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giovedì 8 ottobre 2015

profumo d'Autunno ... "cenetta tutto in uno" n° 7

Rotolini di lasagne con zucca, rondelle di salsiccia e petali di melanzane arrosto

Questa sera avevo pochi ingredienti, ma molto particolari. 


cenetta 'tutto in uno' n° 7

'cenetta tutto in uno' n° 7





Cosa avevano di speciale? Niente! Che non li avevo mai visti assieme!
Salsiccia, zucca rossa, melanzane, scalogno e tenerumi. Li ho guardati, li ho fotografati ...


cenetta 'tutto in uno' n° 7


e poi ... non sapendo ancora che farne, ho iniziato a cucinarli...

Rollò di pasta con zucca e salsiccia alla curcuma

rollò di pasta con zucca e salsiccia
rollò di pasta con zucca e salsiccia




Pochi gli ingredienti, ma buoni! Zucca rossa, salsiccia, verdura fresca e un tocco di curcuma... Devo dire che alle sei del pomeriggio, quando ho iniziato a cucinare, non avevo ancora la benché minima idea di cosa ne sarebbe potuto venir fuori. Pian piano, dopo qualche interminabile minuto di imbarazzo e di panico... l’immagine finale ha iniziato a far capolino nella mia mente. Sono una visionaria, lo so!
Sono andata nell’orto a raccogliere tre foglie di tenerumi e poi ho dato il via alle danze.
Poiché stavo inventando da zero, ho perso più di un’ora per terminare. Ma se dovessi rifarli, seguendo la ricetta che sto per darvi, credo che in mezz’ora al massimo sarebbe tutto pronto. Certo, in proporzione alla quantità di porzioni da preparare, bisognerebbe rivedere i tempi. Io ho preparato come al solito per due.

Ingredienti per due porzioni

250 di polpa di zucca rossa, 80/100 g di salsiccia (un nodo), un cipollotto scalogno, tre fogli di pasta (io ho usato le Lasagne senza glutine Le Veneziane, senza uovo. Comodissime! Certo, se avete il tempo di farvi la pasta fresca...), latte intero q.b. (sui 150 g), fecola di patate circa un cucchiaio, parmigiano grattugiato un cucchiaio più quello per gratinare (il formaggio si può non mettere, in questo caso aumentate il sale nel condimento), un cucchiaino da caffè raso di curcuma in polvere, due foglie di salvia (più quelle per decorare i piatti), peperoncino piccante, tre foglie di tenerumi tenere e grandi (sostituibili con verza o bieta a grossa foglia), olio evo, una spolverata di pangrattato (senza glutine per i celiaci), qualche filo di erba cipollina (io ho usato gli steli dello scalogno, tagliandoli molto sottili. Servono per legare i rotolini).

Procedimento

Tritate lo scalogno (la parte tenera) e soffriggetelo in acqua e olio evo, sino a farlo ammorbidire, poi aggiungete la zucca tagliata a dadetti di 1 cm circa e fatela cucinare per una decina di minuti. Deve diventare morbida. Aggiungete acqua calda all’occorrenza. Salatela, ma per definire la sapidità bisogna aspettare di aggiungere tutti gli ingredienti.
Dopo dieci minuti, fate asciugare bene i liquidi e aggiungete la salsiccia, privata di budello e spappolata. Fatela rosolare e poi cuocetela assieme alla zucca per qualche minuto, girandola spesso. Unite il latte e la fecola, nella quantità indicata, e fate addensare il tutto a fuoco basso. Aromatizzate con la curcuma, il peperoncino e le due foglie di salvia tritate. Unite il parmigiano grattugiato e spegnete. La consistenza deve essere cremosa.
A questo punto sbollentate le foglie di tenerumi in acqua salata per una decina di secondi, giusto il tempo di farle ammorbidire (se usate la verza ci vorrà un po’ più di tempo, per le biete dipende dalla consistenza della foglia), poi fatele scolare per bene e, nel frattempo, nella stessa acqua cuocete i fogli di lasagne, per cinque o sei minuti (devono diventare morbidi e elastici, ma non cotti del tutto. Quando li tagliamo a metà, dobbiamo vedere il cuore ancora duretto, proprio come quando si lascia la pasta un po' troppo al dente! Se utilizzate pasta fresca, ovviamente, passate alla fase successiva). Quindi scolate anche questi, fateli intiepidire e tagliateli a metà per il verso lungo.

