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giovedì 28 ottobre 2021

ricetta Tetù senza glutine o Misto dei morti

Dolcetti (dolciumi o confetti, secondo il vocabolario siciliano dal 1868 di Antonino Traina) altrimenti noti come il Misto dei Morti perchè offerti per le feste del 1 e 2 di Novembre, i Tetù (e Teio, perchè oggi sono chiamati così, capirete poi perchè) sono dei biscottini morbidi dal guscio glassato, a quanto sembra realizzati con ... udite udite "avanzi di pasticceria" re impastati con aggiunta di farina, strutto, zucchero e ammoniaca (i quattro ingredienti tipici della nostra pasticceria secca) necessari per ottenere una frolla friabile con un poco di lievitazione. Pare dunque che questa sia la loro genesi, ma anche se ciò non rispondesse a realtà (le fonti bibliografiche in mio possesso fra cui il noto volume di Alba Allotta, da cui penso quasi tutti abbiano tratto ispirazione, non ne fa testo) la cosa certa è che i Tetù (chiamati anche Catalani) sono dei dolcetti bianchi e marrone, sempre glassati e sempre variamente composti internamente in base anche e soprattutto alle tradizioni locali.
Perchè i Tetù in realtà nascono come dolcetti poveri e di poco costo e questa origine li ha resi molto popolari al punto che, essendo assai richiesti e di fatto davvero economici, ormai sono venduti durante tutto l'anno! E se è dunque verosimile che la ricetta tradizionale fosse quella del recupero, oggi si è trasformata per andare incontro alle esigenze di chi ovviamente non sempre si ritrova ad avere avanzi di pasticceria in casa... ed aggiungo io neanche in laboratorio (che poi per normativa dovrebbe essere illegale re impastare gli avanzi, anche se intonsi, per problematiche legate alla naturale scadenza dei prodotti freschi e non solo). Perdendo un po' di quell'effetto sorpresa che, per forza di cose, rendeva ogni sfornata di Tetù unica, in base alla tipologia di dolci e creme re impastate, ma mantenendone tutta la bontà (inserendoci marmellate, burro, uova e qualche ingrediente a piacer personale che non guasta mai e che vi esorto a sperimentare!).
Prima di decidermi a sglutinare questa antica ricetta mi sono dunque documentata un po' in giro per la mia città fotografando le liste degli ingredienti dei Tetù di molti laboratori locali. Ed ho scoperto che di fatto la maggior parte di questi non solo non mette gli avanzi di pasticceria (e meno male!) ma neanche quello che invece tutte le ricette prevedono debba esserci dentro ad un Tetù che si rispetti: la farina di mandorle! (sarà forse perchè costa parecchio?) Guarda caso, però, c'è sempre una non ben identificata voce "Aromi"...
Io non impazzivo per i Tetù, nemmeno da bambina, e credo finalmente d'aver capito il motivo: non avendone mai mangiato uno fatto ad arte, non potevo immaginarmi quanto fosse buono se realizzato con amore e con i giusti ingredienti.
Ho quindi acquistato una bella confezione artigianale di Tetù e me la sono messa accanto, l'ho assaggiata (vi ricordo che il celiaco è mio marito, non io, altrimenti sarei una folle!) ed al primo morso ho declamato convinta che "se anche i miei Tetù senza glutine avranno questo sapore giuro che sui Tetù ci metto una croce sopra, e per sempre!"
Poi però, ignorando debitamente l'elenco poverissimo degli ingredienti indicati nel pacchetto comprato, ho messo assieme quattro o cinque ricette (tratte da altrettanti siti WEB attendibili e dai ricettari in mio possesso), per lo più tutte simili (e vabbè, poi si scopre come al solito che la fonte è unica e hanno tutti copiato! E la fonte, credetemi, sono certa sia la ricetta dei Tetù di Alba Allotta, a pag. 352 del volume La cucina siciliana, Newton & Compton, 2003, Roma), deducendone alcuni assunti fondamentali e alla fine, grembiule al collo, mi sono messa ad impastare ... anche perchè domani, per impegno assunto in precedenza, dovrò comunque portarne un pacchetto alla mia dolce e golosa istruttrice di Ginnastica Posturale! Beata lei che delle calorie può sempre fregarsene!
E comunque, per concludere, i Tetù senza glutine siffatti a me stanno piacendo molto più di quelli comprati, ma si sa che la pasticceria fatta in casa ha sempre un buon sapore! 


Cosa significa Tetù e perchè spesso si sente nominare assieme a Teio? Tetù molto semplicemente sta per "tienine uno tu" e giustamente all'ospite si offre quello più elaborato, quindi quello scuro, al cacao (inserito nella glassa oppure anche nell'impasto, come ho fatto io per differenziare i sapori) e poi per scherzo se ne offre uno a sé stessi, magari il più economico, quello bianco, esclamando giocosamente "Teio"! E così via, immaginate di poterne mangiare tanti come vuole la nostra tradizione!
P.S. A me piacciono di più quelli bianchi!
Ah! dimenticavo, per dovere di cronaca, di aggiungere anche gli altri prodotti che, assieme ai Tetù, facevano parte del noto "cannistru", il cestino dei morti, composto anche dalla frutta Martorana a base di farina di mandorle e zucchero, da almeno una Pupaccena o pupi ri zuccaru, con i personaggi della Chanson de Roland, dalle Ossa ri Muorto, biscotti bianchi durissimi a base di zucchero acqua e farina, e poi ancora frutta secca di ogni tipo, Semenza (semi di zucca salati) e Calia (ceci secchi), il famoso Scacciu, e poi fave tostate, Cruzziteddi (castagne secche) e tanto altro ancora, per la felicità di adulti e piccini! 

