortellini (io uso quelli della Schaer senza glutine), ma anche gnocchi di patate se vi pare! Basta che sia una pasta carnosa, piena, importante… il sugo è delicatissimo, ma deciso!
Anche questo è un primo dalla facile e rapida esecuzione, insomma, alla portata di tutti!
Le quantità che vi riporto sono indicative, l’ho appena fatto, proprio questa sera, con quello che avevo in casa. Ma non l’ho scovato dal nulla, esisteva già una ricetta, una volta, inventata da mio padre per il nostro ristorante…



Ingredienti per due/tre persone, da moltiplicare a vostro piacimento: due/tre mazzetti di rughetta (o rucola), mezza cipolla piccola, una dozzina di cubetti di pancetta affumicata (da evitare se siete vegetariani, perché si può realizzare la ricetta semplicemente omettendo questo ingrediente), olio evo, panna da cucina q.b., latte q.b., un cucchiaino di burro, parmigiano grattugiato q.b., noce moscata, pepe nero.

ciambella di riso e melanzane con sorpresa

...potreste infatti riempire questa spettacolare ciambella con quello che volete voi! Io l'ho riempita con ragù per simulare una sorta di 'arancina' palermitana alla carne in versione timballo, ma volendo si può optare per un cuore vegetariano ai funghi, ai piselli, agli spinaci, ai formaggi, ecc... ecc...
Ve la spiegherò brevemente, anche perché le immagini sono abbastanza chiare...



Ingredienti: 500 gr di riso Arborio per risotti, due bustine di zafferano, pepe nero, una cipolla piccola per il soffritto, brodo vegetale senza glutammato, quattro/cinque melanzane violette lunghe palermitane (a casa mia le chiamiamo nostrane), pangrattato, ragù bolognese q.b. (preparatene per mezzo chilo di carne, e se vi dovesse restare - evento probabile! - lo surgelate o vi fate due fili di pasta il giorno dopo!).

giovedì 26 febbraio 2015

bucatini al sugo di Capone

… a modo mio!
Un primo piatto prelibato a base di pesce azzurro, mediterraneo, povero ma buono!



Dosi per quattro/cinque persone: un capone da circa 1 kg, sfilettato, senza pelle né spine, una cipolla, due spicchi d’aglio, 15 pomodorini ciliegia, una ventina di capperi sotto sale, tre acciughe, una manciata di passolini (uva passa) e pinoli, olio evo, vino bianco, aromi (timo, elicriso – se l’avete- menta, prezzemolo), brodo vegetale granulare senza glutammato, pangrattato tostato, 200 g di bucatini (senza glutine per gli intolleranti).

Arista di Maiale con mele & prugne


…questo è un secondo piatto per le domeniche in famiglia e per le feste, se ne fa sempre un poco in più per un ospite improvviso e, se rimane, il giorno dopo è ancora più buono!
Di ricette di Arista con le mele ne ho lette tante, ma mai una che soddisfacesse quella che per me è un’esigenza importante per l’arrosto di maiale: che non venga stopposo, secco… cosa che succede sempre se lo si stracuoce e quindi la cottura al forno o quella lunga in umido, anche se ne rompono la fibra rendendola tenerissima, di contro asciugano completamente gli umori contenuti nella carne… e il risultato è che per inghiottirla bisogna berci su un po’ troppo vino!
Ho quindi adattato la ricetta dell’Arista che mio padre cucinava quando avevamo un ristorante, inserendo come novità la frutta, che la rende molto dolce e originale.



Dunque, io l’Arista non la cucino al forno, ma in tegame, anzi, in teglia! 
La tengo sul fuoco per una quarantina di minuti massimo (se di grossa sezione, di meno se il diametro è minore) e poi… adesso ve lo racconto meglio, ma quello che mi preme anticiparvi è che otterrete una carne egualmente tenera e per nulla secca, anzi! Nessuno dei miei ospiti riesce mai a capire perché a loro in casa l’Arista non viene mai così morbida. Adesso voi lo sapete!

Ingredienti

Quindi, per sei persone: 

un’Arista da un chilogrammo, 
sei mele Golden, 
una cipolla bionda molto, molto grossa o due normali, 
una dozzina di prugne secche, 
rosmarino fresco, 
brodo vegetale senza glutammato, 
sale, 
peperoncino, 
aromi per carni senza sale. 

