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martedì 10 febbraio 2015

vogliamo parlare di gelo? ... di mandarino o di 'mellone'?

brrrr....
Argomento adatto al freddo polare di questi giorni! Vi propongo un dolce al cucchiaio da realizzare con il succo di un frutto stagionale dalle nostre parti abbondante e sottovalutato: il ‘mandarino’!
Abbonda in quasi tutte le fruttiere delle famiglie palermitane e spesso va a male, perché in effetti è molto buono e molto dolce ma molti hanno a noia l’idea di sbucciarlo con le mani perché non sopportano l’aroma intenso che rilascia sulla pelle e che stenta ad andar via. Io personalmente amo il suo profumo e anche il suo sapore, ma ne mangio pochi e sapete perché? Per via dei semini, troppi! E la buccia degli spicchi poi… volete mettere? Fastidiosa in bocca, a volte anche troppo spessa… insomma, ecco perché il mandarino è sempre stato un frutto un po’ sfortunato rispetto alle più famose cugine arance!
Provate però a farne un uso differente, magari un dessert fresco e digestivo, come il gelo…. Verrà fuori una squisitezza per la vista e il palato, facilissimo da preparare e che vi farà fare sempre una bellissima figura… al posto della frutta, dopo il pasto più sostanzioso o più leggero che sia, il Gelo di mandarino sarà sempre applaudito da tutti!


IL GELO DI MANDARINO



Conoscete il Gelo di mellone (con due ‘l’ alla palermitana! per chi non è delle mie parti traduco: anguria)? Se si, allora niente di nuovo, gli ingredienti e le dosi sono esattamente gli stessi (eccetto la cannella e il gelsomino) ed anche la procedura.
Se no, prendete appunti:



per un litro di succo di mandarino (tagliato con il succo di quattro limoni! Così viene più frizzante e deciso! … mi raccomando, in tutto fra mandarino e limone non deve superare il litro)
65 gr di amido di mais (così anche un celiaco è al sicuro!)
160/200 gr di zucchero (se volete lo zucchero potete anche aumentarlo, ma a noi piace poco dolce… prima vi consiglio di assaggiarlo con questa quantità e semmai a caldo potrete aggiungerne un pochino)...
e basta… quindi, sciogliete in poco succo l’amido precedentemente miscelato allo zucchero, poi via via aggiungete il restante succo e ponete su fuoco basso, girate di continuo per evitare che si attacchi, e quando arriva a bollore e si sarà addensato come una crema, spegnete e versate in ciotole di vetro (o altri contenitori monodose a vostro piacimento… un’idea? Svuotate con molta pazienza una ventina di mandarini, i più grossi e belli, tagliandovi la cappellina prima di svuotarli… faceva così un’anziana e bella signora, colei che tanti anni addietro mi diede la ricetta…. Farete un figurone!)
riponetele in frigorifero non appena il gelo si sarà intiepidito e fatelo stare qualche ora, va servito molto freddo e sodo (anche del giorno prima)
potete decorare con una foglia di mandarino o di mentuccia fresca, qualche goccia di cioccolato fondente ed una spolverata di zucchero a velo o di pistacchi sbriciolati… e perché no? Anche qualche fragolina o altri frutti di bosco! Altra chicca? Prima di versare il gelo nella ciotolina, disponete sul fondo un pezzetto di pandispagna imbevuto del vostro liquore preferito!


e se poi vi verrà voglia di provare anche l'altro gelo, quello più famoso? dovrete attendere l'estate, quella nostra, siciliana, calda e torrida, e decidervi a malincuore di sacrificare il mellone più dolce e farne solo succo, invece di prenderlo a morsi!


IL GELO DI MELLONE 


in questo caso, sempre per un litro di questo elisir d'antica memoria, dovrete preparare:

INGREDIENTI PER 1 l DI SUCCO D'ANGURIA FRESCA

65/70 gr di amido di mais (meglio 70 se dovrete tagliarlo a porzioni o se dovrete farcire qualcosa, ma se lo verserete in coppette singole con 65 gr resta più morbido)
160 gr di zucchero o a vostro gusto (max 200 g per litro, dipende dalla dolcezza del Mellone rosso)
qualche bacca di cannella
qualche fiore di gelsomino

PROCEDIMENTO

ponete in infusione una decina di fiori di gelsomino per un'oretta o anche più ma, se ve lo scordate, aggiungeteli prima della cottura e siate pronti a toglierli prima che si sfaldino
poi sciogliete, come su descritto per il gelo di mandarino, parte del succo con l'amido e lo zucchero, aggiungetevi pian piano tutto il restante succo e la cannella, ponete sul fuoco a fiamma bassa miscelando 'di continuo' con un cucchiaio di legno, sino a bollore ed anche per qualche minuto successivo, finché non addensa il tutto e ritorna il colore rosso vivo che aveva in partenza.


potete riscaldare prima il succo e sciogliere l'amido e lo zucchero con il succo già caldo. Accorcerete i tempi di parecchio! io ormai faccio sempre così...

quando il liquido ritornerà rosso vivo e la sua consistenza sarà gelatinosa potete spegnere e versare, al massimo dopo cinque minuti, nelle coppette o nella base di dolce prescelto...


A questo punto avete tante alternative, potete:
versarlo sopra una bella crostata (per la ricetta della base di pasta frolla cliccate qua e seguite le indicazioni), preparata anche il giorno prima e rivestita di una glassa di cioccolato fondente già pronta e ben rassodata (il Top Fabbri senza glutine va anche bene), così ...






... come decorazione metteteci sempre i fiori di gelsomino!...
Oppure potreste versarlo dentro una teglia trasparente in pirex (o in plastica del tipo da pasticceria), 



(p.s. ricordatevi i fiori di gelsomino, mi raccomando!) ... 
o ancora riempire delle ciotole trasparenti in vetro, mono-porzione, oppure osare di più, farcendo dei meravigliosi bignè fatti in casa, così....



... o delle Crostatine mignon, per una festa!



.. mettetelo dove volete, sarà sempre una delizia da mangiare!  

P.S. andate a guardare anche la versione del gelo con frollini in barchetta! una variante più facile da sporzionare della classica crostata! cliccate qua!


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Baci da Bimbapimba




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