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martedì 29 giugno 2021

ricetta Clafoutis di ciliegie senza glutine

Ogni estate mi ripromettevo di preparare il Clafoutis di ciliegie senza glutine e regolarmente le ciliegie finivano, assieme al mese di giugno, ed io rimandavo all'estate successiva! Quest'anno però, vuoi la fortuna di trovare delle ciliegie molto dolci, magari non tutte nere come la ricetta prevede, mi sono finalmente decisa. 
Ho letto tutte le ricette più attendibili per fare il Clafoutis di ciliegie e le ho sglutinate (mica ci voleva molto, basta sostituire la farina 00 con riso e fecola) tirandone le somme, perchè alla fine sono tutte giustamente molto simili. La diatriba è fra quanta farina e quanto zucchero mettere. Ma la costante che caratterizza questo buon dolce francese, originario della regione del Limousin, è la semplicità degli ingredienti e la morbidezza della pasta, nulla a cui vedere con le torte a cui siamo abituati. 
E poichè il Clafoutis di ciliegie è di fatto una pastella a base di uova e latte e pochissima farina, anche il sapore è molto simile ad una frittata dolce. Infatti io lo adoro, ma devo avvertirvi che a mio marito non è piaciuto molto perchè sente il sapore deciso delle uova, che non ama. Alla fine non mi dispiace affatto perchè me lo sto gustando tutto io e poichè si conserva benissimo in frigorifero e di fatto è poco calorico, mi sta salvando da queste giornate caldissime in cui non avendo voglia di cucinare per cena opto per una fetta di Clafoutis alle ciliegie senza glutine e un bicchiere di latte freddo! 



INGREDIENTI per 8-10 porzioni
Stampo in Pirex o altro materiale da forno cm 26 di diametro, tipo questo:


700 g circa di ciliegie mature nere
250 g latte intero
100 g zucchero
40 g farina di riso
40 g fecola di patate
3 uova
Aromi: vaniglia (i semini di una bacca o 1 bustina di vanillina) e Rum (20 g), questo non fondamentale

Zucchero a velo per spolverare

PROCEDIMENTO

giovedì 24 giugno 2021

Ricetta Crumble di Pistacchi e Cioccolata al Gelo di Mellone senza glutine

Ho preparato questo Crumble di Pistacchi e Cioccolata al Gelo di Mellone senza glutine (me"l"lone con due elle, non è un errore, perchè a Palermo l'anguria la chiamiamo così, mellone!) per una cena da amici... pensavo fossimo in pochi... e invece a fine cena ho dovuto fare il miracolo dei pistacchi perchè erano tutti impazziti per il mio Crumble di Pistacchi e Cioccolata! Forse perchè a Palermo il Gelo di Mellone fa brillare gli occhi, forse perchè in effetti questo bel Crumble di Pistacchi e Cioccolata al Gelo di Mellone si faceva "taliare" (in dialetto palermitano sta per guardare, ma con particolare attenzione) ... so solamente che l'ultima briciola se la sono contesa!!! Mi tocca rimediare e farne una dose doppia! E voi pensate che a qualcuno gliene sia importato nulla che fosse senza glutine??? noooooooooo ;))))


INGREDIENTI (8 porzioni)

per una tortiera di 18 cm di diametro, altezza 5-6 cm, con base estraibile (anello apribile)

... per la base al cioccolato (senza cottura, preparazione a freddo)

150 g di biscotti senza glutine tipo frollini al riso, secchi e frullati (ridotti in polvere)*
50 g di cioccolato fondente
75 g di burro
50 g mandorle pelate

*oppure per una versione ancora più particolare usate stesso peso di Amaretti senza glutine!!! deliziosissima!!! più friabile e meno coesa che con i frollini

... per il Gelo di anguria o "Mellone" (cottura su fiamma)

700 g di succo di anguria (peso già filtrato)
53 g di amido di mais
80-100 g di zucchero (dipende dalla dolcezza dell'anguria, io ne ho messi 80)
10 fiori di gelsomino 
2-3 bacche di cannella

... per il Crumble di pistacchi

75 g pistacchi
75 g farina di riso
60 g burro
60 g zucchero di canna (io integrale)

... per decorare

fiori di Gelsomino, bacche di cannella (anche quelle utilizzate per il gelo), pistacchi interi

PROCEDIMENTO

venerdì 18 giugno 2021

ricetta Linguine verdi al basilico senza glutine

Un piatto di pasta semplice ma molto elegante: Linguine verdi al basilico senza glutine, da condire in modo semplice, come ad esempio con una buona salsa di pomodoro fresco e della zucchina. Un primo piatto veramente di stagione, sano, colorato e allegro! La ricetta per la pasta è la stessa che faccio sempre, con l'aggiunta del basilico fresco che va frullato molto bene, non devono restare pezzetti perchè indeboliscono la già fragile elasticità del senza glutine. Queste linguine verdi al basilico senza glutine (e senza uova!), sono state trafilate con la Pasta Maker Philips, ma se impastate a mano cambia solo l'idratazione, che sarà leggermente maggiore e dovrete aumentarla al fine di ottenere il solito impasto morbido e senza crepe. Oltre alle linguine verdi al basilico senza glutine, con lo stesso impasto, potete ricavare degli spaghetti o delle lasagne eccezionali (ricordandovi sempre che l'idratazione cambia in base allo spessore della trafila e con la Pasta Maker se lo spessore è 0,8 potrebbe volerci poca più acqua). 


INGREDIENTI per 3-4 porzioni

Per le linguine verdi al basilico senza glutine

220 g farina di riso finissima
80 g fecola di patate
7 g xantano
30 g basilico fresco
30 g olio EVO
140 g acqua molto calda (quantità per Pasta Maker Philips, di più se si impasta a mano, per altre macchine ad estrusione va adattata in base alla propria esperienza)

Per il procedimento con Pasta Maker si guardi questo post generico considerando la Miscela 7.
Per il procedimento di chi impasta a mano si segua questo post generico idratando sino a necessità.


