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martedì 13 dicembre 2022

ricetta Macco di fave secche

Se vuoi provare un piatto povero tipico della mia regione, delizioso e nutriente, prova il Macco di fave secche! Da solo, o assieme alla pasta (spaghetti spezzati o maltagliati, hai solo l'imbarazzo della scelta). In Sicilia lo apprezziamo moltissimo in inverno, assieme al finocchietto selvatico o anche con del semplice rosmarino. Il Macco di fave secche infatti rappresenta un delicatissimo antipasto o primo piatto della nostra tradizione gastronomica. Preparare un buon Macco di fave secche è facilissimo, basta seguire queste semplici dritte: cerca fave secche decorticate ma, se non le trovi, vanno bene anche normali, la buccia la toglierai dopo l'ammollo. Mettile in ammollo il giorno prima, cuoceranno molto velocemente e senza bisogno di pentola a pressione. A questo punto sarai pronto ad assaggiare un buon Macco di fave secche e, dimenticavo, prepara un buon pane!!! I crostini sono obbligatori per legge!!!!



INGREDIENTI 

100 g di fave secche decorticate a porzione (120 g se non decorticate)
(da mettere in ammollo 12-24 ore prima in inverno: se hanno la buccia, 24 ore, se decorticate bastano 12 ore. In estate qualche ora meno e cambiare spesso acqua. Se hanno la buccia, sbucciarle dopo l’ammollo, si toglierà facilmente)
Q.b. trito per soffritti (cipolla, carote e sedano)
1 spicchio d’aglio con pelle
Olio evo, sale
Aromi: finocchietto selvatico (o rosmarino fresco)

PROCEDIMENTO

giovedì 18 aprile 2019

ricetta Carciofi fritti senza glutine

I Carciofi sono il mio ortaggio preferito! Si possono cuocere in mille modi, sono sempre squisiti! Oggi vi propongo di fare i Carciofi fritti senza glutine, con un semplicissimo e molto pratico metodo di preparazione, senza pastella ma solo con farina di riso. I Carciofi fritti senza glutine così fatti restano croccanti e mantengono tutto il loro sapore, si preparano davvero in 5 minuti e andranno via come le ciliegie... quindi preparate tanti Carciofi fritti mi raccomando! 
Carciofi fritti senza glutine, una vera bontà! 


PROCEDIMENTO velocissimo!!!

giovedì 4 gennaio 2018

ricetta Timballini di Finocchio e Ricotta in Crosta

Un antipasto o un contorno leggero, i Timballini di Finocchio e Ricotta in Crosta, gustosissimi e appetitosi. Ideali per un menù originale e stuzzicante, nella versione con pancetta o vegetariana (con zucchine). Da provare! 


INGREDIENTI PER 6 TIMBALLINI DI FINOCCHIO E RICOTTA IN CROSTA

2 finocchi (media dimensione)
1 cipolla (media dimensione)
Brodo vegetale granulare senza glutammato (q.b.)
Olio evo q.b.
150 g ricotta di pecora o vaccina (fresca)
150 g purea di patate (molto asciutto, io l'ho fatto in casa con patate fresche, ma andrebbe bene anche quello fatto con patate liofilizzate in busta)
1 uovo intero
Farina di ceci e pangrattato senza glutine (q.b. ad asciugare il tutto)
Erba cipollina fresca q.b. 

Per rivestire gli stampi:

Pancetta tesa e sottile a fettine (circa 12 fettine, dipende dalla dimensione, devono rivestire gli stampi monodose tipo Cuki) oppure se siete vegetariani usate fettine di zucchine genovesi tagliate molto sottili e arrostite
Olio Evo e Pangrattato (io senza glutine) q.b. 

PROCEDIMENTO

giovedì 23 novembre 2017

Melanzanine ammuttunate (a tistuzza ri purpu)

Melanzanine ammuttunate (a tistuzza ri purpu)

Ricetta tipica della cucina palermitana. Si prepara con le melanzane piccole, quelle che vengono appositamente raccolte per irrobustire le piante e i frutti più grossi, oppure, come nel mio caso, quando a fine stagione il freddo arresta la loro crescita. Sono cotte nel sugo di pomodoro, con pochissimi ingredienti della tradizione gastronomica locale, che le caratterizzano. Assumeranno l'aspetto, come scriveva il papà di un mio carissimo amico (noto ingegnere ed esperto estimatore di cucina tradizionale) nel suo ricettario di famiglia (da cui ho tratto questa ricetta), di piccole teste di polpo. Dal sapore dolce e fresco, semplice e genuino, si faranno apprezzare come antipasto o come  contorno, accompagnate con del pane rustico, fondamentale per fare  la doverosa scarpetta. 