rollò di pasta con zucca e salsiccia


Sistemate sopra metà foglia di tenerume un poco del ripieno di crema di zucca e salsiccia, poi mezza lasagna e su questa un cucchiaio del ripieno. Arrotolatela senza schiacciarla (per non far uscire il condimento) e rivoltate i lembi sporgenti della foglia di verdura verso il basso del rotolino. Sigillatelo con un filo di erba cipollina e sistematelo in una pirofila unta d’olio evo. Dopo aver formato tutti i rotoli, riempite la parte superiore col condimento rimasto, ungete con un filo d’olio evo, spolverate con del pangrattato misto a parmigiano, distribuite qualche goccia di latte sopra ogni rotolino e infornate per 15 minuti a 200/220° (dipende dal forno), sino a gratinatura.

Servite caldi, decorando con salvia fresca e una fettina di zucca rossa arrostita.
Sono leggerissimi e morbidi morbidi (a dispetto della consistenza tenace, tipica delle lasagne senza glutine)! Il sapore vi inebrierà di contrasti fra dolce e salato, aromi e spezie ... dovete provarli!

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rollò di pasta con zucca e salsiccia

rollò di pasta con zucca e salsiccia






Con questa ricetta partecipo alla Raccolta "L'Orto del bimbo intollerante" 
del mese di Ottobre 2015




martedì 6 ottobre 2015

Timballino Shirataki alla salvia

ricetta light & delicious  n°5                           . calorie a porzione 218 .

Continuo le contaminazioni geografico-gastronomiche! Stasera infatti ne lacucinadibimbapimba il Giappone abbraccia la cucina siciliana, quella povera, vegetariana, decisamente casalinga.

Shirataki di Konjac gratinati con verdure stufate e pesto di salvia

Shirataki di Konjac gratinati con verdure stufate e pesto di salvia


Stavo preparando uno stufato di verdure dell’orto e ho ricordato di avere in dispensa una busta di Shirataki, di quelli già pronti. A quel punto mi è venuta l’idea di fare dei timballini gratinati con il pangrattato e il formaggio, non sapevo se avrebbero tenuto la forma, ma si sono comportati proprio come dei bucatini! Si amalgamano molto bene al condimento e lo assorbono a meraviglia. Insomma, che dire, viva il Giappone e viva il Konjac, con le sue sole 7 calorie ogni 100 g di pasta pronta!!! 

Naturalmente senza glutine!!!

Shirataki di Konjac gratinati con verdure stufate e pesto di salvia


Ingredienti per tre porzioni

200 g di shirataki di Konjak (di quelli pronti)

lunedì 5 ottobre 2015

Polenta al Capone

Devo dirvi un segreto: ieri sera mi è venuta l’idea di provare a cucinare la polenta come base per una zuppetta di pesce Capone (in realtà è lo stesso condimento che preparo per i bucatini). Non volevo mangiare pasta, avevo desiderio di novità!
Insomma, ho pensato alla polenta come una sorta di CousCous, una base semplice e neutra che accompagnasse questo meraviglioso e gustosissimo pesce povero, azzurro, buono!!!
L’ho cotta come da prescrizione (io, essendo ‘terrona’, uso la precotta e mi sbrigo subito! Voi fate come credete, certo quella tradizionale è più buona, però non si prepara in 8 minuti!), l’ho aromatizzata con menta fresca e ho usato del brodo di pesce al posto dell’acqua (una parte, diciamo metà, anche meno)… poi l’ho fatta rassodare, così da assumere una forma regolare e infine l’ho affettata e tostata in padella. Questo per poter essere pronta al momento opportuno, senza dipendere dalla preparazione della polenta, che indurisce subito e non si può più dividere.
Tutto qua. Facile no? Non ho alcun dubbio, è un piatto squisito, può tranquillamente sostituire il CousCous e fare la sua bellissima figura! Che sapore! E poi si presenta anche bene.