Per il condimento

q.b salsa di pomodoro fresco
2 zucchinette genovesi
olio EVO, basilico fresco 

Procedimento

martedì 8 giugno 2021

ricetta Paste al Gelo senza glutine

In estate, da giugno a Settembre, l'anguria, sotto forma di Gelo, è protagonista delle vetrine nelle Pasticcerie palermitane! Le Paste al Gelo sono le più ambite, sono le sorelle estive della Pasta Genovese (la cui ricetta trovate anche nel mio Libro Pet&Food Therapy. Racconti e Ricette di cucina siciliana senza glutine, a pag. 167, assieme ad un compendio sglutinato della cucina siciliana più nota, come Cannoli, Sfinci, rosticceria ecc), con lo stesso morbido involucro di Pasta frolla ma dal cuore suadente e profumato di gelsomini, cannella e cioccolato fondente... il tripudio della elaborazione culinaria sicula, nella sua assoluta semplicità! Ma nelle belle pasticcerie locali troverete anche le Crostate e le Crostatine mignon, sempre col Gelo, sebbene i più creativi ormai lo utilizzano anche per farcire Savarin o cannoli di pasta sfoglia, mentre chi non ha tempo ci riempie le coppette, sempre gradite... Non è finita qua, perchè l'Anguria la troverete anche nel gelato, che se ben fatto e senza aromi o coloranti credetemi è divino, oppure eccola che quando fa molto ma molto caldo vi apparirà sotto forma di granita, rara, ma qualcuno la fa e se la trovate bisogna approfittarne! Infine, aggiunta ai frullati di frutta mista, l'anguria rende tutto più colorato e dolce! Come la vita, quando inizia l'estate e nelle vaste terre assolate dei litorali trapanesi iniziano a maturare questi stupendi cocomeri rossi e dolci come la passione! Amo il Gelo di Anguria, in tutte le sue apparizioni: oggi quindi finalmente dopo tanti anni ho fatto anche le Paste al Gelo senza glutine... la prossima prova saranno i cannoli di sfoglia! Vi aggiorno, intanto vi esorto a provarle!!! 



INGREDIENTI per 24 Paste al Gelo senza glutine 

pasta frolla per paste siciliane senza glutine:
200 g farina di riso finissima
160 g amido di mais
150 g amido di tapioca (in alternativa: metà amido di mais e metà fecola di patate)
140 g amido di riso
14 g xantano
300 g zucchero
150 g strutto
75 g olio di semi
3 uova + 2 albumi
vino bianco tipo Moscato q.b.
aromi: 1 bacca di vaniglia (i semini interni) oppure 1 bustina di vanillina + cannella in polvere q.b.

Gelo di mellone:
3 l di succo di anguria (filtrato)
210 g amido di mais
480-500 g zucchero
45 fiori di gelsomino
6 bacche di cannella

+ q.b. gocce di cioccolata fondente e zucchero a velo e 1 o 2 uova per spennellare

Attrezzature
stampini monodose da forno, misure: circa 8 cm base maggiore, altezza circa 4-5 cm 

Date un'occhiata alla Video ricetta soprattutto nella fase della formazione delle Paste al Gelo senza glutine


PROCEDIMENTO

lunedì 7 giugno 2021

ricetta Pastella con farina di riso e psillio senza glutine

Se vuoi friggere delle verdure e ottenere una bella crosticina croccante e leggera, che si mantiene così, prova la pastella con farina di riso e psillio, senza glutine, sino ad oggi per me è la migliore mai fatta. Usando la birra (sempre senza glutine) oppure acqua gasata, otterrete un velo cristallino che renderà le vostre verdure in pastella davvero appetitose e bellissime anche da vedere. L'addensante utilizzato, lo psillio, serve a rendere la pastella con farina di riso molto più cremosa e densa, facendola incollare meglio alle verdure. Semplice veloce e praticissima, questa Pastella con farina di riso e psillio è l'ideale per qualsiasi frittura, ve la consiglio.  

INGREDIENTI per circa 4 porzioni

100 g farina di riso finissima
1 g farina di semi di psillio in polvere
circa 150 g birra (o acqua frizzante)
1 cucchiaio di olio EVO
1 pizzico di Sale

PROCEDIMENTO

venerdì 28 maggio 2021

ricetta Baguette semi integrali senza glutine con poolish

CON VIDEO RICETTA SU YOUTUBE!!!

Sono davvero deliziose, per sapore, profumo, per consistenza e morbidezza, con un'alveoalatura aperta e irregolare, queste Baguette semi integrali senza glutine! Un esperimento da ripetere, una felice combinazione fra le mie prove in vista del libro che sto scrivendo e l'arrivo inaspettato della miscela per pane Maxfree: come non metterla alla prova subito con una ricetta elaborata, delle mie? E così ho fatto, avendo peraltro conferma grazie a queste Baguette semi integrali senza glutine della bontà di questo prodotto che di fatto non nasce solo per pane ma anche pizza, focacce, dolci e altri vari utilizzi. Ho scelto il metodo Poolish per esigenze, diciamo così, di ricerca, e lo scopo era ottenere delle Baguette semi integrali senza glutine con la mollica tipica delle ciabatte, aperta e leggera, umida ... e che lo restasse anche a lungo! Ecco il motivo dell'aggiunta di fibre integrali naturali, che inoltre conferiscono sapore profumo e una nota di colore che fa somigliare la mollica di questo pane a quello di frumento. Sono contenta, le rifarò presto, stamattina erano ancora morbide e per nulla asciutte!


