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giovedì 28 ottobre 2021

ricetta Tetù senza glutine o Misto dei morti

Dolcetti (dolciumi o confetti, secondo il vocabolario siciliano dal 1868 di Antonino Traina) altrimenti noti come il Misto dei Morti perchè offerti per le feste del 1 e 2 di Novembre, i Tetù (e Teio, perchè oggi sono chiamati così, capirete poi perchè) sono dei biscottini morbidi dal guscio glassato, a quanto sembra realizzati con ... udite udite "avanzi di pasticceria" re impastati con aggiunta di farina, strutto, zucchero e ammoniaca (i quattro ingredienti tipici della nostra pasticceria secca) necessari per ottenere una frolla friabile con un poco di lievitazione. Pare dunque che questa sia la loro genesi, ma anche se ciò non rispondesse a realtà (le fonti bibliografiche in mio possesso fra cui il noto volume di Alba Allotta, da cui penso quasi tutti abbiano tratto ispirazione, non ne fa testo) la cosa certa è che i Tetù (chiamati anche Catalani) sono dei dolcetti bianchi e marrone, sempre glassati e sempre variamente composti internamente in base anche e soprattutto alle tradizioni locali.
Perchè i Tetù in realtà nascono come dolcetti poveri e di poco costo e questa origine li ha resi molto popolari al punto che, essendo assai richiesti e di fatto davvero economici, ormai sono venduti durante tutto l'anno! E se è dunque verosimile che la ricetta tradizionale fosse quella del recupero, oggi si è trasformata per andare incontro alle esigenze di chi ovviamente non sempre si ritrova ad avere avanzi di pasticceria in casa... ed aggiungo io neanche in laboratorio (che poi per normativa dovrebbe essere illegale re impastare gli avanzi, anche se intonsi, per problematiche legate alla naturale scadenza dei prodotti freschi e non solo). Perdendo un po' di quell'effetto sorpresa che, per forza di cose, rendeva ogni sfornata di Tetù unica, in base alla tipologia di dolci e creme re impastate, ma mantenendone tutta la bontà (inserendoci marmellate, burro, uova e qualche ingrediente a piacer personale che non guasta mai e che vi esorto a sperimentare!).
Prima di decidermi a sglutinare questa antica ricetta mi sono dunque documentata un po' in giro per la mia città fotografando le liste degli ingredienti dei Tetù di molti laboratori locali. Ed ho scoperto che di fatto la maggior parte di questi non solo non mette gli avanzi di pasticceria (e meno male!) ma neanche quello che invece tutte le ricette prevedono debba esserci dentro ad un Tetù che si rispetti: la farina di mandorle! (sarà forse perchè costa parecchio?) Guarda caso, però, c'è sempre una non ben identificata voce "Aromi"...
Io non impazzivo per i Tetù, nemmeno da bambina, e credo finalmente d'aver capito il motivo: non avendone mai mangiato uno fatto ad arte, non potevo immaginarmi quanto fosse buono se realizzato con amore e con i giusti ingredienti.
Ho quindi acquistato una bella confezione artigianale di Tetù e me la sono messa accanto, l'ho assaggiata (vi ricordo che il celiaco è mio marito, non io, altrimenti sarei una folle!) ed al primo morso ho declamato convinta che "se anche i miei Tetù senza glutine avranno questo sapore giuro che sui Tetù ci metto una croce sopra, e per sempre!"
Poi però, ignorando debitamente l'elenco poverissimo degli ingredienti indicati nel pacchetto comprato, ho messo assieme quattro o cinque ricette (tratte da altrettanti siti WEB attendibili e dai ricettari in mio possesso), per lo più tutte simili (e vabbè, poi si scopre come al solito che la fonte è unica e hanno tutti copiato! E la fonte, credetemi, sono certa sia la ricetta dei Tetù di Alba Allotta, a pag. 352 del volume La cucina siciliana, Newton & Compton, 2003, Roma), deducendone alcuni assunti fondamentali e alla fine, grembiule al collo, mi sono messa ad impastare ... anche perchè domani, per impegno assunto in precedenza, dovrò comunque portarne un pacchetto alla mia dolce e golosa istruttrice di Ginnastica Posturale! Beata lei che delle calorie può sempre fregarsene!
E comunque, per concludere, i Tetù senza glutine siffatti a me stanno piacendo molto più di quelli comprati, ma si sa che la pasticceria fatta in casa ha sempre un buon sapore! 