Poi come contorno delle patate al forno… oppure fate voi!

culle di Baccalà in verdure speziate

un antipasto da due soldi!
... non vi do nemmeno le dosi, preferisco rilanciarvi l'idea, ciascuno può reinterpretarla con quello che si trova in dispensa... io l'ho appena fatto così, riciclando gli avanzi del giorno precedente...


... avevo dei pezzetti di Baccalà lesso e un po' di minestrone, entrambi avanzati da ieri.
Ho frullato il minestrone e l'ho riscaldato per bene, l'ho speziato con dell'Harissa (un pizzico), la punta di un cucchiaino di Ras el Hanout (ma se avete del curry va bene egualmente) e una spruzzatina di Salsa di Soia. In due minuti la salsa di verdure speziate era pronta. 
A questo punto gustate e salate a piacimento, distribuite la salsa di verdure nelle ciotoline, poggiateci sopra il Baccalà intiepidito (deve essere tenerissimo), una spolverata di peperoncino, una spruzzatina finale di salsa di soia e un filo d'olio evo e servite subito!!!

domenica 22 febbraio 2015

abbraccio di Baccalà e Caccavelle con carciofi e ricotta

Non inserirò questa ricetta fra i primi facili facili, non perché sia particolarmente complicato realizzarla, anzi!... piuttosto mi sembrerebbe una declassificazione per una reginetta della pasta come la famosa Caccavella napoletana, adesso prodotta anche senza glutine da La fabbrica della pasta di Gragnano…
Grazie ad un nostro caro amico di famiglia che me le ha regalate poco tempo fa, oggi ho provato ad inventarmi, in suo onore, una ricettina sfiziosa e delicata e credo proprio di esserci riuscita. È una delizia della vista, ma vi assicuro anche del palato più esigente!





Ingredienti per quattro Caccavelle (senza glutine, per i celiaci):

per il ripieno ci vogliono: 
tre carciofi, un porro, una patata, un poco di ricotta di pecora freschissima (l’ho aggiunta a sentimento, ma dovrebbe essere stata circa sui 150 grammi), noce moscata, prezzemolo tritato, peperoncino, olio evo;

per la copertura con Baccalà: 
un pezzetto di Baccalà sotto vuoto o dissalato di circa 120/150 gr, circa 15 pomodorini ciliegia, uno spicchio di aglio, prezzemolo tritato, peperoncino, olio evo, cumino in polvere, ginger in polvere...
...fornitevi anche di pangrattato tostato (senza glutine, per i celiaci) per coprire e decorare!

Procedimento (con tutor)

sabato 21 febbraio 2015

la Colomba pasquale gluten free!


Sta per arrivare la Pasqua e ai miei amici celiaci mancherà il piacere di mangiare una Colomba, una vera colomba, grande, ben lievitata, senza retrogusti alcuni e cucinata all’antica, con pochissimo lievito e a lunga, lunga lavorazione! … a meno che non la comprino nel loro panificio di fiducia o che non si armino di pazienza e seguano queste istruzioni, che poi non sono altro che la rivisitazione della ricetta del famoso Panettone a Biga II di Olga del blog Uncuoredifarinasenzaglutine, che vi consiglio di leggere!
L’ho provata pochi giorni addietro per non farmi cogliere di sorpresa e, 48 ore prima della prossima festa, la rifarò tentando di aggiustare qualcosina, ma vi garantisco che il risultato è già molto, molto soddisfacente. Com’è ovvio, non si può pretendere che duri molto tempo ma, come tutte le Colombe fatte in casa, va consumata in giornata o al massimo entro l’indomani perché essendo senza glutine e meno soffice del normale.














Ciò detto, non è per nulla difficile da realizzare, basta che vi muniate dell’ingrediente principale, le farine di base (e quelle vi dirò dove trovarle, almeno per chi vive nella mia città!) e che vi ritagliate un po’ di tempo per gli appuntamenti con l’impasto, che sono in tutto tre.
Iniziamo dal primo…

giovedì 19 febbraio 2015

tartare gratinata di patate e zucchine al curry

… si, la tartare è cruda per sua natura ma oggi la voglio gratinare al forno, perché c’è freddo e con le polpette ci vuole un contorno caloroso!