INGREDIENTI

per il Poolish

100 g Mix per pane Maxfree
0,2 g lievito di birra fresco
135 g acqua

per l'impasto

tutto il Poolish maturo
300 g mix per pane Maxfree
40 g farine naturali integrali miste (io: riso integrale, teff, quinoa, lenticchie rosse, riso venere integrale, un pizzico di curcuma)
300 g acqua
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai olio EVO


io vi consiglio di guardare la seguente Video ricetta, soprattutto per la formatura delle baguette, fondamentale dettaglio!



PROCEDIMENTO

mercoledì 26 maggio 2021

ricetta Rotolo di frittata di tenerumi senza glutine

Preparare un Rotolo di frittata di tenerumi, senza glutine, è proprio un gioco da ragazzi, facile veloce e di sicura riuscita. Quando volete presentare in modo alternativo un piatto tradizionale, basta pensare al Rotolo di frittata e ovviamente, se non avrete i tenerumi, potrete ricorrere ad una verdura a foglia verde di vostro gradimento (tipo spinaci o biete erbette). Poichè siamo in maggio inoltrato ed il mio orto inizia a regalare i suoi frutti, ovviamente ho dato precedenza alla verdura palermitana estiva per eccellenza: i tenerumi, o tinnirumi, le foglie della zucchina llunga, la lagenaria longissima. dolci, vellutate, delicatissime, queste foglie sono deliziose e molto rinfrescanti. Vi invito a provare i nostri piatti tradizionali con questa verdura (in primis la semplice minestra di Pasta chi tinnirumi) ma nel frattempo, per risolvere il vostro pranzo e portare a tavola un divertente e gustoso Rotolo di frittata, sostituendoli con spinaci, biete, ma anche friarielli o cime di rapa, otterrete lo stesso un secondo gustoso e da farcire a piacimento! 




INGREDIENTI per due tre porzioni

3 uova
1 piccolo mazzo di tenerumi (o circa 300 g di verdura verde tipo spinaci o biete in foglia)
Q.b pecorino o parmigiano grattugiato
Q.b. Pangrattato (io senza glutine)
Sale, pepe
Per la farcitura:
Tuma fresca o Mozzarella per pizza (qualche fettina)
Pecorino o parmigiano grattugiato q.b.
Qualche cucchiaio di salsa di pomodoro molto densa (io Pic Pac: polpa finissima di pomodoro pelato saltata in padella per pochi minuti su fiamma alta con abbondante olio EVO, aglio a spicchi, sale e basilico)
Olio evo q.b.

PROCEDIMENTO

lunedì 24 maggio 2021

ricetta Couscous di legumi senza glutine alle verdure

Ottimo, gustoso e disintossicante, il CousCous di legumi senza glutine alle verdure è ideale per servire un pranzo leggero ma nello stesso tempo speciale! Si prepara in pochi minuti e si presta a mille combinazioni, con verdure estive o invernali. Anche mio marito, dai gusti più tradizionali, si è leccato letteralmente i baffi dopo aver mangiato questo CousCous di legumi senza glutine, che ho comprato in un negozio bio (attenzione alla scritta senza glutine, è fondamentale). Me ne è avanzato mezzo pacco e stasera lo riproporrò ma con le prime verdure dell'orto estivo: due belle zucchine genovesi! Questo delle foto invece l'ho preparato con un minestrone di verdure fresche biologiche, ben speziato e aromatizzato col mio amato Elicriso! Ora vi racconto come in pochi minuti porterete a tavola anche voi un CousCous di legumi senza glutine veramente originale!



INGREDIENTI per 3-4 porzioni

250 g di CousCous precotto di ceci e lenticchie (senza glutine)
1 busta di minestrone biologico fresco (verdure fresche di stagione tagliate a pezzetti, lavate e asciugate)
2 cucchiai di trito per soffritti (cipolle, carote, sedano)
Olio evo q.b.
Spezie: curry, cumino in polvere, paprika, pepe nero, peperoncino
Aromi (facoltativo): Elicriso fresco in rametti e fiori di salvia

Q.b. Dado vegetale senza glutine e senza glutammato

PROCEDIMENTO

giovedì 20 maggio 2021

ricetta Biscotti da inzuppo al latte senza glutine, 1

Perfetti per la colazione o per il tea, ma anche da mangiare così come sono, questi Biscotti da inzuppo al latte senza glutine sono semplicissimi da realizzare: una ciotola e una forchetta e il gioco è fatto. Inoltre sono anche integrali e senza uova e, se volete trasformarli in vegani, basta sostituire lo strutto con l'olio ed il latte con latte di riso o avena o soia, a piacere vostro. 
Di fatto questa ricetta dei Biscotti da inzuppo al latte senza glutine è siciliana nell'animo, perchè l'ho elaborata partendo da una vecchia ricetta di Reginelle, aumentando alcuni ingredienti per dare più sapore. 
Sono davvero molto soddisfatta e li rifarò presto cambiando forme e spessori, perchè voglio provarli più cicciotti: il sapore di questi Biscotti da inzuppo al latte senza glutine, infatti, è davvero simile a quelli che mangiavo da bambina, comprati al forno, cambia lo spessore e forse ci vuole un po' di zucchero in meno (troverete indicato quanto metterne se li volete meno dolci). 





