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giovedì 21 novembre 2019

ricetta Gnocchi di patate senza glutine con preparato Iobbi

Come ti salvo la cena! Breve storia di un piatto di gnocchi di patate senza glutine con broccoletti al curry.
Ore 18:20... Ritorno a casa distrutta, il frigorifero è quasi vuoto ma non ho alcuna intenzione di uscire di nuovo per fare la spesa, mi decido dunque a provare finalmente una miscela mai aperta, per diffidenza innata verso i preparati, la Miscela per gnocchi di patate senza glutine di Fabio Iobbi. Peso la farina e l'acqua come da confezione (e scopro che l'acqua va aumentata, anche se di poco) poi metto tutto in una ciotola e giro veloce con la forchetta.
Ore 18:30 ... impasto con le mani, sulla spianatoia, faccio tanti salamini, li taglio a tocchetti, li arrotondo e poi li rigo con il mio amatissimo riga gnocchi di legno... (e mi diverto pure)
ore 18:40 ... gli gnocchi di patate senza glutine sono pronti, circa mezzo chilo di gnocchi di patate senza glutine sta per essere gettato nell’acqua bollente e diventare un sostanzioso primo piatto! Sono felice, credetemi, amo gli gnocchi di patate!!! Si, ma con che cosa li condisco?
Ore 18:55 ... apro il frigo, prendo i due broccoletti raccolti nell’orto giorni fa e li lesso (pentola a pressione, cinque minuti e via), quindi li salto in padella con uno spicchio di aglio è un bel po’ di olio di oliva extravergine, li riduco in poltiglia, li aggiusto di sale e pepe e nel frattempo lesso gli gnocchi, che vengono a galla dopo pochissimi minuti; li salto in padella con il condimento appena pronto e poco prima di servirli nel piatto aggiungo i cubetti di pancetta affumicata. Ah, dimenticavo, un pizzico di curry ha profumato la cucina!
Risultato: cena risolta alla grande, marito celiaco che torna dal lavoro triste e appena entra in cucina si illumina in volto, ringraziandomi cento volte per la bellissima sorpresa! Sapore? ottimo, senza retrogusti, e gli gnocchi hanno lo giusta consistenza. Non sono ovviamente morbidi come quelli fatti al 100% da patate schiacciate, sia chiaro, ma sono come quelli comprati e in più li avete appena fatti voi, non hanno conservanti e sono davvero buoni. Ebbene, la mia riflessione è questa (e con ciò penso di assolvere in pieno al ruolo da foodblogger, se do fastidio a chi non si sente apprezzato da me non posso farci nulla, se ne faccia una ragione): io non amo utilizzare i preparati, perché in linea di massima preferisco combinare i prodotti partendo da ingredienti di base, ma devo dire che quando torni a casa stanca dal lavoro e scopri che non hai  nulla per la cena, ritrovarti un preparato di questo tipo che in pochi minuti ti dà comunque un prodotto ottimo, fatto sempre e comunque con ingredienti semplici, è davvero utile, pratico, comodo ... insomma 10 e lode a chi li ha inventati! E buona cena!!! 
P.S. La ditta GlutenfreeExpert di Fabio Iobbi è una ditta giovane e ancora piccola, non produce molte miscele e le vende solo online, in questo sito QUA. A me non costa nulla e non ci guadagno nulla a darvi il loro indirizzo, piuttosto sono felice di consigliarvi la loro Miscela per Pinsa romana senza glutine, credetemi è a dir poco straordinaria, guardate come viene la Pinsa, ma anche la pizza napoletana e tante altre cose sfiziose in queste mie ricette QUA e QUA e QUA. So che comprare online ha un costo che non tutti possono permettersi, ma se doveste fare questa scelta (che io consiglio vivamente), a questo punto potrebbe convenirvi aggiungere anche la miscela di oggi per Gnocchi e, avendola provata più volte in passato assieme a Sonia La Rosa (in arte La Cassata Celiaca), posso consigliarvi ad occhi chiusi di comprare anche quella per Pasta Fresca (guardate queste Farfalline!). Tre prodotti eccellenti (quella per Pinsa, mi ripeto, è il Top dei Top!), bravissimo Fabio Iobbi. 



INGREDIENTI per tre porzioni

250 g di miscela Preparato per Gnocchi senza glutine Fabio Iobbi
250 g circa acqua (aggiungerne altra se necessario, mentre si impasta) 

Per il condimento

1-2 broccoletti
1 spicchio di aglio
Olio EVO
Sale, Curry, Pepe
70 g Pancetta a cubetti
q.b. Grana padano 

