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martedì 30 aprile 2024

ricetta Trofie senza glutine

A volte il regalo lo faccio a mio marito, a volte lo faccio a me stessa... le Trofie senza glutine in effetti lui non le ama particolarmente, gli sono piaciute molto ma se gli chiedete cosa sono le Trofie penso che vi risponderebbe ancora "boh"? ... non sono nella sua cultura gastronomica, non nel suo vocabolario di pasta preferito, ma sono sempre state nel mio e... insomma, che piacere c'è a mangiare da soli, nel mio caso comprandole "normali" (con glutine quindi, visto che il celiaco di casa è lui)! Pertanto, finalmente, mi sono imputata e sono riuscita nell'intento di preparare le Trofie senza glutine, cosa che in teoria per me era facile, la ricetta l'avevo già pronta (la mia solita pasta, pubblicata anche nel libro Pet & Food Therapy a pag 227) ma mi mancava la pratica! La forma!!! avevo guardato sempre tanti video della loro formatura ma la prova l'avevo già fatta, senza insistere a dire il vero, levandoci mano alla seconda Trofia che sembrava invece un verme tranciato da una motozappa! 
Qualche giorno fa, in vista del GlutenFree Festival di Milazzo organizzato da AIC Sicilia e Sicily Event, a cui ero stata invitata per presentare la mia pasta fresca con farine in purezza (presto scriverò un articolo, intanto QUA potrete vedere un momento per me importantissimo, assieme al presidente di AIC Sicilia che ringrazio moltissimo, Paolo Baronello), ho quindi deciso di prendere il toro per le corna, o meglio le trofie per le punte, e mi sono chiusa in cucina con mille video mandati a ripetizione sino a che non ho trovato la quadra!!! e le mie prime Trofie senza glutine hanno preso forma e sostanza!!! Felicissima!!!
Sia per la forma (tutto è migliorabile ma come inizio siamo messi bene!) sia per la callosità dopo la cottura. Leggete i miei consigli, ho anche girato il video quindi adesso non avrete più neanche voi paura di prepararvele. Basta prenderci la mano, e se le prime vi si rompono voi ri appallottolate l'impasto e ripetete ad infinito, sino a che non vi verranno fuori bene!!!
Un caro abbraccio e alla prossima avventura!



INGREDIENTI PER PORZIONE (for one portion)

100 g mix pasta fresca dal volume Pet and Food Therapy (60 g farina di riso finissima+29 g fecola di patate+10 g quinoa +2,33 g xantano) o dal Blog
10 g olio evo
53-54 g acqua quasi bollente
un pizzico di sale

NOTA : la quantità di xantano è leggermente maggiore rispetto al solito mix

PROCEDIMENTO

venerdì 8 marzo 2024

ricetta Cappellacci senza glutine alla Norma rivisitata

Per gioco, o magari anche per necessità (quella di smaltire una bella melanzana che attendeva paziente nel frigorifero ... noi siciliani, almeno io sono fatta così, non resisto mai alle melanzane quando le vedo sul banco del fruttivendolo, belle e sode, ma poi spesso capita che per la solita maledetta fretta non le cucino e alla fine arriva quel momento in cui o le prendo e le preparo in qualche modo oppure ... vabbè, ci siamo capiti!!!) ... be, che sia per gioco o per necessità cambia poco, perchè quasi sempre è solo per caso che nascono quelle ricette che ti restano impresse più delle altre, per la loro semplicità e per la bontà che sprigionano alla vista e al palato, come questi Cappellacci senza glutine alla Norma rivisitata! 
Come ben sapete, io per la pasta uso sempre (se posso) farine naturali quindi anche questi Cappellacci senza glutine sono stati fatti così. Ho impastato a mano, in una ciotola, e non ho sporcato neanche la macchinetta, li ho tirati col matterello! Una sfida personale, perchè non è esattamente il mio lavoro preferito quello della sfoglina... eppure, ce l'ho fatta! Vabbè, direte voi, questa in fondo pasta rustica è, non è mica sottile come il tortellino... E lo so, avete ragione, ma alla fin fine a me forse piace anche di più!
Il condimento quindi è tutto siculo, la famosa Norma, un piatto storico della cucina siciliana orientale realizzato con salsa di pomodoro, melanzane (fritte!), basilico e ricotta salata... bene, io le melanzane le ho messe nel ripieno (Masterchef insegna!), e non fritte ovviamente, il Pomodoro c'è ma è un bel PicPac e non l'ho girato con la pasta ma ci sta sotto! Il basilico c'è c'è, eccome, ma all'interno (nel ripieno, con le melanzane e la ricotta, fresca, mia unica aggiunta) e poi, in forma di pesto rustico, viene colato sopra i miei Cappellacci senza glutine, di cui mi sono letteralmente innamorata!!!! La ricotta salata è al suo posto, almeno qualcosa è rimasta tal quale!