Ingredienti

3 o 4 melenzanine a persona
1/2 spicchio d'aglio per melenzanina
Menta fresca, 2 foglioline per melenzanina
Caciocavallo fresco, o altro formaggio a pasta semi dura, una scheggia per melenzanina
Sale 
Pepe
Peperoncino
Salsa di pomodoro fresco q. b. per coprire le melenzanine

lunedì 6 novembre 2017

ricetta Caponata di pesce

La vera Caponata anticamente si faceva col pesce Capone, o Lampuga ... troppo costoso per le tavole della povera gente, che nel tempo lo ha sostituito con le melanzane a tocchetti. Così nella cucina popolare quella di melanzane è diventata la Caponata più comune! A me piacciono entrambe le versioni: il sugo è lo stesso (io la preparo alla palermitana), ma al posto delle melanzane si frigge il pesce (tagliato in tranci da 2 cm di spessore) precedentemente infarinato con farina di riso (deve essere ben asciutto) e poi si condisce col sugo, quindi si mette a riposo per molte ore, in frigorifero, e si serve freddo o a temperatura ambiente! Eccezionale!!!


INGREDIENTI

per 2-4 persone, a secondo se servito come antipasto o secondo piatto

1 Capone di circa 800 g (intero)
1/3 di dose di Condimento per Caponata (solo salsa, senza melanzane, cliccate QUA per la ricetta)

PROCEDIMENTO

lunedì 24 luglio 2017

ricetta Peperoni all'agrodolce

I Peperoni all'agrodolce, in Sicilia, sono una tradizione. Non sono una peperonata, ma un antipasto più semplice e veloce e che si conserva perfettamente in frigorifero qualche giorno, per via dell'aggiunta di zucchero e aceto. La mia è una versione leggermente rielaborata delle ricette trovate nei libri di cucina tradizionale siciliana che possiedo, ma di fatto la base è sempre quella: cottura in tegame dei peperoni con la cipolla, aggiunta di pomodoro e solo in ultimo aceto e zucchero. Capperi, passolini (uva passa) e pinoli, nonché lo zucchero di canna, sono una mia variante che la rende, secondo me, molto più ricca e sfiziosa, facendola somigliare leggermente alla famosa Caponata di melanzane.



INGREDIENTI

10 peperoni medi (io biologici e preferibilmente di più colori)
2 cipolle rosse bio
10 pomodori maturi tipo Sammarzano (io biologici)
Passolini e pinoli abbondanti (una bustina da 100 g)
Capperi salati abbondanti (una cinquantina almeno)
Olio evo q.b.

Per l'agrodolce:

100 g aceto di vino bianco
2 cucchiai zucchero integrale di canna

Aromi:


Basilico e menta abbondanti



PROCEDIMENTO

giovedì 12 gennaio 2017

ricetta della Parmigiana di Carciofi e Melanzane

Una variante moooolto interessante alla classica parmigiana, che io in genere non cuocio al forno. Come potrete immaginare, è squisita... anzi, di più! Ma d'altronde, con questi ingredienti come potrebbe non esserlo!



INGREDIENTI PER 10 PERSONE

4 melanzane lunghe (io biologiche) del peso circa di g 300 ciascuna
10 carciofi 
3 spicchi d'aglio
350 g circa polpa di pomodoro a pezzettini (una latta)
200 g circa di Primo Sale o altro formaggio di pecora (o a gusto vostro) a pasta morbida leggermente salato
una manciata di passolini (uva passa) e pinoli
q.b. pecorino grattugiato
q.b. olio evo
q.b. basilico fresco
un mazzolino di prezzemolo fresco
q.b. pangrattato (io senza glutine)
1 confezione da 200 g di crema vegetale o panna da cucina (ve ne rimarrà, se ne usa poca e volendo potete sostituirla con besciamella)