INGREDIENTI per circa 45 Tetù e Teio senza glutine

500 g miscela di farine naturali per dolci senza glutine* (333 g farina di riso + 111 g fecola di patate + 56 g amido di mais + 5 g xantano)
150 g farina di mandorle (o mandorle pelate, da ridurre in polvere)
150 g zucchero
140 g marmellate e/o creme a piacere (anche miste a canditi, il tutto frullato assieme. Io ho messo 50 g di zucca candita, 40 g marmellata di pere, 30 g marmellata di arance e circa 20 g di pasta di mandarino, sostituibile con mandarini canditi)
120 g strutto
50 g burro
1 uovo medio
circa 50-55 g di latte (in base all'assorbimento dell'impasto, alla grandezza dell'uovo, ecc)
9 g ammoniaca per dolci
1 pizzico di sale
aromi: 1 bustina di vanillina + cannella in polvere, abbondante + la scorza grattugiata di 1 limone bio

per quelli al cacao:
25 g di cacao amaro + 30 g crema di nocciole (ingredienti da aggiungere solo in metà impasto)

per la glassa bianca, dei Teio:
1 albume + 125 g di zucchero a velo vanigliato
per quella nera, dei Tetù:
1 albume + 110 g di zucchero a velo vanigliato + 15 g cacao amaro in polvere q.b. ed eventualmente un goccio di acqua se dovesse essere troppo densa 

PROCEDIMENTO

venerdì 22 ottobre 2021

ricetta Pagnotta Caputo senza glutine

Spesso mi chiedete ricette mono miscela, non sapendo comunque che nel Blog già ne trovate tantissime, però in effetti di altre marche! Infatti con la miscela Caputo senza glutine non avevo mai neanche tentato di farci il pane, non da sola, sempre assieme ad altri mix. Oggi l'ho provata e mi sono ricreduta, la mollica è molto soffice ed ha un vantaggio, la crosta resta asciutta e croccante per giorni. A qualcuno piace moltissimo questa miscela, a qualcuno un po' meno per via dell'odore forte che mantiene anche dopo la cottura, anche se a dire il vero col taglio di farine naturali si smorza moltissimo, ed il risultato è davvero gradevole. Io so solo che questa bella Pagnotta Caputo senza glutine mi è durata per ben tre giorni e sempre morbida. Il segreto (di pulcinella) è non far passare la lievitazione, quindi dovrete cuocerla "giovane". La mollica resterà più compatta se la prima lievitazione è stata fatta come indicato, cosa che vi consentirà di farla conservare meglio e più a lungo. Nel caso vi dovesse scappare un tantino oltre la prima lievitazione avrete degli alveoli più aperti e forse una maggiore secchezza nei giorni a venire. Ma non è neanche detto. 

L'importante (non mi stancherò mai di ripeterlo) è non sbagliare l'appretto (ultima lievitazione, in forma): se il pane ha lievitato troppo durante la puntata (prima lievitazione, in massa), l'appretto sarà più veloce e ... viceversa. Capirete che avete fatto un buon lavoro se, durante la cottura, la pagnotta gonfierà tantissimo. Nel caso opposto saprete che la prossima volta dovrete aggiustare il tiro alla lievitazione, semplice! Ed ora a noi! Impastiamo la Pagnotta Caputo senza glutine, una ricetta veloce che nasce proprio per insegnarvi il metodo. Poi, volendo potrete ridurre il lievito a vostro piacimento.

INGREDIENTI per una grossa pagnotta

385 g Fioreglut Caputo
40 g farine naturali (io: quinoa, teff, lenticchie rosse e riso venere integrale)
340 g acqua
12 g di lievito di birra fresco 
1 cucchiaino colmo di sale (circa 8-10 g)
3 cucchiai olio EVO

PROCEDIMENTO (con Video tutorials)

mercoledì 20 ottobre 2021

ricetta Delizie di Albumi al Limone senza glutine

Queste piccole Delizie di Albumi al Limone senza glutine hanno come spesso accade nella mia cucina una genesi fortuita, casuale, non programmata, del tutto imprevista! Avevo degli albumi da utilizzare e nessuna voglia di fare cose difficili! Avevo anche della crema rimasta e così senza pensarci troppo né tantomeno avere le idee chiare su cosa ottenere ho iniziato a montare gli albumi... mettendo assieme due mie ricette, quella dei Savoiardi e quella del Rotolo di Albumi, entrambe con farine naturali. Poi, una volta montati gli albumi assieme allo zucchero e calcolata la farina necessaria (pura fortuna!) mi sono chiesta... "e ora che forma gli do a questi nonsocosavienfuori?" Inserito l'impasto nella Sac a Poche non avevo molte alternative, non al mio carico quanto meno (io che sono una dal dolce facile, cosa potevo immaginarmi se non una sorta di bignè? Basso però, perchè altrimenti non cuoce bene dentro). Non sono molto originale lo so bene!!! Allora ho formato delle mezze sfere e le ho spolverate di zucchero a velo... Tac, nel forno incrociando le dita! Una volta cotte e assaggiate è stato facile decidere di accoppiarle con la crema nel mezzo. Erano davvero carine, me ne sono innamorata subito, ma non appena le ho assaggiate sono andata in estasi! E non solo io, c'era mio marito che sbavava per l'assaggio mentre io facevo le fotografie di rito, obbligatorie per una food blogger! Sono morbidissime, aromatiche, leggerissime, delicate! Quando avete qualche albume di troppo, provate queste Delizie di Albumi al Limone senza glutine, non ve ne pentirete! 



