Cerca nel blog

venerdì 25 settembre 2015

Madeleine Saint Jacques e mignon

Madeleine Saint Jacques alle pesche


Madeleine Saint Jacques alle pesche
oppure mignon, per il Tea con le amiche...

Madeleine mignon

Madeleine mignon
La ricetta originale l’ho tratta dalla mia enciclopedia di cucina, alla voce Madeleine al limone. Io ho utilizzato farine senza glutine, ma sostanzialmente è rimasta invariata, eccetto per i tempi di cottura e, ovviamente, per le dimensioni e forme, che ormai avrete visto in fotografia.
Tutto nasce per una divertente chiacchierata di gruppo fra celiache, dove ciascuna ha postato le sue meravigliose madeleine, tutte differenti di colore, misura e sapore! Non potevo esimermi dal provarle anche io, così oggi ho girato mezza città, mentre il composto raffreddava in frigorifero, e alla fine mi sono dovuta accontentare di questo stampo in silicone rosa, carinissimo, con forme piccoline, di circa 2x4 cm, che si adattano benissimo all’ora del tea con le amiche, per l’appunto. Con le dosi che vi darò ne vengono fuori circa 80. Un bel numero no?
Poi però, non contenta, ho buttato l’occhio mio, sempre indiscreto, su quelle quattro conchiglie Saint Jacques, che da qualche giorno aspettavano in trepidante attesa di essere utilizzate, ma per cose serie, mica per ospitare una semplice insalata di mare… e là mi è venuta l’ispirazione!
Quale miglior forma per una madeleine, che altro non è che la stilizzazione di una conchiglia, se non la Saint Jacques, la conchiglia di San Giacomo tanto cara ai pellegrini cristiani e che molto probabilmente ha ispirato la prima madaleine della storia?
Ed ecco la ricetta…
Ingredienti per 80 madeleine mignon o petit (ovvero circa 10/12 Saint Jacques)

250 g di Mix It universale della Schaer (chi non ha intolleranze può sostituirla con la farina 00)
4 uova intere
150 g di zucchero
125 g di burro
0,5 dl di latte intero (50 g)
la scorza grattugiata di due limoni biologici verdognoli
mezza bustina di lievito per dolci (senza glutine). 

Qualche cucchiaio di composta di pesche al limone per le Saint Jacques (la mia ricetta la trovate QUA).

Procedimento
In una ciotola versate le uova e lo zucchero e lavorateli con un cucchiaio di legno, senza sbatterli. Quando sono amalgamati, setacciate la farina e unitela, continuando ad amalgamare con il cucchiaio di legno. Unite poi la scorza dei limoni, il lievito, il latte (un po’ alla volta) e infine, a filo, il burro sciolto al microonde, ma portato a temperatura ambiente (non caldo). Lavorate sino ad ottenere un composto omogeneo e poi riponete in frigorifero per almeno 3 ore (io 4). Anche di più se potete.



Quindi accendete il forno ventilato a 200°. A temperatura raggiunta, prelevate il composto dal frigorifero e versatelo dentro gli stampini (di silicone o di metallo, anzi forse di metallo sono migliori, ma io non li ho trovati) unti di burro (forse quello di metallo va infarinato, quando lo trovo ve lo dico). L’impasto deve sfiorare il livello superiore della formina (come in foto).



Se riempite le Saint Jacques, prima imburratele e infarinatele. Poi versateci dentro un po’ di composto, un cucchiaino circa di composta di pesche e altro composto a coprire.
Per le Saint Jacques, l’unica difficoltà è mantenerle perfettamente orizzontali, ma basta usare lo stampo rovesciato e incastrarle fra i rigonfiamenti delle formine (trucchetto suggeritomi da mio marito!).



Cercate di essere veloci in questa fase, il composto deve mantenersi freddo, affinché vengano bene le gobbe.
Cuocete le mignon per circa 12/13 minuti (dipende dal forno), le Saint Jacques per circa 17 minuti. Una volta tirate fuori, appena possibile sformatele, fate raffreddare lo stampo e ricominciate. Nei tempi di attesa il composto deve rimanere sempre in frigorifero.



Per le Saint Jacques ci vuole più attenzione nello sformarle. Usate la punta di un coltellino appuntito e affilato, per staccare le estremità più cotte.




Vanno consumate non appena raffreddano, perché quando sono ancora calde domina il sapore dell’uovo. Fredde invece diventano una delizia limonosa, dal cuore morbido e la pellicina croccante ma sottilissima.
Vi abbraccio!
Seguitemi sulla mia pagina Facebook, mettendo il Mi piace o iscrivendovi riceverete le mie nuove ricette!

Madeleine Saint Jacques alle pesche


con il composto rimasto di ieri, stasera ne ho improvvisata un'altra, una Saint Jacques, farcita con un cucchiaino (surgelato) di Nutella... è venuta benissimo con una discreta cupoletta, molto romantica fuori...    
               


passionale dentro! 














                Con questa ricetta partecipo al GlutenFree Travel and Living free(Day)
                                                               GFFD
 
ma anche alla Scuola di cucina del 100% Gluten Free (Fri)Day




P.S. fuori onda, fuori gare, fuori corso, fuori tutto!!!

Oggi, per capire cosa era successo ad una ragazza che aveva seguito la mia ricetta, ma utilizzando altre farine, ed esattamente quelle del Molino Dalla Giovanna, e che mi aveva scritto dicendo che erano gonfiate bene ma, appena uscite, le si erano ammosciate ed erano rimaste crude... insomma, per farla corta, oggi ho deciso di capire il perché... così, avendo giusto ieri comprato lo stampo per madeleine di dimensione normale, ho preparato metà (per fortuna) dose dell'impasto, seguendo le mie stesse indicazioni ma... con le altre farine, quelle di cui sopra.
Bene, per farla breve, a me non si è afflosciato nulla, anzi, le madeleine sono riuscite perfette, con una gobba da far invidia. Il problema è che la consistenza e il sapore non sono quelli giusti. Insomma, sono dei muffins a forma di madeleine. Buonissimi di gusto, ma diversi. Quindi, per chi avesse intenzione di usare questa farina (ottima), io, nel mio piccolo, consiglio di utilizzare altri stampi e dare forme più coerenti con il gusto, come il muffin per l'appunto. Un'altra cosetta importante, l'impasto vi verrà poco fluido, molto denso, difficilmente lavorabile, quindi dovrete governarlo voi. Ma non aggiungete liquidi (tipo latte), ci ho provato... meglio di no, rimane crudo dentro, come è successo alla mia amica. Insomma, visto il risultato con la MixIt, io non ho dubbi, utilizzerò ancora lei. Oppure le farine naturali, ma la ricetta non è più questa. Alla prossima volta, magari ci proverò!
Vi faccio vedere come son venute le madeleine con la Dalla Giovanna....




e meglio farci dei muffins, anche piccolini come questi che vi posto (io ci ho messo dentro dei mirtilli rossi disidratati e ci stavano benissimo!)



però le madeleine, se volete farle con la mia ricetta, fatele con la Mixit!!!

LE VIDEO RICETTE DI BIMBA PIMBA ... cliccate sul titolo che vi interessa

LE VIDEO RICETTE DI BIMBA PIMBA ... cliccate sul titolo che vi interessa