Ingredienti per 5/6 porzioni

Un Capone di circa Kg 1,2, cotto secondo la ricetta dei "Bucatini al sugo di Capone" (cliccate QUA per leggere gli ingredienti e le modalità di preparazione. Unica differenza, i pezzetti di Capone possono essere tagliati un po’ più grandi della ricetta originale, diciamo di circa 3 cm)
Polenta precotta 250 g
Olio evo q.b.
Menta fresca un mazzetto con circa 15 foglioline
Timo, menta e elicriso (se l’avete) per la decorazione del piatto
Peperoncino piccante e/o pepe nero
Pangrattato tostato (senza glutine per i celiaci), q.b. per guarnizione finale

domenica 4 ottobre 2015

Pan speziato di zucca

ricetta light & delicious  n°4                           . calorie a porzione ...  .

Arriva l’autunno, arriva finalmente anche un po’ di fresco, la campagna offre nuovi frutti, fra cui la bellissima e coreografica zucca rossa, che si offre a mille interpretazioni culinarie... anche per farne un dolce rustico e leggero, come questo PAN SPEZIATO DI ZUCCA... senza glutine, senza burro, senza latte



Io nel passato non l’ho utilizzata spesso, poiché, essendo molto dolce, nei risotti o nei primi piatti in genere richiede la presenza del formaggio… e con la mia dolce metà che non lo mangia, ecco… mi trovo sempre in forte imbarazzo. La zucca rossa mi piace in agrodolce, fritta… una meraviglia, presto la preparerò… ma ieri ne avevo comprato un bel pezzetto e non avevo voglia di friggere… volevo fare un dolce!
Ho trovato quindi questa meravigliosa ricetta, e mi ha detto bene. Ovviamente dovevo ‘sglutinarla’, per ovvi motivi, ma le farine per dolci lievitati Dalla Giovanna mi sono venute incontro, senza deludermi, come sempre! Essendo molto indicate per dolci a lunga lievitazione come panettone e colomba pasquale, ho pensato che di fronte ad un pane dolce come questo, molto più semplice e veloce, ma che al palato dovrebbe somigliare ai dolci festivi, queste farine fossero quelle giuste. E in effetti lo sono. Dopo 24 ore il dolce è ancora morbidissimo, soffice, umido al punto giusto. Insomma, perfetto! Nessuno direbbe che è gluten free! Fidatevi di una non celiaca che sino a poco fa ha mangiato anche una bella fetta di torta con le pere (di mia sorella), assolutamente piena di glutine e quindi morbidissima ed elastica. Come questo pan speziato!
È un dolce che definir profumato è dir poco! Per gli amanti dei sapori decisi, ma leggeri, delle essenze orientali e rinfrescanti! La quantità delle spezie che ho utilizzato, a mio avviso, è abbondante, ma è molto meno di quella indicata nella ricetta originale, che ho tratto dalla mia Enciclopedia della Cucina. Se volete, potete quindi aumentare o ridurre il loro peso, a seconda dei vostri gusti. Per me, così è perfetto!  

Ecco la ricetta…

martedì 29 settembre 2015

“Setteveli” … salata

Conoscete la famosa torta Setteveli di Palermo? 
Oggi la facciamo noi, ma salata! E con che cosa? Ma con le lenticchie, le melanzane e i ceci! ... e così diciamo addio alle (tante) calorie!!!

ricetta light & delicious  n°3                           . calorie a porzione 406 .

Setteveli salata

Setteveli salata




la mia Setteveli è a strati, sette come la torta, ed ha il colore del cioccolato! E, dettaglio importante, la base è croccante come l'originale!

Ingredienti per 4 tortine

12/16 mini crespelle di ceci (per la ricetta cliccate QUA), delle dimensioni di cm 7 e 9 (utilizzate due coppapasta delle stesse dimensioni, come in foto), 120 g di lenticchie, mezza cipolla bionda piccola, due piccole melanzane nostrane (lunghe), ma anche tunisine, olio evo q.b., parmigiano grattugiato q.b., due cucchiaiate di formaggio cremoso tipo Philadelphia o simili (io Latticello), latte q.b. (poco), pangrattato (senza glutine per i celiaci) q.b.