PROCEDIMENTO

mercoledì 20 novembre 2019

ricetta Panettone veloce senza glutine Ori di Sicilia

La ricetta del Panettone veloce senza glutine Ori di Sicilia non è mia, è della stessa Ditta che produce questo semi preparato davvero speciale, ormai più volte collaudato per tutti i Grandi lievitati da tradizione, Pandoro, Veneziana, Colomba pasquale e finalmente anche il Panettone (oggi ho aggiunto solo poco burro e gli aromi a mio piacere). In quanto semi preparato, bisogna davvero fare poche mosse per ottenere un Panettone veloce senza glutine di alta qualità, senza comunque sottovalutare l'impegno che bisogna mettere nel leggere e seguire attentamente le istruzioni. Siamo sempre davanti ad un lievitato difficile, sia perché senza glutine ma soprattutto perché carico di grassi e zuccheri, per cui nulla è scontato (quelli tradizionali con glutine richiedono almeno 24 ore di tempo e una settimana di preparazione del lievito madre, diciamo che concentrarci per due ore su qualche piccolo dettaglio non dovrebbe essere un grande sacrificio!). E' un impasto facilissimo, non avrete alcuna difficoltà di esecuzione, è anche veloce perché lievita in poche ore, e anche se doveste fare qualche errore il risultato sarà sempre molto buono. Il mio consiglio spassionato dunque è la scelta dello stampo e il calcolo della quantità di impasto da inserirvi, io vi aiuterò, ma riga, centimetro e calcolatrice dovrete usarli voi, non io! Non preoccupatevi, non voglio farvi laureare in Architettura, ma regalarvi il Natale migliore di sempre gustando un Panettone veloce senza glutine delizioso, morbidissimo, profumato, scioglievole, che dura tanti giorni senza asciugarsi né indurirsi, da preparare con grande calma anche molti giorni prima, con pochissimo sforzo e tanta allegria! 





INGREDIENTI
per uno stampo da 800 g (diametro di base cm 16, altezza cm 10,5)* vedi nota fine post per altre misure

500 g Miscela Grandi Lievitati Ori di Sicilia
160 g acqua
100 g burro di ottima qualità (se dovete usare un delattosato basta che contenga l'82% di grassi)
65 g uova 
45 g tuorli
25 g lievito di birra fresco
2 g sale

AROMI per l'emulsione aromatica


30 g pasta di mandarino frullata (o canditi di arancia e/o mandarino, da frullare), 10 g Rum, 1 fialetta aroma Rum (2 ml), 1 bacca di vaniglia (i semi interni), 1 bustina di vanillina, la scorza di 1 limone biologico, la scorza di 1 arancia biologica (entrambi grattugiate), 10 g miele di acacia

SOSPENSIONI da aggiungere alla fine

70 g uvetta sultanina, da rinvenire in acqua e Rum e asciugare per bene (o in alternativa 70 g di gocce di cioccolata fondente o altri canditi a scelta)


Per gli stampi di misure superiori (sino al chilo), aumentare tutti gli ingredienti del 25% e introdurre negli stampi il peso indicato nella tabella, in fondo al post. Con l'eventuale impasto in più fare panettoncini usando pirottini da muffin 
Si consiglia vivamente di controllare le misure precise degli stampi a vostra disposizione prima di decidere quanto impasto inserirvi.



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PROCEDIMENTO

lunedì 18 novembre 2019

ricetta Ciambelle di pane Rustico senza glutine Ori di Sicilia con lievito madre

Deliziose queste Ciambelle di Pane rustico senza glutine, crosta croccante, alveolatura aperta, sapore nocciolato per via delle tante farine di cereali alternativi presenti nel Mix (mais, miglio, quinoa, teff, lupino, carrubba). Ancora una volta provo una miscela per pane senza glutine Ori di Sicilia, per me nuova: quella per Pane rustico senza glutine, a base di frumento deglutinato e tante farine naturali aggiunte, che la rendono molto gustosa e profumata. Ho scelto di dare la forma di Ciambelle di Pane rustico, ma potete anche formare dei filoni o dei panini, sebbene in quest'ultimo caso fate lievitare in ciotola o riducete poco l'acqua per far si che mantengano bene la forma. Mi sono piaciute moltissimo, il giorno dopo con ciò che è avanzato di due Ciambelle di pane rustico senza glutine ho fatto delle bruschette: buonissime, il sesamo in effetti esalta ancora di più il gusto rustico di questo buon pane senza glutine. Sono molto contenta! Una volta tanto che la Sicilia è protagonista in un settore industriale produttivo, fra l'altro difficile come il senza glutine, non ne devo essere felice ed orgogliosa? E lo sono infatti! Ecco perché continuo a a provare tutte le miscele prodotte a Mazzarino, nella Provincia di Caltanissetta, dalla Ditta Ori di Sicilia. D'altronde, se qualcuno è capace di stupirti con una miscela come quella per Grandi Lievitati senza glutine, unica al mondo mi sa! non può che meritare la mia attenzione e il mio riconoscimento. 




INGREDIENTI per 2 ciambelle di pane rustico senza glutine (al sesamo, ma anche no :)

440 g acqua
150 g Lievito madre di riso (o 100 g Licoli, in tal caso ridurre di 40 g l'acqua)*
11 g sale
1 cucchiaino miele acacia
3 cucchiai olio EVO
semi di sesamo q.b.