INGREDIENTI per circa 15 Delizie di Albumi al Limone (30 biscottini morbidi)

140 g albumi (+ 1 pizzico di cremor tartaro o 2 gocce di limone)
100 g farina (66 g farina di riso finissima + 23 g fecola di patate + 11 g amido di mais)
75 g zucchero
2 g lievito per dolci
1/2 bustina di vanillina o i semi di 1/2 bacca di vaniglia
la scorza grattugiata di un limone biologico

+ zucchero a velo per lo spolvero pre cottura

PER LA CREMA

Potete farcirli con qualsiasi crema di vostro gradimento, io ho utilizzato questa:

230 g latte intero (o p.s.)
50 g panna (per dolci o normale panna da cucina)
75 g zucchero
2 tuorli
20 g amido di mais
1/2 bustina di vanillina o i semi di 1/2 bacca di vaniglia
la scorza grattugiata di 1 limone biologico

PROCEDIMENTO 

martedì 19 ottobre 2021

ricetta Montanare, Bombe e Graffe senza glutine

Con questa ricetta, pochi giorni addietro, assieme all'Associazione AIC sede Campania (che ringrazio di cuore per avermi dato questa possibilità) abbiamo presentato un divertente corso di cucina online consentendo ad alcuni di voi di poter entrare virtualmente nella mia cucina e preparare assieme delle deliziose Montanare, Bombe e Graffe senza glutine. Un unico impasto, neutro e delicato, sofficissimo e molto idratato, col quale potrete realizzare tutto questo (e di più!). Ricetta veloce e pratica, facile e soprattutto, chicca non da poco, fatta con una sola miscela per pane senza glutine che si trova ovunque: la MixB Schaer. Montanare, Bombe e Graffe senza glutine così soffici non ne avete mai mangiate, ve lo garantisco! Un unico trucco: non farle lievitare troppo, ma con le mie istruzioni sono certa che sarete tutti in grado di preparare queste belle Montanare senza glutine in quattro e quattrotto! Bombe e Graffe completeranno la vostra festicciola, perchè questo impasto è perfetto per organizzare un bel Buffet senza glutine per bambini (ma anche non!). Andiamo al sodo e mani in pasta!




INGREDIENTI per 4 porzioni (circa 8 pizzette + 4 Bomboloni + 4 Graffe) 

500 g MixB Schaer (o Emrafood)
480 g acqua
3 g lievito di birra fresco*
100 g esubero di lievito madre di riso (oppure altri 2 g di lievito di birra fresco, quindi in tutto 5 g, in tal caso ridurre l’acqua di 20 g, quindi in tutto 460 g)*
1 cucchiaino colmo di zucchero o miele d'acacia
1 cucchiaino e mezzo sale (circa 8-10 g)
80 g succo di arancia oppure 100 g yogurt bianco (se si usa Emrafood portare a 120 g il succo di arancia oppure a 150 g lo yogurt)
3 cucchiai olio di semi di girasole o riso (+ quello per manipolare l’impasto)

*il lievito di birra si può raddoppiare, dimezzando in tal modo i tempi di lievitazione. 
Con la dose minima i tempi di lievitazione complessivi sono di circa 4 ore e mezza, cinque ore.
Con la dose doppia di lievito i tempi si riducono a circa 2 ore e mezza, ma ovviamente il tutto dipenderà sempre e principalmente dalla temperatura.

Se si opta per la dose doppia di lievito, per la formatura scegliere l’opzione 1 (si veda dopo).


INGREDIENTI PER CREMA PASTICCERA ALLA PANNA (per circa 4 Bombe)

460 g latte intero
100 g panna (una qualsiasi panna da cucina)
150 g zucchero
3-4 tuorli
40 g amido di mais
Vaniglia (i semi di una bacca o 1 bustina di vanillina)
scorza di limone grattugiata (facoltativo)

ALTRI INGREDIENTI

1 l olio di semi per frittura
Zucchero semolato per copertura dolci
Salsa di pomodoro e parmigiano grattugiato per le montanare

ATTREZZATURE NECESSARIE

Impastatrice planetaria o normale, o se non in possesso, una grande insalatiera dove impastare a mano, spatole in silicone, cucchiai, forchette, frusta a mano
Carta da forno, pellicola, batticarne o altro oggetto a fondo piatto del diametro di 8 cm (bicchiere, tazza, ecc), pentolino e/o (per friggere, per le Bombe ci vuole un pentolino profondo), pentolino e frusta per crema pasticcera, sac a poche con beccuccio non troppo largo


PROCEDIMENTO

ricetta Zucca all'agrodolce "U ficatu ri setti cannola"

U ficatu ri setti cannola … ovvero, Zucca all'agrodolce!
c’è chi dice che fossero i sette "cannoli" le sette bocche della fontana del Garraffello alla Vucciria (antichissimo Mercato popolare di Palermo, nei pressi della vecchia Piazza Borsa), dove anticamente (e ancora oggi, ma non in questo luogo che purtroppo ha perso del tutto la sua vera natura popolare... cercatelo al Capo o a Ballaró) la versione povera del Fegato all’agrodolce (un piatto sontuoso della cucina palermitana ed inaccessibile ai più, in tempi in cui la carne era appannaggio delle mense nobiliari) era esposta nelle bancarelle dei mercatari…
C’è chi sostiene invece che il termine si riferisse al vecchio quartiere poverissimo dei Settecannoli, e che questo delizioso piatto a base di Zucca all'agrodolce fosse stato chiamato così per ironizzare sulla sua origine poverissima …