INGREDIENTI

SECCHI:

150 g farina di riso integrale (o normale, finissima) 
40 g fecola di patate 
35 g amido di mais 
25 g farina di avena o di mais o a piacere 
6 g farina di semi di psillio in polvere
3,5 g bicarbonato + 3,5 g cremor tartaro (o 1/2 bustina di lievito per dolci)
1 bustina di vanillina
100 g zucchero (da ridurre a 70-80 g per farli meno dolci)

UMIDI:

1 limone biologico (solo la scorza grattugiata)
50 g strutto (o olio di semi di riso o di girasole)
Q.b. Latte (io 90 g, se cambiate qualche farina potrebbe variare la quantità di latte necessario)

PROCEDIMENTO

lunedì 17 maggio 2021

ricetta Glutenfree No Knead Bread

CON VIDEO RICETTA sul mio canale Youtube 

Questo del No Knead Bread, un metodo lanciato dal noto panettiere newyorkese Jim Lahey e più volte re interpretato negli anni con diverse e anche interessanti soluzioni, altro non è che la codificazione di una pratica antica, che prevede la maturazione o fermentazione completa dell’impasto a cui segue staglio, formatura e lievitazione al raddoppio. Di fatto, in teoria, anche la versione Glutenfree No Knead Bread è semplicissima ed intuitiva, ma nella realtà se non si comprende la logica e non si esegue a regola d’arte, il risultato, pur se sempre un risultato, non sarà mai eccellente come invece può essere. 

Portare un impasto a maturazione completa significa riuscire a far completare il ciclo di fermentazione senza che si creino però squilibri fra la fase alcolica (del lievito) e quella lattica (dei batteri lattici), con conseguente inacidimento dell’impasto e cattivo sapore e consistenza finale del prodotto da forno. Ecco perchè le esperienze altrui, ed in questo caso quella che Jim Lahey ha trasmesso regalandoci la sua ricetta del No Knead Bread, sono preziose e vanno rispettate, anche se non sempre si capisce il perchè. 

Per realizzare il mio Glutenfree No Knead Bread ho appositamente guardato e riguardato allo sfinimento i suoi video originali, quelli in cui Jim impasta e da le dosi (col sistema inglese, quindi in tazze e cucchiai). Purtroppo infatti in tutte le versioni del web non è spiegato ciò che avviene all'impasto durante la fermentazione, cosa si intende con fermentazione e quand'è che arrivato ad un certo punto l'impasto fermentando troppo diventa acido, compromettendo il risultato. Le ore di lievitazione non bastano: la temperatura in cui l'impasto lievita è fondamentale e ancor di più fondamentale è capire cosa deve accadere all'impasto, così da poter gestire autonomamente gli incidenti (che capitano sempre soprattutto in casa, dove la temperatura non è mai costante e controllata come nei panifici... e aggiungo poi che con le miscele senza glutine il problema si aggrava ancor di più). 

Pertanto, dopo qualche esperimento fai da te e qualche altro tentativo realizzato sulla scia delle indicazioni ahimè troppo approssimative ricevute dal web, ho deciso di attingere direttamente alla fonte, confrontandola con le indicazioni del Maestro Giorilli che come sempre illuminano qualsiasi dubbio possa restare nella mia mente. Tradotte le dosi e interpretato il senso, mi sento in grado di potervi aiutare alla realizzazione del vostro Glutenfree No Knead Bread, riservando le mie riflessioni (che sono certa serviranno a chi come me vuol sempre capire le cose e non solo eseguirle) al Manuale sulla panificazione senza glutine che sto contemporaneamente scrivendo e spero vi possa interessare in futuro. 

Nel frattempo però per sostenermi vi ricordo che ho già pubblicato il Manuale sulla Pizza senza glutine, è disponibile solo su Amazon e questo QUA è il link diretto all'edizione in bianco e nero, mentre questo QUA all'edizione a colori (più costosa per via dei costi di stampa, ma il contenuto è identico) :) 




INGREDIENTI per una pagnotta molto grande

460 g miscela per pane senza glutine* 
1,5 g lievito di birra disidratato (secco)
Acqua (% massima sopportabile dalla miscela utilizzata)*
1 cucchiaino di sale

Farina di riso finissima e fiocchi di grano saraceno per la finitura e lo spolvero, olio per ungere 

*Nell’esempio in fotografia sono state utilizzate queste miscele: 
250 g Nutrifree pane, idratata al 90%, + 210 g EmraFood pane e pizza, idratata al 135%. In totale 510 g di acqua).
Vista l’alta idratazione e il tipo particolare di impasto si consiglia di scegliere miscele “forti” ovvero in grado di sopportare le lunghe fermentazioni e reagire alle alte idratazioni con ottimo sviluppo del volume sia in lievitazione sia in cottura. 

La video ricetta completa è molto esaustiva, vi servirà! date un'occhiata qua:


PROCEDIMENTO

giovedì 13 maggio 2021

ricetta Sofficini senza glutine con Farine naturali

Avevo adocchiato la ricetta su una rivista di cucina tradizionale, con glutine, e mi ripromettevo di tentare perchè gli impasti cotti mi incuriosiscono tanto, ma ancora non ho avuto modo di sperimentarli. Fare però quattro Sofficini senza glutine con farine naturali è poco impegnativo e lo sapevo, pertanto finalmente oggi mi sono decisa, ed in cinque minuti cinque l'impasto era pronto. Ho seguito la ricetta solo come procedimento, gli ingredienti li ho dovuti per forza di cose cambiare, soprattutto le "farine"! Innanzitutto ho deciso di non usare miscele industriali e di non mettere alcun addensante: con quelli infatti si sa, la pasta viene molto bene, ma una volta che devo sperimentare la gelatinizzazione degli amidi (perchè di questo si tratta) non aveva senso farlo con un po' di xantano fra i piedi! 
Il mio obiettivo era quello di verificare la consistenza con una miscela di farine naturali in purezza. Per questi Sofficini senza glutine ho usato dunque il mio mix di farine naturali per pasta fresca, che trovate nel mio libro Pet&Food Therapy. Racconti e ricette di cucina siciliana senza glutine (che spero vi possa interessare, potete visionarlo su Amazon in questo link QUA) ma ovviamente senza aggiungere xantano, insomma senza alcun tipo di addensante. Be, devo dire che sono rimasta davvero piacevolmente sorpresa: l'impasto morbidissimo e molto elastico si lavora perfettamente, si stende meravigliosamente e tiene la cottura: ho ritrovato il sapore e la consistenza dei veri Sofficini.
Come chi mi conosce già sa, io non sono affatto contro il ricorso agli addensanti suppletivi del glutine, al contrario, e neanche contro le miscele industriali! Però dove posso, se il risultato è identico, non vedo perchè usarli e credetemi in questo caso non è necessario! 
Con queste dosi vengono 4 grandi Sofficini senza glutine con farine naturali, l'impasto è piccolo e nonostante tutto ho faticato un poco nel lavorarlo dentro il pentolino, durante la cottura (a fiamma spenta) delle farine. Pertanto se doveste aumentare le dosi, per farne di più, vi consiglio di aiutarvi con la planetaria e lavorare l'impasto, almeno dopo la cottura, dentro la ciotola della macchina con il gancio a foglia. Vi sbrigherete prima e senza alcuna fatica! Parola di lagnusa!!!