Cosa significa Tetù e perchè spesso si sente nominare assieme a Teio? Tetù molto semplicemente sta per "tienine uno tu" e giustamente all'ospite si offre quello più elaborato, quindi quello scuro, al cacao (inserito nella glassa oppure anche nell'impasto, come ho fatto io per differenziare i sapori) e poi per scherzo se ne offre uno a sé stessi, magari il più economico, quello bianco, esclamando giocosamente "Teio"! E così via, immaginate di poterne mangiare tanti come vuole la nostra tradizione!
P.S. A me piacciono di più quelli bianchi!
Ah! dimenticavo, per dovere di cronaca, di aggiungere anche gli altri prodotti che, assieme ai Tetù, facevano parte del noto "cannistru", il cestino dei morti, composto anche dalla frutta Martorana a base di farina di mandorle e zucchero, da almeno una Pupaccena o pupi ri zuccaru, con i personaggi della Chanson de Roland, dalle Ossa ri Muorto, biscotti bianchi durissimi a base di zucchero acqua e farina, e poi ancora frutta secca di ogni tipo, Semenza (semi di zucca salati) e Calia (ceci secchi), il famoso Scacciu, e poi fave tostate, Cruzziteddi (castagne secche) e tanto altro ancora, per la felicità di adulti e piccini! 

INGREDIENTI per circa 45 Tetù e Teio senza glutine

500 g miscela di farine naturali per dolci senza glutine* (333 g farina di riso + 111 g fecola di patate + 56 g amido di mais + 5 g xantano)
150 g farina di mandorle (o mandorle pelate, da ridurre in polvere)
150 g zucchero
140 g marmellate e/o creme a piacere (anche miste a canditi, il tutto frullato assieme. Io ho messo 50 g di zucca candita, 40 g marmellata di pere, 30 g marmellata di arance e circa 20 g di pasta di mandarino, sostituibile con mandarini canditi)
120 g strutto
50 g burro
1 uovo medio
circa 50-55 g di latte (in base all'assorbimento dell'impasto, alla grandezza dell'uovo, ecc)
9 g ammoniaca per dolci
1 pizzico di sale
aromi: 1 bustina di vanillina + cannella in polvere, abbondante + la scorza grattugiata di 1 limone bio

per quelli al cacao:
25 g di cacao amaro + 30 g crema di nocciole (ingredienti da aggiungere solo in metà impasto)

per la glassa bianca, dei Teio:
1 albume + 125 g di zucchero a velo vanigliato
per quella nera, dei Tetù:
1 albume + 110 g di zucchero a velo vanigliato + 15 g cacao amaro in polvere q.b. ed eventualmente un goccio di acqua se dovesse essere troppo densa 

PROCEDIMENTO

lunedì 20 gennaio 2020

ricetta Cassatelle fritte senza glutine con farine naturali

CON VIDEO RICETTA SU YOUTUBE
Cassatelle fritte con ricotta! Un must della cucina siciliana occidentale ... ogni località ha la sua Cassatella, come impasto, forma, profumi ... ma sono tutte deliziose. Le mie Cassatelle fritte con farine naturali senza glutine in effetti somigliano a quelle trapanesi (ne esistono versioni con crema a base di ceci, in comuni più vicini a Palermo), perché di fatto per gustare questi deliziosi fagottini di pasta non lievitata ripieni di crema di ricotta noi palermitani andiamo a Trapani, o meglio, a Castellamare del Golfo o ad Erice. Un dolce carnevalesco nelle origini, ma talmente buono da diventare un classico per ogni stagione. A fine pasto, col caffè, è sempre gradito. Ma va gustato caldo e se fritto da poco è meglio. Recentemente me le hanno offerte fredde, con glutine, ero nel cuore del territorio trapanese (non dico dove, per privacy) e nonostante fossero glutinose (vi ricordo che non sono io la celiaca di casa, ma mio marito) vi assicuro che non erano buone come le mie. Vanno mangiate calde le Cassatelle fritte con farine naturali senza glutine per capire di cosa parlo! Un suggerimento: la pasta e la crema di ricotta possono essere preparate con lauto anticipo e conservate in frigorifero (io ho superato persino le 24 ore). Farcitele e friggetele solo quando sarete certi di consumarle entro poche ore! E poi fatemi sapere!




INGREDIENTI

250 g miscela farine naturalmente senza glutine (100 g farina di riso finissima + 75 g amido di mais + 75 g amido di tapioca)*
4 g gomma di Xanthano
1 g farina di semi di Guar
15 g zucchero
3 g sale
100 g acqua
20 g olio semi (o strutto)
4-5 cucchiai vino bianco 
cannella in polvere q.b.
la scorza grattugiata di 1/2 limone biologico

Per la crema di ricotta

500 g di ricotta fresca ma ben soda
100 g di zucchero a velo vanigliato senza glutine

+ lo zucchero a velo per lo spolvero 

*se si preferisce utilizzare una miscela industriale, sceglierne una di buona marca e specificatamente formulata per Pasta fresca ma in tal caso NON aggiungere in tal caso gli addensati indicati in ricetta (NO Xanthano e Guar)

per vedere come si fanno, date un'occhiata a questo mio breve Video su Youtube!