Ingredienti per quattro tartare di circa 8 cm di diametro: tre patate medie, due zucchine genovesi, ½ albume, ½ cucchiaino di curry, prezzemolo tritato, pinoli, ½ porro, olio evo, sale, peperoncino.

patate e zucchine in polpetta e tartare al gratin

… se avete comprato mezzo chilo di carne tritata e non volete fare le solite polpette? Preparatele con gli stessi ingredienti del contorno e in un sol colpo avrete dato una svolta ad un secondo sin troppo scontato, come le polpette, ma che piacciono sempre a tutti!

Basta che abbiate in casa quattro patate, tre zucchine genovesi, un porro e due uova e il gioco è fatto. Possedete quanto basta per organizzare in meno di un’ora un piatto ricco e sfizioso, ma di certo non ordinario!

Ingredienti per quattro persone, per 12/14 polpette grosse: 500 gr di tritato, una patata media, una zucchina genovese,  mezzo porro (o mezza cipolla bionda in sua mancanza), due uova, pangrattato, latte, prezzemolo, peperoncino, parmigiano, sale, passolini e pinoli.

risottino incarciofato

... un contorno bello e delizioso che, a secondo del contesto, può diventare anche un assaggio di primo piatto. 

Nella Cenetta tutto in uno n°1, ad esempio, io ho fatto così!



ingredienti per otto carciofi: otto carciofi (!), riso per risotti gr 150, zafferano 1/2 bustina o curry 1/2 cucchiaino, 1/2 cipolla, olio evo, parmigiano, pepe nero o peperoncino, mozzarella 100 gr, prezzemolo, brodo vegetale senza glutammato (occhio al glutine), pangrattato per la copertura (senza glutine per i celiaci).

... due fili di pasta in due minuti! 10 ricette facili facili

... questo post è dedicato a chi non ha molto tempo da passare in cucina...

Sto mettendo assieme per voi e per noi (i momenti di crisi li abbiamo tutti, che credete!) qualche idea per primi piatti gustosi ma di semplice e rapida esecuzione... qualche spunto in più rispetto al solito menù quotidiano, ma che non ci farà di certo uscire dal budget settimanale!

Queste mie prime dieci ricette che seguono si possono preparare tutte quante in massimo mezz'ora, alcune in molto meno tempo, e sono molto molto facili da realizzare...

...iniziamo con il 

RISOTTO CON ASPARAGI, SPECK E PATATE

In mezz’ora è cotto e mangiato (però se lo gustate con calma è molto meglio!)…

ingredienti per due persone: un mazzetto di asparagi selvatici o coltivati, pazienza, una patata, mezza cipolla, speck a cubetti, 250 gr di riso arborio per risotti, parmigiano q.b., pepe nero, noce moscata, un cucchiaino di formaggio dolce spalmabile.

Lessate una patata grossa a pezzi. Lessate in acqua bollente salata gli asparagi, lasciateli croccanti; scolateli e tagliateli a pezzetti di un centimetro più o meno, più tenera è la parte, più lungo sarà il pezzetto (salvate per intero le punte). Frullate le parti dure del gambo con un poco dell’acqua di cottura e mettete da parte il resto. Frullate molto bene, deve diventare una crema.
Nel frattempo che gli asparagi cuociono (una decina di minuti) avrete tritato la cipolla e pesato il riso; nella Wok o in una padella a fondo antiaderente soffriggete la cipolla e saltate il riso, doratelo un pochettino, aggiungete un poco alla volta l’acqua calda di cottura degli asparagi, mezzo cucchiaino di brodo granulare vegetale senza glutammato (lo scrivo sempre!) e, a metà cottura, gli asparagi frullati. Salate e pepate a gusto vostro. Qualche minuto prima di spegnere incorporate gli asparagi a pezzetti, le patate tagliate a cubetti piccoli, un cucchiaino di un formaggio spalmabile (tipo Philadelphia), una spolverata di noce moscata e, solo alla fine altrimenti induriscono e diventano troppo salati, i cubetti di speck (se non l’avete in casa anche la pancetta ha il suo perché!) … e perché no? anche del parmigiano grattugiato (il riso è buono anche senza, ma c’è chi non può farne a meno!). Finite di decorare con noci e pepe nero.