Sta di fatto che per gustare "U ficatu ri setti cannola" basta:

friggere la zucca (tagliata a fettine spesse circa 1 cm) in abbondante olio EVO, dove avrete prima rosolato due spicchi di aglio (da togliere prima di friggere la zucca). Non fatela cuocere troppo che poi si rompe, quindi fiamma alta e giratela appena prende colore. Salate man mano che la prelevate, sistemandola in una pirofilina. Poi nell’olio avanzato, a fiamma momentaneamente spenta, rimettete l’aglio assieme a due cucchiai di zucchero e quattro cucchiai di aceto, accendete a fiamma bassa e fate sciogliere ed evaporare. Quindi versate sulla zucca, condite con menta fresca e lasciate riposare per qualche ora.
Fredda è ancora più buona …

Io la gusterò stasera a cena!

Vi presento i miei libri di cucina, disponibili solo su Amazon (link in foto): 

   


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Baci, Bimba Pimba

lunedì 11 ottobre 2021

ricetta Crema Pasticcera alla panna senza glutine

Crema Pasticcera leggera alla panna senza glutine

Perfetta per farciture e dessert in coppa, vellutata, leggera, si scioglie in bocca!


INGREDIENTI per circa 800 g di Crema Pasticcera alla panna senza glutine

460 g latte intero (o p.s.)
100 g panna
150 g zucchero
3 tuorli
40 g amido di mais per un effetto morbido, 45 g per farciture non troppo sostenute, 50 g per farciture che devono reggere pesi (tipo torte)
Vaniglia (i semi di una bacca o 1 bustina di vanillina) + la scorza grattugiata di uno o due limoni bio se desiderate un aroma più deciso (aggiungerli al latte)

PROCEDIMENTO 

giovedì 7 ottobre 2021

ricetta Biscotti senza glutine da inzuppo bio SpigaBuona

Sono al mio primo utilizzo del Mix per Dolci senza glutine SpigaBuona, biologico e semi integrale, a base di sole farine naturali biologiche senza glutine, amidi e poco guar, ed ho realizzato questi ottimi biscotti senza glutine da inzuppo (assorbono meglio in liquidi caldi), che stanno piacendo moltissimo anche a mio marito. Io li trovo un po' secchi, da mangiare da soli, ma immersi nel latte o nel caffè sono deliziosi. Poi passeremo ad una torta morbida (la mia prossima ricetta), ne ho tanta voglia ed il clima autunnale mi invita! Prima però devo terminare i miei bei Biscotti da inzuppo!!! 
Trovo questo Mix per Dolci SpigaBuona un ottimo prodotto proprio perchè somiglia del tutto alla mia miscela preferita, quella auto-prodotta a base di farine naturali, che trovate QUA, e che vi suggerirò anche nel caso non doveste trovare questa miscela (al momento poco diffusa in ambito nazionale, ma penso che pian piano arriverà ovunque!). 
Intanto se avete voglia di un buon biscotto senza glutine da inzuppo provate questa ricetta, è semplicissima e proprio buona. E' tratta dal libro di ricette siciliane di Alba Allotta, modificata in base alle esigenze della nostre farine. 


Se volete altre ricette di Biscotti cliccate QUA!



Ingredienti secchi:

500 g Mix dolci SpigaBuona *
150 g zucchero
1 pizzico di sale
1 bustina lievito per dolci senza glutine
1 bustina di vanillina
Cannella in polvere a piacere

Ingredienti umidi:

120 g burro morbido
1 fialetta da 2 ml di Aroma fiori d’Arancio
2 uova medie
70 g latte (cambiando miscela la quantità di latte può variare)

+ poco latte e uovo per spennellare

*nel caso non lo possedeste, potete sostituirlo con il mix per dolci a base di farine naturali (tratto da Bette Hagmann): 333 g farina di riso finissima +  111 g fecola di patate + 56 g amido di mais  + 8 g farina di semi di guar o (se preferite, 5 g di xantano, ma col guar vengono più asciutti quindi più adatti all'inzuppo) 

PROCEDIMENTO

lunedì 4 ottobre 2021

ricetta Focaccia "autunnale" senza glutine biologica Spiga Buona

Finalmente è ritornato un clima accettabile, le temperature di questa estate infernale si sono abbassate notevolmente e a me è tornata la voglia di sperimentare in cucina. Avevo la miscela semi integrale bio per pizza Spiga Buona da tempo (generoso omaggio della Ditta, che ringrazio vivamente) e ieri ho preparato questa buonissima focaccia "autunnale" senza glutine biologica! 
Spiga Buona è la linea glutenfree dell'Antico Molino Rosso, che ha realizzato diverse soluzioni adatte a chi decide di utilizzare miscele prive o quasi del tutto prive di additivi: di fatto in questa miscela è presente solo il Guar. Pertanto se per motivi personali non potete assumere altri addensanti questa miscela potrebbe essere un'ottima soluzione, perchè ricca di farine naturali e perchè tutti i suoi ingredienti fra l'altro sono biologici. Non aspettatevi la stessa resa di un Mix più performante, è ovvio, ma anche senza un'alveolatura super questa focaccia "autunnale" senza glutine si è mantenuta morbidissima per tutto il giorno ed il suo sapore è ottimo. Se poi la condite come ho fatto io, accostando i prodotti stagionali come l'uva e le noci al prosciutto crudo spagnolo, adagiandole su una strato cremoso di gorgonzola dolce e imperlando il tutto con qualche goccia di miele amaro di corbezzolo, beh... resterete incantati!
La Ditta suggerisce una minore idratazione ed una diversissima lavorazione della miscela. Io oggi ho voluto mettere alla prova il mix utilizzandolo esattamente come uso gli altri, quindi idratazione elevatissima e impasto con planetaria. Ero scoraggiata, lo ammetto, a lievitazione ultimata, per la consistenza impossibile dell'impasto lievitato, simile più che altro ad una pastella. Ma non mi sono persa d'animo e ho fatto bene, perchè alla fine il risultato di questa Focaccia "autunnale" senza glutine biologica mi è piaciuto davvero tanto. La prossima volta proverò la ricetta della confezione per vedere le differenze e vi aggiornerò.
Se cerchi ricette di FOCACCE SENZA GLUTINE ne trovi tantissime altre in questo link QUA!