PROCEDIMENTO

lunedì 13 gennaio 2020

ricetta Reginelle palermitane senza glutine

Il Biscotto principe della mia città perché lo trovi ovunque, eppure non è un maschietto ma una femminuccia ed è una regina, anzi una Reginella! Ma le Reginelle senza glutine sono molto più rare, sebbene siano perfette anche con le nostre farine deboli. Purtroppo però, a parte il rischio di contaminazione "reale", il nemico numero uno per noi è la diffidenza. Molti se non tutti pensano infatti che senza glutine significhi automaticamente poco buono. Ma per i dolci non è così, anzi spesso è proprio il contrario e per contrastare la durezza del glutine nelle frolle e nei pandispagna si aggiungono sovente farine deboli come il riso o la fecola o altri amidi. E la Reginelle senza glutine ne sono un'ennesima conferma. Per questi dolcetti il glutine è del tutto inutile. Difatti le Reginelle senza glutine (o con) sono dei semplicissimi biscotti di frolla poco dolce impastata con lo strutto, ricoperti di semini di sesamo ma biscottati bene perché devono essere croccanti, anche dopo giorni. Utilizzando una pasta frolla delicata e buona di sapore nessuno si accorgerebbe della differenza con quelle glutinose, ve lo garantisco. Speriamo che presto in molti comprendano quanto sarebbe utile per tutti produrre sempre molti più dolci senza glutine. Chissà!!! Intanto, a me le Reginelle senza glutine piacciono moltissimo, sono semplici ma sfiziose e per la poca dolcezza non stancano mai, piuttosto rischiano di esser fatte fuori come le ciliegie... conservatele dunque ben nascoste!



 INGREDIENTI

450 g di miscela per pasta frolla senza glutine (io ho usato la Oro Frolla Ori di Sicilia che vi consiglio vivamente; in alternativa usate un mix per pasta frolla di vostra preferenza oppure preparate questa miscela: 250 g farina di riso finissima + 50 g farina o amido di tapioca (io marca Sarchio) + 85 g fecola di patate + 65 g amido di mais + 8 g xanthano)*
un pizzico di sale
150 g di zucchero
150 g di strutto (in alternativa Burro "chiarificato" stesso peso, oppure metà 2/3 strutto e 1/3 burro chiarificato oppure ancora 200 g di burro normale, ma lo strutto è il grasso dei biscotti siciliani per eccellenza)
3 uova
latte intero (quanto basta, da aggiungere alla fine solo se necessario)
1 + 1/2 bustina di vanillina in polvere
cannella in polvere q.b.
1 cucchiaino di miele di acacia

semi di sesamo (senza glutine) q.b.

*questa Pasta frolla senza glutine va bene anche per il classico Buccellato, trovate la ricetta in questo link QUA, lo vedete anche nella foto seguente sullo sfondo




PROCEDIMENTO

ricetta Buccellato senza glutine

Per la ricetta del Buccellato senza glutine vi rimando a questo link QUA dove troverete tutti gli ingredienti e il procedimento, spiegati nel dettaglio. Difatti la ricetta del Buccellato senza glutine è la stessa dei Buccellatini, i protagonisti del link che vi ho dato. Cambia solo la forma. In pratica con la pasta frolla ed il ripieno dei Buccellatini verranno fuori 4 forme medie del Buccellato senza glutine che vedete nelle foto seguenti, oppure due grandi. A voi decidere, potete anche farne due medi e per il resto tanti Buccellatini senza glutine, si conservano perfettamente anche per qualche settimana! Bontà infinita all'insegna della tradizione, perchè anche senza glutine è doveroso assaporare il gusto del passato! 
A voi le foto del Buccellato senza glutine e delle fasi di formazione, ripeto per gli ingredienti dovete riprodurre esattamente questa ricetta QUA!!!







Con le dosi indicate nella ricetta (questa QUA) vengono fuori 4 Buccellati del diametro di circa 15-16 cm, come quelli delle foto che vi sto mostrando. Io ho diviso l'impasto in due parti, poi da ogni metà ho ricavato due Buccellati, come vi mostro nelle foto seguenti:

stendere la frolla (metà panetto) realizzando un nastro di circa 15 cm di larghezza, spesso 3 mm circa

distendere il ripieno e, se si desidera (come ho fatto io) rinforzare con un velo di mandorle e noci spezzetate


arrotolare con delicatezza e rollare piano per sigillare e stendere un po il rotolo,
 che si allungherà leggermente ma non schiacciarlo

dividerlo a metà (per fare due buccellati senza glutine di grandezza media, come i miei) e inciderlo con tagli profondi (ma potete anche lasciarlo intero, è una scelta)

chiuderli a cerchio, quindi bucherellarli (io ho usato una pinza prendi spaghetti, in modo artigianale!) per far emergere il ripieno interno
 A questo punto cuocerli in forno caldo ventilato a 175°C per circa mezzora, poi spennellarli con uno sciroppo di acqua e zucchero per lucidarli, cospargerli di noci e mandorle tritate (così da farle restare attaccate al Buccellato) e re infornarli per pochi minuti, giusto il necessario per far tostare leggermente la frutta secca. Volendo si può decorare in maniera più rococò, con frutta candita (mandarini, arance, o il cosiddetto capello d'angelo ovvero zucca candita), ma io li preferisco semplici. Far raffreddare completamente su gratella, conservare solo se ben freddo, dopo molte ore, in scatola chiusa. 