PROCEDIMENTO

lunedì 28 novembre 2016

ricetta della Torta salata senza glutine con Broccoli, Ricotta e Salsiccia



la Torta salata senza glutine con Broccoli, Ricotta e Salsiccia

Ingredienti per 4-6 porzioni

1 dose della mia Pasta Brisè all'olio evo (per la ricetta cliccate QUA)
200 g di salsiccia (senza glutine)
un Broccoletto (in siciliano gli Sparacelli) 
circa 200 g di ricotta fresca ma soda, asciutta (se ha ancora il siero potrebbe annacquare il condimento a scapito della friabilità della pasta brisè)
olio evo
sale pepe
q.b. parmigiano grattugiato
100 g di Bacon tagliato a fettine sottili

1 uovo per spennellare la brisè (eventualmente spennellate con solo latte)


Procedimento

lunedì 7 novembre 2016

ricetta della Rosticceria siciliana senza glutine: la Ravazzata palermitana

IMPORTANTE AGGIORNAMENTO del 15/10/2019!!!!
Dopo anni di prove ho trovato una miscela migliore che mantiene più a lungo sofficità e morbidezza, è la Oro Pan di Ori di Sicilia. La consiglio vivamente soprattutto a chi ha bisogno di preparare con un lauto anticipo la rosticceria in occasione di feste o intrattenimenti di qualsiasi tipo. Trovate la ricetta in questo link QUA mentre le foto di questo post vi serviranno sempre per capire come formare la Ravazzata! Felice impasto!

07/11/2016
Buongiorno!!! e che buongiorno! Oggi finalmente ho spezzato l'incantesimo che da tantissimi anni proibiva a mio marito di mangiarsi un bel pezzo di Rosticceria siciliana, il suo preferito, la Ravazzata palermitana! Per chi non dovesse conoscerla, è una brioche farcita di ragù e cotta al forno... semplice, apparentemente! Ma senza glutine? Dove trovarla? Si, nei panifici ormai si trova, quelli specializzati, e non sono molti, ma non sempre, non ogni giorno e soprattutto quando ne hai voglia tu! e poi, secondo il mio modesto parere, quella fatta in casa non ha confronti! L'impasto che ho utilizzato è sostanzialmente quello della MATTONELLA (cliccate QUA) con qualche modifica che volendo però si può evitare, verrebbero buone lo stesso. A questo punto corre l'obbligo di ringraziare, così come feci per la MATTONELLA, due persone speciali per me: OLGA BOTTA, innanzitutto, del Blog Un Cuore di Farina senza glutine, grazie alla quale ho imparato le basi della panificazione senza glutine e soprattutto a miscelare le farine, adottando il più delle volte il suo personale Mix per lievitati (il cosiddetto Felix), come in questa ricetta. La seconda è CINZIA CARCIA, del Blog Il Forno Incantato di Cinzia, una mia amica palermitana fonte inesauribile di consigli e di ricette (splendidi i suoi dolci!!! le sue sono con glutine per lo più), perché è dal suo blog che ho tradotto in glutenfree la ricetta della Mattonella (cliccate QUA se volete la sua ricetta originale, con glutine) e quindi anche quella di oggi!!! 
A questo punto, vi lascio alla spiegazione della ricetta della Rosticceria siciliana senza glutine. E' semplice, credetemi, però non improvvisate, seguite alla lettera ingredienti e passaggi. 







P.S. 

Io la prossima volta diminuirò l'acqua di poco, perché voglio provare a farci i Rollò con Wurstel e altri pezzi e l'impasto deve essere più sostenuto, oggi era troppo morbido. Però, ragazzi, che sapore!!! Per le Ravazzate posso anche confermare queste dosi, ma per altri pezzi o per fare le brioche diminuite come consigliato sotto la quantità di acqua (315 300 g al posto di 330 g). 


Ingredienti per circa 10 Ravazzate grandi 



500 g mix per pane di Olga Botta del blog Un cuore di Farina senza glutine (ovvero: 280 g di Mix per Pane Auchan + 140 g di Farmo Fibrepan + 80 g di MixIt DS Schaer)*


* l'Auchan è sostituibile con Nutrifree per pane
* la Farmo Fibrepan è sostituibile con la Farmo Low Protein, se preferite, o in alternativa un mix che contenga come farine Amido di frumento deglutinato + amido di mais, oppure ancora il mix Conad per pane, o il Koilia da 1 kg, sempre per pane, o volendo anche la Coop per pane, ma non ha il frumento deglutinato
* il MixIt è sostituibile con il mix Pedon per pane da 500g, o Biaglut per pane da 500g

100 g panna fresca per cucina (che contenga il 35% grassi)**
330 g acqua (io ormai di acqua ne metto 300 g, il risultato è identico, anzi, forse è meglio, si lavora con più facilità. Provate a dare un'occhiata ai Rollò col Wurstel)
15 g lievito fresco
30 g zucchero
10 g di sale
60 g strutto (col burro, stessa quantità, vengono altrettanto buone)

** se non volete o non potete utilizzare la panna, preparate l'impasto della MATTONELLA

1 uovo per la spennellatura finale
Semi di sesamo q.b.