* chi non vuole usare il lievito madre può impastare direttamente con 5 g di lievito di birra fresco, attendere un'ora, dare le forme e aspettare il raddoppio che dovrebbe avvenire in circa 5 ore complessive dall'impasto, ad una temperatura media di 22-24 gradi (tempistica indicativa, da seguire visivamente)




PROCEDIMENTO

venerdì 15 novembre 2019

ricetta Panini senza glutine morbidissimi Ori di Sicilia

Perfetti per le farciture: hamburger, panelle (sic! Siamo a Palermo!), salumi, formaggi, questi Panini senza glutine morbidissimi sono la soluzione a molti problemi: colazioni, merende, gite fuori porta. Ne ho molte versioni, nel Blog, di ricette per Panini senza glutine morbidissimi, con svariate miscele, tutte ottime (qua con più miscele, qua i miei amati panini per hamburger con la Nutrifree da sola, il mio cavallo di battaglia, qua il Semprefresco con la miscela Senzaltro e qua con Farmo, Revolution e pasta madre), ma le peculiarità di questa miscela, ciò che la rende davvero unica, sono la facile lavorabilità, che li rende adatti ai neofiti del senza glutine, e l'ottima durata nel tempo: sconsiglio infatti le altre ricette se non dovete consumarli in giornata (eccetto quelli per Hamburger fatti con la Nutrifree, è un mio brevetto e sono ancora più soffici di questi, ma la lavorazione è più laboriosa). I Panini senza glutine morbidissimi Ori di Sicilia restano morbidissimi anche per 24 ore, garantito (ci faccio la rosticceria, con questa miscela, provata e riprovata, è una bellezza). Se avete questa miscela (la Oro Pan semplice, per pane e grissini) vi consiglio di provarli, che poi la ricetta è la loro, la stessa della confezione, nessun cambiamento se non nel procedimento. Riducete tranquillamente il lievito, se avete tempo, li renderà ancora più leggeri. 








INGREDIENTI per 8 panini (circa 90 g peso da cotti)

500 g miscela per pane senza glutine Oro Pan (pane e grissini) Ori di Sicilia*
400 g acqua
3 cucchiai di olio evo
10 g lievito di birra fresco
10 g sale

*al momento questa miscela si trova solo online, sul sito della Ditta Ori di Sicilia (QUA), oppure in pochissimi punti vendita fra cui, a Palermo, presso la Bottega del Celiaco



PROCEDIMENTO

giovedì 14 novembre 2019

ricetta Pizza ripiena senza glutine "Scrocchiarella"

Questa meravigliosa Pizza ripiena senza glutine "Scrocchiarella" la desidero da tempo. Spesso nell'angolo rosticceria di bar e panifici, almeno a Palermo, c'è questa Pizza ripiena enorme, tagliata a tranci, sottile e almeno all'apparenza croccante, ma non c'è mai una Pizza ripiena senza glutine. Avevo già pensato fosse possibile realizzarla con la ricetta della Pizza 3 g senza glutine, ma la prima volta ho raddoppiato le dosi e al momento di doverla stendere il panetto era troppo grande e troppo morbido, ingestibile. Ci ho ricavato delle focacce, quel giorno! Ieri però avevo sotto mano la miscela di Fabio Iobbi, per pinsa romana, e mi sono decisa a riprovarci, stavolta rispettando le dosi minime della mia ricetta. Obiettivo: una sorta di schiacciata bollosa e vuota all'interno, sottile ma spessa il giusto per tagliarla a metà e farcirla. insomma, una Pizza ripiena senza glutine che facesse Crock!!! Ho letto una ricetta simile, dove sovrapponevano due panetti per pizza, stesi... e mi sono illuminata d'immenso!!! Ho capito come avrei dovuto fare! Ho azionato il cellulare e ripreso tutto, sapevo che sarebbe stato meglio farvi vedere come si fa, le parole non rendono. Ecco perchè vi esorto a guardare questo video, prima di iniziare. 





INGREDIENTI per 2-4 persone (8 tranci)

300 g miscela per Pinsa senza glutine Fabio Iobbi* (oppure tutte le altre opzioni di miscele che trovate nel link successivo)
300 g acqua
3 g di lievito di birra fresco (5 ore di lievitazione, in inverno) oppure 5 g lievito di birra fresco (3 ore di lievitazione, in inverno)
1/2 cucchiaino di miele
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di olio evo

+ q.b. farina di riso per lo spolvero




PROCEDIMENTO

prima però guardate il Video!!




mercoledì 13 novembre 2019

ricetta Ciabattine senza glutine con Ori di Sicilia

Finalmente con la giusta idratazione ho potuto recuperare al mio errore di qualche giorno fa (guardate QUA che fantastico imprevisto ha generato!) e fare le Ciabattine senza glutine anche con la miscela per pane della Ori di Sicilia, al momento la protagonista della mia cucina. Di Ciabattine senza glutine ne sforno a centinaia, ormai lo sapete, con tutte le miscele che compro e per ogni miscela trovo (o almeno ci provo, QUA trovate solo alcune delle mie tante ricette di Ciabattine senza glutine) la giusta combinazione fra liquidi e solidi, ma la mia è una sfida perché so che ad ogni miscela per pane corrispondono delle fantastiche Ciabattine senza glutine, come queste di oggi, leggere, alveolate, gustose, morbidissime e leggermente croccanti fuori, con il giusto compromesso fra olio e farina che conferisce alla crosticina di queste Ciabattine senza glutine un sapore unico! Davvero soddisfatta! Le ho preparate in due modi: sia col metodo veloce (più lievito), sia con un Poolish (pre impasto liquido), quindi con meno lievito, e sono venute benissimo in entrambe i modi. Ovviamente col Poolish il profumo del pane e la sua mollica saranno migliori, ma questo si sa: la lievitazione più è lenta più da luogo a prodotti da forno leggeri e profumati.