DI SEGUITO POTETE VISIONARE I MIEI 3 RICETTARI, DISPONIBILI PER L'ACQUISTO SOLO SU AMAZON LIBRI (cliccando sulle foto sarete indirizzati al sito per vederli meglio):

   

 

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Baci, Bimba Pimba

martedì 31 dicembre 2019

ricetta Buccellatini senza glutine

Finalmente ce l'ho fatta... custodivo la ricetta nel mio cuore e la promessa di realizzarla nel cassetto, da anni. Era stata scritta per me da una signora anziana che abita nel mio quartiere e che da sempre, ogni anno a Natale, prepara decine di chili di Buccellatini da distribuire ad amici e parenti. Ma da quando la celiachia è entrata in casa non abbiamo più ricevuto il suo vassoio e che mio marito aspettava ogni volta con ansia, perchè ne andava matto, molto più di me. Ma avevo paura di fare quei meravigliosi Buccellatini senza glutine, non mi sentivo all'altezza della maestria storica delle brave massaie di famiglia. Probabilmente allora era vero, ero alle prime armi e dovevo affrontare ricette ben più importanti dei dolci capricci festivi,: ci mancavano pane, pasta, pizza ... E mi sono dedicata anima e corpo a loro. Ora però che, a distanza di anni, mi sento molto più sicura su quegli argomenti così ostici per chi si approssima alla celiachia, è arrivato il momento di restituire alla mia dolce metà il piacere di poter gustare i sapori antichi e familiari di un tempo, come i Buccellatini ... senza glutine, è vero, ma senza alcuna differenza con quelli originali. Ho prima ripreso quel foglietto scritto da una mano incerta almeno una decina di anni fa, ho quindi studiato video e ricette sul web, guardando tutte le varianti (ce ne sono parecchie, l'Italia meridionale è ghiotta di biscotti con i fichi secchi a quanto pare, perchè ogni paese ha la sua versione), cercando di trarre il minimo comune multiplo e poi mi sono messa in cucina a preparare i miei primi Buccellatini senza glutine. Mi sono talmente divertita che ho girato anche un video in diretta su Facebook, per far capire quanto fosse facile, soprattutto grazie ad una frolla come questa che si lavora come fosse pasta con glutine. Presto realizzerò il video anche su YouTube, intanto se vi interessa provate a spulciare nel mio profilo. Ora vi lascio alla mia ricetta dei Buccellatini senza glutine e Buon Anno Nuovo!!!




INGREDIENTI Pasta frolla

450 g di miscela per pasta frolla senza glutine (io uso le naturali e le compongo così: 138 g farina di riso finissima + 110 g amido di mais + 104 g amido di tapioca o altro amido di mais + 98 g amido di riso + 10 g xantano. In alternativa a questo mio mix di naturali potete utilizzare un buon mix per pasta frolla, come Ori di Sicilia o altro di vostra conoscenza e di buona qualità)
un pizzico di sale (se il mix è già salato evitate il sale)
150 g di zucchero
150 g di strutto (in alternativa Burro Chiarificato, stesso peso, oppure 200 g di burro normale, ma lo strutto è il grasso dei biscotti siciliani per eccellenza ed il sapore deve essere questo. Il burro normale inoltre contiene parte di acqua, quindi il terzo uovo aggiungetelo un po' alla volta, potrebbe essere necessario solo in parte.)
3 uova medie
latte intero (quanto basta, da aggiungere alla fine se necessario)
1 + 1/2 bustina di vanillina in polvere
cannella in polvere q.b.
1 cucchiaino di miele di acacia

INGREDIENTI Farcitura

500 g Fichi secchi 
100 Mandorle (1/2 pelate e 1/2 con pellicina)
1 cucchiaino colmo Miele acacia
100 g pasta di mandarino frullata (per la ricetta cliccate QUA, o in alternativa mandarino candito, frullato)
Scorze di 1 limone, 1 arancia, 1 mandarino, (biologici) grattugiate
50 g uvetta sultanina
cannella q.b.
15 chiodi di garofano
1/2 l acqua
2 cucchiaini di Marsala o Passito o Moscato