CAPPELLACCI SENZA GLUTINE ALLA NORMA RIVISITATA


Dosi per 17-18 Cappellacci (5-6 porzioni)

150 g mix per pasta fresca (90 g farina di riso integrale o finissima + 45 g fecola patate + 15 g farina di quinoa + 2,5 g xantano)
2 uova medie
1 cucchiaio olio evo
acqua QB (circa due cucchiai)
1 pizzico di sale

Farcitura

1 grossa melanzana violetta (tagliata a fette, salate e cotte al forno a 220°C ventilato)
200 g ricotta di pecora (molto asciutta)
Q.b. Parmigiano grattugiato
Sale/pepe
Basilico fresco

Per il condimento finale

1 latta di polpa di pomodoro finissima da 600 g circa
2 spicchi di aglio
olio EVO q.b.
ricotta salata da grattugiare (o in mancanza va bene anche parmigiano grattugiato, ma non ditelo a nessuno!)
peperoncino, sale secondo gusti
basilico fresco abbondante e pinoli, una manciata 


PROCEDIMENTO

lunedì 5 febbraio 2024

ricetta Troccoli con farine naturali senza glutine

Ricetta al volo!!! i TROCCOLI con farine naturali senza glutine, senza amidi, meravigliosi!

semi integrali, questi Troccoli senza glutine sono buonissimi. Per realizzare i Troccoli ci vorrebbe il matterello apposito (che io ho comprato in Toscana) immagino che online si trovi facilmente, è una piccola spesa che val la pena di fare!


INGREDIENTI per 3-4 porzioni

300 g farine naturali senza glutine (150 g riso integrale, 80 g riso finissima, 50 g farina di manioca integrale, 20 g quinoa) miscelate con:

3 g xantano

4 uova intere medie (o meglio per i Troccoli ci andrebbe solo 1 uovo e il resto solo albumi)

1 cucchiaio di olio evo e acqua quanto basta ad ottenere un panetto molto morbido e leggermente appiccicoso da lavorare sul piano piegando e rinforzando, e spolverando con farina di riso.

lunedì 15 gennaio 2024

ricetta Pasta fresca senza glutine al cacao con farine naturali

Aggiungo anche con miscele industriali, perchè per fare la Pasta senza glutine al cacao con farine naturali o meno basta aggiungere un poco di cacao amaro in polvere (setacciandolo mi raccomando) alle farine che si usano (bastano 2,5-3 grammi ogni cento grammi di miscela) e ovviamente regolarsi sempre con l'idratazione perchè l'impasto deve venire come sempre morbidissimo e ben idratato quasi al punto di essere leggermente appiccicoso. Chi segue i miei corsi di cucina online sa come procedo per individuare il giusto grado di idratazione della Pasta fresca senza glutine, ma l'ho spiegato anche in questo video QUA!

In pratica stacco una noce di impasto ancora rustico e lo lavoro con le dita, se risulta subito liscio morbido e non si screpola ai lati, schiacciandolo, allora è pronto, altrimenti lo reimpasto aggiungendo un poco di liquido.


Colorare la pasta fresca senza glutine è solo un gioco, ma chi ama cucinare ama anche divertirsi e diversificare anche un semplice piatto di pasta trasformandolo in una gioia per gli occhi oltre che per il palato. Ed io nel fare queste Tagliatelle di Pasta fresca senza glutine al cacao ho provato tantissima soddisfazione, il loro sapore è davvero delizioso e delicato. Vi suggerisco di provarle qualche volta! 

Ricapitolando, dovete solo aggiungere 2,5-3 g di cacao amaro alle farine che usate e poi procedere come fate sempre!