INGREDIENTI per 9 ciabattine senza glutine con Ori di Sicilia 

500 g miscela per pane Oro Pan Fibra classico base mais (non erogabile, solo online QUA)
50 g farina di miglio o riso integrale mista a Quinoa (o altre di vostro gusto)
500 g acqua
1 cucchiaino di miele
3 cucchiai olio EVO
11 g di sale
Lievito,versione con Poolish: 3 g lievito di birra fresco
oppure
Lievito, versione veloce: 10 g lievito di birra fresco 

PROCEDIMENTO

venerdì 8 novembre 2019

ricetta Crostatine senza glutine alla ricotta

Queste Crostatine senza glutine alla ricotta sono dei dolci bocconcini di Pasta Frolla senza lattosio (ma anche con) con ripieno di crema di ricotta e gocce di cioccolato. Fragranti e burrose, le Crostatine senza glutine alla ricotta si mantengono perfettamente per almeno un paio di giorni, anche in frigorifero. Perfette per un Tea con gli amici e per un fine pasto leggero,  ma anche davanti alla TV, non c'è occasione che non sia ideale per gustare queste mini Crostatine senza glutine alla ricotta. Le preparo con tutte le mie ricette di frolla al burro (ma volendole ancora più leggere potete persino osare la frolla all'olio) sia con farina naturali che con miscele preconfezionate. Queste in particolare sono state preparare con la miscela Oro Frolla Ori di Sicilia, deliziosa come sapore e soprattutto molto, molto elastica, a cui potrete dare qualsiasi forma basta lavorala a lungo con le mani, come fosse pane in pasta.




INGREDIENTI per circa 24 crostatine da cm 6

1 Dose di pasta frolla con o senza lattosio (trovate tutte le indicazioni QUA con lattosio e QUA senza lattosio) queste sono fatte con la Miscela per Pasta frolla Ori di Sicilia (che potete trovare QUA)
1 kg di crema di ricotta (trovate la ricetta QUA)
zucchero a velo q.b
gocce di cioccolata q.b.

PROCEDIMENTO

giovedì 7 novembre 2019

ricetta Simil Bagels senza glutine alle lenticchie

Questi miei simil Bagels senza glutine in realtà sono identici ai Bagels (panini a forma di anello spesso ricoperti di semi, di origine polacca) ma non sono stati calati nell'acqua bollente, per fretta, però sono venuti divinamente belli e soprattutto buoni. Ecco perché il nome Simil Bagels senza glutine: per correttezza rispetto alla ricetta originaria. La prossima volta però provo il passaggio in acqua e tolgo la voce simil ;) Probabilmente verranno più lucidi, ma più buoni non penso, perché più buoni di questi credo non ne esistano!!! Oggi ho usato solo la miscela per pane Nutrifree e ho aggiunto farina di lenticchie, ma voi potete usare un'altra farina al posto delle lenticchie, va bene anche semplice farina di riso o altra a vostro gusto. Mi sono piaciuti moltissimo, i Simil Bagels senza glutine, li trovo perfetti per una piccola ricorrenza o una qualsiasi altra occasione per stare a tavola in simpatia! Ideali semplici o farciti, in qualsiasi modo li offrirete i Simil Bagels senza glutine porteranno allegria e bellezza! 



INGREDIENTI per circa 15-16 simil Bagels senza glutine 

500 g miscela per pane senza glutine Nutrifree
50 g farina di lenticchie rosse o altra farina a vostra scelta, naturale
450 g acqua
3 g farina di semi di Guar
150 g lievito madre senza glutine di riso (ricetta QUA)*
1 g lievito di birra fresco (non indispensabile, allungare i tempi di lievitazione)
9 g sale
1 cucchiaino di miele di acacia
3 cucchiai di olio EVO
q.b. semi vari (sesamo, papavero, zucca)


* in alternativa al lievito madre:
- preparare una Biga con 1 g di lievito di birra fresco, 80 g di farina di riso e 70 g di acqua. Sciogliere il lievito nell'acqua, amalgamare con una forchetta la farina di riso, coprire con pellicola il tutto, e riporre in luogo fresco (sui 18-20 gradi) per 18 ore, ma se fa più caldo di 20 gradi solo per 15 ore, in estate avanzata solo 12 ore. Poi usare tutta la Biga matura al posto del lievito madre. 
- Se invece volete impastare direttamente, saltando la Biga, mettete 5 g di lievito di birra fresco e seguite le indicazioni, come tempi ci vorranno più o meno 4 ore e mezza ma dovrete regolarvi sempre guardando il volume del pane, le ore cambiano sempre in base alla temperatura e alla stagione. Senza lievito madre e senza Biga comunque il pane cambia, perchè meno ricco di fermenti, meno ricco di farina di riso, meno profumato. 