INGREDIENTI Glassa

1 albume
q.b. zucchero a velo
zucchero in granella





PREPARAZIONE FARCITURA (il giorno prima)

venerdì 8 novembre 2019

ricetta Crostatine senza glutine alla ricotta

Queste Crostatine senza glutine alla ricotta sono dei dolci bocconcini di Pasta Frolla senza lattosio (ma anche con) con ripieno di crema di ricotta e gocce di cioccolato. Fragranti e burrose, le Crostatine senza glutine alla ricotta si mantengono perfettamente per almeno un paio di giorni, anche in frigorifero. Perfette per un Tea con gli amici e per un fine pasto leggero,  ma anche davanti alla TV, non c'è occasione che non sia ideale per gustare queste mini Crostatine senza glutine alla ricotta. Le preparo con tutte le mie ricette di frolla al burro (ma volendole ancora più leggere potete persino osare la frolla all'olio) sia con farina naturali che con miscele preconfezionate. Queste in particolare sono state preparare con la miscela Oro Frolla Ori di Sicilia, deliziosa come sapore e soprattutto molto, molto elastica, a cui potrete dare qualsiasi forma basta lavorala a lungo con le mani, come fosse pane in pasta.




INGREDIENTI per circa 24 crostatine da cm 6

1 Dose di pasta frolla con o senza lattosio (trovate tutte le indicazioni QUA con lattosio e QUA senza lattosio) queste sono fatte con la Miscela per Pasta frolla Ori di Sicilia (che potete trovare QUA)
1 kg di crema di ricotta (trovate la ricetta QUA)
zucchero a velo q.b
gocce di cioccolata q.b.

PROCEDIMENTO

venerdì 25 ottobre 2019

ricetta Genovesi palermitane senza glutine

Da quanto tempo volevo realizzare le Genovesi senza glutine! Un involucro di pasta frolla croccante sottile e friabile dal cuore morbido pieno di crema, ricotta o gialla, ma anche bianca (saranno le mie prossime). Le Genovesi senza glutine sono quei dolci semplici che sembrano facili da fare ma non lo sono affatto e tutto dipende dalla pasta frolla di base, che non deve rompersi né fessurarsi e deve tenere la forma alta e voluminosa. Bene! Io ci sono riuscita! Sono venute quasi perfette (la perfezione la lascio ai più grandi... oppure alla mia seconda prova) le mie Genovesi senza glutine! Grazie alla ricetta fantastica della Pasta frolla senza lattosio (la trovate QUA, ormai è la mia preferita).




INGREDIENTI PER 15 GENOVESI SENZA GLUTINE 

1 dose di pasta frolla senza Lattosio con burro chiarificato o strutto o metà e metà (cliccate QUA per la ricetta)*
1 kg di crema di ricotta (clicca QUA per la ricetta)
zucchero a velo e cannella in polvere per decorare

*per tenere la forma dovete fare proprio questa frolla con burro chiarificato, al massimo sostituendo il burro chiarificato con strutto, non scegliete le altre versioni 

PROCEDIMENTO

martedì 22 ottobre 2019

ricetta Treccina palermitana cu zuccaru e senza glutine

Cose semplici, ecco cosa spesso manca ad un celiaco, la possibilità di gustare le cose semplici che mangiava da piccolo, come la Treccina palermitana cu zuccaru senza glutine (e l'uvetta, che piace ai più grandi!). Perchè nella mia città al panificio ogni mattina le vedi esposte appena sfornate e prima, prima di questa camurria (traduzione bonaria: seccatura) che ti è capitata come un albero che mentre passi decide di suicidarsi proprio sopra di te!, prima potevi decidere se fare uno strappo alla regola e mangiarti una morbida Treccina palermitana cu zuccaru al volo come quand'eri piccolo (parlo al maschile per interposta persona, il celiaco è mio marito ed io uscendo con lui rinuncio sempre per amore). Ormai, se vuoi riprovare quel piacere puro, la Treccina palermitana cu zuccaru senza glutine devi fartela a casa ma non viene mai come quella, purtroppo, perchè appena raffredda indurisce diventando gommosina. Questo è lo svantaggio delle miscele senza glutine, ma non di tutte. Nelle ricette per fare il pane questo problema non esiste, viene perfetto, ma quando si tratta di impasti più ricchi di zuccheri e grassi le cose cambiano molto. Ultimamente sto provando la Oro Pan di Ori di Sicilia e per alcune di queste lavorazioni in cui c'è un carico non eccessivo ma significativo di zuccheri e grassi (in pratica mi riferisco alle numerose varianti della Rosticceria palermitana, che trovate QUA) mi ha aperto un mondo inaspettato. Con miscele come questa, allora, studiate per apposite produzioni industriali, si può eguagliare quasi del tutto il glutine, ottenendo risultati eccellenti di estrema morbidezza e soprattutto lunga durabilità (resta sempre fermo il punto che se si sbaglia la lievitazione anche questa miscela non fa miracoli, come nemmeno il glutine riesce a fare!). Esorto dunque tutti i produttori a tentare strade come quella imboccata dalla ditta Ori di Sicilia (li trovate qua www.oridisiciliabongiovanni.shop), un fiore all'occhiello della imprenditoria della mia bella isola. Che intanto io, e voi, ci gustiamo!!! Buon impasto! Vi lascio alle foto, che parlano da sole ;)