INGREDIENTI per 4 porzioni

500 g Miscela semi integrale bio per pizza senza glutine Spiga Buona
470 g acqua
30 g latte (o altra acqua)
2 g lievito di birra fresco
1 cucchiaino di miele di acacia
1 cucchiaino di sale
2-3 cucchiai di olio EVO 

(nel caso voleste avere una focaccia 100% bio, usate anche tutti gli altri ingredienti biologici)

CONDIMENTO DELLE FOTO

Gorgonzola dolce, Noci, Prosciutto crudo Jamon Serrano, Uva e Miele amaro di Corbezzolo

PROCEDIMENTO

mercoledì 29 settembre 2021

ricetta Panna Cotta all'Uva Fragola

Fine Settembre, l'autunno è giovane ed è tempo di vendemmia e quindi anche di Uva Fragola  (anche se a dire il vero qua a Palermo non si trovano facilmente né l'Uva Fragola e neanche l'autunno!!! è sempre estate anche se oggi è il 29 Settembre)... 
... è dunque tempo anche per un dessert vellutato e inebriante come la Panna Cotta all'Uva Fragola (sostituibile, se non la trovate, con dei mirtilli neri o altri frutti di bosco)!
Semplicissimo e veloce da realizzare, la Panna cotta all'Uva Fragola è un felice contrasto tra due sapori, colori e profumi diversi ma complementari. Ve lo consiglio vivamente! Ed è naturalmente senza glutine ;) 



Ingredienti per 4-6 porzioni di Panna Cotta all'uva Fragola

500 ml panna fresca 
100 g zucchero semolato
5 g di gelatina alimentare in fogli (senza glutine, per i celiaci)
vaniglia (1/2 bacca o 1 bustina di vanillina)
150-200 g circa di uva fragola + 2-3 cucchiai circa di zucchero + 2-3 cucchiai di acqua (per lo sciroppo di uva Fragola)

Attrezzi necessari

Stampi in acciaio antiaderenti da Creme Caramel o simili, oppure di vetro temperato o che comunque sopporti le alte temperature e non si spacchi con gli sbalzi termici.

Procedimento

mercoledì 22 settembre 2021

consigli pratici, la PIETRA REFRATTARIA

La volta scorsa, nella prima puntata della rubrica CONSIGLI PRATICI, vi ho parlato della Precottura della pizza, un tema fondamentale che dovreste conoscere per risolvere moltissimi dei problemi che nascono nei forni casalinghi, dove la temperatura non è mai quella ideale per la cottura della pizza. Se vi interessa, cliccate QUA per dargli una rapida lettura e salvare il link, se vi piace.

Oggi invece affronteremo un argomento ancora più spinoso e decisamente collegato al primo di cui sopra, la PIETRA REFRATTARIA, tanto bistrattata dai più e soprattutto dai neofiti della panificazione casalinga! Ma vi avviso che se siete fra questi sappiate che, prima o poi, anche voi cederete alla tentazione di comprarne una e a quel punto vi chiederete "qual'è la migliore?"

Ma, prima di analizzare questo punto, cerchiamo di capire innanzitutto perchè è così importante la pietra refrattaria e quindi, ancora prima di questo, cos'è questa famosa Pietra di cui tutti parlano soprattutto nei social?

COS'E' LA PIETRA REFRATTARIA

La pietra refrattaria altro non è che una lastra di un materiale che resiste a temperature elevatissime senza alterare significativamente la sua natura, trattiene a lungo il calore accumulato cedendolo molto lentamente ed in maniera uniforme e costante. Esistono molte varietà di materiale refrattario ma noi ci limiteremo a confrontare quello utilizzato per la cottura in forno per scoprirne i suoi vantaggi.

QUALI SONO I MATERIALI PIU' COMUNI PER LA PIETRA REFRATTARIA 

In commercio si trovano pietre refrattarie da forno di diversi materiali e i più comuni sono: terracotta (argille refrattarie cotte ad elevatissime temperature), cordierite (pietra naturale composta da alluminio, ferro e magnesio) e ardesia. Attenzione a non scambiare la pietra refrattaria con la pietra ollare (nota come pietra verde): quest'ultima infatti è ideale per cotture di carni, pesce, verdure e cibi anche contenenti grassi poichè non li assorbe quasi completamente quindi non brucia. La pietra refrattaria invece, in quanto materiale molto poroso, assorbe sia l'acqua che l'olio al suo interno e pertanto li brucia immediatamente, sprigionando (nel caso dei grassi) fumi nocivi (evitate di respirarli se dovesse succedere, ma non preoccupatevi troppo, aprite porte e finestre e fate cambiare aria) e macchiandosi indelebilmente. 

