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martedì 29 dicembre 2015

Sfincione ai carciofi... senza glutine

A Palermo durante le feste (qualsiasi festa!) non si può mica rinunciare allo "Sfincione" (tipico street food che però noi amiamo consumare più in casa che su street!) solo perché si è celiaci! E no! E quindi stasera l'ho preparato, per mio marito, che sino all'altra volta mi guardava divorarlo, in religioso silenzio, durante l'ennesima cena in cui senza glutine c'era si qualcosa, ma non i pezzi forti dell'evento! Per l'appunto lo Sfincione palermitano, tagliato a fettine, tiepido, buonissimo...
Così, come spesso preferisco fare, l'ho personalizzato, cuocendo nel sugo i carciofi tagliati a fettine... mi sa che l'avevo già assaggiato, perché qualcosa mi dice che sia un classico, ma poiché a casa nostra non l'abbiamo mai fatto, per me è una novità.
Una vera leccornia! D'altronde, come potrebbe non esserlo, i carciofi sono buoni anche per dessert!
Scherzi a parte, ecco uno Sfincione speciale! ... e senza glutine, ovviamente!







Ingredienti per due teglie di cm 22x30 circa

Una dose di pane in pasta per "pizza senza glutine" (la ricetta la trovate QUA)
6 carciofi
650 g di salsa di pomodoro
1 cipolla bionda
olio evo q.b.
acciughe (una ventina)
origano q.b.
pangrattato (senza glutine) q.b.
peperoncino q.b.


Procedimento
Preparare l’impasto per la base dello sfincione seguendo le indicazioni della ricetta per la pizza (QUA), dividerlo in due panetti, farlo lievitare su carta infarinata, coperto a cupola, per 1+1/2 ora circa (sino al raddoppio del volume) in luogo tiepido (ad esempio vicino al termosifone, o in forno spento con le lucine accese).

Nel frattempo preparare la salsa ai carciofi.
Soffriggere la cipolla, finemente tritata, in acqua e olio, sino a farla ammorbidire bene. Scottare i carciofi, tagliati a fettine sottili, in acqua bollente salata per qualche secondo, poi unirli al trito di cipolla, amalgamarli e aggiungere la salsa. Salare, pepare, abbassare al minimo la fiamma e cuocere per una mezz’ora circa, coperto con coperchio, e girare di tanto in tanto. Quando i carciofi saranno morbidi e la salsa ristretta, spegnete e fate raffreddare bene.


Trascorsa la prima ora e mezzo, a prima lievitazione compiuta, allargare i panetti, con le dita unte d’olio e con delicatezza, dentro le teglie, sopra un foglio di carta da forno unta d’olio, coprire con un panno e rimettere al calduccio (io vicino al termosifone e con una copertina sopra) per un’altra ora.
Trascorso questo tempo, condire con le acciughe (tagliate a pezzetti e inserite qua e là nell’impasto)...


... cospargere con il sugo ai carciofi (già freddo), spolverare con del pangrattato e origano e rimettere al calduccio (per mezz’ora), coperto come prima. 


Nel frattempo accendere il forno a 250° statico e lasciarlo riscaldare per tutto il tempo (mezz’ora, con la pietra refrattaria, o la leccarda rovesciata, posta nel ripiano più basso sin dall’inizio).
Dopo mezz’ora, abbassate la temperatura a 200°, distribuite un filo d’olio evo sullo sfincione e infornatelo, sulla pietra refrattaria (che avevate posto nell’ultimo ripiano del forno), per 20 minuti.


Poi passate al centro e cuocete sempre a 200° statico per altri 10 minuti. Controllate se ben cotto, guardando anche il sotto (deve essere colorato, non bianco). Eventualmente continuate la cottura per qualche minuto, anche ventilato.

Far intiepidire prima di mangiare.



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