Ingredienti per 4-6 sofficini senza glutine (2 porzioni)

60 g farina di riso finissima
17 g fecola di patate
13 g amido di riso (oppure metà amido di mais metà fecola)
10 g farina di quinoa (o altra farina a scelta)
6 g burro
150 g latte
1/3 cucchiaino di sale

Per la pastella

2-3 cucchiai di farina di riso + acqua q.b.
1 cucchiaino di olio EVO
1 pizzico di sale

(+ Pangrattato per panare)

Per il ripieno di quelli nelle foto: 

patate a spezzatino, del giorno prima, schiacciate con la forchetta, e mozzarella ;)

PROCEDIMENTO

lunedì 3 maggio 2021

ricetta Corna di Pane senza glutine

Scherzandoci su, l'altro giorno ho dichiarato di aver fatto le Corna a mio marito.... ma di Pane senza glutine però!!! In realtà non era di un tradimento che parlavo (ma va!?) ma di un dono: due belle Corna di Pane senza glutine croccanti fuori con la crosta brunita e profumata e molto morbide dentro, con una alveolatura fine e ben fatta. Da andarne orgogliose!!! Scherzi a parte, questo Pane senza glutine è fantastico, la ricetta è di quelle facili e velocissime, e il risultato è sempre garantito. Non ho fatto altro che dare una nuova forma (peraltro rapida e veloce, anche in questo) ad un impasto di pane senza glutine fatto e rifatto mille volte, nelle sue infinite varianti. E' il metodo che sfrutto e replico di volta in volta, quello della formatura a metà lievitazione senza smontare troppo l'impasto... una buona (ma non eccessiva) dose di lievito e in due ore il pane senza glutine è pronto, talmente bello e anche buono da competere con qualsiasi buon pane normale! 




INGREDIENTI

600 g farine (235 g Nutrifree pane, 150 g Fioreglut Caputo, 145 g MixB Schaer, 70 g naturali miste integrali, 1 pizzico di curcuma)
1 cucchiaino miele acacia
1 cucchiaino colmo di sale
idratazione media 80% (480 g acqua)
3 cucchiai olio EVO
15 g lievito di birra fresco (da ridurre a 10-12 g in estate oppure stare molto attenti al volume)

PROCEDIMENTO

martedì 27 aprile 2021

ricetta Torcigliati senza glutine

Prima di presentarvi la ricetta dei Torcigliati senza glutine, corre d'obbligo puntualizzare un dettaglio fondamentale: il pane a Palermo è sinonimo di "cimino" (sarebbero i semi di sesamo, nda) ... senza il quale quasi quasi a noi il pane non piace! Sto un po' esagerando, lo so, ma credo sia difficile trovare un mio concittadino che difronte ai Torcigliati con la crosta abbrustolita, avvolta dal cimino, sia capace di resistere alla tentazione di prenderlo a morsi e premere i polpastrelli sul sesamo che inevitabilmente cade sopra la tavola (e per terra!!! ma quello si spazza, dopo pranzo, noi ci siamo abituati!) per raccoglierlo e mangiarlo, facendo quasi a gara con gli altri commensali! 
Il Torcigliato, così come il vero pane palermitano di una volta, deve avere una mollica robusta, senza alveolatura spinta ma piuttosto dovrà presentarsi uniforme e piccolina, perchè si fa con la semola di rimacino (grano rimacinato, non raffinato) che ovviamente per un celiaco è pura fantascienza! Ma noi siamo in grado di sostituirla perfettamente con le nostre miscele e una buona dose di farine naturali aggiunte, ottenendo risultati davvero eccellenti, dal punto di vista organolettico! Come questi Torcigliati senza glutine, realizzati con le miscele appresso indicate ma che nulla toglie si possa anche realizzare con altri mix specifici per pane (purchè siano ottimi), idratando con la dose minima di acqua indicata in confezione: perchè questo impasto deve mantenere la forma durante la lievitazione che, per forza di cose, non può avvenire in ciotole o contenitori. E' una ricetta semplicissima e veloce, ma si può sempre ridurre il lievito e aspettare più tempo: l'importante è infornare al raddoppio e non oltre (e in questo bisogna essere bravi a capire quando le forme dei vostri Torcigliati senza glutine saranno davvero raddoppiate. Io vi aiuterò con le foto, come sempre, ma voi dovrete metterci molta attenzione). Se avete voglia di confrontarvi con una ricetta un po' più complessa, vi invito a dare un'occhiata a questi bei Filoni simil semola, davvero eccezionali!!! Perchè esistono mille modi e mille farine anche per fare il pane senza glutine e noi siamo qua per provarle tutte! 