Setteveli salata

Setteveli salata
Procedimento

Cucinate le lenticchie con la cipolla (io nella pentola a pressione, con 350 cl di acqua, per 25 minuti). Poi frullatele, aggiungendo il sale, l’olio evo e un po’ di latte, sino ad ottenere la consistenza di un purè morbido.
Nel frattempo ...

lunedì 28 settembre 2015

Croccanti Saint Jacques con sautè di vongole su vellutata di fave

croccanti Saint Jacques con vongole...

croccanti Saint Jacques con vongole...

croccanti Saint Jacques con vongole...
Antipasto delizioso, raffinato, di sicuro effetto. Non è difficile, basta organizzarsi. Vi do una dritta. Per realizzare le conchiglie di pasta matta, basta preparare la pasta matta prima, anche uno o due giorni, e tenerla in frigorifero. Si mantiene perfettamente. Per il resto non c’è nessuna difficoltà. Dovrete cuocere le vongole...

domenica 27 settembre 2015

Vellutata di fave e patate per antipasti di pesce


Ingredienti
120 g di fave (fresche), una patata piccola (tagliata a dadetti), mezzo cipollotto scalogno, un limone, menta, basilico e prezzemolo (qualche fogliolina), capperi (10), elicriso (se disponibile), salsa di soia (Tamari per i celiaci), tabasco verde (o rosso), panna da cucina o crema di riso q.b.

eliche al bacon

Eliche al bacon senza glutine

Eliche al bacon senza glutine
Eliche al bacon senza glutine

Cosa non si fa con la pasta matta!
Oggi l’aperitivo, ieri l’antipasto (Croccanti Saint Jacques con vongole in salsa di fave, domani pubblico il post), l’altro ieri il primo piatto (Gnocchetti al ragù in conchiglia croccante) … e chissà domani! E dire che sto facendo tutto...

sabato 26 settembre 2015

Croccanti Saint Jacques di pasta matta!


Divertenti coppette di pasta matta, a forma di conchiglia di San Giacomo, adatte per servire primi piatti, antipasti, insalate ma anche dessert al cucchiaio.
Dovete solo preparare la pasta matta, che poi si fa in un battibaleno. Io l’avevo preparata due giorni fa, poi per motivi vari non ho potuto utilizzarla e stasera mi è venuta l’idea di foderarci le conchiglie Saint Jacques, con le quali ieri avevo fatto le madeleine.
Il risultato è stato ottimo. Rimangono in forma e consentono di presentare in tavola primi piatti anche ordinari, come gli gnocchetti al ragù, lasciando di stucco i commensali. E la base croccante è deliziosa da mangiare, una volta che si è insaporita con il condimento utilizzato.
Adesso vi scrivo il link alla ricetta della pasta matta, che è questo QUA. Rispetto alla ricetta originaria, ho cambiato ...

Gnocchetti al ragù in conchiglia croccante

gnocchetti al ragù in conchiglia Saint Jacques

gnocchetti al ragù in conchiglia Saint Jacques

Ingredienti
Una conchiglia Saint Jacques di pasta matta (senza glutine per i celiaci) a porzione, 35 g di gnocchetti sardi (senza glutine per i celiaci) a porzione, circa tre cucchiai di ragù alla bolognese a porzione, parmigiano grattugiato q.b., un cucchiaio di ricotta fresca (pecora o mucca) a porzione, olio evo e peperoncino piccante q.b. Tutto qua! 
Preparazione

venerdì 25 settembre 2015

Madeleine Saint Jacques e mignon

Madeleine Saint Jacques alle pesche


Madeleine Saint Jacques alle pesche
oppure mignon, per il Tea con le amiche...

