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domenica 15 febbraio 2015

una cenetta 'tutto in uno', n° 2

Quante volte viene voglia di preparare una cenetta romantica o di invitare gli amici, quelli più intimi, ma non si ha la stessa voglia di fare una grossa spesa né di esagerare con l’etichetta e, quindi, di stare ore e ore in cucina a preparare troppe cose!
In questo caso una buona idea è quella di servire un unico piatto senza rinunciare sia al primo che al secondo, e certe volte anche al contorno, in un perfetto stile italiano.
Scelte del genere consentono anche di economizzare sul costo poiché è sempre saggio rivolgersi verso materie prime gustose ma non troppo care (se trovo un sarago di mare o una bella ricciola appena pescati e li pago almeno trentacinque euro al chilo non penso certo di servirli accanto alla pasta!... beh poi tutto è opinione e mai dire mai, comunque io il pesce freschissimo lo preferisco senza fronzoli!)
Ad esempio, capita spesso di vedere sui banconi della carne quegli invitanti filettini di maiale interi che costano pochissimo ma non si sa mai come cucinare. È vero che essendo filetto è carne tenera e quindi si presta al classico stracotto (il sangue ahimè per il maiale non è consentito) eppure, proprio come il filetto di vitello, è un taglio magro e di conseguenza se troppo cotto si asciuga, diventa stopposo, secco, sgradevole al palato. Ma ci sono delle alternative per mantenere tutti gli umori della carne e cucinarla in poco tempo e senza che si conservi traccia di sangue, quindi perfettamente cotta.
Servitela poi con un risottino come contorno, preferibilmente ai funghi, ed ecco che il pranzo o la cena 'tutto in uno' è servita, e in pochissimo tempo!


FILETTINI DI MAIALE LARDELLATI e RISOTTO AI FUNGHI




Per quattro persone bastano:
un filettino da un chilo o due da mezzo chilo
12 fettine di lardo o di pancetta grassa
qualche foglia di salvia
un po’ di burro
olio di oliva extravergine
aromi per carne senza sale
worcestershire sauce (per i celiaci deve essere la Geo Organic, che non contiene glutine)
un po’ di vino rosso

per il risotto:
200 gr di riso per risotti
400 gr di funghi freschi (ma anche congelati vanno bene)
prezzemolo
cipolla
brodo vegetale senza glutammato
aglio
pepe o peperoncino
parmigiano per chi può mangiarlo (oppure un pizzico di curry o zafferano per i nemici del cacio!)

venerdì 13 febbraio 2015

i gemelli al cartoccio

Mettiamo due melanzane al forno?

Ai “Gemelli al cartoccio” voglio molto bene, mi ricordano bei tempi, quando eravamo tutti giovanissimi e inesperti ma pieni di entusiasmo e non sapendo cosa inventarci per i clienti del ristorante che avevamo appena inaugurato ci siamo messi in cucina e una delle nostre prime specialità furono proprio loro.

Non c’è niente di difficile in questa ricetta dal sapore tutto meridionale, basta mettere assieme le melanzane fritte, il pic pac, la besciamella, il parmigiano (ovviamente si possono fare anche senza formaggio, non lo dite a me che ormai ci ho rinunciato per amore! Ma per gli ospiti lo devo assolutamente mettere!) e il basilico ed è fatta. I gemelli, ovviamente, non hanno nulla di antropomorfico ma sono un tipo di pasta della Barilla, che può essere tranquillamente sostituita con le casarecce, per i celiaci suggerisco quelle Garofalo o i fusilli della Coop, entrambi ottimi e in grado di tenere bene la cottura.
Non saprei dirvi quante melanzane ci vogliono ma per quattro persone dovrete preparare sedici involtini, quattro l’uno.



Preparate quindi un bel pic pac, con aglio e basilico (per chi non lo sapesse il pic pac è una salsa di pomodoro a cubetti cotto direttamente in padella con olio, aglio, sale e basilico, peperoncino secondo il vostro palato, il tutto in poco tempo, a fuoco alto), poi friggete a fettine sottili (poco meno di un centimetro) le melanzane e preparate un litro di besciamella.

stinco di maiale al vino rosso

Volete preparare uno stinco di maiale al vino rosso, tenerissimo che sembri cotto al forno ma che non sia stopposo o asciutto? Seguite le mie indicazioni, riuscirete ad ottenere un risultato incredibilmente buono. Cucino da sempre lo Stinco di maiale in umido, ma il segreto sta nel fargli fare una doppia cottura, prima intenerire la carne a fiamma lentissima in un fondo di cottura saporito, poi ... se vi interessa, leggete sotto, dove spiego per filo e per segno come fare questo Stinco di maiale al vino rosso! A presto!!!