INGREDIENTI per 4 Torcigliati

200 g Nutrifree pane (idr: 80% = 160 g acqua)
200 g MixB Schaer (idr: 90% = 180 g acqua)
200 g Fioreglut Caputo (idr: 75% = 150 g acqua)
60 g farine naturali miste (idr: 80% = 48 g acqua, io: 20 g farina di riso integrale, 20 g farina di quinoa, 10 g farina di lenticchie rosse, 10 g farina di avena)
Idratazione totale 538 g
12 g Lievito di birra fresco
3 cucchiai Olio EVO
1 + 1/2 cucchiaino Sale
1 cucchiaino Miele d’acacia

PROCEDIMENTO

venerdì 16 aprile 2021

ricetta Torta salata senza glutine ai Porcini

Ci sono ricette che ti entrano nella pelle, fanno parte della tua storia e potresti realizzarle anche ad occhi chiusi... come questa Torta salata senza glutine ai Porcini. 

Ho imparato la ricetta della Torta salata a base di Pasta Brisée tanti anni fa, osservando mio padre cucinare per i banchetti del nostro ristorante. Le sue Torte salate hanno sempre avuto enorme successo, piacevano ai clienti e piacevano molto anche a me!!! Ammetto che il mio interesse allora era quasi sempre motivato ... dalla gola! Mai ho desiderato di prendere il suo posto in cucina, e ancora oggi non vorrei farlo! Non perchè non mi piaccia cucinare, al contrario! Proprio per salvaguardare questa mia passione e non trasformarla in odio. Perchè solo chi conosce la fatica di quel mestiere sa cosa significhi e sono certa che leggendo queste mie parole capirà cosa intendo. 

Bene, ai tempi ho deciso di imparare a preparare la sua pasta brisée (personalizzata, perchè mio padre aggiunge un uovo di sua iniziativa alla ricetta originale e secondo me ci sta benissimo, la rende più friabile) e il metodo di preparazione del ripieno per la Torta salata, solo ed esclusivamente per il piacere di replicarla per me! Così come facevo per tutti i miei piatti preferiti!

Ecco come nasce questa Torta salata senza glutine ai Porcini, più volte realizzata negli anni anche con altre verdure. La Pasta Brisée è una sorta di pasta frolla salata che si utilizza per realizzare torte gustose, apertivi e buffet originali la cui comodità è anche e soprattutto quella di poter essere preparati con largo anticipo, perchè sono più buoni a temperatura ambiente e più riposano più acquistano in sapore.

La torta salata senza glutine ai Porcini ne è un perfetto esempio e volendo  cambiare verdura io vi consiglio carciofi o asparagi, perfetti con l'aggiunta di formaggi per creare piatti sempre diversi! 



Ieri ho realizzato anche un bel video completo, dalla preparazione della Pasta Brisée al ripieno della Torta salata ai Porcini per finire con il recupero dei ritagli di Brisée, con cui ho improvvisato un delizioso aperitivo (Panzerottini, Rustici con Wuerstell e qualche cestinetto per i prossimi giorni). Vi consiglio di darci un'occhiata soprattutto se siete alle prime esperienze col senza glutine. Questo che segue è il link al Video nel mio canale Youtube, al quale se volete potete anche iscrivervi per restare aggiornati. Alla prossima ricetta!!! 


INGREDIENTI per 4-6 porzioni (stampo quadrato cm 20x20, oppure rotondo massimo cm 25 di diametro)

1 dose di Pasta Brisée senza glutine (clicca QUA)

4 funghi porcini

1 spicchio d'aglio

1 noce di burro

150-200 ml latte 

1 cucchiaio di farina di riso 

150 g ricotta fresca

50 g lardo tagliato molto sottile

olio EVO, sale, pepe ed erba cipollina (q.b.)


PROCEDIMENTO

lunedì 12 aprile 2021

ricetta Grissini senza glutine

Finalmente posso mettere un punto (per andare accapo e migliorare, sia chiaro!) ad una di quelle ricette che mi fanno impazzire da sempre! I grissini senza glutine! Quante volte li ho provati, ma senza ottenere il risultato sperato. Belli son venuti sempre belli, a volte anche buonissimi, ma mai friabili come i veri grissini. Che poi, una volta lette e rilette le ricette con glutine non riuscivo mai a capire dove sbagliavo... la cottura! Per riuscire ad ottenere dei grissini senza glutine fragranti e friabili, che fanno crock sbriciolandosi in bocca, oltre a non sbagliare lievitazione (ovvio!) bisogna non sbagliare la cottura. Questa è la mia esperienza, poi magari posso anche dire sciocchezze, ma se non lo biscotto a dovere la sua consistenza non mi piace e se lo cuocio in maniera troppo aggressiva non riuscirò mai a biscottarlo bene senza farlo diventare scuro dentro e fuori. Regole semplici, ma che non ho letto da nessuna parte. Probabilmente non è così per quelli glutinosi, in ogni modo con questo metodo i Grissini senza glutine vengono benissimo, si conservano perfettamente e anzi diventano ogni giorno più fragranti, forse perchè perdono quel residuo minimo ma spesso presente di umidità che col forno non si riesce a togliere. 






INGREDIENTI per 20 grissini

300 g mix per pane (esempi realizzati: 85 g MixB Schaer + 85 g Nutrifree pane + 130 g Fioreglut Caputo e 270 g acqua, oppure 300 g Fioreglut Caputo e 250 g acqua, oppure 300 g Maxfree pane e 300 g acqua)
Acqua (come indicato sopra, in ogni caso si consiglia un'idratazione media) a t.a.
6 g ldb fresco (riducibile alla quantità desiderata, basta allungare i tempi di lievitazione)
½ cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino raso di sale
30 g olio di semi o EVO (10% peso miscela) 

mercoledì 31 marzo 2021

ricetta Pasta fresca senza glutine per Pasta Maker

La pasta fresca senza glutine è forse anche più buona di quella con glutine! Mi credete? Dovreste! Perchè mai rinunciare ad uno dei piaceri della tavola migliori del mondo, soprattutto se esistono anche le macchinette casalinghe per la produzione di ogni formato di pasta fresca senza glutine o con! Ho scoperto da poco la Pasta Maker della Philips, non so se le altre macchine o il semplice torchio da applicare alle planetarie funzionino meglio. Mi piacerebbe provarli tutti e chissà se prima o poi non aprirò un laboratorio di Pasta fresca senza glutine. Mio marito farebbe i salti di gioia!!! 