Il risotto è servito!


SPAGHETTI ALLE VONGOLE


Guai a chi cucina due volte i frutti di mare! Diffidate di precotture o lessature!

ingredienti per quattro persone: un chilo di vongole, olio evo, aglio, prezzemolo, pepe nero, 400 gr di spaghetti 

La fase del lavaggio
Mettete in poca acqua fredda e molto salata le vongole per tutto il giorno (almeno per tutto il pomeriggio) per fare spurgare la sabbia che possono avere al loro interno. Cambiate l’acqua almeno due o tre volte. Dovrebbero uscire la linguetta e sputare l’acqua assieme alle impurità in esse contenute. Se non dovesse succedere non disperatevi, non gettatele via, passate alla fase successiva. Prima di cucinarle, sciacquatele per bene più di una volta sotto il rubinetto e controllatele ad una ad una (questo è un segreto che vi eviterà la brutta sorpresa della vongola vuota e piena di sabbia grigia, che rovinerebbe tutto. Un po’ di pazienza quindi, prendetele singolarmente e sbattetele sul piano da lavoro in acciaio, uno due tonfi, con le valve rivolte verso l’alto, tenendole lievemente fra l’indice e il pollice, senza stringere. Se sono vuote suoneranno secco e si apriranno. Può capitare di trovarne una piena del fondale melmoso di coltura e se non ve ne accorgete addio cena!)
La cottura, uno scherzo da ragazzi
A questo punto, in una padella grande grande mi raccomando e della quale possedete il coperchio, soffriggete due spicchi d’aglio tagliato a metà (io lo metto così per non mangiarlo, ma se vi piace tritato fate pure!) in olio evo abbondante, versateci dentro le vongole, spolveratele di pepe nero (se grattugiato al momento è meglio), girate e coprite col coperchio, lasciando su un medio/fuoco alto sino a quando non sentirete che le valve si aprono sbattendo fra loro. Dopo poco, non appena il rumore si ferma, scoperchiate per controllare che si siano aperte tutte, condite col prezzemolo tritato, girate qualche volta e spegnete. Tutto qua! Coprite e riaccendetevi sotto, a fuoco medio/alto, qualche istante prima di gettarvi gli spaghetti scolati per bene e molto al dente. Maneggiate e cuocete in padella per due o tre minuti. Servite con una spolverata di prezzemolo e una grattugiata di pepe nero.
p.s. nella versione con i pomodori ciliegini, questi vanno saltati in padella assieme all’aglio, poi tutto il resto non cambia…


SPAGHETTI CON BOTTARGA 

In un quarto d’ora (ancora più veloce delle altre) cotti e mangiati!

ingredienti per quattro persone, 40 gr di bottarga fresca (tagliata a fettine sottilissime), 350 gr di pomodoro ciliegino (biologico è meglio), aglio, olio evo, prezzemolo, qualche fogliolina di menta fresca, mandorle, pinoli, pepe o peperoncino, spaghetti 400 gr.

Mettete l’acqua sul fuoco e salatela. Nel frattempo tagliate a fettine non troppo sottili i ciliegini, saltateli in padella con olio evo e aglio, a fuoco medio, girateli e dopo qualche minuto spegnete, non lasciate che si sfacciano. Aggiungete peperoncino o pepe, menta fresca tritata e prezzemolo, e un poco di parmigiano vegano (mandorle, pinoli e noci tritate a secco). Tenete al caldo mentre la pasta cuoce e accendete qualche minuto prima di scolarla (mantenete il sugo cremoso e non asciutto, aiutandovi con aggiunte di acqua di pasta). Tritate parte della bottarga e scioglietela in un poco dell’acqua calda della pasta, unendola ai pomodorini giusto un momento prima della pasta (se la bottarga cuoce troppo diventa salatissima). Scolate al dente, maneggiate nella padella e lasciate saltare un minuto, controllando. Disporre in piatto e guarnire con altra bottarga tagliata a fettine sottilissime e prezzemolo tritato.
p.s. Servite a tavola con accanto una ciotolina di pangrattato tostato in padella con olio!