INGREDIENTI per 4 Treccine palermitane cu zuccaru senza glutine

250 g "miscela per pane e grissini Senza glutine Oro Pan", Ori di Sicilia
1 pizzichino di curcuma (non indispensabile, solo per il colore)
15 g zucchero
6 g sale
1 cucchiaino di miele (io di acacia)
16 g olio di semi di girasole
190 g acqua
6 g lievito di birra fresco
aroma: 1/2 bustina di vanillina
uvetta sultanina (q.b), zucchero semolato q.b. per la copertura finale
1 tuorlo d'uovo e latte per la spennellatura

PROCEDIMENTO

lunedì 14 ottobre 2019

ricetta Rosticceria Siciliana senza glutine con Ori di Sicilia


E se un giorno vi capitasse di trovare una miscela perfetta (facciamo quasi perfetta che la perfezione è solo divina e tutti possiamo migliorare, ma già così è a posto, credetemi...!!!) per fare la Rosticceria siciliana senza glutine voi che fareste? Io volevo tenermi il segreto per il prossimo libro che sto terminando di scrivere (stay tuned!!!) ma onestamente non sarebbe stato corretto! Dopo aver provato decine di ricette e miscele per fare la Rosticceria Siciliana senza glutine, con risultati più e meno decenti, certe volte molto buoni ma mai eccellenti come questa, ho semplicemente chiesto alla Ditta Ori di Sicilia (siciliana come me!!! mica vuol dir poco!!!) con quale miscela delle loro facevano la Rosticceria siciliana senza glutine ... e cosa ci voleva a domandare?!!! Scema io che non l'ho fatto prima! "La Rosticceria siciliana senza glutine?" ... mi ha risposto il giovane titolare, Boris Bongiovanni ... "Noi la facciamo con Oro Pan, semplice!" ... Così mi ha risposto al telefono ve lo giuro (sono molto disponibili al confronto). "Semplice per voi! Gli ho detto subito io che sono diffidente per natura e senza peli sulla lingua! Prima devo verificare, sai com'è, devo inserire la ricetta in un libro e se non è perfetta non se ne fa niente, userò la mia che già va bene!" Credetemi, chiedete al titolare se non gli ho risposto proprio così! Bene, la sfida è stata accettata subito: mi hanno gentilmente regalato due chili di miscela ed io l'ho provata e riprovata e riprovata per giorni di seguito ... Primo giorno: rollò, secondo giorno: ravazzate, terzo giorno: brioscine (per la ricetta attendete ancora qualche giorno), quarto giorno: paninetti per buffet e calzoncini.... non capivo come potesse questa semplice miscela per pane e grissini dar luogo ad una Rosticceria siciliana senza glutine così bella, buona, morbidissima e soffice al palato, per nulla asciutta e soprattutto gommosa, affatto gommosa, per nulla!!! E non capivo nemmeno come potesse resistere bene a lungo: l'ho lasciata a temperatura ambiente e l'ho mangiata dopo 24 ore... era ancora perfetta! L'ho messa nel frigo e l'ho mangiata dopo più di 24 ore: non ho dovuto nemmeno scaldarla, era ancora perfetta! L'ho lasciata chiusa in busta (le brioscine) per oltre tre giorni, l'ho mangiate fredde: ancora perfette! E che cavolo!!! Come potevo tenermi nascosta ancora a lungo questa ricetta di Rosticceria siciliana senza glutine (che poi anche la ricetta me l'hanno data loro, io non ho fatto nulla, non l'ho modificata, solo nella lavorazione sono andata di istinto)! Non sarebbe stato giusto per la ditta Ori di Sicilia che è una ditta giovane come il titolare e che merita il nostro applauso per l'impegno e i risultati che ottengono con le loro forze (consentitemi un po' di campanilismo, evviva la Sicilia e i siciliani onesti!) e soprattutto per chi mi segue, per voi che state leggendo e che meritate tutto il meglio per poter gustare e ri apprezzare i sapori delle cose buone! Ed ecco anche perchè, d'accordo con la mia amica e super collega Blogger Sonia La Rosa (La Cassata Celiaca), si è deciso di scegliere la Rosticceria siciliana senza glutine come tema per il Laboratorio di cucina senza glutine che abbiamo avuto l'onore di tenere nella veste de Le Sgranate! (siamo noi quando lavoriamo assieme! Seguiteci in diretta streaming su questo canale Twitch, se vi iscrivete, gratuitamente, riceverete notifica quando andiamo online in cucina!) per AIC Sicilia, sede di Palermo, lo scorso sabato in occasione del Gluten Free Fest del San Lorenzo Mercato (siamo QUA e QUA). Una Rosticceria siciliana senza glutine di alta qualità non è più un miraggio, potete prepararla la mattina per la sera, sapendo che farete un figurone e che nessuno, nemmeno i non celiaci, penserà che sia senza glutine. Le feste dei bambini, le feste tradizionali che stanno per arrivare, sono sempre un problema soprattutto per noi che oltre alle difficoltà di sempre dobbiamo confrontarci con prodotti spesso asciutti che durano poco e costano molto... ripeto, tutto è perfettibile e magari domani ne arriveranno di migliori, intanto per la Rosticceria siciliana senza glutine (e per i classici paninetti da buffet, simili alla brioscine) questa miscela è a mio avviso ancora unica e ve la consiglio vivamente! Purtroppo non è erogabile e si compra solo online, nel loro sito (cliccate QUA) oppure se siete a Palermo presso La bottega del celiaco di via Luigi Galvani. Altro dirvi non so!!! Felice Rosticceria siciliana senza glutine!!! 