Io però al momento sto bene così, e penso sia il caso di dedicare il mio tempo alla sperimentazione delle varie miscele e delle altrettanto numerose trafile. La cosa difficile infatti, per le nostre farine senza glutine, è indovinare la giusta consistenza, e la macchina non ci aiuta a farlo perchè è progettata per la farina di frumento. Dobbiamo provare e cambiare idratazione anche in base alla trafila utilizzata. Rispetto ai normali impasti per pasta fresca senza glutine, che vanno ben idratati e con cui puoi giocare aggiungendo acqua o farina al bisogno, nella macchinetta non devi sbagliare! Perchè poi recuperare un impasto troppo morbido è cosa quasi impossibile o comunque non tanto piacevole, ve lo garantisco. 

SE CERCHI LA RICETTA PER FARLA A MANO CLICCA QUA!!!

Se posso essere sincera, dopo i primi tentativi avevo voglia di relegare la macchina nello scantinato. Ma la spesa appena sostenuta per acquistarla mi ha frenato ... e per fortuna mia! Perchè ora che ho trovato la giusta combinazione per la mia miscela preferita, quella a base di farine naturali, preparo pasta fresca quasi ogni giorno e la schiena, prima dolorante per il tempo necessario a farla a mano, ora mi ringrazia per la caparbietà dimostrata! Aggiornerò via via il post con le nuove sperimentazioni, intanto per chi ne avesse bisogno ecco le mie prime riflessioni e consigli sull'utilizzo della Pasta Maker Philips per fare la Pasta fresca senza glutine senza uova o con uova, per tutti i gusti. 

Ovviamente, manco a dirlo, tengono perfettamente la cottura, non si rompono (nemmeno un pezzo!), non si spezzano e sono elastiche, altrimenti non avrei pubblicato le ricette (perchè quelle che si rompevano le ho cestinate tutte). Cuociono in base allo spessore e alla  miscela utilizzata (se la miscela contiene amidi ha un tempo di cottura notevolmente ridotto rispetto ad una miscela di sole farine)... dovrete assaggiarle spesso, la prima volta, e scolarle ancora al dente. La pasta senza glutine se troppo cotta perde elasticità. Vi ricordo che al cambiare di attrezzature per impastare cambia l'idratazione per cui non è possibile traslare automaticamente queste proporzioni se utilizzate altre macchine o altri torchi. 

spaghetti alla chitarra con farine naturali e senza uova

ALCUNE PRIME NOTE

- Ogni farina e anche ogni marca della stessa farina assorbe i liquidi in modo differente, per cui bisogna sempre testare l'idratazione ideale facendo un tentativo di estrusione e nel caso fosse troppo secca aggiungere acqua ma, cosa più frequente, se dovesse uscire sfrangiata basta continuare ad estrudere rigettando di seguito la pasta rovinata nel cestello, così facendo alla fine esce benissimo. I miei impasti sono molto idratati: ho notato che sono più elastici e resistenti. Ciò non toglie che esistono mille e mille altre varianti e una volta imparato il metodo si possa sperimentare di continuo.

- l'idratazione delle mie ricette è sperimentata per le trafile che troverete indicate, cambiando trafila non è garantito lo stesso risultato. Spesso la pasta esce molto veloce, perchè molto idratata, e poichè dai fori laterali esce sempre più lentamente, per averle tutte della stessa lunghezza quando si taglia si lasciano cadere le più corte e si raccolgono solo quelle centrali, più lunghe. Quelle corte si rimettono subito nel cestello per l'estrusione assieme al resto dell'impasto.

- non schiacciate la pasta fresca quand'è cruda, si spezzerebbe. Non sembra elastica da cruda, infatti, soprattutto quella con farine naturali (poichè contiene solo xantano ed inoltre è quasi secca, vista la poca acqua che richiede questa macchina). Stiate certi che in cottura diventerà elastica e non si spezzerà. Voi toccatela e spostatela con molta delicatezza;

- non maltrattate la pasta fresca durante la cottura e la mantecatura, giratela sempre con delicatezza;

- assaggiate sempre durante la cottura per stabilire quand'è pronta, ogni miscela e ogni trafila e relativo spessore influiscono notevolmente sui tempi di cottura, si passa di due minuti scarsi ai 7-8 minuti, la differenza è notevole;

- conservatela coperta, in frigorifero, durerà almeno 24-48 ore;

- nel prenderla per gettarla in acqua bollente siate delicati, perchè come dicevo prima da cruda si può spezzare. Io la prelevo a grosse manciate, talvolta con una spatola in acciaio e comunque con il palmo aperto, la spingo ma non la stringo mai.

le TRAFILE

Quelle in dotazione in genere sono in POM (poliossimetilene, resina acetalica di colore bianco). Lo spessore di alcuni formati a mio avviso è esagerato (tagliatelle, pappardelle) mentre per le lasagne a me hanno allegato la trafila 0.8 che invece è troppo sottile ma se riuscite a trafilare il risultato ripaga. Esistono comunque centinaia di trafile sia in POM sia in bronzo, che potrete acquistare successivamente, una volta in confidenza con l'attrezzo. Anche io sto aspettando, prima di inoltrarmi ad esplorare queste meraviglie. Ricordatevi però che se comprate trafile diverse da quelle in dotazione molto probabilmente ci vorrà anche l'adattatore per poterle utilizzare. 