CASARECCE IN VERDE (o spaghetti) 
CON SALSICCIA E CIME DI RAPA

Anche questo primo in mezz’ora è cotto e mangiato! Basta che abbiate pulito prima la verdura fresca! (le cime di rapa che circolano nei negozi ormai sono di facile reperimento e quasi del tutto prive di terra, facili da pulire in pochissimo tempo)

ingredienti per due persone: un mazzo di cime di rapa, due nodi di salsiccia, aglio, olio evo, peperoncino, noce moscata, parmigiano reggiano o vegano (mandorle, pinoli e noci frullate a secco), noci per decorare

Quindi, saltate in un ampio tegame la verdura con olio evo e uno spicchio d’aglio tagliato in due pezzi (così da poterlo togliere dopo). Salate, girate e coprite con un coperchio, tenete la fiamma moderata/bassa e girate spesso. Se necessario aggiungete poca acqua calda alla volta, per non farla attaccare (da noi di direbbe ‘appigghiare’). In dieci/quindici minuti sarà pronta, più o meno.
Nel frattempo che la verdura si cuoce procedete con il resto della preparazione. Togliete il budello alla salsiccia, spappolatela e soffriggetela con un filo d’olio nella stessa padella dove poi maneggerete le casarecce. Girate spesso e cuocete lasciando che prenda colore ma senza esagerare, non deve venire troppo croccante. Pochi minuti ed è pronta. Quando la verdura è cotta, frullatene metà ben bene con un poco d’acqua calda, il resto tritatelo con coltello e forchetta (o se siete svelti con uno sminuzzatore, senza frullarla!). Mettete tutta la verdura nella padella con la salsiccia e amalgamate bene, a fuoco medio, controllando di sale e pepe (o peperoncino ovviamente). Scolate la pasta (anche gli gnocchi di patate ci stanno benissimo) un paio di minuti prima e maneggiatela in padella con il condimento, lasciate cuocere girando di continuo e aggiungendo se necessario un poco dell’acqua della pasta. Parmigiano, noci e peperoncino per guarnire e via, la pasta è servita! 

versione con spaghetti...



p.s. Se state cucinando per qualcuno che non mangia formaggio e se è solo una questione di antipatia e 'non' di allergie, mettete di nascosto nella crema verde un cucchiaino di Philadelphia - non se ne accorgerà, ve lo garantisco - servirà a dare gusto e addensare. Altrimenti una spolverata abbondante di un trito di mandorle, pinoli e noci, quello che noi a casa usiamo come parmigiano vegano!
Varianti sul tema: potete aggiungere al condimento, come aromi, della noce moscata o del curry, aiutano molto specialmente in assenza del buon parmigiano!
Ancora un p.s. Se siete fra quelli che la verdura prima la lessano, va bene lo stesso, però dopo averla lessata in acqua ‘sarebbe meglio’ – ma non obbligatorio - saltarla in padella con olio e aglio, per dare più gusto!


SPAGHETTI CON FUNGHI, RICOTTA E CIME DI RAPA

Semplice come l’acqua.

ingredienti per tre/quattro persone: un chilo di funghi freschi oppure una confezione da mezzo chilo di funghi surgelati, un mazzo di cime di rapa, circa 300 gr di ricotta fresca di sola pecora, olio evo, pepe o peperoncino, prezzemolo

Cuocete i funghi in padella con aglio (io ci metto anche un trito di cipolla, serve a dar corpo), olio, sale, pepe e prezzemolo (se sono surgelati butteranno molta acqua che a cottura ultimata si sarà asciugata quasi del tutto, se sono freschi non fateli asciugare troppo, se è il caso bagnate con pochissimo brodo vegetale).
Saltate le verdure in tegame con olio e aglio, salatele e, appena cotte, tritale con un coltello.
Nella padella dei funghi versate le verdure tritate e continuate un poco la cottura, aggiustando di sale e pepe. Versate gli spaghetti ancora al dente e amalgamate bene, cuocete per un minuto e aggiungete la ricotta solo poco prima di spegnere. Guarnite con prezzemolo e peperoncino grattugiato.