Io preferisco la pasta fresca con farine naturali, il link e la ricetta lo trovate QUA

oppure se avete il mio primo Ricettario Pet & Food Therapy. Racconti e ricette di cucina siciliana senza glutine, trovate la ricetta nelle sue varianti all'acqua e all'uovo alla pagina 227 (il link all'acquisto dei miei ricettari su Amazon lo trovate alla fine di questo post).


TAGLIATELLE AL CACAO CON FARINE NATURALI SENZA GLUTINE
saltate in padella al burro e salvia, con sopra una dadolata di pesce spada e salmone sfumati al whisky e paprika, porro caramellato e uvetta

DI SEGUITO POTETE VISIONARE I MIEI 3 RICETTARI, DISPONIBILI PER L'ACQUISTO SOLO SU AMAZON LIBRI (cliccando sulle foto sarete indirizzati al sito per vederli meglio):






Se vi è piaciuta questa ricetta seguitemi sulla mia pagina Facebook, mettendo il Mi piace o iscrivendovi riceverete le mie nuove creazioni! 

Iscrivetevi anche al mio gruppo, Pizza, Pane & C. ricette senza glutine, dove potremo scambiarci ricette e suggerimenti, ogni giorno! 

Baci, Bimba Pimba

martedì 2 maggio 2023

ricetta Ravioli Salmone e Ricotta con farine naturali senza glutine

Torno dal Molise con un nuovo amore nel cuore per questa regione piccola e accogliente, bellissima e ricca di tante tradizioni che bisognerebbe conoscere! E infatti ho subito comunicato a mio marito di allungare la lista dei posti da visitare! Intanto io serberò per sempre il ricordo dei due giorni passati in compagnia di AIC Molise e in particolare della Presidente Sara Mucciarone e di tutto il comitato direttivo regionale, ma non solo, anche dei tanti volontari che assieme hanno reso indimenticabile queste due giornate di incontri, sorrisi, cucina e divertimento.
Come tema, per l'incontro breve ma molto intenso che avrebbe dovuto seguire dopo l'Assemblea Regionale 2023, si erano scelti gli impasti a base di farine e amidi naturalmente privi di glutine, un argomento a me molto caro perchè rende maggiore giustizia alla bontà delle numerosissime farine esistenti che, diversamente combinate, possono regalare al consumatore il piacere di realizzare piatti sempre nuovi, saporiti, senza aromi e naturalmente gustosi, riducendo al minimo indispensabile (che poi nemmeno indispensabile è) la presenza degli amidi. 
Durante il corso mani in pasta infatti ho cercato di spiegare come sia possibile personalizzare a proprio uso e consumo gli impasti, seguendo inizialmente le indicazioni delle ricette pensate come compromesso per ottenere una pasta morbida, callosa e delicata. Ma una volta fatto proprio il metodo, chiunque può modificare le combinazioni aumentando le farine (per una pasta più ruvida e meno elastica) oppure gli amidi (per una consistenza più tenace ma setosa) e ovviamente cambiare il gusto della pasta variando di volta in volta, magari in piccole dosi per cominciare, le farine utilizzate (mentre sugli amidi starei più attenta a non cambiarli se non necessario, perchè quelli indicati sono i più adatti al tipo di impasto che deve essere elastico e colloso). 
Avevamo solo due ore di tempo per introdurre il corso, impastare (non solo la pasta all'uovo ma anche una deliziosa frolla) e, dulcis in fundo, assaggiare quanto impastato e, per rendere possibile l'impossibile la notte prima, nelle cucine dell'Albergo La Piana dei Mulini (che mi ha tanto gentilmente messo a disposizione spazi e attrezzature) avevo preparato le basi per la degustazione ... così, l'indomani, dopo l'Assemblea e il sontuoso pranzo ci siamo allacciati tutti quanti i grembiuli per dare il via al nostro bellissimo corso! Una ventina di partecipanti incipriati di farina di riso mi hanno seguito a ruota realizzando impasti perfetti, compresi i bimbi che come sempre si dimostrano curiosi e intelligentissimi al punto di riuscire sempre meglio di tutti (non me ne vogliano gli adulti presenti!!!). E nonostante le pance piene per il menù davvero gustoso e abbondante servitoci dal ristorante dell'Albergo (i miei complimenti alle cuoche che ho conosciuto personalmente) sono andati a ruba prima i Biscotti Occhio di Bue, poi la Frolla con Mele e Uvetta e, tanto per non smentire il nostro essere italiani e quindi "pastari" nell'animo, abbiamo concluso con una padellata di Ravioli saraceni con Salmone e ricotta, direi molto apprezzati da tutti anche questi! 
E tutto ciò è stato possibile non di certo grazie a me semmai alle mie doti da negriera e che al momento giusto rispolvero, adocchiando le vittime di turno! Peggio per loro, per chi ha avuto il coraggio di venirmi a trovare non sapendo che io metto tutti all'opera, senza se e senza ma! 
E quindi arrivato ad un certo punto, proprio quando pensavo di non farcela, ho alzato gli occhi e visto uno spettacolo meraviglioso: c'era chi pesava i grammi di xantano e di quinoa in mille bicchierini di carta per preparare le postazioni dei corsisti mentre qualcun altra tagliava le mele (a fettine molto sottili, mi raccomando!!!) e grattugiava i limoni per la pasta frolla e altre ancora stendevano la pasta fresca alla macchinetta mentre qualcuna farciva e ritagliava i ravioli! 
Nel giro di poco tutto era pronto per la famosa degustazione che avevo promesso e che avrebbe dovuto concludere la giornata. Molto più serena della notte prima, mi sono veramente goduta questi momenti di gioia gongolando dentro di me per la bravura delle mie improvvisate aiutanti! Che non posso far altro che ringraziare immensamente perchè senza loro io sarei ancora a Colle d'Anchise a formar ravioli (cosa che non mi dispiacerebbe poi mica tanto a dire il vero, per il posto delizioso che è).
Pertanto dedico questa ricetta ai miei amici di AIC MOLISE e a tutti i volontari anche fuori regione che sono venuti a trovarmi (dalla Campania la Presidente regionale Teresa D'Amato e altri, dalla Puglia!) ringraziandovi ancora tutti quanti per l'affetto e la gioia che mi comunicate, sempre! 