Per la farcitura

ragù bolognese, circa 2 mestoli molto grandi, ben ristretto però, e ben freddo (si può preparare il giorno prima, meglio!)
4 cucchiai di piselli finissimi (tipo Primavera) cotti in tegame con cipollina e olio evo (anche questi ben ristretti, senza acqua in eccesso), freddi anche loro e miscelati al ragù 
2 cucchiai circa di besciamella molto densa e fredda



Procedimento

mercoledì 4 maggio 2016

fave e porchetta al sesamo tostato

Se avete delle fave freschissime e tenere, non cuocetele tutte! Lasciatevene una manciata, per assaporarle crude, magari accompagnandole con un po' di porchetta arrosto, o del buon prosciutto cotto senza conservanti, anche al forno! Vi suggerisco un'emulsione di limone al miele e peperoncino, per condire il tutto, ovviamente coperto da tantissimi semi di sesamo tostato! Altrimenti, che piacere c'è?



Allora, semplicissimo: le fave (una manciata a persona) devono essere appena sbucciate e tenerissime (le mie erano quelle del mio orticello, che quest'anno ne ha fatte pochissime, ma dolci come lo zucchero), la porchetta al forno o il prosciutto cotto (sempre al forno è meglio) deve essere ovviamente appena affettata, freschissima anche lei, possibilmente, niente conservanti! Ne basta un'etto a persona.

Ingredienti per 2 porzioni

150 g di fave verdi freschissime e tenere
200 g di porchetta affettata molto sottilmente
una dose di emulsione di limone al miele*
una manciata di Semi di sesamo

* Per l'emulsione di limone al miele

1 limone grosso (il succo e la scorza grattugiata)
4 cucchiai abbondanti d'olio evo
sale q.b.
peperoncino piccante a piecere
pepe nero grattugiato al momento a piacere
1/2 cucchiaino da caffè di miele

(Sbattete il tutto dentro una ciotolina, con una forchetta, sino a formare l'emulsione)

Preparazione del piatto

Sistemate le fave sulla porchetta, conditele con l'emulsione e lasciate marinare 15 minuti.
Tostate il sesamo in una padella o al forno, per qualche minuto, sino a doratura, e spargetelo sulle fave con la porchetta.

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Baci, Bimbapimba

venerdì 11 marzo 2016

polpette di sarde e ceci alla menta




Ingredienti per una dozzina di polpette 

200 g sarde già pulite
20 g pangrattato (senza glutine per i celiaci) o mollica di pane raffermo (in questo caso 50 g e prima ammollarlo nel latte)
30 g circa di farina di ceci (aggiungetela pian piano sino a raggiungere la giusta consistenza, ma non esagerate)
50 g latte
½ uovo intero sbattuto
una manciata di passolini (uva passa) e pinoli, rinvenuti in acqua fresca
sale q.b.
10 foglie di menta fresca spezzettate a mano
peperoncino a piacere
farina di riso per infarinatura superficiale q.b.



Procedimento

mercoledì 2 marzo 2016

Polpette di neonata di sarde alla palermitana

La pesca della neonata di pesce, ovvero il novellame, non è consentita dall'Unione Europea e pertanto è illegale. Tuttavia, negli anni scorsi, saltuariamente, è stata riaperta per brevi periodi, i più fecondi e ricchi di pesce come la sarda del Mediterraneo, specialmente qua, in Sicilia. 

Se siete amanti di questa prelibatezza culinaria tipica delle regioni del Sud Italia, allora mi permetto di lasciarvi una ricetta antica, tradizionale, che potrete realizzare solo e se la normativa del periodo ne permetterà la pesca. 