PROCEDIMENTO 

martedì 5 novembre 2019

ricetta Veneziana senza glutine veloce

Abbiamo un serio problema da affrontare, io e voi... la miscela per Grandi Lievitati Ori di Sicilia! E si perché, credetemi, una Veneziana senza glutine come questa (la Venenziana è un dolce natalizio milanese, una via di mezzo fra pandoro e panettone, glassato) è roba da alta pasticceria e il merito non è mio (magari!) ma della miscela, un semi preparato che si offre a mille ricette: Pandoro (fatto), Pandorini (fatti), Panettone (da fare!), Colomba (fatta), Veneziana senza glutine (fatta !!!) e prometto, questione di giorni, tante altre sorprese. Mi diverto: aggiungi burro, lima le uova ma anche, già provato con i piccoli pezzi, fai soste lunghe in frigo e credo, da provare, anche con lievito madre o Biga, datemi il tempo! Intanto, così com'è, questa Veneziana senza glutine mi ha incantato! Soffice come una nuvola, leggerissima, umida, morbida, profumata, burrosa, in poche parole magnifica! Ecco perché, confermo, noi abbiamo un problema: perché ora che ci hanno regalato (al momento che io sappia solo la ditta Ori di Sicilia è così avanti, ma magari in futuro ce ne saranno tante altre), il modo per prepararci in casa una Veneziana senza glutine come questa, per non dire il Pandoro o il Panettone, migliori di quelli glutinosi ... beh, non c'è più permesso lamentarci! Dobbiamo solo agire e prepararli ma sappiate che il paradiso celiaco, consentitemi questo divertissement, è ormai alla portata di tutti noi! Di là c'è ancora mezza Veneziana senza glutine, domani o dopodomani devo fare il Panettone, il Pandoro e i Pandorini li ho appena terminati ... o mi aiutate a sognare o fra poco scoppio! 




INGREDIENTI per 1 Veneziana da 1 kg (stampo per panettone basso, da 900 g, misure: diametro base cm 21, altezza cm 7)

500 g miscela per Grandi Lievitati Ori di Sicilia (in vendita online QUA)*
170 g acqua
100 g burro di ottima marca (da centrifuga tipo Lurpak, o Occelli, o bavarese)
20 g burro chiarificato tipo Inalpi (oppure altri 25 g di burro)
165 g uova (intere, senza guscio)
15 g tuorlo 
50 g cioccolata bianca (mista in gocce e scaglie, oppure tutta scaglie)
30 g zucchero
22 g lievito di birra fresco
10 g Malvasia o Rum
1 g sale

AROMI PER EMULSIONE AROMATICA
1 bacca di vaniglia (semi) + 1 bustina di vanillina + la scorza grattugiata di 1 limone biologico + 10 g miele + 20 g cioccolata bianca in scaglie o burro di cacao.

Sciogliere i 20 g di cioccolata bianca (o burro di cacao) a bagno maria o per pochi secondi nel microonde, amalgamarla con tutto il burro della ricetta (sia quello normale, 100 g, che quello chiarificato, 20 g) precedentemente ridotto in consistenza di pomata, unire i semi della bacca di vaniglia e la vanillina, oltre alla scorza del limone grattugiata e il miele, amalgamare bene il tutto e riporre in frigorifero per almeno 12-24 ore, ben coperto, Tirar fuori un'ora prima dell'impasto, per far tornare in consistenza pomatosa.

GLASSA DI COPERTURA
36 g albume + 100 g zucchero + 5 g farina di riso + 5 g amido di mais + 8 g olio di semi di arachide o riso + 35 g farina di mandorle (senza glutine, in mancanza frullare 35 g di mandorle pelate).

Preparare la Glassa almeno 24 ore prima (serve a farla diventare più omogenea e attaccarsi meglio in cottura): frullare tutti gli ingredienti assieme e conservarli in frigorifero, ben coperti, per almeno 24 ore. Tirarla fuori un'ora prima dell'utilizzo. 

Zucchero in granella per rivestimento finale

STAMPO

Pirottino di cartone rigido (meglio di cartone rigido, perchè quelli di carta sono troppo delicati) per panettone basso, capienza 900 g (cm 21 alla base, cm 7 di altezza)

NOTA: se non trovate un pirottino da 900 g come il mio, adeguate la quantità di impasto al vostro pirottino, considerando che dovrete versarvi il peso di impasto equivalente (quello dichiarato dalla ditta) aumentato del 10%, ad esempio: pirottino da 500 g, 550 g di impasto; pirottino da 750 g, 825 g di impasto; pirottino da 1 kg, 1,100 g di impasto.

* a fine post trovate tutte le indicazioni sull'acquisto e la composizione. Al momento non conosco sostituti a questo semi preparato




anche in versione mignon, da Colazione al Bar!




... ti presento i miei libri di cucina:

   