RAVIOLI SENZA UOVA ingredienti per circa 40-50 ravioli da cm 4 circa, in base allo spessore
100 g farina di riso finissima 
40 g farina di grano saraceno (preferibilmente tipo chiaro) 
58 g fecola di patate
4 g xantano
1 pizzico di sale
q.b. acqua molto calda (sino ad ottenere un panetto morbidissimo e leggermente appiccicoso)
10 g olio EVO

RAVIOLI ALL’UOVO ingredienti per circa 40-50 ravioli da 4 cm circa, in base allo spessore
120 g farina di riso finissima
58 g fecola di patate
20 g farina di quinoa o miglio o saraceno
3 g xantano
2 uova fresche (medie) + Acqua a temperatura ambiente q.b. (sino ad ottenere un panetto morbidissimo e leggermente appiccicoso)

Per il ripieno dei ravioli: ingredienti per circa 40-50 ravioli di circa cm 4 di misura
200 g ricotta (asciutta, non troppo acquosa) 
100 g salmone affumicato (tritato molto finemente)
Erba cipollina fresca (un mazzolino) tritata
50 g circa di parmigiano grattugiato
Sale, pepe e Noce moscata q.b.
Amalgamare bene il tutto e riempire una sac a poche

Per saltare i ravioli in padella, dopo la cottura:
Burro q.b. + qualche fogliolina di salvia fresca + sale e pepe nero 
scaglie di parmigiano e scorzette di limone grattugiate per definire il tutto

PROCEDIMENTO

giovedì 20 gennaio 2022

ricetta Gnocchi di Zucca e Pane senza glutine (senza farina)