INGREDIENTI

2 stinchi di maiale
1 costa di sedano
2 belle carote
1 grossa cipolla
1 rametto di rosmarino fresco 
2 foglie di alloro fresco
1 rametto di elicriso (se lo trovate, io l'ho piantato nell'orto ma anche in vaso cresce bene)
3 chiodi di garofano
3 bacche di ginepro
2 litri di vino rosso
pepe
peperoncino
1 cucchiaio brodo granulare vegetale senza glutammato e senza glutine
fecola di patate o altro amido addensante (senza glutine per i celiaci), q.b. (pochissimo)

per il contorno: 
polenta o patate al forno, fate voi! 

PROCEDIMENTO

martedì 10 febbraio 2015

vogliamo parlare di gelo? ... di mandarino o di 'mellone'?

brrrr....
Argomento adatto al freddo polare di questi giorni! Vi propongo un dolce al cucchiaio da realizzare con il succo di un frutto stagionale dalle nostre parti abbondante e sottovalutato: il ‘mandarino’!
Abbonda in quasi tutte le fruttiere delle famiglie palermitane e spesso va a male, perché in effetti è molto buono e molto dolce ma molti hanno a noia l’idea di sbucciarlo con le mani perché non sopportano l’aroma intenso che rilascia sulla pelle e che stenta ad andar via. Io personalmente amo il suo profumo e anche il suo sapore, ma ne mangio pochi e sapete perché? Per via dei semini, troppi! E la buccia degli spicchi poi… volete mettere? Fastidiosa in bocca, a volte anche troppo spessa… insomma, ecco perché il mandarino è sempre stato un frutto un po’ sfortunato rispetto alle più famose cugine arance!
Provate però a farne un uso differente, magari un dessert fresco e digestivo, come il gelo…. Verrà fuori una squisitezza per la vista e il palato, facilissimo da preparare e che vi farà fare sempre una bellissima figura… al posto della frutta, dopo il pasto più sostanzioso o più leggero che sia, il Gelo di mandarino sarà sempre applaudito da tutti!


IL GELO DI MANDARINO



Conoscete il Gelo di mellone (con due ‘l’ alla palermitana! per chi non è delle mie parti traduco: anguria)? Se si, allora niente di nuovo, gli ingredienti e le dosi sono esattamente gli stessi (eccetto la cannella e il gelsomino) ed anche la procedura.
Se no, prendete appunti:

sabato 7 febbraio 2015

la Paella vegetariana a gusto mio!

... Anche la Paella è un piatto dalle mille versioni, ognuno ha la sua o le sue e tutti ritengono che la propria sia la migliore, o comunque anche chi non la sa o non la vuole cucinare possiede un'idea ben precisa di come deve essere la Paella! Ecco, una cosa che io non sopporto è proprio questo, l'idea che esista di ogni ricetta una versione unica e sola, la vera, la prima, la tradizionale... sarà così per alcuni dolci, che se eseguiti in maniera differente possono dar luogo a veri e propri mostri (alcuni, neanche tutti però!), ma per le ricette salate le cose cambiano. 
Lungi da me rinnegare la tradizione, ma fatte salve alcune ricette per le quali è possibile risalire al nome proprio di chi le ha inventate, magari per un Re o una Regina, in genere tutte le ricette popolari e tradizionali già nascono con mille varianti, a seconda della regione, del clima, della città, della singola famiglia o del clan di appartenenza. E non è che per questo non siano originali e meravigliosamente buone!
Per la Paella vale esattamente la stessa cosa! non conosco persona che non dica che la paella è fatta ... ecc, ecc... che deve essere morbida! noo, deve essere croccante, ma non troppo attaccata! ma che dici! deve essere incrostata al fondo! ma quando mai! a me l'hanno servita sciolta come un risotto! (versione obbrobriosa secondo me! ma questo è solo il mio parere!)
... ora, io ho girato mezza Spagna e devo dire: primo, che la Paella in Spagna non va di moda se non per i turisti come noi, italiani in primis; secondo, che quando la trovi ti può capitare di mangiarla in mille modi e versioni, morbida, bruciata, in piatto, in padella, ecc; terzo, spesso non è un granché perché la si trova più facilmente, per l'appunto, in locali per il turismo di massa; quarto, quando è buona è buona, ma la paghi profumatamente e, infine, non è mai uguale a sé stessa: cioè, detto da loro, i miei amati amici spagnoli, "famiglia che vai, Paella che trovi!"