PROCEDIMENTO

lunedì 4 novembre 2019

ricetta "Linticchieddri" ... Bocconcini di pane senza glutine alle Lenticchie

Sono venuta a sapere dell'esistenza dei Linticchieddri (che in verità non sono dei bocconcini di pane senza glutine alle lenticchie, ma gli eredi di una piccola etnia nomade residente in Sicilia da secoli) circa dieci anni fa. Scena: Facoltà di Architettura di Agrigento, orario di lezione, revisione dei progetti di Corso di Architettura degli Interni: non capivo perché una mia allieva si rifiutasse di fare il rilievo, fondamentale per il suo esame, di un edificio in pieno centro storico nel suo paese d'origine, Favara. "No, un ci pozzu andare" (parlava un po' come i personaggi di Camilleri). E perché mai, le chiesi? Su mia insistenza, dopo essersi guardata dietro e pure davanti, si avvicinò e sottovoce mi disse ... "picchì ci su i Linticchieddri". "I chi?" Chiesi io, decisamente sopra tono mentre lei ancora più sottovoce ripeté imbarazzatissima "i Linticchieddri!". 
Io e il mio collega ci siamo guardati in faccia e, giuro, senza ritegno, siamo scoppiati a ridere! "E chi sarebbero 'sti linticchieddri?" le chiesi pensando si riferisse a qualche strano animale che si nutriva di lenticchie. "Genti piriculisi! Si tu camini sula t'assicutano! Un si sapi mai, megghiu starici luntani!". 
Ne presi atto ma insistetti sul compito e la studentessa preferì cambiare materia, pur di non passare in pieno giorno dal quartiere in cui vivevano, ghettizzati, gli eredi di una popolazione nomade di origini macedoni che pare abbia rubato per sfamarsi non ieri, ma nel lontano XVI secolo, una derrata di lenticchie dal Castello di Chiaromonte. Piccoli di statura, aggressivi e mangia lenticchie, ecco come dopo quattrocento anni me li ha descritti un futuro architetto, mio futuro collega. Dovrei ridere, ma su questo invece c'è poco da ridere... Però per sdrammatizzare e in solidarietà con i Linticchieddri di Favara, se mai mi leggessero un giorno, dedico loro questi deliziosi panini con farina di lenticchie: una piccola falange, compatta e unita, di deliziosi e variopinti bocconcini di pane senza glutine alle lenticchie, armati si! Ma di sola bontà! 



INGREDIENTI per circa 35-36 Bocconcini di pane senza glutine alle lenticchie

500 g miscela per pane senza glutine Nutrifree
50 g farina di lenticchie rosse
450 g acqua
3 g farina di semi di Guar
150 g lievito madre senza glutine di riso (ricetta QUA)*
1 g lievito di birra fresco (non indispensabile, allungare i tempi di lievitazione)
9 g sale
1 cucchiaino di miele di acacia
3 cucchiai di olio EVO
q.b. semi vari (sesamo, papavero, zucca)


* in alternativa al lievito madre:
- preparare una Biga con 1 g di lievito di birra fresco, 80 g di farina di riso e 70 g di acqua. Sciogliere il lievito nell'acqua, amalgamare con una forchetta la farina di riso, coprire con pellicola il tutto, e riporre in luogo fresco (sui 18-20 gradi) per 18 ore, ma se fa più caldo di 20 gradi solo per 15 ore, in estate avanzata solo 12 ore. Poi usare tutta la Biga matura al posto del lievito madre. 
- Se invece volete impastare direttamente, saltando la Biga, mettete 5 g di lievito di birra fresco e seguite le indicazioni, come tempi ci vorranno più o meno 4 ore e mezza ma dovrete regolarvi sempre guardando il volume del pane, le ore cambiano sempre in base alla temperatura e alla stagione. Senza lievito madre e senza Biga comunque il pane cambia, perchè meno ricco di fermenti, meno ricco di farina di riso, meno profumato. 


PROCEDIMENTO per 35-36 Bocconcini di pane senza glutine alle lenticchie

sabato 2 novembre 2019

ricetta Pane veloce senza glutine metodo svuota sacchetti

Pronti in circa 2 ore di lievitazione

Preparo spesso il Pane veloce senza glutine, anche cambiando le miscele, e con questo metodo della doppia lievitazione controllo perfettamente la riuscita. Non avevo ancora provato a fare il Pane veloce senza glutine col metodo svuota sacchetti, di cui vi ho già parlato in passato. Consiste nel calcolare l'idratazione in base alle varie miscele utilizzate, adottando per ciascuna di esse la percentuale indicata nella confezione. Funziona sempre ed è indolore. Facile e sicuro, e quando si fa un pane veloce senza glutine è quasi sempre scontato che si vuol andare sul sicuro, perché o ci siamo dimenticati di comprarlo (non io, io non lo compro mai, io mi dimentico di avere la scorta esaurita!) o abbiamo ospiti improvvisi, magari di domenica mattina, o inviti improvvisi e comunque non si ha tempo di seguire lente e complicate lievitazioni. Ecco, in questo caso un Pane veloce senza glutine con metodo svuota sacchetti risolve la vita! Almeno per un giorno!!!
Trovate le indicazioni su quanta acqua mettere in base alle miscele che userete voi in questo link QUA





INGREDIENTI per 6 Filoni di pane veloce senza glutine svuota sacchetti

535 g miscela per pane Emra Food (idratare al 100-102%)
180 g miscela Revolution (idratare al 60%)
115 g miscela per pane e pizza Caputo (idratare al 80%)
40 g farina di grano saraceno (idratare al 80%)
30 g farina di quinoa (idratare al 80%)
(totale 900 g di farine miste)

800 g acqua totale (calcolata in base alle percentuali suddette seguendo il metodo scritto QUA)

25 g di lievito di birra fresco (diminuire in base ai tempi disponibili, trovate il metodo per calcolare il lievito per ottenere il pane veloce in due ore in base alla stagione in questo link QUA)
18 g sale
2 cucchiaini di miele di acacia
5 cucchiai di olio EVO

... ti presento i miei libri di cucina:

   