INGREDIENTI Per 9-10 pezzi grandi o 20 mignon (quelli delle foto)

500 g miscela “Oro Pan” Ori di Sicilia (addizionata, a piacere, con un pizzico di curcuma per colorare)
25 g zucchero
12 g di sale
2 cucchiaini di miele d’acacia
32 g di olio (metà semi di arachide, metà EVO)
390 g di acqua fredda
12 g di lievito fresco (in estate molto calda ridurre il lievito anche alla metà)*

per la finitura: 

Olio extra vergine di oliva q.b.
Semi di sesamo q.b.
1 tuorlo d’uovo + 2 cucchiai di latte per spennellare

nel caso voleste raddoppiare le dosi, per evitare che durante la formazione dei singoli pezzi l'impasto inizi a lievitare (causando un difetto estetico nonché un problema di gestione dei tempi) riducete alla metà il lievito di birra e aiutatevi con la sosta in frigo sia dell'impasto che dei pezzi. Questo vi consentirà di gestire al meglio tutte le fasi e ottenere un prodotto perfetto. Basterà allungare i tempi di lievitazione. A voi interessa che i pezzi raddoppino, questo è l'unico parametro a cui fare affidamento e le fotografie vi aiutano moltissimo per capire il momento perfetto per infornare.

prima di iniziare guardate questa video ricetta, è utilissima, breve e divertente!



... ti presento i miei libri di cucina:

   

PROCEDIMENTO anche con VIDEO RICETTA SU YOUTUBE


giovedì 10 ottobre 2019

ricetta Rianata senza glutine con Nutrifree

La Rianata senza glutine è una pizza che si produce nel Trapanese, con condimento rustico e semplice in cui domina, come dice lo stesso termine, l'origano. In pasta alta e soffice o più bassa e croccante, tipo napoletana, vi assicuro che troverete la Rianata senza glutine irresistibile, anche fredda! Ho preparato questa Rianata senza glutine per sperimentare una ricetta di base per la Napoletana 3 g, usando solo la miscela per pane Nutrifree, ed è venuta così buona che ce la siamo mangiata per merenda (notate la luce diurna della foto, un'anomalia per i miei ritmi culinari!). Il condimento base della Rianata senza glutine (e con) è composto da: pomodoro, acciughe, pecorino grattugiato, aglio (se non vi piace, provate a sostituirlo con tanta erba cipollina tritata!), prezzemolo tritato e tantissimo origano, c'è chi aggiunge la cipolla, io no perchè somiglierebbe allo Sfincione palermitano, questa Rianata invece è più delicata, preferisco lasciarla così com'è!





La ricetta della base per la Pizza è sempre la mia solita Pizza 3 g senza glutine super collaudata, oggi l'ho fatta con tutta miscela per pane Nutrifree e come idratazione ho messo solo 280 g di acqua, ma anche 300 g vanno benissimo anzi meglio, se già avete fatto la mia Pizza 3 g senza glutine e siete esperti! Per il resto va preparata seguendo le stesse istruzioni, identiche, non cambia nulla. Inoltre nella ricetta originaria della Pizza 3 g senza glutine troverete alcune alternative di farine, potrebbero interessarvi! 