PULIZIA DELLA PIETRA REFRATTARIA 

consigli pratici, la PRECOTTURA DELLA PIZZA

Con questo articolo apriamo una nuova rubrica per parlare di quegli aspetti spesso sottovalutati, ma che fanno la differenza! I consigli pratici, i segreti a volte di pulcinella, quelle cose che sanno tutti ma che poi al momento del bisogno, se avete necessità di un chiarimento, non trovate da nessuna parte, riassunti e schematizzati per argomento... io ci provo, mettendo nero su bianco e rispondendo alle principali domande che ricevo sempre sul blog e nei social... iniziamo quindi con qualcosa di veramente pratico, un salvavita che potrete sfruttare sempre, soprattutto quando avrete molti ospiti! La Precottura della Pizza!


Parliamo di Precottura della pizza?
Queste sono due basi pizza (ricetta Pizza 3g) precotte (in base alla miscela usata cambia idratazione e anche tempo di cottura) quasi in bianco. “Quasi”, perché ho aggiunto qualche schizzo di pomodoro alla solita emulsione di acqua e olio EVO che faccio per quelle totalmente in bianco. Il pomodoro cosi schizzato le rende più rustiche, soprattutto dopo, con la gratinatura finale.


La precottura è ideale perché le fa sviluppare meglio in volume e leggerezza, in bianco è ancora meglio perché comunque il pomodoro ostacola la crescita dell’impasto mantenendolo più schiacciato al centro. Ma si può mettere, ovviamente, se le preferite rosse, io lo faccio spesso (soprattutto per quella di mio marito che non vuole formaggio quindi deve essere più morbida): ma ne metto poco, un velo, e poi aggiungo il resto degli ingredienti ma a precottura terminata, prima della mozzarella e/o di altri condimenti. Poi le passo sotto il grill incandescente e le faccio gratinare.



Queste basi precotte (sia in bianco che rosse) si possono congelare cosi come sono: appena raffreddano le inserite in buste per alimenti, sigillate e mettete subito in freezer.
Al momento del consumo,

martedì 21 settembre 2021

ricetta Crostini fritti al latte senza glutine

Tutto nasce, spesso, dal caos! E se i miei Crostini fritti al latte senza glutine non sono delle stelle, confermano però che le cose più imprevedibili e belle arrivano così, all'improvviso! Io infatti volevo fare delle fette biscottate! Ma la ricetta ancora non è perfetta e delle tre prove andate in fumo che dovevo farne? 

E fu così che le fette imperfette mi hanno suggerito "facci diventare dei crostini fritti senza glutine!!! Tuo marito non ne mangia da una vita!!!"

Vero è, e per due motivi: 

1) I Crostini fritti senza glutine al ristorante non li fa nessuno! 

2) Anche quando non sapeva nulla della sua Celiachia, mio marito odiava il formaggio e i Crostini fritti senza glutine e persino senza formaggio vi assicuro che nessun ristorante al mondo li ha mai nemmeno immaginati! 

"Ci vuoi tu e il tuo Pancarrè sbagliato!" 

Così ne ho tagliato 4 fette, le ho spalmate della crema densa per Crocchette di Latte ... insomma, di fatto dovrete leggere QUA dove troverete anche la ricetta delle Crocchette di Latte senza glutine e con la stessa farcitura prenderete due piccioni con una fava per un antipasto caldo povero, semplice e da favola!



Vi presento i miei libri di cucina:

   


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Baci, Bimba Pimba



lunedì 20 settembre 2021

ricetta Crostata Frangipane al Saraceno e Uva fragola (senza glutine e vegana)

Ricetta tratta e sglutinata dal libro di Luca Montersino, Le dolci tentazioni.

Ottima e delicata, questa Crostata Frangipane al Saraceno e Uva fragola piacerà sicuramente a chi ama gli accostamenti poco tradizionali ed i sapori semplici ma intensi degli ingredienti naturali. Deciso e verace il grano saraceno, delicata e aromatica la mandorla, dolce e avvolgente la frutta fresca di stagione nel suo doppio strato, cremoso e segreto, succoso e inebriante!
La ricetta di questa Crostata Frangipane al Saraceno e Uva fragola è la mia variante senza glutine (vegana lo era di già)  della Crostata di Grano duro integrale e Mirtilli del maestro Montersino. Nei suoi volumi spesso molte ricette nascono già senza glutine, accortezza che non tutti dimostrano di avere, ed è un peccato perché come Montersino dimostra la pasticceria senza glutine non è una seconda scelta, una variante di serie B, ma una pasticceria di alta classe e merita le dovute attenzioni.
Tornando al dolce di oggi, l’originale non poteva essere senza glutine perchè protagonista era la farina di grano duro integrale, ma questo impedimento per me si è trasformato in una opportunità! Ho subito pensato alla farina di grano saraceno che si presta perfettamente alle frolle, è rustica e ha un sapore deciso! Per definire il dolce sono state quindi necessarie alcune modifiche per la frolla e piccoli adattamenti alla frutta di stagione, per il resto è tutto così come il Maestro l'ha inventata e non poteva che venir fuori un dolce a mio avviso delizioso e originale. Spero vi piaccia come sta piacendo anche a noi!
Conservate la Crostata Frangipane al Saraceno e Uva fragola in frigorifero, anche fredda è buonissima. La frutta sopra però mettetela all'ultimo momento, prima di servirla ;)



INGREDIENTI per 8-10 porzioni
(Stampo tortiera da 20 cm preferibilmente con fondo estraibile, altezza sponde cm 6-7)