... LA PAELLA VEGETARIANA x me!




dosi per 4 persone ...

lasagne vegetariane a modo mio...

qualcuno forse urlerà allo scandalo! ma che cosa si è inventata questa qua?
L'ennesima ricetta di lasagne vegetariane... ebbene si! si possono fare in mille modi, lo so, ed io le adoro comunque. Ma poiché non avevo altro che la verza in frigorifero (le ho già fatte solamente di verza e di ripetermi non mi andava) ho iniziato a pensare a cosa potesse starci bene assieme, considerando che (dettaglio non da poco!) in questa famiglia il formaggio è out! (uffa!)
Aperta la dispensa mi hanno fatto l'occhiolino quelle povere lenticchie, chiuse da mesi in un sacchetto trasparente e che desideravano tanto farsi mangiare dalla sottoscritta.... l'idea mi è piaciuta (complice il freddo di questi giorni!), ho capito che assieme stavano bene e quindi ho provato ad accostarle in forma di lasagna. Cosa? le lenticchie e la verza. Buonissime! 

.... le LASAGNE AL RAGU' DI LENTICCHIE E CREMA DI CAVOLO VERZA
Gluten, meat and cheese free
Ingredienti per 6 persone

1 cavolo verza biologico (a me non fa male solo quello!)
150 gr di lenticchie
1 cipolla per la verza, ½ per le lenticchie
1 carota
1 gambo di sedano
350 gr latte (sostituibile con Latte di riso per i vegani o gli intolleranti al lattosio)
1 bustina di panna per cucina da 200 gr o ml (o di crema di riso, per vegani o intolleranti)
poca salsa di pomodoro (circa 200 ml)
noce moscata
peperoncino
lasagne (senza glutine per i celiaci) per 4 strati di pasta (16 fogli)

bignè in tronchetto con mousse di ricotta e noci











.... un dolce veramente delicato e d'effetto, credo poco conosciuto (almeno così mi risulta, ma posso sbagliare....:)
Quando mi appresto ai fornelli ho quasi sempre bisogno di sapere che sto per fare qualcosa di nuovo, di certo non per gli altri, ma per me! Odio la ripetizione, mi annoia cucinare sempre le stesse cose, e ancor di più eseguire a soldatino ricette già esistenti. Con i dolci ovviamente non si può osare un granché, le basi devono essere quelle, non possiamo rimettere in discussione ogni volta secoli di ricerche e sperimentazioni. E però, una volta rispettate le basi, nulla vieta di lanciarsi in accostamenti e nuovi giochi di forme e sapori...
Questo dolce non l'avrò inventato io, ma quello che è sicuro è che non ho trovato molte ricette in giro e quindi mi sono rimboccata le maniche con l'obiettivo di rifarlo il più simile possibile a come lo faceva il mio papà, quando avevamo il ristorante.
Penso di esserci riuscita, prima o poi glielo farò assaggiare, così vediamo che ne pensa lui!


ed ecco il mio 


BIGNE' IN TRONCHETTO CON MOUSSE DI RICOTTA E NOCI




tronchetto con mousse di ricotta in pasta bignè


tronchetto con mousse di ricotta in pasta bignè



Per un maxi tronchetto, prendere una teglia bassa e delle dimensioni approssimativamente di cm 26/30 x 42 (la mia era di cm 26, ma la prossima volta lo farò in una un po' più larga, magari di 30 cm, così viene un po' più sottile)

Bisogna preparare una bella mousse di ricotta e una dose di pasta per bignè.

mercoledì 4 febbraio 2015

una bella torta di mele rovesciata




nella cucina di bimba pimba oggi si fa....



la.... TARTE TATIN








Utilizzare una teglia di alluminio con bordi lisci e leggermente inclinati, del diametro di circa 22 cm)

Per la pasta di copertura

200 g mix per dolci semplici senza glutine (133 g di farina di riso + 45 g fecola di patate + 22 g amido di mais o tapioca + 2 g xantano), 90 g burro morbido, 1 uovo + se necessario un pochino di acqua (inizia con 5-10 g per volta), un pizzico sale, un pizzico zucchero.