I GRUPPI FACEBOOK

Vi consiglio l'iscrizione ad alcuni gruppi dedicati alla Pasta Maker e alle trafile, scoprirete un mondo e potrete trovare molti suggerimenti validi! Io faccio parte di Philips Pasta Maker Glutenfree Italy (lo trovate QUA), ma anche di Philips Pasta Maker Italia (QUA) e per le trafile Pasta & Impasti ... by Capo12 (QUA)

COME IMPASTO

L'impasto deve presentarsi in consistenza di sabbia bagnata (come un couscous o formaggio grattugiato). Nel caso dovesse compattarsi in un solo blocco (quindi se per un errore qualsiasi avrete messo troppa acqua) vi consiglio di aggiungere altra miscela e sgranarlo bene, fuori dalla macchina, sino ad ottenere la corretta consistenza. Poi riprovare ad estrudere, previo uno o più impasti di verifica. 

Se provate ad estrudere un impasto troppo umido si arriccerà (in questo caso io estrudo tutto, spezzetto molto bene in piccoli frammenti, poi spolvero con poca farina di riso per asciugare l'acqua eccessiva e rigetto tutto nella macchina, per estrudere nuovamente senza più impastare. 

Se al contrario metterete poca acqua la pasta verrà fuori frammentata o frastagliata, si spezzerà facilmente e screpolerà un po' ovunque (stessa cosa se metterete meno xantano di quello necessario, nel caso stiate impastando con naturali). In questo caso potete recuperare tutti i frammenti di pasta estrusa, spezzettarli, vaporizzarli con poca acqua per farli inumidire in modo omogeneo, e reinserirli nella macchina per farli estrudere, oppure provare ad impastare di nuovo aggiungendo cinque grammi di acqua alla volta, sino a raggiungere la corretta idratazione che varia, come dicevo, al variare della miscela utilizzata.
Io faccio sempre due o tre impasti consecutivi, soprattutto con i mix di naturali. Le nostre miscele infatti sono composte da molti ingredienti e necessitano di un po' di tempo in più della farina normale per amalgamarsi e strutturarsi bene. 

COTTURA

Ogni trafila e ogni spessore comporta tempi di cottura diversi, influenzati anche dalla farina usata, dalla quantità di addensante e dall'idratazione della miscela. In linea di massima le mie miscele cuociono pochissimo, anche 1 minuto massimo 2, tranne alcune eccezioni. Assaggiare sempre è buona norma, così come non distrarsi e scolare al dente la pasta, piuttosto che troppo cotta, onde evitare che si rompa a pezzi. 

Vi esorto a guardare questo mio Video su Facebook, dove seguo un impasto per intero, serve per capire come faccio e cosa intendo quando si parla di più impasti, di sgranare i grumi grossi ecc ecc. 


la consistenza dell'impasto, durante la lavorazione... sembra formaggio grattugiato umido

MISCELE CON FARINE NATURALI 

martedì 23 marzo 2021

ricetta Pagnotta senza glutine alle Patate viola e Riso venere "Patata di Venere"

Vorrei chiamare questa bella Pagnotta senza glutine alle Patate viola e riso Venere integrale "Patata di Venere". Perchè mi piace scherzare e dare un nome divertente a ciò che creo, anche smaliziato, e per la tenerezza che mi ispira questa bella Pagnotta senza glutine alle Patate viola la vorrei dedicare alla mia gattina più piccola, Baguette, una micetta quasi nera che con la sua presenza giocosa e vivace ha rallegrato la mia cucina (dovreste vederla gironzolarmi attorno, curiosa e sfuggente, ogni volta che metto le mani in pasta!) e le mie giornate dal primo momento in cui l'ho trovata, piccola e spaventata dentro il vano motore della mia vecchia automobile. Ah, queste benedette patate viola!!! Le ho cercate in lungo e in largo e finalmente, dopo anni, eccole apparire nei banconi dell'ortofrutta di un nuovissimo Ipermercato palermitano! Presa dall'entusiasmo ne ho comprati tre pacchi, pagandole a peso d'oro a mio avviso ma poi, per un motivo e per un altro non le ho potute utilizzare. Così le ho lasciate invecchiare e poi, quando le ho sbucciate, ci sono rimasta un po' male perchè più che viola anche da crude queste patate erano decisamente lilla, con qualche rara sfumatura blu. Le ho cotte lo stesso ma per rallegrarne il colore, comunque mantenutosi anche dopo la cottura a vapore (e per questo ringrazio la mia cara amica Sonia Rocchi con i suoi preziosi suggerimenti), ho deciso di introdurre nel mio impasto la farina di riso venere integrale, arricchendolo così di fibra naturale e, perchè no, anche di dolcezza. Di fatto ho ottenuto un Pane prezioso e gentile, caldo e robusto, dalla mollica soffice come un pancarrè e molto saporita, ideale per ogni uso! Questa Pagnotta senza glutine alle Patate viola non è di un colore viola intenso, ma a me sta bene anche così, e se dovessi trovare delle patate ancora più scure, penso che la quota di farina integrale la manterrò perchè il suo tocco, a livello organolettico, è stato decisivo. Dunque, questa è la breve genesi della Patata di Venere che Baguette ha molto apprezzato! Senza di lei non sarebbe mai venuta al mondo! Felice impasto!!!


Baguette, sullo sfondo, attende assieme a me il taglio della Patata di Venere ;) 



Ingredienti 

400 g Miscela per pane Emrafoods ( MixB Schaer)

40 g farina di riso venere integrale 

480 g acqua (da ridurre a 396 g se si usa MixB Schaer)

150 g polpa di patate viola (o normali, se non doveste trovarle) cotta a vapore e schiacciata bene

0,5 g ldb fresco

2 cucchiai olio EVO

1+1/2 cucchiaino di sale

1 cucchiaino miele d’acacia


PROCEDIMENTO

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