Pasta frolla

150 g farina di grano saraceno (chiara)
50 g fecola di patate
25 g amido di mais
25 g farina di mandorle
4 g xantano
5 g lievito per dolci
110 g zucchero (ci andrebbe quello di canna, ma io ho usato quello normale)
30 g olio EVO
30 g olio di riso o di mandorle
Buccia grattugiata di 1 limone
Cannella in polvere q.b.
50 g acqua
50 g panna di soia (o normale panna da cucina, ma non è più vegana)

Crema Frangipane

140 g zucchero (anche di canna se preferite)
140 g farina di mandorle
130 g farina di grano saraceno (chiara)
10 g lievito per dolci
75 g olio EVO
75 g olio di riso
300 g panna di soia

Per guarnizione e definizione:

Due tre cucchiai di marmellata di mirtillo nero
2 pesche o 2 mele (200 g già sbucciate e tagliate a fettine)
Fiocchi di grano saraceno (non necessari se si usano le mele) circa due o tre cucchiai
Uva fragolina (o mirtilli neri freschi, nella versione originale)
Mandorle pelate
Zucchero a velo

ti presento i miei libri di cucina:

   

PROCEDIMENTO IN 4 MOSSE

mercoledì 8 settembre 2021

ricetta Pane alle olive senza glutine

Quando il risultato sotto certi aspetti supera le tue aspettative! Questo bel Pane alle olive senza glutine, perchè onestamente bello lo è davvero, ha lasciato la sottoscritta a bocca aperta! Volevo una grande pagnotta, ben aperta, e l'ho ottenuta, anche più grande e aperta di quanto sperassi, sembra  un girasole! Persino il colore è eccezionalmente bello, dorato, solare, pare quasi che quelle olive gonfie e luccicanti mi schiaccino l'occhiolino! "Dai che ce l'hai fatta" sussurrano le calabresi "i biscotti sono indecenti (ebbene si, ieri avevo tentato anche una nuova ricetta di biscotti ma il risultato è da cestinare!), ma con questo Pane alle olive senza glutine in compenso ti faremo fare figura!!"
Si, sono abbastanza folle, chi mi conosce lo sa, io parlo con il cibo e lui mi risponde, a volte la cosa è reciproca, è la mia dispensa a prendere iniziativa! 
Non è però perfetto, questo Pane alle olive senza glutine, e vi dico anche il perchè (la solita esigentina!!!): le olive al centro sono poche, la maggior parte la si ritrova nelle fette esterne, tutt'intorno, ma nel cuore la mollica ne ha meno, la prossima volta studierò il modo affinché anche là vengano fuori ... ma questo, ripensandoci, non è un gran problema!
Altro difetto? mmm ... nella parte centrale oltre ad esserci meno olive ci sono anche meno dilatazioni irregolari nell'alveolatura. E' leggero e ben aperto, direi da manuale, ma io volevo un'alveolatura più simile a quella delle fette esterne con le olive .. devo capire come fare ... ma anche questo non è un gran problema... La crosta, in ultimo, la voglio più spessa, più rustica ... questo è l'unico vero difetto, che penso comporti un cambio di miscele, idratazione o di cottura... ci lavorerò sopra, al mio prossimo Pane alle olive senza glutine, ma nel frattempo credetemi, le foto non mentono, è buono com'è bello, e vi esorto a provarlo! 
La solita raccomandazione: se cambierete miscela (cosa sempre sconsigliabile) l'idratazione e la  risposta in termini di crescita del volume cambieranno: dovrete imparare a regolarvi (chi sceglie una miscela per pane al posto di un'altra dovrebbe già conoscere il comportamento in lievitazione e in cottura della miscela prescelta, così da saperla adattare alle diverse ricette). Intanto scrivetemi, possiamo almeno stabilire quanta acqua potrebbero assorbire le vostre, il resto dovrete seguirlo ad occhio.
Io al momento resto fedele a queste due miscele indicate in ricetta, insieme sono davvero un portento e mi stanno dando molte soddisfazioni. 




Ingredienti per una grande pagnotta

220 g mix pane EmraFood
150 g mix pane Nutrifree
30 g farine naturali (Teff e e Quinoa)
450 g acqua
2 g lievito di birra fresco (o un grammo secco)
1 cucchiaino di miele (io di corbezzolo)
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai di olio EVO + quello per la lievitazione
60-70 Olive nere calabresi (quantità e tipologia a piacere)

farina di riso per li spolvero

PROCEDIMENTO

lunedì 6 settembre 2021

ricetta Polpette di melanzane

Ho realizzato queste Polpette di melanzane in pochissime mosse e per sfida e forse anche per pigrizia le ho preparate usando solo una padella, nella quale poi le ho anche cotte! Mi sono divertita e ho girato un mini video, dove troverete la ricetta completa di queste deliziose e semplicissime Polpette di melanzane. 


Cliccate sulla foto, vi porterà al video, dura un minuto e se vi piace, iscrivetevi anche al mio Canale Youtube, così da ricevere e salvare tutte le mie nuove video ricette in anteprima! 