... ti presento i miei libri di cucina:

   

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Baci, Bimba Pimba

martedì 17 settembre 2019

ricette delle "Crispedde siciliane" o pizza fritta senza glutine

Da quanto tempo volevo provare questa ricetta! Le Crispedde siciliane senza glutine,  dolci o salate, sono uno di quei piatti semplici e intramontabili comuni, in pratica, in tutte le nostre regioni ma che trovano sempre un nome differente. Crispedde siciliane, simili alle crescentine o allo gnocco fritto ma, in verità da esse si differiscono perchè sono più simili alla pizza o pane fritto, non sono vuote all'interno (per lo Gnocco, che qua chiamiamo anche Vastedda fritta, guardate la mia ricetta che trovate QUA) ma soffici come una nuvola di cotone o zucchero filato, se le mordi il segno resta, non torna indietro come una gomma ;) A dimostrazione che l'impasto è quello della pizza, io ci faccio anche una mega teglia al forno, e fra pizza e Crispedde salate e dolci festeggiamo in sei persone! Per queste Crispedde siciliane o pizza fritta senza glutine ho utilizzato il Preparato per pane e pizza di Fabio Iobbi (cliccate QUA per acquistarlo online) che si è dimostrato eccezionale, per sapore e tenuta di idratazione, ma se non potete acquistarlo (io ve lo consiglio, è ottimo così come è ottimo quello per la Pinsa romana, sempre nello stesso sito li trovate entrambi) negli ingredienti vi ho scritto qualche alternativa.


le Crispedde dolci senza glutine




le Crispedde salate, fritte, con salumi

le Crispedde salate senza glutine



INGREDIENTI per 10 porzioni

1 kg miscela per pane e pizza Le selezioni di Fabio Iobbi (in alternativa: 1 kg MaxFree per pane e pizza oppure: 700 g Nutrifree per pane + 300 g Fioreglut Caputo; oppure: 280 g MixB Schaer + 280 g Farmo Fibrepan + 440 g Fioreglut Caputo)
1050 g acqua
2 cucchiaini di miele di acacia
10 g di lievito di birra fresco
5 cucchiai di olio EVO
3 cucchiaini di sale

INGREDIENTI PER LA FINITURA O FARCITURA
zucchero semolato per quelle dolci
acciughe e/o formaggio a pasta filante tipo pecorino, ricotta, salumi... per quelle salate





Ecco la mega pizza fatta con metà impasto in una teglia da forno (leccarda nera):




PROCEDIMENTO

lunedì 9 settembre 2019

ricetta Pane di Monreale senza glutine

Ecco una ricetta concepita al volo una domenica mattina! Il Pane di Monreale senza glutine (simil, dai, che per essere vero ci vorrebbe la farina di frumento)!
Avevamo voglia di un pane che va moltissimo a Palermo ma che viene prodotto in un paese a noi molto vicino: il Pane di Monreale, un filone rustico pieno di sesamo che si prepara con la semola di rimacino, dalla crosta scura e dalla mollica fitta, ideale per le bruschette ... Eravamo  di ritorno a casa ed i panifici erano aperti, ma il Pane di Monreale senza glutine ahimè non lo fa nessuno, almeno per quanto mi risulta. Ho quindi promesso a mio marito che, non appena arrivati, nonostante fossero già le 12:30 mi sarei messa subito ad impastare (certe volte bisogna imparare a tacere!!!). Per forza di cose, per questo simil PANE DI MONREALE senza glutine ho dovuto scegliere una ricetta velocissima e super collaudata, volevo andare sul sicuro e soprattutto non restare senza pranzo! Noterete di fatti una certa somiglianza con i miei Panini veloci in 2 ore: la ricetta è quella, con qualche lieve modifica! Credetemi, ne è valsa la pena, questi Filoni di Pane di Monreale senza glutine, oltre ad essere facili e veloci, sono anche buonissimi! 





INGREDIENTI PER 2 FILONI DI PANE DI MONREALE SENZA GLUTINE

250 g mix per pane senza glutine Nutrifree o Auchan (se volete farli con la MixB Schaer, aumentate l'acqua di 20 g)
200 g mix per pane Farmo Fibrepan (o Lidl, o Farmo low protein per gli intolleranti al lattosio, o Royalfibre della Royaline, oppure Fioreglut Caputo ma in questo caso riducete l'acqua di 30 g)
60 g farine naturali a vostra scelta (io riso integrale e quinoa)
400 g acqua tiepida (30°C)
1 cucchiaino colmo di miele di acacia
15 g lievito di birra fresco*
8 g sale
3 cucchiaio olio 
semi di sesamo e farina di riso, per la finitura (q.b.)

* In inverno con 18°C in casa, per restare nei tempi, aumentare il lievito a 18 g o attendere pochi minuti di più. 
Ma se invece volete ridurre il lievito, allungate i tempi di lievitazione. Ad esempio, con 8 g di lievito, in inverno, da me ci vogliono circa 3 ore e 20 di lievitazione. 
In estate piena con 28-30°C in cucina bastano 10-12 g di lievito e stessi tempi di lievitazione della ricetta. 

TEMPI

2 ore circa + 40 minuti di cottura



PROCEDIMENTO dettagliato

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