Impastare nella planetaria (io faccio così, per praticità, voi potete fare sulla spianatoia) farina, sale, zucchero e burro. Poi aggiungere l'uovo sbattuto e se necessario l'acqua. Fare una palla, stendere con mattarello nella carta da forno realizzando un disco, uno strato sottile (circa 4/5 mm), e poi riporre in frigo per 30/40 minuti ... anche più, non meno.
Quando la tiri fuori dal frigo è dura, ma si ammorbidisce quasi subito col calore delle mele... prelevarla dal frigorifero all'ultimo momento!

Ripieno

6 mele a quarti e poi a metà o cmq come si vuole, burro a fiocchetti 100/90 g circa, zucchero 100 g circa, cannella q.b.

Nella teglia stessa fondere un po' di burro a fiocchi e un po' di zucchero, distribuiti uniformemente (circa metà della dose), ma senza fargli prendere colore.

una cenetta "tutto in uno"

Risottino incarciofato 
Tortini di patate e 
Coda di Rana pescatrice in acqua di mare

... immaginatevi un piatto unico dentro cui servire un primo, un secondo e un contorno ricchi, gustosi ma non eccessivi.... eccone un esempio economico (la rana pescatrice è un pesce poco caro, ma gustosissimo e facile da cucinare, perché non diventa stopposo, e poi si trova anche surgelato!)








il menù di stasera


... risottino incarciofato (per la ricetta cliccate qua)

... code di rana pescatrice in acqua di mare 

... tortino di patate dal cuore morbido




iniziamo con

... i TORTINI DI PATATE

Dose per dieci tortini (vaschette Cuki) imburrati o oleati e ammollicati (ricoperti di pan grattato!)

Ingredienti
1 kg di patate lessate e schiacciate
2 + ½ uovo (anche meno)
panna vegetale s.q. + olio q.b., sale, peperoncino
aromi tritati (solo se necessario, senza è pure meglio, dipende dal ripieno: prezzemolo, rosmarino, salvia...)
pangrattato (senza glutine, per i celiaci)




Procedimento
amalgamare bene il tutto e riempire le vaschette lasciando un buco centrale, dentro cui mettere dei pisellini (ma si potrebbero mettere anche funghi trifolati o altro, secondo la vostra fantasia), precedentemente stufati con cipolla, olio e brodo, e pochi cubetti di pancetta affumicata...
a piacere mettere anche del formaggio a cubetti oppure rivestire l’interno del buco, prima di inserire i pisellini, con sottili fettine di formaggio!!! (questa soluzione è ottima)
... infine tappare bene con un po' del composto di patate, ammollicare (vedi sopra) anche la chiusura e ungere con un poco d'olio




... Ovviamente ho usato il pan grattato senza glutine, io compro quello della Coop, è il più economico...(e quando è troppo grossolano, perché capita, lo frullo un po' con lo sminuzzatore elettrico e diventa perfetto).


infornare a 175° per 35 minuti (forno caldo)

attendere che si intiepidiscano per uscirli dalla vaschetta, aiutandosi con un coltello da cucina per staccare i bordi ... si possono preparare anche il giorno prima e poi scaldare bene in forno, anche già rovesciati e sistemati in una teglia





continuiamo con...

CODA DI RANA PESCATRICE IN ACQUA DI MARE

Allora, in poche parole, questa ricetta è semplicissima da realizzare e ci vogliono veramente pochi minuti. Io l'ho preparata spesso in passato, ma non l'ho mai fotografata, perché da quando ho inaugurato questo Blog (circa cinque mesi fa) non l'ho più fatta. 
Perdonate dunque l'assenza di immagini, ma adesso provo a spiegarvi come agire.

Ingredienti per due porzioni
400 g di pesce (prendete le code surgelate, sono ottime. Certo, se la trovate fresca è anche meglio. in questo caso fatevela aprire a libro), una dozzina di pomodorini ciliegia, una decina di capperi dissalati, uno spicchio d'aglio, mezza tazzina da caffè di vino bianco secco, olio evo q.b., peperoncino piccante, menta fresca (qualche fogliolina) e/o basilico fresco (idem), un ciuffetto di prezzemolo.