PROCEDIMENTO

ricetta Metodo pane veloce e Metodo svuota sacchetti senza glutine

Metodo pane veloce e svuota sacchetti

Prendete tutte le miscele per pane senza glutine che avete a casa, pesatele una per volta e per ciascuna di esse calcolate l’idratazione in base alla tabella (percentuale minima), sommate i vari pesi ed avrete la giusta quantità di acqua per procedere con l’impasto. Considerate che la farine naturali vanno idratate all’80% e che per restare in sicurezza è bene che esse non superino il 10% della farina totale (ad esempio su mezzo chilo di farine miste, 50 g di naturali e 450 g di miscele industriali).
Una volta pesate farine e acqua, considerate che come lievito per avere il pane pronto in tre ore circa dovrete metterne dai 15 g ogni mezzo chilo di farine in inverno (T interna 18-20 gradi) ai 10 g in primavera/estate (T interna maggiore di 23 gradi, l’autunno poveretto non fa testo in questi conteggi perché o fa caldo o fa freddo e lo si assimila ad una delle altre due stagioni limitrofe 😂). L’importante come sempre è capire il ragionamento del metodo e seguire visivamente l’impasto perché al raddoppio o al quasi raddoppio va formato e dopo massimo un’ora (nel mentre scaldate il forno) va infornato.
Miele o zucchero e olio sono facoltativi, rendono crosta e mollica più gustose ma anche senza il pane lievita egualmente. Se come me li volete mettere dovrete considerare un cucchiaino di miele o zucchero e due o tre cucchiai di olio ogni mezzo chilo di farine.
Il sale invece ci vuole, perché negli impasti veloci la sua presenza inibisce la formazione delle muffe. Ne basta un cucchiaino ogni mezzo chilo di farine.
Una volta calcolati gli ingredienti in base a gusti personali e disponibilità della dispensa, si procede all’impasto.
Questo metodo in particolare è così strutturato:
  • Impasto
  • Prima lievitazione in massa sino al “quasi raddoppio “ (circa 50 minuti a 23-24 gradi)
  • Formatura
  • Seconda lievitazione sino “quasi al raddoppio “ (circa altri 60 minuti a t.a.)
Oppure:
  • Impasto
  • Prima lievitazione in massa sino al raddoppio (circa 70 minuti a 23-24 gradi)
  • Formatura con parziale smontaggio
  • Seconda lievitazione sino “quasi al raddoppio “ (circa altri 40 minuti a t.a.)

I minuti sono indicativi, l’impasto va sempre guardato perché solo l’occhio attento e allenato consente la riuscita dei prodotti da forno.

Attenzioni particolari:
  • Accendere sempre il forno in tempo (almeno 40-60 minuti prima) per averlo sempre pronto al bisogno
  • Nel caso si debbano fare più infornate riporre il pane in eccesso in frigorifero subito dopo la formatura per rallentare la seconda lievitazione (meglio sprecare un poco di energia elettrica in più che non gettare l’impasto perché collassato)
  • Non trascurare il ruolo della temperatura nella lievitazione dell’impasto (non è il tempo il vostro riferimento, ma piuttosto è l’aumento del volume dell’impasto a dettare legge!)
  • Altro dettaglio particolare a cui tengo molto: trattate i vostri impasti con amore! Questo significa che se devono lievitare in massa non bisogna scaraventarli dentro un contenitore e via! Intanto il contenitore va trattato per evitare che l’impasto vi si attacchi (quindi olio o farina, in base a come deciderete di lavorare questo impasto che è comunque un impasto duro. Io pertanto suggerisco mani unte e contenitore unto), poi l’impasto va lavorato con le mani o meglio con una spatolina di silicone unta a sua volta, perché la massa deve essere liscia, compatta, e deve avere una forma sempre regolare, che sia rotonda a palla oppure livellata, nel caso ad esempio si scelga di riempire un contenitore con pareti dritte e trasparenti per leggere la crescita dell’impasto (con questo metodo io faccio i filoni).

Resta fermo il principio che, in caso si disponga di più tempo, si può ridurre il lievito alla quantità desiderata, si può anche impastare con lievito madre (nelle dosi comunemente utilizzate senza alterare gli altri ingredienti. Unica attenzione va posta alla quantità di farine naturali che ovviamente con la presenza del lievito madre sono già assicurate e nel caso superino il 10% delle farine totali a mio parere è necessaria l’aggiunta di un grammo di guar o mezzo grammo di xantano ogni 50 g di naturali oltre i primi 50g). Si può anche impastare con la biga (prelevando il 20% di farine totali per fare la biga, impastandole velocemente con l’ 1% di ldb fresco - ogni 100 g di farina destinata alla biga considerare 1 g di ldb fresco - e idratando con il 20% dell’acqua totale calcolata. Per i tempi di maturazione della biga si veda al paragrafo dedicato).

Con questo metodo e con lo stesso impasto si possono realizzare contemporaneamente più tipi di pane: panini, filoni e pagnotte.
Per i panini e le pagnotte si consiglia di scegliere la prima opzione con lievitazione in massa sino al quasi raddoppio, formatura e seconda lievitazione. Per i filoni si può spingere la prima lievitazione al raddoppio per poi procedere con formatura (con parziale smontaggio) e ultima più breve lievitazione. Le possibili varianti nelle forme e procedure pur restando nella logica del metodo sono infinite.