FUSILLI CON BORRAGINE, SALSICCIA E 
RICOTTA DI PECORA

Verdura di montagna, salsiccia di cinghiale e ricotta di sola pecora... così è il non plus ultra, altrimenti accontentatevi di quello che trovate!

ingredienti per quattro persone: un bel po' di borragine, tre/quattro nodi di salsiccia, 300 gr di ricotta di pecora, noce moscata, olio evo, peperoncino.

Saltate direttamente in tegame con olio e aglio la borragine (oppure lessatela se preferite), salando e controllando di continuo affinché non si attacchi al fondo (aggiungere pochissima acqua calda quando e se necessario). Appena cotta tagliatela a pezzetti molto piccoli.
Sbudellate la salsiccia, spappolatela e saltatela in padella con un filo d’olio. Portatela a cottura, aggiungendo acqua se e quando necessario (non deve diventare troppo croccante).
Amalgamate assieme la salsiccia e la borragine, spolverate con la noce moscata, aggiustate di sale e peperoncino, aggiungete un poco di acqua calda e spegnete. Tenete al caldo.
Scolate i fusilli al dente, versateli nel condimento (rinvenuto e caldo) e cuocete maneggiando per un minuto, solamente alla fine aggiungere la ricotta (a temperatura ambiente, non troppo fredda) e sciogliete con acqua calda, solo se necessario.
Amalgamate bene e servite con parmigiano reggiano o vegano!


SPAGHETTI PROFUMATI ALLA MENTA E AI CAPPERI CON ZUCCHINETTE E CILIEGINO 

note estive che la produzione in serra ci regala tutto l'anno (certo se biologici e stagionali è ancora meglio!)

ingredienti per quattro persone: due belle zucchine genovesi, 400 gr di pomodori ciliegini, una manciata di capperi, parmigiano vegano (mandorle, pinoli, noci tritate a secco), olio evo, peperoncino, menta fresca, prezzemolo, spaghetti 400 gr.

Friggere le zucchine tagliate a rondelle in olio evo. Saltare nella stessa padella per pochi minuti i ciliegini, precedentemente tagliati a fettine, con olio evo e aglio (intero, a metà o a pezzettini, fate voi). Una volta giunti a cottura (devono rimanere integri o quantomeno non disfarsi troppo) unirvi le zucchine, i capperi e la menta tritata, un filo d’acqua calda, salare, pepare (o con peperoncino), aggiungere un poco di parmigiano vegano (trito di pinoli, mandorle e noci, o quel che si ha in dispensa!), amalgamare e spegnere.
Scolare la pasta, mantecare e servire con una spolverata finale di parmigiano vegano e prezzemolo tritato (decorare con foglioline di menta fresca)!


SPAGHETTI CON PESTO VERDE E MELANZANE 

Il pesto che faccio io non è quello genovese, gli somiglia vagamente, ma un ligure mi caccerebbe a pedate nel sedere. Come si potrebbe definirlo tale senza formaggio né aglio?

ingredienti per quattro persone: pesto abbondante (perdonatemi ma non credo di potervi dare le dosi precise del pesto, d'altronde non le ho mai misurate, fate a sentimento, verrà comunque buono, basta che assecondiate il vostro palato, e non dimenticate il sale specialmente se non mettete il formaggio), due melanzane, olio evo, pepe e peperoncino, basilico per decorare, spaghetti 500 gr.

E quindi il mio non è pesto genovese. Ma è un pesto verde, e pure buono, a base di basilico (molto), prezzemolo, menta fresca (poca), capperi dissalati (pochi), olio evo, sale, peperoncino, pinoli, mandorle. Stop!
Una volta pronto il pesto (in pochi minuti nel frullatore!), friggete le melanzane a fettine sottili ma non troppo (max 1 cm) e servite gli spaghetti così!
Che bella figura!


ORECCHIETTE (o spaghetti) DADOLATE 
CON PESTO VERDE

Lo stesso pesto descritto sopra può servire come base per un primo altrettanto veloce ed estivo. E poi il pesto può essere conservato coperto di olio in frigorifero per un paio di giorni!

ingredienti per quattro persone: un bel barattolo di pesto e tanta bella verdura fresca, da riempire una teglia rettangolare di cm 22x36 circa, anche più grande, con uno strato non troppo spesso di dadetti, altrimenti non cucinano bene. Le verdure le ho indicate più sotto, ma la loro quantità è suscettibile di cambiamenti a seconda della vostra dispensa! Basta che ci siano un po' tutte o quasi! basilico, olio evo e peperoncino per guarnire, orecchiette 400 gr.