Ingredienti per circa 14 polpette

350 g di neonata di sardella
1 uovo intero
1 cucchiaio di farina di riso
prezzemolo q.b.
pepe nero
sale
olio di semi di girasole (circa ½ litro, per la frittura)

Procedimento (con tutor)

Tartare di neonata al miele

La pesca della neonata di pesce, ovvero il novellame, non è consentita dall'Unione Europea e pertanto è illegale. Tuttavia, negli anni scorsi, è stata riaperta per brevi periodi, i più fecondi e ricchi di pesce come la sarda del Mediterraneo, specialmente qua, in Sicilia. 
Se siete amanti di questa prelibatezza culinaria tipica delle regioni del Sud Italia, allora mi permetto di darvi un'idea, una ricetta che con pochissimo pesce vi consente di provare l'ebbrezza di un tuffo nel nostro mare, di sentire il profumo delle alghe, del sale, dello iodio. Il tutto, ovviamente, solo e se la normativa del periodo ne permetterà la pesca. 




Ingredienti per due porzioni (6 conchiglie)

100 g di neonata di sarde
qualche cucchiaio di emulsione al miele

Per l’emulsione di limoni al miele (dose base. A voi ne basterà anche 1/6 di questa)

(ma io vi consiglio di farne di più e conservarla in frigorifero, perché è ottima anche per condire la più semplice insalata, trasformandola in una delizia)

6 limoni (succo e scorza grattugiata, devono essere bio)
15 cucchiai di olio evo
½ cucchiaino di pepe nero
1 cucchiaino di peperoncino piccante tritato
1 cucchiaino di sale
3 cucchiai di miele

Procedimento

venerdì 26 febbraio 2016

vellutata di Ceci all’Elicriso e Capesante all’elisir di Zibibbo... il sole della Sicilia in tavola

La Sicilia è l'isola del Sole e i frutti della sua terra ne sono un riflesso, nei loro colori dorati, nelle loro forme, nella loro brillantezza. Così i piccoli ceci, rotondi e gialli, così l'Elicriso, luccicante e argenteo, così l'uva delle isole minori, lo Zibibbo, dolce e preziosa come l'oro. Tre piante resistenti e generose, che delle avversità climatiche tipiche di questa amara Isola hanno fatto una risorsa. Tre frutti del Sole, tre piccole stelle circondate dal mare, che vi propongo di assaporare ad occhi chiusi.

I ceci innanzitutto... 
un legume molto nutriente e buono, dalle mille trasformazioni (tanto per dirne una, la Panella palermitana!)... Si narra che nel 1711 il Vescovo di Lipari, un certo padre Nicolò Maria Tedeschi, si rifiutò di pagare una tassa, il plateatico, per l'utilizzo del suolo pubblico al mercato: 1 kg di ceci, era questo l'importo in natura che avrebbe dovuto versare ai riscossori del Comune per vendere i suoi prodotti nel mercato pubblico. Per un chilo di ceci impose la scomunica prima alle guardie daziarie, poi al paese e infine alla diocesi tutta. Scatenando, con quel chilo di ceci che comunque gli fu subito restituito per metterlo a tacere, una controversia per l'Apostolica Legazia tra il potere ecclesiastico e quello monarchico, che si risolse solo grazie all'intervento pacificatore di Carlo VI d'Austria. 
La pianta del cecio, molto simile alle altre leguminose, è forse tra quelle la più rustica, resistente al sole, al caldo, alla siccità, ai terreni secchi ed aridi... versatile e generosa, ecco perché da sempre in Sicilia è così diffusa e rispettata. 

... e poi il profumo intenso dell'Elicriso
Sparsi in maniera selvaggia lungo la costa liparitana e di tutte le nostre isole minori e non, fanno spesso capolino i cespugli di Elicriso. Potreste anche non vederli, se confusi nella macchia mediterranea, ma di certo non potrete non sentirli! L' Elicriso è un arbusto piccolo e iridescente, dal profumo dolce e aromatico, ma differentemente dal cecio non ha mai scatenato dispute di alcun genere. Questo non significa che nel passato più antico e nobile dell'isola l'Elicriso non occupi un posto d'onore.