Circa la cottura

Si consiglia sempre l’uso della pietra refrattaria, posta a circa 10 cm dal fondo del forno, ed una modalità statica a 250 gradi per i primi 15-20 minuti, da ridurre successivamente a 200 gradi sino anche a 180 gradi, passando in modalità ventilata per ottenere una crosta più dura e croccante. I pezzi piccoli cuociono in circa 25-30 minuti, quelli più grandi dai 30 ai 40-45 e oltre in base alla pezzatura.
Il vapore durante i primi 10 minuti si cottura aumenta il volume del prodotto conferendo maggiore lucidità alla crosta.


Confermo la validità di questo mio metodo per fare il pane veloce senza glutine e ottenere una pane fragrante, croccante, asciutto e ben alveolato, ovviamente in base alla qualità delle miscele utilizzate (questo sta a chi le sceglie) in pochissimo tempo. Confermo anche la validità di questo semplice metodo per calcolare la giusta quantità di acqua per impastare molte miscele diverse improvvisando. Se volete un esempio di ricetta in cui adopero entrambi i metodi, eccolo QUA


METODO PANE VELOCE A DOPPIA LIEVITAZIONE

Per avere il pane pronto in due ore circa. 

QUANTO LIEVITO METTERE
Per 100 g di miscela usata, utilizzare 2,5 g di lievito di birra fresco (in primavera/autunno), da ridurre a 1,5-2 g in estate e aumentare a 3 g in inverno inoltrato.

QUANTO TEMPO FAR LIEVITARE
metodo 1:
prima lievitazione sino al "quasi raddoppio": 
far lievitare tutto l'impasto in ciotola o contenitore unto con molto olio per 45-50 minuti a 23-24°C (in forno spento con luci accese in autunno/inverno, in estate il forno non si usa, non ha senso, fa più caldo a temperatura ambiente e pertanto si lascia a t.a.) sino a che non si alzi di circa 1 cm o 2 al massimo, non far raddoppiare assolutamente! 
seconda lievitazione: formare i pani ma senza smontare l'impasto, semplicemente tagliandolo in più pezzi e arrotondando o allungando o arrotolando ogni parte, in base alla forma che dovete dare. Quindi fare lievitare sino al raddoppio per altri 50 minuti circa, e nel frattempo accendere il forno e farlo scaldare per tutto il tempo della seconda lievitazione. Ecco, io lo faccio sempre così quando ho fretta, funziona alla grande! 
metodo 2: 
prima lievitazione sino al raddoppio:
far lievitare l'impasto in un contenitore rettangolare con pareti trasparenti e dritte, ben unto. Livellare bene l'impasto e segnare una tacca, in modo che al raddoppio preciso potete passare alla successiva formatura. Lasciare lievitare per circa 60-70 minuti a 23-24°C  (in forno spento con luci accese in autunno/inverno, in estate il forno non si usa, non ha senso, fa più caldo a temperatura ambiente e pertanto si lascia a t.a.) 
seconda lievitazione: al raddoppio formare il pane smontandolo leggermente (senza esagerare, basta stagliare e formare stringendo e rollando sul piano). Attendere altri 40 minuti circa che riparta la lievitazione quindi infornare.

QUANTO TEMPO E A CHE TEMPERATURA CUOCERE
Ovviamente a secondo se sono pagnotte, filoni, panini, bocconcini o altro cambiano la temperatura del forno e i tempi di cottura: in linea di massima (variabile da ricetta a ricetta, da miscela a miscela, da forno a forno):
i panini cuociono a circa 225°C statico per circa 25-30 minuti 
i filoni a 250°C statico da abbassare a 200°C a metà cottura per circa 35 minuti
le pagnotte da 500 g di impasto a 250°C statico da abbassare a 200°C a metà cottura per circa 45 minuti. 
Passare a ventilato per circa gli ultimi 10 minuti di cottura per avere una crosta più asciutta e croccante. Queste sono indicazioni generali da prendere con le pinze. 
L'uso della pietra refrattaria fa ottenere un pane migliore, più asciutto, che non brucia sotto, più voluminoso. 


METODO SVUOTA SACCHETTI, QUANTA ACQUA METTERE

Se avete molte miscele aperte, pacchetti smezzati, magari di poca entità, e volete svuotarli fate così: pesate ogni singola miscela e appuntatevi il peso in un foglietto di carta, nel frattempo accumulate quelle pesate in un'unica ciotola. Appena terminato, con la calcolatrice alla mano calcolate per ogni miscela pesata la quantità di acqua corrispondente, usando la percentuale indicata nella confezione. Se ad esempio per 500 g di una miscela X l'acqua suggerita per fare il pane (normale, non in cassetta) è 400 g, allora la percentuale di idratazione di questa miscela è l'80% (se non avete idea di come calcolare la % partendo dalla quantità di acqua indicata, fate così: moltiplicate per 100 il peso dell'acqua e dividete il risultato per il peso della farina. Esempio di prima: 400x100/500= 80 ovvero la percentuale di acqua suggerita rispetto alla farina utilizzata). Voi dovrete per questa miscela calcolare l'80% del peso utilizzato e saprete quanta acqua mettere. 
Ad esempio: su 140 g della miscela X, da idratare secondo le indicazioni della Ditta all'80% la quantità di acqua da pesare sarebbe di 112 g. 
Procedete con tutte le miscele usate e la somma vi darà la giusta idratazione per impastare. Così potrete mischiare tutte le miscele che avete senza dover per forza attenervi ad un peso indicato e sapere esattamente quanta acqua mettere. 

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