Preparate quindi una bella dadolata di verdure di stagione (melanzane, zucchine, carote, peperoni di tutti i colori, patate, cipolle, zucca rossa e tutto quello che può essere tagliato a cubetti di circa due/tre cm non di più), conditela con olio, sale e peperoncino e cuocetela a forno caldo a 200° ventilato posizione centrale sino a quando le verdure diventeranno morbide dentro e con la crosticina fuori... un aiutino finale col grill può essere utile! (Può volerci anche un’ora e vanno girate di tanto in tanto).
… Questo condimento potrebbe servirvi anche per una bella pizza!
A questo punto scolate gli spaghetti o le orecchiette, amalgamate la pasta in padella velocemente con il pesto, senza cuocerla oltre perché il pesto diventa brutto, e servite in piatto con sopra un’abbondante cascata di verdure in dadetti, calda. Guarnite con foglie di basilico e menta!

versione spaghettosa...



TIMBALLO CROCCANTE DI RISO ALLA VERZA



forse non si fa in mezz'ora ma è semplice, gustosissimo, d'effetto ed economico

ingredienti per sei/otto persone: riso Flora classico, il tipo che 'non scuoce', 500 gr, un cavolo verza bello grosso, una cipolla bionda, uno spicchio d'aglio, pancetta o bacon a fettine molto sottili (il necessario per rivestire la teglia, non ricordo il peso, 200 gr forse?), pangrattato, formaggio dolce (io uso la Tuma di pecora) 200 gr, crema vegetale (tipo crema di riso o panna vegetale) 200 gr, parmigiano grattugiato, noce moscata, peperoncino o pepe

... lessate il riso a metà cottura e scolatelo bene. Fermate la cottura mettendolo in un tegame freddo e girandolo con olio evo. Tagliate la verza a julienne, così anche la cipolla, mettete a soffriggere quest'ultima assieme allo spicchio d'aglio intero. Aggiungete la verza, salate e mettete a stufare, rigirando e aggiungendo un filo d'acqua calda ogni volta che sarà necessario, sino a cottura. Tenete coperto perché cucina meglio e prima. A questo punto frullate un terzo della verza per bene con un poco d'acqua calda o latte se preferite, aggiungetegli la crema vegetale e gustate con la noce moscata. Poi girate il tutto assieme al riso e alla verza rimasta. Condite con il parmigiano e il formaggio tagliato a cubetti (questa fase a casa mia viene regolarmente saltata, quindi mi aiuto con del curry e un pizzico di sale in più). Foderate una teglia abbastanza capiente con le fettine di pancetta (o del bacon), dopo averla ben unta d'olio e cosparsa di pangrattato (per i celiaci, marca Coop, è il più economico, anche se recentemente è un po' troppo granuloso), indispensabile per capovolgere il timballo alla fine della cottura. Riversatevi dentro tutto il riso, livellate bene e spolverate con altro pangrattato. Infornate in forno caldo ventilato posizione centrale a 225° per mezz'ora circa o comunque sino a quando fa la crosticina dorata.
Attendete dieci/quindici minuti almeno prima di capovolgere su un piatto di portata (aiutatevi staccando prima i bordi con una spatola d'acciaio). 
Servite caldo, anche riscaldato! 


              

aggiornamento del 27 febbraio ... oggi ho trovato le fotografie che abbiamo scattato durante la preparazione del timballo rotondo e ho scoperto di avervi mentito! Non potendo mettere il formaggio quella volta non mi sono aiutata con il curry, ma con un ragù di salsiccia sbudellata, spezzettata e cotta in padella per qualche minuto, con un filo d'olio e di acqua calda. Il ragù va messo al centro, fra due strati di riso. Vi posto le foto, così vedete i vari passaggi, sono interessanti.
A presto! 
 



LE VIDEO RICETTE DI BIMBA PIMBA ... cliccate sul titolo che vi interessa

LE VIDEO RICETTE DI BIMBA PIMBA ... cliccate sul titolo che vi interessa