QUELLO CHE I BLOG NON VI DICONO 🧐
Parliamo della TORTA BERTOLINA senza glutine ... sognavo questo dolce da anni (è simile alla Focaccia fiorentina, ma ha una storia diversa ed è d'origine cremasca), è stupendo da vedere e, ne ero certa, anche da mangiare, con tutta quest’uva fragola succosa e profumata che avvolge un impasto soffice e, in questa versione lievitata, dal sapore leggermente zuccherino. A base di frumento misto a mais, dall’alta idratazione, senza impastatrice... la ricetta originale, per quanto ve ne sia una per famiglia, nella variante lievitata, in linea di massima ha queste caratteristiche, che mi sono parse davvero perfette per la sua sglutinatura! Ci sono abituata agli impasti in ciotola! Così è andata, dopo varie ricerche sul web, riportanti tutte la medesima ricetta senza fonte originaria (350 g farina 00, 150 g farina di mais fioretto, 410 g acqua - tantissima, come vi dicevo - olio, zucchero, lievito di birra, un pizzico di sale e uva fragola in diverse dosi) ho sostituito la parte di frumento con il mix per pane senza glutine della Nutrifree ed ho ridotto la parte di farina di mais, visto che di mais noi celiaci o pseudo tali ne abbiamo piene le ... miscele!!! È stato subito un successo! Questa TORTA BERTOLINA senza glutine è proprio come la volevo io e ha lievitato benissimo, sofficissima e profumata e bellissima da vedere!!!
Ma, c’è sempre un ma... I SEMI!!!!! Lo immaginavo che avrebbero dato fastidio, ma pensavo fosse un piccolo prezzo da pagare per avere questo dolce cosi augurioso al tavolo! Ebbene il prezzo a mio avviso è esagerato! Sono decisamente INSOPPORTABILI!!!!!! E poi diciamo che io non amo affatto il sapore della farina di mais, che per me sa di mangime per galline!!!! Questi però sono gusti personali! Ecco, sappiate che io la ricetta la sto scrivendo perchè onestamente è proprio bella e poi a qualcuno può anche non dar fastidio dover sputacchiare un boccone si e l’altro pure tre o quattro semini amarognoli! Ma la prossima che la faccio, perchè me la faccio (è uno spettacolo per vista e palato) sarà con i pacifici mirtilli e al posto del mais metteró il miglio, altra farina molto in uso nell’antico nord Italia! E la chiameró TORTA ROCCHIETTA 😂 come mi chiamavano spesso da bambina!!! Ecco, in anteprima universale, sapete già la genesi di un nuovo dolce!!!! Stay tuned!!!!
INGREDIENTI per 8 porzioni
200 g miscela per pane senza glutine Nutrifree
70 g farina di mais finissima
270 g acqua
600 g uva fragola (lavata e asciugata)
6 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di olio EVO
9 g lievito di birra fresco
1 pizzico di sale
Dentro una grossa ciotola, sciogliere il lievito nell'acqua e versarvi tutte assieme le due farine, pre-miscelate fra loro (meglio se passate al setaccio per evitare grumi) e con due cucchiai di zucchero. Amalgamare bene con una spatola sino a sciogliere i grumi, quindi aggiungere il sale e l'olio e amalgamare ancora per pochi minuti. Raccogliere al centro, coprire con pellicola e riporre in forno spento preriscaldato (26°C) per 1 ora e comunque sino al raddoppio.
A raddoppio avvenuto (vedi foto seguente, riquadri in alto a sinistra, prima del raddoppio, e a destra, dopo il raddoppio), aggiungere circa 450 g di uva fragola e altri due cucchiai di zucchero e, con lenti movimenti dal basso, amalgamarli all'impasto (con un lecca-pentola).
Versare il tutto nella teglia, ricoperta di carta da forno, livellare delicatamente, sistemare l'altra uva sulla superficie della torta, premendola leggermente dentro l'impasto, coprire con pellicola e far lievitare ancora per 50-60 minuti sempre in forno spento. Venti minuti minuti prima della scadenza, togliere la torta dal forno e accenderlo in modalità statica a 200°C. Alla scadenza del tempo indicato, cospargere la torta con altri due cucchiai di zucchero, infornare (posizione centrale) e cuocere per circa 1 ora (vale prova stecchino dopo i primi 50 minuti).
Far intiepidire, poi togliere dallo stampo e consumare tiepida, ma è buonissima anche fredda. Conservare sotto campana di vetro per un paio di giorni.
Versare il tutto nella teglia, ricoperta di carta da forno, livellare delicatamente, sistemare l'altra uva sulla superficie della torta, premendola leggermente dentro l'impasto, coprire con pellicola e far lievitare ancora per 50-60 minuti sempre in forno spento. Venti minuti minuti prima della scadenza, togliere la torta dal forno e accenderlo in modalità statica a 200°C. Alla scadenza del tempo indicato, cospargere la torta con altri due cucchiai di zucchero, infornare (posizione centrale) e cuocere per circa 1 ora (vale prova stecchino dopo i primi 50 minuti).
Far intiepidire, poi togliere dallo stampo e consumare tiepida, ma è buonissima anche fredda. Conservare sotto campana di vetro per un paio di giorni.
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