Le cose più divertenti nascono per caso! Ed infatti questi Gnocchi di Zucca e Pane, che mi piacciono assaissimo, non erano in programma o meglio, avevo cotto ieri sera la zucca al vapore, ma non mi andava di fare i soliti gnocchi di zucca: non volevo mischiarli alle patate e non volevo usare farine o addensanti... e la polpa, a causa di questa mia profonda indecisione, stava in frigorifero in attesa. Poi verso ora di pranzo una mia affezionatissima follower, Valeria Falcone (si si Valeria, questi Gnocchi di Zucca e Pane senza glutine li dedico a te!), proprio mentre stavo per cucinare mi chiede "quale tipo di pane dei tuoi è più adatto a fare il Pancotto?" ... subito mi viene in mente che il Pane di Matera senza glutine potrebbe esserlo e mentre glielo scrivo penso "to'!!! ma non ce n'è un bel pezzo abbandonato nel portapane? Vediamo prima com'è!" Aveva circa dieci giorni quel tozzo di Pane senza glutine, pensavo fosse durissimo e invece ... provo a tagliarlo ed era molto raffermo ma si tagliava ancora bene! Scaldo la minestra che stavo per mangiare e ce ne butto una fetta ... vediamo come tiene, penso... e tiene, perfettamente! Non si spappola, non si sfarina, si ammorbidisce ma resta compatto, gustoso, morbido, ben inzuppato... a quel punto prendo il telefono e scrivo subito a Valeria "funziona! E' perfetto!!!" ... e spento il telefono mi dico "ma questo pane qua, non è che per caso ci posso fare gli Gnocchi di Zucca per stasera... potrebbe sostituire le patate, la farina...???" 
Bene, riassumendo, ci ho provato, ce l'ho fatta e alla grande! Questi Gnocchi di Zucca e Pane sono davvero buoni! Prima di scrivere la ricetta ovviamente ne ho cotto uno di prova! Ebbene, due minuti ed è venuto a galla!!! Ero felice, per uno gnocco (ma vi rendete conto?)!!! L'ho assaggiato, era buonissimo! Si sente la Zucca, la noce moscata e il sapore del pane... Per me è una piccola vittoria, perchè volevo ottenere proprio questo: uno Gnocco semplice, rustico, dal sapore sincero! Ora non mi resta che trovargli un condimento!!! Burro e salvia andrà benissimo, non deve dominare ne essere troppo deciso. Ma per mio marito, che non mangia formaggio? (shhh no ditegli che ho messo un po' di grana nell'impasto, tanto a queste dosi non se ne accorge!!!) Stasera vedremo! 




INGREDIENTI per 2 porzioni abbondanti

circa 175-200 g polpa di zucca rossa già cotta (molto ristretta, partire da mezzo chilo di polpa cruda, tipo Mantovana)
circa 100-125 g di pane senza glutine raffermo (molto meno se partite da pane duro e secco)
1 uovo medio
q.b grana padano grattugiato, noce moscata, sale

PROCEDIMENTO

venerdì 18 giugno 2021

ricetta Linguine verdi al basilico senza glutine

Un piatto di pasta semplice ma molto elegante: Linguine verdi al basilico senza glutine, da condire in modo semplice, come ad esempio con una buona salsa di pomodoro fresco e della zucchina. Un primo piatto veramente di stagione, sano, colorato e allegro! La ricetta per la pasta è la stessa che faccio sempre, con l'aggiunta del basilico fresco che va frullato molto bene, non devono restare pezzetti perchè indeboliscono la già fragile elasticità del senza glutine. Queste linguine verdi al basilico senza glutine (e senza uova!), sono state trafilate con la Pasta Maker Philips, ma se impastate a mano cambia solo l'idratazione, che sarà leggermente maggiore e dovrete aumentarla al fine di ottenere il solito impasto morbido e senza crepe. Oltre alle linguine verdi al basilico senza glutine, con lo stesso impasto, potete ricavare degli spaghetti o delle lasagne eccezionali (ricordandovi sempre che l'idratazione cambia in base allo spessore della trafila e con la Pasta Maker se lo spessore è 0,8 potrebbe volerci poca più acqua). 


INGREDIENTI per 3-4 porzioni

Per le linguine verdi al basilico senza glutine

220 g farina di riso finissima
80 g fecola di patate
7 g xantano
30 g basilico fresco
30 g olio EVO
140 g acqua molto calda (quantità per Pasta Maker Philips, di più se si impasta a mano, per altre macchine ad estrusione va adattata in base alla propria esperienza)

Per il procedimento con Pasta Maker si guardi questo post generico considerando la Miscela 7.
Per il procedimento di chi impasta a mano si segua questo post generico idratando sino a necessità.


Per il condimento

q.b salsa di pomodoro fresco
2 zucchinette genovesi
olio EVO, basilico fresco 

Procedimento

mercoledì 31 marzo 2021

ricetta Pasta fresca senza glutine per Pasta Maker

La pasta fresca senza glutine è forse anche più buona di quella con glutine! Mi credete? Dovreste! Perchè mai rinunciare ad uno dei piaceri della tavola migliori del mondo, soprattutto se esistono anche le macchinette casalinghe per la produzione di ogni formato di pasta fresca senza glutine o con! Ho scoperto da poco la Pasta Maker della Philips, non so se le altre macchine o il semplice torchio da applicare alle planetarie funzionino meglio. Mi piacerebbe provarli tutti e chissà se prima o poi non aprirò un laboratorio di Pasta fresca senza glutine. Mio marito farebbe i salti di gioia!!! 

