Questo è un dolce che sa di infanzia, di nonne in cucina e di fanciulli domati al suono di una parola magica, che evoca un piacere puro ed essenziale: biancomangiare. Bianco come il latte, bianco come la mandorla (non sempre presente, ma caratteristica fondamentale della nostra cucina siciliana), bianco come le lenzuola fresche di cotone stese al sole di mezzogiorno nel terrazzo della villa antica, nel cuore della Piana dei Colli, tra gli agrumeti palermitani... e tu che correndo oltrepassi le vecchie tendine a fili della porta, ti siedi sul tavolo di legno della cucina e affondi il cucchiaio in quel morbido e splendente budino profumato di frutta e di cannella ... ricordi di infanzia che esigono un momento di silenzio
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| Biancomangiare alla mandorla variegato al mandarino e cannella... |
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| Biancomangiare al mandarino e fragoline ... |
800 g di latte intero
180 g di farina di mandorle
35 g di mandorle pelate
8g/l di agar agar (cioè ogni 250 g di latte ci vogliono 2 g di agar agar) - oppure 100 g/l di amido di mais (cioè ogni 250 g di latte 25 g di amido)
100 g/l di zucchero (io 65 g finali)
50 g di pasta di mandarino (per la ricetta cliccate QUA) + 1 cucchiaio di latte - oppure aroma equivalente
1/2 bacca di vaniglia (o se non l'avete 1/2 bustina di vanillina)
cannella in polvere q.b.
1/2 bacca di vaniglia (o se non l'avete 1/2 bustina di vanillina)
cannella in polvere q.b.
Procedimento con tutor