Sole (helios) d’oro (chrysos)! L’oro che si riservava agli dei! Questa l'etimologia del nome Elicriso. Con i suoi fiori gialli, coriacei e semprevivi (mantengono nel tempo l'aspetto fresco, senza appassire) sia i Romani che i Greci adornavano le statue delle loro divinità sacre. Usi religiosi, dunque, ma anche  farmacologici, fitoterapici … e culinari! Da sempre le foglie dell'Elicriso vengono usate per aromatizzare risotti, carni e… pesce! Il suo uso, nel tempo, si è circoscritto per lo più alla farmacologia, anche se persiste nella lingua inglese la memoria della sua versatilità organolettica. Nei paesi anglosassoni l’Elicriso è noto infatti come il “curry vegetale” o “pianta del curry” (per saperne di più, vi lascio questi link dove troverete maggiori informazioni su questa antichissima pianta  - cliccando QUA - e tutte le mie ricette con l'Elicriso - cliccando QUA). 

E infine c'è lui, lo Zibibbo...
Cresce la dove la natura più selvaggia e generosa regala all'uomo saggio, che la conosce e l'asseconda, pochi ma preziosissimi frutti. Al riparo tra antiche mura laviche, le piante si adeguano al clima ventoso e si rannicchiano, deformandosi ma non disperdendo del suolo arido nemmeno una goccia d'acqua che la condensa notturna trasforma in perle di rugiada. La loro unica alimentazione. Per questo, tutto ciò che nasce in quest'isola, così come in tutte le altre solitarie testimonianze vulcaniche circondate dalle onde, ha un sapore intenso, caldo, dolce. L'uva piccola, rotonda, profumatissima e altamente zuccherina, lo Zibibbo, è forse il miglior regalo di questo delicato equilibrio tra l'uomo e la natura indomita. 

Non voglio dirvi altro, ma aggiungo solamente che l'incontro tra questi tre ingredienti è celestiale! Mancava il sapore del mare, senza cui ogni altra storia non avrebbe avuto origine. Da qui la presenza del pesce, che siano molluschi, come le Capesante, o altro pesce carnoso del Mediterraneo, poco importa. Basta che sappia di iodio, alghe e sale marino...

Adesso dunque parli il cibo!




Ingredienti per due porzioni (o 8 piccoli finger food)

80 gr di ceci secchi
400 g di acqua
¼ di cipolla bionda (o uno scalognetto)
olio evo
sale
pepe nero e peperoncino piccante
1 rametto di Elicriso (in mancanza, ½  cucchiaino da caffè di curry)
8 piccole capesante (le mie erano surgelate, se le trovate fresche è meglio. Ma potete anche sostituirle con le gamberoni o vongole, oppure ancora meglio con polpa di rana pescatrice, tagliata a pezzetti e cotta allo stesso modo... basta che sia pesce senza spine e carnoso)
Elisir di Zibibbo, poche gocce (posso dirvi come procurarvelo, è una prelibatezza di Pantelleria, ma in mancanza, potreste usare miele liquido di fiori di zagara)
Il succo di mezzo limone



Procedimento (con tutor)

sabato 23 gennaio 2016

Rustico di patate alla palermitana

Perché non trasformare un semplice purè di patate in un altrettanto semplice Rustico gratinato? A volte non ci si pensa, ma dentro il frigorifero c'è tutto quello che ci serve per stupire, anche con estrema semplicità, ma con gusto! con buon gusto! 



Ingredienti per una decina di tortini

600 g di purè di patate (600 g di patate lessate e schiacciate, 1 uovo, panna vegetale o crema di riso senza glutine q.b. + olio evo q.b., sale, peperoncino)
finocchietto selvatico (un cespo, mondato, lavato e tritato molto finemente - in mancanza del finocchietto, se non lo potete trovare, preparate un trito più abbondante di aromi freschi con: salvia, rosmarino, prezzemolo, menta, santoreggia, timo o origano)
salvia fresca 5 o 6 foglie (tritate molto finemente)
menta fresca una decina di foglioline (tritate finemente)
100 g di pancetta (tritata finemente)
olio evo q.b.
passolini (uva passa, ammorbidita in acqua per 15 minuti) e pinoli, una bella manciata
pangrattato, senza glutine per i celiaci, q.b. (circa 100 g da aggiungere un po' alla volta sino ad ottenere una consistenza soda + quello per la panatura esterna)
10 fettine sottili di provola o caciocavallo fresco