Madeleine mignon

Madeleine mignon
La ricetta originale l’ho tratta dalla mia enciclopedia di cucina, alla voce Madeleine al limone. Io ho utilizzato farine senza glutine, ma sostanzialmente è rimasta invariata, eccetto per i tempi di cottura e, ovviamente, per le dimensioni e forme, che ormai avrete visto in fotografia.
Tutto nasce per una divertente chiacchierata di gruppo fra celiache, dove ciascuna ha postato le sue meravigliose madeleine, tutte differenti di colore, misura e sapore! Non potevo esimermi dal provarle anche io, così oggi ho girato mezza città, mentre il composto raffreddava in frigorifero, e alla fine mi sono dovuta accontentare di questo stampo in silicone rosa, carinissimo, con forme piccoline, di circa 2x4 cm, che si adattano benissimo all’ora del tea con le amiche, per l’appunto. Con le dosi che vi darò ne vengono fuori circa 80. Un bel numero no?
Poi però, non contenta, ho buttato l’occhio mio, sempre indiscreto, su quelle quattro conchiglie Saint Jacques, che da qualche giorno aspettavano in trepidante attesa di essere utilizzate, ma per cose serie, mica per ospitare una semplice insalata di mare… e là mi è venuta l’ispirazione!
Quale miglior forma per una madeleine, che altro non è che la stilizzazione di una conchiglia, se non la Saint Jacques, la conchiglia di San Giacomo tanto cara ai pellegrini cristiani e che molto probabilmente ha ispirato la prima madaleine della storia?
Ed ecco la ricetta…

mercoledì 23 settembre 2015

Filetto al profumo d’estate

ricetta light & delicious  n°2                           . calorie a porzione 509 .


Copio questa ricetta da Lucia Garrone, la quale l’ha pubblicata nel volume di Luglio 2000 della rivista Buon Appetito.
Mi è sembrata interessante perché è semplice e abbastanza leggera (ho sostituito il burro con l'olio evo ovviamente!), pur essendo un piatto completo e decisamente soddisfacente, anche in termini di 'sazietà'! In sintonia con la dieta intrapresa appena due giorni addietro. Ho aumentato la quantità di carne, voi se credete potete anche ridurre il peso e, di conseguenza, le calorie finali.


Contiene una buona dose di proteine, un po’ di frutta fresca, pochissimo formaggio e un filo d’olio evo. Insomma, rientra perfettamente...

Cialdine di parmigiano (o pecorino)

Sono semplicissime da realizzare e molto carine da servire come stuzzichino, assieme agli aperitivi, o come contorno a dei coreografici secondi piatti...



Con l’aiuto di un coppapasta della forma che preferite, spolverate sopra un disco di carta da forno del formaggio grattugiato (parmigiano o pecorino) nello spessore di circa un paio di mm (ce ne vogliono circa 5 g per una cialdina di circa 5 cm di diametro), distribuiteci dentro, se preferite, semi di sesamo o di papavero. 



Quindi sfilate il coppapasta e facendo attenzione durante gli spostamenti (!) passate al microonde per circa due minuti (dipende dal formaggio e dal forno), controllando che si fonda il formaggio, ma che non si colori. 



Uscite, fate intiepidire un minuto o due e poi staccate le cialdine con una spatola di acciaio e riponetele ad indurire sopra una gratella di acciaio.



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martedì 22 settembre 2015

sformatini di Pasta con le sarde... per rimanere in tema

Avete conservato del finocchietto selvatico nel freezer, questa primavera? 
Io si! Aspettavo che venisse mio zio dalla California, ma poiché il suo viaggio purtroppo è stato rimandato a data da stabilire... la pasta con le sarde ce la siamo fatta noi! 






Sono delle mini porzioni con, in proporzione, più condimento che pasta. Quindi, a mio avviso, sono più buone! Per la preparazione del sugo, seguite le indicazioni della ricetta, che trovate QUA (“Pasta con le sarde”), e...

versione con bucatini e in stampi mono uso in alluminio


considerate che con quelle dosi ci verranno circa 4 timballini da 30 g di pasta ciascuno (120 g in tutto di pasta se usate spaghetti, un po' di più circa 180 g se usate bucatini) In realtà i miei stampi erano leggermente più grandi dei Cuki monouso, sono quelli in terracotta per piccoli Soufflé. Se voi utilizzate i Cuki, che vanno benissimo anzi forse sono migliori e più maneggevoli, penso che di porzioni potrebbero venirne fuori cinque, con le stesse dosi). Come nell’originale, lasciatevi da parte delle sarde intere appena soffritte (una per sformatino).



Io ho utilizzato sia gli spaghetti che i bucatini… vengono benissimo in entrambi i modi, anzi con gli spaghetti sarà più facile inserire la pasta ancora mezza cruda nello stampo. Però, ad onor del vero, ci vuole il Bucatino per fare le cose secondo tradizione!

LE VIDEO RICETTE DI BIMBA PIMBA ... cliccate sul titolo che vi interessa

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