Procedete così:
scongelate il pesce (se congelato), poi fate dorare in padella, con tre cucchiai d'olio evo, lo spicchio d'aglio tagliato in due metà, unite il pesce, fatelo dorare e sfumate con il vino bianco. Evaporato l'alcool (basta un minutino) aggiungete i pomodorini (tagliati a metà e privati dei semini) e i capperi (anche questi tagliati grossolanamente), salate, pepate, unite la menta tritata (o il basilico) e lasciate cuocere a fuoco medio per cinque minuti o comunque fino a ché la carne del pesce non si stacchi dalla spina dorsale. Girate il pesce almeno una volta durante la cottura e se si asciuga il sughetto, unite un cucchiaio d'acqua calda. Quindi spegnete e coprite, sino a quando non lo dovrete mangiare. Se il caso, riscaldatelo nello stesso tegame dove l'avete cotto e poi servitelo con il fondo di cottura e qualche pomodorino poggiato sopra e un trito di prezzemolo fresco.

... per il risottino incarciofato, vedete sopra... 


vi abbraccio!!!
Bimbapimba

il mio primo post!

Ed eccomi qua... in cucina, come sempre
l'ambiente più caldo di casa, luminoso ed accogliente, dove recentemente trascorro ogni pomeriggio.
Come primo post, poiché sono entrata nel panico e non so se riuscirò in questa impresa, pubblicherò una ricettina semplice semplice di qualche tempo fa.
A proposito, io cucino per un quasi celiaco, quindi le mie ricette saranno tutte GLUTEN FREE e, purtroppo, quelle salate anche CHEESE FREE (visto che l'amore mio non mangia neanche formaggio!)... *



MUFFIN DI MELE






4 uova
250 gr farina Mix it DS Schaer (la trovate nei supermercati e costa relativamente poco)
180 gr zucchero a velo (senza glutine per i celiaci)
250 gr burro (oppure 1/2 burro e 1/2 panna vegetale)
15 gr limoncello
scorze di 2 limoni
1 bustina lievito (senza glutine per i celiaci)
1 bustina vanillina
250 gr mele a pezzetti

tagliare a pezzetti le mele, bagnare col succo di mezzo limone, zucchero di canna e cannella abbondante
montare a neve gli albumi
montare il burro a temperatura ambiente (e la panna) con lo zucchero e poi unire i tuorli e il limoncello sempre sbattendo molto sino a crema soffice
aggiungere all’impasto, sempre montando col frullatore, le farine col lievito e la vanillina, e le scorze dei limoni
alla fine aggiungere con un cucchiaio a mano gli albumi a neve
distribuire nei pirottini, inserendoli a loro volta preferibilmente dentro delle forme apposite che ne sostengano il peso durante la lievitazione, se no si deformano,
mettere sopra i pezzetti di mela e spolverare con granella di zucchero
infornare a forno caldo ventilato a 175° per 18/20 minuti
spolverare con quello che vuoi (se vengono chiari gratinare 3 minuti, anche con un velo di marmellata)

(dose per circa 18 pirottini)

*aggiornamento del 16/09/2015: come avrete ormai capito (per chi ha letto altre mie ricette), siccome quando il formaggio ci vuole, ci vuole!... ormai mi sono adeguata e le ricette le faccio spesso col cacio! ovviamente, a mio marito, preparo la sua porzioncina senza!

aggiornamento del 29/05/2015, della serie "fatte da voi!"


MUFFIN ALLA NUTELLA

Una mia cara amica e strepitosa fan del blog mi ha appena mandato le fotografie del suo muffin, realizzato con la mia ricetta, ma con una variante a dir poco geniale! Bravissima Tiziana! 
Ecco, vi spiego cosa ha fatto, utilizzando le sue stesse parole:

"prima di porre la teglia nel forno ho introdotto dei bon bon di nutella precedentemente creati e posti in freezer ... naturalmente inutile dirti, ho omesso nella ricetta la scorza di limone, le mele, la marmellata, ma ho affondato  leggermente i bon bon in ciascun muffin, coprendolo con dell'impasto e poi al forno".

... e questo è il risultato! Secondo me sono meravigliosamente belli e buoni! Mi sa che l'allieva ha superato la maestra! 







LE VIDEO RICETTE DI BIMBA PIMBA ... cliccate sul titolo che vi interessa

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