Io però al momento sto bene così, e penso sia il caso di dedicare il mio tempo alla sperimentazione delle varie miscele e delle altrettanto numerose trafile. La cosa difficile infatti, per le nostre farine senza glutine, è indovinare la giusta consistenza, e la macchina non ci aiuta a farlo perchè è progettata per la farina di frumento. Dobbiamo provare e cambiare idratazione anche in base alla trafila utilizzata. Rispetto ai normali impasti per pasta fresca senza glutine, che vanno ben idratati e con cui puoi giocare aggiungendo acqua o farina al bisogno, nella macchinetta non devi sbagliare! Perchè poi recuperare un impasto troppo morbido è cosa quasi impossibile o comunque non tanto piacevole, ve lo garantisco. 

SE CERCHI LA RICETTA PER FARLA A MANO CLICCA QUA!!!

Se posso essere sincera, dopo i primi tentativi avevo voglia di relegare la macchina nello scantinato. Ma la spesa appena sostenuta per acquistarla mi ha frenato ... e per fortuna mia! Perchè ora che ho trovato la giusta combinazione per la mia miscela preferita, quella a base di farine naturali, preparo pasta fresca quasi ogni giorno e la schiena, prima dolorante per il tempo necessario a farla a mano, ora mi ringrazia per la caparbietà dimostrata! Aggiornerò via via il post con le nuove sperimentazioni, intanto per chi ne avesse bisogno ecco le mie prime riflessioni e consigli sull'utilizzo della Pasta Maker Philips per fare la Pasta fresca senza glutine senza uova o con uova, per tutti i gusti. 

Ovviamente, manco a dirlo, tengono perfettamente la cottura, non si rompono (nemmeno un pezzo!), non si spezzano e sono elastiche, altrimenti non avrei pubblicato le ricette (perchè quelle che si rompevano le ho cestinate tutte). Cuociono in base allo spessore e alla  miscela utilizzata (se la miscela contiene amidi ha un tempo di cottura notevolmente ridotto rispetto ad una miscela di sole farine)... dovrete assaggiarle spesso, la prima volta, e scolarle ancora al dente. La pasta senza glutine se troppo cotta perde elasticità. Vi ricordo che al cambiare di attrezzature per impastare cambia l'idratazione per cui non è possibile traslare automaticamente queste proporzioni se utilizzate altre macchine o altri torchi. 

spaghetti alla chitarra con farine naturali e senza uova

ALCUNE PRIME NOTE

- Ogni farina e anche ogni marca della stessa farina assorbe i liquidi in modo differente, per cui bisogna sempre testare l'idratazione ideale facendo un tentativo di estrusione e nel caso fosse troppo secca aggiungere acqua ma, cosa più frequente, se dovesse uscire sfrangiata basta continuare ad estrudere rigettando di seguito la pasta rovinata nel cestello, così facendo alla fine esce benissimo. I miei impasti sono molto idratati: ho notato che sono più elastici e resistenti. Ciò non toglie che esistono mille e mille altre varianti e una volta imparato il metodo si possa sperimentare di continuo.

- l'idratazione delle mie ricette è sperimentata per le trafile che troverete indicate, cambiando trafila non è garantito lo stesso risultato. Spesso la pasta esce molto veloce, perchè molto idratata, e poichè dai fori laterali esce sempre più lentamente, per averle tutte della stessa lunghezza quando si taglia si lasciano cadere le più corte e si raccolgono solo quelle centrali, più lunghe. Quelle corte si rimettono subito nel cestello per l'estrusione assieme al resto dell'impasto.

