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martedì 5 maggio 2015

Mafaldine mediterranee





Mafaldine vellutate alle mandorle, fave e alici ... al Rum!
È un piatto molto raffinato e ricco di contrasti: l’armonia fra il profumo del finocchietto di montagna, la dolcezza delle mandorle e la delicata personalità delle fave fresche crea un perfetto contrappunto con il sapore deciso e inebriante del pesce azzurro del nostro Mar Mediterraneo, sfumato dalle note tropicali del Rum (nella cucinadibimbapimba la contaminazione è la prassi). Da provare! E poi è di facile e veloce esecuzione!



Ingredienti per due porzioni
140/150 g di Mafaldine (o Reginette, io ho usato quelle senza glutine trafilate al bronzo della marca Garofalo, che si trova normalmente nei supermercati a buon mercato ed è anche buona), 160 g di fave fresche già sgranate, 12 mandorle pelate, un rametto di finocchietto selvatico (se pulito una manciata), un cipollotto scalogno, olio evo q.b., 12 alici fresche deliscate e aperte a libro, noce moscata (una grattatina), pepe nero (una spolverata), peperoncino piccante (una spolverata), zafferano (1/4 di bustina), latte q.b. (poco, circa ¼ di litro), menta fresca dieci foglioline più quelle per la decorazione del piatto, 10 pomodorini ciliegia, 1 spicchio d’aglio, vino bianco secco una tazzina da caffè, Rum (una spruzzata … abbondantina).
Tempo di esecuzione: 30 minuti circa, più la cottura della pasta.




Procedimento
Tritate lo scalogno e soffriggetelo in olio evo e acqua (per ammorbidirlo), poi aggiungete il finocchietto selvatico tritato, le fave fresche, salate, pepate e cuocete (coperto) per circa dieci minuti, aggiungendo di tanto in tanto acqua calda (un filo), quando quella della verdura si asciuga. Frullate il tutto assieme alle mandorle e ad un poco di latte. Mettete la vellutata in un tegamino e aggiustatela di sale e pepe, aggiungendovi la noce moscata, lo zafferano e tanto latte quanto basta per mantenerla morbida e fluida. Conservatela calda o riscaldatela al momento opportuno. 



Nel frattempo tagliate i ciliegini a cubetti, togliendo i semini interni, e soffriggeteli in un padellino con uno spicchio d’aglio (tagliato in tre pezzi, da togliere successivamente) e olio evo. Saltateli qualche secondo appena e disponete sopra le alici. Salate, aggiungete del peperoncino e sfumate col vino bianco. Cercate di girare le alici il meno possibile col cucchiaio di legno (io le ho saltate, come fanno i veri cuochi!), per evitare di romperle (se non ci riuscite, scuotete la padella e giratele con delicatezza). Cuocetele per pochi minuti, aggiungendo un filo d’acqua calda se si asciugano. Sfumate con una bella spruzzata abbondante di Rum, lasciate evaporare qualche secondo e poi spezzettate sopra la menta fresca, scuotete ancora il tutto e spegnete. Mantenetele calde (coprite e poi riscaldatele all’ultimo momento, eventualmente allungando il sugo con un cucchiaio di acqua calda).



A questo punto cuocete le mafaldine, lasciandole al dente, poi mettetele in padella con un poco di latte, a fuoco alto, mantecate e versatevi sopra un mestolo della vellutata, ben calda e fluida (se si asciuga nel frattempo aggiungete sempre un po di liquido caldo, acqua o latte che sia). Maneggiate per un minuto in padella e quando la pasta sarà ben amalgamata al sugo, spegnete e riponetene metà dentro un coppapasta delle dimensioni circa di cm 13 di diametro per 4 di altezza, compattatela col cucchiaio e colateci sopra un poco della vellutata (sempre calda e fluida), distribuendola velocemente col cucchiaio. 



Adagiatevi sopra metà delle alici (che avrete riportato alla giusta temperatura) con il sugo dei pomodorini, sfilate il coppapasta e preparate il secondo piatto. Decorate con della menta fresca e servite subito.




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