INGREDIENTI per 2 o 3 porzioni di Polpette di melanzane


1 melanzana
1 uovo
2-3 fette di Pancarrè (o q.b. pangrattato) ovviamente senza glutine
Erba cipollina e menta fresca tritate
1 cucchiaio di Parmigiano grattugiato
Sale e pepe nero

PROCEDIMENTO

giovedì 2 settembre 2021

ricetta Crocchette di Latte senza glutine

Adoravo le Crocchette di latte, che in verità noi chiamiamo semplicemente Crocchè, e le adoro ancora ma da anni non le mangiavo, per via della celiachia di mio marito. Semplicemente, non ci pensavo più! Perchè quando arriva la botta quello che più ti viene subito a mancare è l'essenziale: pane, pasta, pizza!!! Poi i dolci, quelli semplici e così, via via, i più complessi, i lievitati... la brioche! insomma, alle cosette così, come le Crocchette di Latte senza glutine non ci pensi subito, forse anche perchè a casa non abbiamo bimbi e, si sa, queste sfiziosità si improvvisano per far felici soprattutto loro. 
Capitano però le occasioni! Come mi è capitato ieri, quando, dopo aver decisamente toppato di seguito due prove di fette biscottate mi son ritrovata con tre pancarrè non perfetti da utilizzare e ... prima ho pensato a dei Crostini e poi... alle Crocchette di latte senza glutine!!! 
Si, lo so, lo so! Non ci va mica il Pancarrè nelle crocchette di latte ma, poichè per fare i Crostini fritti senza la mozzarella (chi mi segue sa che mio marito odia il formaggio!!!!!!!) avevo bisogno di una crema di latte molto densa e molto gustosa... così, alla fine, si è concretizzata la mia aperi-cena! Crocchette di Latte e Crostini fritti! 
La difficoltà, l'unica a dire il vero, per fare queste crocchette è azzeccare la giusta densità della Besciamella (perchè di fatto altro non sono) tale da poterle formare (una volta ben fredda) e soprattutto friggere senza che si aprano in cottura. Io ci sono riuscita!!! Ovviamente, come sempre quando posso farlo, le mie Crocchette di Latte senza glutine sono con farine naturali: non vedo il motivo di usare addensanti quando si tratta di creme semplici. A voi la ricetta! alla prossima avventura!!!
P.S. con questa stessa crema di latte, ancora calda, ho farcito i Crostini di pane, spalmandola con un coltello fra una fetta e l'altra. Poi vi faccio vedere come si fanno, in un altro post!


INGREDIENTI per 3-4 porzioni 

15 crocchette

300 ml latte intero
30 g farina di riso + 45 g amido di mais
1 noce di burro
Sale, pepe, parmigiano (2 cucchiai, ma io non lo metto) e noce moscata

PROCEDIMENTO

martedì 31 agosto 2021

ricetta Sedanini al pomodoro senza glutine

Questi Sedanini al pomodoro senza glutine sono stati realizzati con farine naturali e xantano, appartengono alla lunga serie di esperimenti che sto facendo con la macchina per pasta della Philips, la Pasta Maker. Ciò non toglie che questa stessa pasta possa essere realizzata a mano, con il metodo tradizionale, e quindi poi sfogliata con la classica nonna papera (ma aumentando l'acqua, leggete dopo che spiego meglio). Per realizzare però i Sedanini al pomodoro senza glutine avrete bisogno comunque di un torchio, e l'unica cosa che può cambiare nella ricetta, cambiando torchio, è l'idratazione. Perchè ogni macchina ha bisogno di una differente granulometria dell'impasto che, com'è noto, nei torchi non è liscio e compatto ma sgranato, per poter entrare nel torchio con facilità.

Quindi, se volete dare uno sguardo a tutte le mie esperienze e relative miscele usate per la Pasta fresca senza glutine con la Pasta Maker della Philips, dovete aprire QUA.

Se volete realizzare quelle stesse tipologie di pasta e relative miscele ma con altro torchio dovrete solo stare attenti all'idratazione, aggiungendo l'acqua un po alla volta e fermandovi secondo la vostra esigenza.

Se ancora volete realizzare tutto quello che avete visto ma a mano (non potrete fare i Sedanini al pomodoro senza glutine ma altri formati si, dalla lasagna alla tagliatella agli spaghetti ai ravioli ecc ecc), sappiate solo che potete diminuire a 6 g lo xantano, nel caso si parli di pasta senza uovo, su 300 g di miscela di naturali (la dose base che uso nelle mie ricette), ma dovrete aumentare l'acqua perchè la pasta a mano va lavorata moltissimo sino a diventare molto elastica e senza alcuna crepa, quindi l'idratazione deve essere maggiore, il panetto deve venire soffice, nemmeno morbido ma morbidissimo, poi vi aiuterete con lo spolvero per non farlo attaccare al piano. Trovate altre indicazioni più dettagliate sulla pasta fresca senza glutine a mano in questo post QUA



INGREDIENTI per 3 porzioni

200 g farina di riso integrale
20 g farina di quinoa
80 g fecola di patate
7 g xantano
125-130 g acqua caldissima
30 g concentrato di pomodoro
30 g olio EVO

istruzioni per Pasta Maker Philips: portare quasi ad ebollizione un po' d'acqua, poi pesarne 125 g e sciogliervi l'estratto di pomodoro, emulsionare con l'olio (queste operazioni abbasseranno al punto giusto la temperatura dell'acqua) e impastare: un impasto, sgranando con le mani di tanto in tanto + pausa di 10 minuti + secondo impasto, sgranando con le mani di tanto in tanto + estrusione 

Lasciar asciugare distesi a temperatura ambiente per qualche ora, poi conservare coperti in frigorifero.

Cottura max 2 minuti.


INGREDIENTI (non pesati) per il condimento di questo piatto

pesto verde a modo vostro (io: basilico, capperi, erba cipollina, mandorle e pinoli, olio EVO, pepe nero)
melanzane fritte a cubettini
ricotta salata, da grattugiare al momento sulla pasta pronta

ti presento i miei libri di cucina:


   

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