- non schiacciate la pasta fresca quand'è cruda, si spezzerebbe. Non sembra elastica da cruda, infatti, soprattutto quella con farine naturali (poichè contiene solo xantano ed inoltre è quasi secca, vista la poca acqua che richiede questa macchina). Stiate certi che in cottura diventerà elastica e non si spezzerà. Voi toccatela e spostatela con molta delicatezza;

- non maltrattate la pasta fresca durante la cottura e la mantecatura, giratela sempre con delicatezza;

- assaggiate sempre durante la cottura per stabilire quand'è pronta, ogni miscela e ogni trafila e relativo spessore influiscono notevolmente sui tempi di cottura, si passa di due minuti scarsi ai 7-8 minuti, la differenza è notevole;

- conservatela coperta, in frigorifero, durerà almeno 24-48 ore;

- nel prenderla per gettarla in acqua bollente siate delicati, perchè come dicevo prima da cruda si può spezzare. Io la prelevo a grosse manciate, talvolta con una spatola in acciaio e comunque con il palmo aperto, la spingo ma non la stringo mai.

le TRAFILE

Quelle in dotazione in genere sono in POM (poliossimetilene, resina acetalica di colore bianco). Lo spessore di alcuni formati a mio avviso è esagerato (tagliatelle, pappardelle) mentre per le lasagne a me hanno allegato la trafila 0.8 che invece è troppo sottile ma se riuscite a trafilare il risultato ripaga. Esistono comunque centinaia di trafile sia in POM sia in bronzo, che potrete acquistare successivamente, una volta in confidenza con l'attrezzo. Anche io sto aspettando, prima di inoltrarmi ad esplorare queste meraviglie. Ricordatevi però che se comprate trafile diverse da quelle in dotazione molto probabilmente ci vorrà anche l'adattatore per poterle utilizzare. 

I GRUPPI FACEBOOK

Vi consiglio l'iscrizione ad alcuni gruppi dedicati alla Pasta Maker e alle trafile, scoprirete un mondo e potrete trovare molti suggerimenti validi! Io faccio parte di Philips Pasta Maker Glutenfree Italy (lo trovate QUA), ma anche di Philips Pasta Maker Italia (QUA) e per le trafile Pasta & Impasti ... by Capo12 (QUA)

COME IMPASTO

L'impasto deve presentarsi in consistenza di sabbia bagnata (come un couscous o formaggio grattugiato). Nel caso dovesse compattarsi in un solo blocco (quindi se per un errore qualsiasi avrete messo troppa acqua) vi consiglio di aggiungere altra miscela e sgranarlo bene, fuori dalla macchina, sino ad ottenere la corretta consistenza. Poi riprovare ad estrudere, previo uno o più impasti di verifica. 

Se provate ad estrudere un impasto troppo umido si arriccerà (in questo caso io estrudo tutto, spezzetto molto bene in piccoli frammenti, poi spolvero con poca farina di riso per asciugare l'acqua eccessiva e rigetto tutto nella macchina, per estrudere nuovamente senza più impastare. 

Se al contrario metterete poca acqua la pasta verrà fuori frammentata o frastagliata, si spezzerà facilmente e screpolerà un po' ovunque (stessa cosa se metterete meno xantano di quello necessario, nel caso stiate impastando con naturali). In questo caso potete recuperare tutti i frammenti di pasta estrusa, spezzettarli, vaporizzarli con poca acqua per farli inumidire in modo omogeneo, e reinserirli nella macchina per farli estrudere, oppure provare ad impastare di nuovo aggiungendo cinque grammi di acqua alla volta, sino a raggiungere la corretta idratazione che varia, come dicevo, al variare della miscela utilizzata.
Io faccio sempre due o tre impasti consecutivi, soprattutto con i mix di naturali. Le nostre miscele infatti sono composte da molti ingredienti e necessitano di un po' di tempo in più della farina normale per amalgamarsi e strutturarsi bene. 

COTTURA

Ogni trafila e ogni spessore comporta tempi di cottura diversi, influenzati anche dalla farina usata, dalla quantità di addensante e dall'idratazione della miscela. In linea di massima le mie miscele cuociono pochissimo, anche 1 minuto massimo 2, tranne alcune eccezioni. Assaggiare sempre è buona norma, così come non distrarsi e scolare al dente la pasta, piuttosto che troppo cotta, onde evitare che si rompa a pezzi. 

Vi esorto a guardare questo mio Video su Facebook, dove seguo un impasto per intero, serve per capire come faccio e cosa intendo quando si parla di più impasti, di sgranare i grumi grossi ecc ecc. 


la consistenza dell'impasto, durante la lavorazione... sembra formaggio grattugiato umido

MISCELE CON FARINE NATURALI 

LE VIDEO RICETTE DI BIMBA PIMBA ... cliccate sul titolo che vi interessa

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