Procedimento

martedì 29 dicembre 2015

Sfincione ai carciofi... senza glutine

A Palermo durante le feste (qualsiasi festa!) non si può mica rinunciare allo "Sfincione" (tipico street food che però noi amiamo consumare più in casa che su street!) solo perché si è celiaci! E no! E quindi stasera l'ho preparato, per mio marito, che sino all'altra volta mi guardava divorarlo, in religioso silenzio, durante l'ennesima cena in cui senza glutine c'era si qualcosa, ma non i pezzi forti dell'evento! Per l'appunto lo Sfincione palermitano, tagliato a fettine, tiepido, buonissimo...
Così, come spesso preferisco fare, l'ho personalizzato, cuocendo nel sugo i carciofi tagliati a fettine... mi sa che l'avevo già assaggiato, perché qualcosa mi dice che sia un classico, ma poiché a casa nostra non l'abbiamo mai fatto, per me è una novità.
Una vera leccornia! D'altronde, come potrebbe non esserlo, i carciofi sono buoni anche per dessert!
Scherzi a parte, ecco uno Sfincione speciale! ... e senza glutine, ovviamente!







Ingredienti per due teglie di cm 22x30 circa (o una grande il doppio)

1/2 dose di pane in pasta per "sfincione senza glutine" (la ricetta la trovate QUA)
6 carciofi
650 g di salsa di pomodoro
1 cipolla bionda
olio evo q.b.
acciughe (una ventina)
origano q.b.
pangrattato (senza glutine) q.b.
peperoncino q.b.


Procedimento

domenica 13 dicembre 2015

l' Arancina alla carne ... palermitana e senza glutine

La verità è che Palermo le arancine si mangiano ogni giorno, non solo per Santa Lucia!!! Però...
Si narra che Santa Lucia debellò, nel Seicento o giù di lì, una brutta carestia e che per voto, da quel giorno, i Siciliani nella ricorrenza della Santa non toccano il frumento (quello elaborato, ovvero la farina, ma la cuccia, che è grano intero, si mangia eccome!) e in compenso fanno fuori, secondo un'ultima stima, solo a Palermo circa 1.600.000 arancine! In un sol giorno, capite? Tutte oggi! Circa 2 a testa, non di meno!!!
Io, nel mio piccolo, voglio contribuire a non smentire le previsioni e ne ho preparate alcune, giusto per la famiglia! Due o tre a testa, non di più! "Alla carne", come quelle che vendono al bar! Precise precise! (ne ho fatte anche due "al burro", ma niente foto perché se le son mangiate prima di subito!)
Devo dire grazie ai suggerimenti preziosi della mia amica Cinzia, 
blogger fenomenale de "Il Forno Incantato di Cinzietta" !!!




Ingredienti e dosi per una ventina di arancine

Per il riso
1 kg di riso Roma per risotti
2 bustine di zafferano
q.b. brodo vegetale senza glutammato (meglio se fatto da voi, ma io uso quello granulare biologico)
sale
acqua
80/100 g burro
pepe nero

per la pastella e la copertura
200 g di farina senza glutine (io un mix di amido di tapioca, farina di riso e fecola di patate in eguali proporzioni con un poco di gomma di Guar, questa nella grammatura prevista dalla ditta che la confeziona. Va anche bene un qualsiasi Mix industriale per pane e pasta)
300 g di acqua circa
sale
pangrattato (senza glutine) q.b.

per il ripieno

...il ragù
650 g di carne tritata per ragù alla bolognese (misto di bovino e suino, io aggiungo anche un po’ di salsiccia spellata, ma questa è mia iniziativa)
1 bottiglia di polpa-passata di pomodoro da 325/400 circa ml (il ragù deve essere ben ristretto)
q.b. cipolla/sedano/carote tritati per soffritto
q.b. vino bianco secco
q.b. aromi per carni arrosto (un pizzico)
olio evo q.b.
sale

... e i pisellini 
250 g di pisellini primavera
q.b. cipolla tritata
brodo vegetale q.b. (io granulare senza glutammato e bio)
acqua
sale

Procedimento

Preparate il ragù di carne (meglio se il giorno prima, così da farlo indurire in frigorifero. Io, seguendo il consiglio della suocera di Sonia La Rosa, in arte "La Cassata Celiaca" (e il suo splendido Blog), l’ho surgelato e poi scongelato la sera prima per non avere problemi di sudatura. Ed ha funzionato benissimo) e lasciatelo raffreddare completamente. Deve essere ben ristretto.

LE VIDEO RICETTE DI BIMBA PIMBA ... cliccate sul titolo che vi interessa

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